Discorso interessante, condivido qualche pensiero, non ne condivido altri

ecco una sintesi di come la vedo io:
In Italia la legge viene fatta dai ricchi per i ricchi. E questo non vuole essere un inizio di polemica ma la sintesi che giustifica tutte la stupidaggini legate anche al codice della strada.
Come qualcuno faceva notare c'è chi si dannerebbe un mese per 30€ di multa e chi ridendo dal suo Cheyenne paga quei quattro (per lui) spiccioli che gli garantiscono l'immunità. Se volessero fare delle multe deterrenti potrebbero utilizzare il metod svizzero, multe in base al rettido. E non mi si dica che è anticostituzionale fare delle differenze perchè si dimenticherebbe il principio base delle multe, non punire (e quindi punire in maniera minore o superiore) ma prevenire, ed è chiaro che 30-500€ di multa per qualcuno non è affatto un deterrente. 100.000€ (e non è una cifra teorica, in svizzera sono andati molto oltre) forse farebbero paura anche a chi gira in ferrari (o si può sempre aumentare in caso di recidività). Chiaro che in Italia i primi furbi sono i politici, che guarda caso solitamente sono ricchi (anche per il solo fatto di essere politici lo sarebbero dato che si pompano abbastanza soldi tra stipendi, sconti, roba gratis etc). Per quanto riguarda l'autovelox in se vale lo stesso discorso, è palese che piazzare l'autovelox solo in determinati tratti stradali, dove spesso il limite viene abbassato senza motivazione tanto da giustificare un annullamento della sanzione in tribunale. Basterebbe mettere, nelle strade a maggior rischio, un autovelox ogni tot km (anche 1-2) per garantire un rispetto costante e al contempo la buona fede di chi li installa, come avviene nelle succitate Austri e Germania e, aggiungo io, nei Paesi Bassi. Inoltre c'è da dire che noi italiani siamo bravissimi a sottovalutarci, e spesso facendo questo commettiamo dei tremendi errori. Pensare infatti che siamo indisciplianti per una sorta di "inferiorità morale" innata, immutabile o difficilmente mutabile è un tremendo errore, questo falso mito gioca in favore della classe politica che legifera «ad vaccam

». È vero che c'è chi è più zelante e chi meno, ma tendenzialmente è vero il detto «l'occasione fa l'uomo ladro». Per dimostrarvi questo, e quanto in realtà la colpa sia non solo delle leggi sbagliatissime e salva-casta ma anche dello scontento derivato nei confronti della res publica vi porterò degli esempi di casa mia, che in positivo e non in negativo è l'
Alpe Adria (prima e probabilmente unica effettivamente esistente maxi-regione europea) e non la sola Italia, e dei nostri vicini di Germania e, un pelo più lontani, Paesi Bassi, ovviamente parlando per esperienza diretta.
In Italia la situazione la conosciamo tutti, in autostrada la gente guida "abbastanza" male, non mette le frecce, spesso non si assicura di avere il via libera durante il cambio di corsia e in certi casi a creare problemi è chi rispetta il limite di 130 nella corsia di sorpasso intasando tutta l'autostrada (non consideriamo io soliti piloti autocertificati che guidano come se fossero in gara perchè quelli ci sono ovunque, lo s***zo esiste in tutte le parti del mondo). Gli autovelox in autostrada e non sono rari e spesso posizionati in maniera irrazionale, se si considera lo scopo preventivo, i limiti sono spesso obsoleti ed in autostrada è un ragionevole 130 dettato anche dal fatto che alcune autostrade non sono nè recentissime nè adeguate per svariati motivi anche validi (zone geografiche aprticolari, monumenti e città in ogni dove, non sottovalutate la nostra ricchezza, gli altri stanno poco a stendere una striscia d'asfalto senza impedimenti artistico-architettonici).
In Austria il limite nei centri urbani è regolato similmente che da noi, nei tratti extraurbai spesso è inferiore e in autostrada spesso e volentieri è meno del massimo consentito per problemi di configurazione montuosa che rendono impraticabili pure i sorpassi per svariati chilometri. Questo fa sì che tendenzialmente l'automobilista austriaco sia più disciplinato anche in paese, nei tratti rettilinei e pianeggianti, essendo abituato a prenderla con calma pe motivi di "forza maggiore" risulta più facile esserlo anche per "senso civico". Anche il fatto che appena vedano un pedone mettere piede sulle strisce si fermino all'istante è dovuto non alla superiore moralità ma al fatto che gira molta Polizei e se non ti fermi sei davvero fott*to, non come da noi. Questo ha come inoppugnabile conseguenza il fatto che nei centri urbani si rispettino maggiormente i limiti, correndo oltre i 50 sarebbe infatti impossibile fermarsi in tempo ad ogni attraversamento pedonale. Da una mano il fatto che ci siano molte piste ciclabili e molti evitino di intasare il traffico spostandosi sulle 2 ruote. Nei tratti più pericolosi, solitamente nei rettilinei, e specialmente in quelli ai quali seguono senza preavviso curve strette o in pendenza, ci sono autovelox ogni paio di km, perfettamente visibili, e ogni tot ci sono delle righe in rilievo sull'asfalto che permettono di rendersi conto se si sta andando troppo veloci grazie ai cartelli che informano ogni quanti secondi si dovrebbe sentire il «to-toc» delle gomme, dimostrando di fatto che i metodi preventivi sono veramente preventivi.
