Ok vada per la multiselezione. Comunque i livelli li puoi fondere. Manca un automatismo magari senza e' scocciante ma non e' che non puoi farlo. Magari puoi scrivere agli sviluppatori.
Intendevo dire che la fusione non è l'unica operazione che puoi fare sui livelli e se per spostare insieme oggetti su livelli diversi e coerentemente fra loro devi per forza fonderli in un unico livello...
perdi il vantaggio di lavorare per livelli!PS al contrario ti permette di mantenere la separazione degli oggetti su vari livelli e fare contemporaneamente tutte le operazioni che vuoi su quei livelli. Solo in fase di esportazione di un'immagine piatta, per diverse esigenze, puoi decidere di fonderli insieme, altrimenti continui tranquillamente a lavorare su livelli e non perdi il vantaggio di questo modo di sviluppare grafica.
Il 32 bit mi sembra forse la cosa piu importante per una tipografia. Tuttavia non posso sperimentare il funzionamento di CEGL. Se lo attivo non mi accorgo di nulla eppure i colori dovrebbero essere decisamente di piu. Boh forse e' solo l'inizio come dici.
Non vedo il vantaggio di usare il 16 bit se hai il 32 per canale.
Non so come funzioni la combinazione di colori Pantone che ho letto su Wikipedia ma e' veramente cosa necessaria?
Il 32 bit è un
caso limite che si usa per particolari scopi e poco altro. Le immagini sono troppo grandi e diventano difficilmente utilizzabili da pc vecchiotti. Quindi normalmente nessuno sviluppa grafica a 32bit di profondità colore. Ciò non toglie che questa enorme grandezza di colore è importantissima in alcuni ambiti. Diventa infatti necessario, per esempio, per elaborare le immagini ottenute nella fase di
rendering, da applicazioni per grafica tridimensionale tipo
Blender. Questo ti permette di effettuare, in fase successiva al rendering, tutte quelle regolazioni di gamma e colori che calcolate su un'immagine a 8 bit ti farebbero perdere dettagli in modo inaccettabile.
Il discorso per la tipografia.
I computer, i monitor, i televisori funzionano secondo la regola della
sintesi additiva, cioé per ottenere il bianco devi aggiungere colore.
Quando scegli un colore in GIMP te ne accorgi. Sposti tutte e tre le barre della gamma RGB verso destra e ottieni il bianco, le azzeri e avrai il nero.
I pigmenti in natura invece si fondono con
sintesi sottrattiva cioé più aggiungi colori più ti avvicini al nero, e se vuoi ottenere il bianco devi sottrarre colore. Questa è l'esperienza che fai da bambino quando sbagli colore sul disegno e vuoi correggerlo coprendolo con un altro colore. A lungo andare ottieni una patacca scurissima molto vicina al nero.
Ora, se ci pensi scoprirai che le stampanti usano proprio la sintesi sottrattiva e che lavorano con i colori CMYK (ciano, magenta, giallo e nero) e non con i colori del computer RGB (rosso, verde, blu).
Se il tuo programma è in grado di gestire
nativamente il CMYK.... capirai che sei a cavallo, con la giusta calibrazione degli strumenti di stampa e dei monitor avrai la certezza che i colori che vedi a monitor saranno anche quelli che vedrai sulla carta.
Se il tuo programma non gestisce nativamente il CMYK allora dovrai fare un'operazione di conversione dei colori dalla scala RGB a quella CMYK con evidente degradazione della qualità dei colori e
sicura differenza degli stessi fra ciò che vedi a monitor e ciò che avrai stampato su carta.
Questa è la reale portata dell'affermazione
"Gimp non supporta il CMYK e Photoshop sì". Che vuole anche dire che se fai grafica per il web o comunque per supporti digitali, non te ne frega niente di usare Photoshop (ovvio, se ti trovi bene con Gimp

) e puoi vivere tranquillo.
Se invece pretendi di stampare grafica professionale (e quindi riviste, giornali, volantini, pieghevoli, poster e così via...) devi per forza avere un programma in grado di farti lavorare in CMYK.
Lo standard mondiale si chiama
Photoshop.