In Germania i limiti sono messi sempre in nome della sicurezza, se un cartello dice «limite 50» è verosimile che se vai a 55 dopo 50 metri sei morto schiantato da qualche parte. Nei tratti in cui questo non è vero è solo per via di cartelli temporanei legati ai lavori in corso, dove per sensibilizzare i guidatori ci sono enormi cartelloni con la foto di un bambino che chiede dove sia finito il suo papà che di mestiere faceVA i lavori di riparazione in autostrada (e devo dire che funziona). I lunghi tratti autostradali senza limiti ci sono dove è effettivamente possibile correre in relativa sicurezza, 4-5 corsie di dimensioni adeguate, non strette come le nostre, rettilinei, nei tratti di curva viene ovviamente re-imposto un limite, e incentivano l'utilizzo delle frecce per il cambio di corsia, dato che effettivamente non è raro vedere qualcuno sfrecciare a 250. N.B. quelli che vanno a 250 segnalano il loro arrivo con insistenti segnalazioni luminose, il fatto che potrebbe sembrare assurdo a noi italiani invece è molto sensato, ricorda a tutti perchè ci sono 4-5 corsie e a cosa servono, infatti se tu non ti sposti e di lì passa la Polizei a essere multato sarai proprio tu, perchè se ci pensate in caso di incidente la colpa non è di chi viaggia, in piena regola, a 250 in 5 corsia, ma di chi va troppo lento quando per andare lenti ci sono altre 4 corsie (spesso con velocità consigliate differenziate in modo da garantire traffici di intensità diverse sulla stessa strada in piena sicurezza). Questo è anche possibile per il fatto che le autostrade non hanno caselli, in quanto gratuite, e le corsie di immissione non sono delle striscette di 5 metri di asfalto, come capita spesso in casa nostra, ma delle vere e proprie strade parallele all'autostrada lunghe un paio di km, per un tratto divise da guard-rail per un altro tratto da linee continue che dividono 2 o 3 corsie, che permettono l'immissione in sicurezza e pure la re-immissione in caso di uscita presa per sbaglio. Nei tratti coi limiti c'è una forte concentrazione di autovelox (visibili) come in Austria. Anche qua il traffico cittadino è agevolato dalle piste ciclabili.
In Slovenia le autostrade le hanno costruite da un paio di anni e sono poco trafficate dai residenti dato che fondalmente ci sono molti paesini e l'autostrada non serve a collegarli ma al massimo a fare attraversare la piccola repubblica. Molto trafficate invece le statali che sono tutt'oggi in molti casi le strade costruite dall'Italia quando lì a comandare c'eravamo noi, quindi stradine vecchie e strette, spesso "protette" da platani piantati la come qua da Mussolini per proteggere la strada dal vento. Qua gli italiani si riconoscono lontano dieci chilometri perchè sono gli unici che guidano seguendo il buon senso. I nativi e i vicini croati essendo "abituati" a queste strade contorte corrono come dei matti coadiuvati dal fatto che "spesso" la policija ferma solo gli italiani che vengono privati immediatamente dei soldi del portafogli pena la galera. Nei centri abitati invece guidano con molta cautela, lì infatti la policija fa strage indipendentemente dalla nazionalità e la sua presenza è piuttosto costante. (infatti quando vengono da questa parte del confine anche loro tendono a "dimenticarsi" delle strisce pedonali).
In Croazia le autostrade sono quasi altrettanto recenti e ancor meno trafficate per motivi economici, infatti non si paga in abbonamento come in Slovenia ma a consumo come da noi, solo che per i loro standard è decisamente troppo costosa. Vi troverete solo camion o italiani per i quali 1€ di tratta è una barzelletta e soprattuto vale bene il fatto di non guidare in mezzo a dei rallysti su e giù per le strade montuose della terra hrvatska. Le strade regionali, per lo meno in istria, come in Slovenia, sono le vecchie strade italiane, insicure e indecenti, ma guidano come dei pazzi anche qua coadiuvati dalla loro policija che ferma solo i turisti. In centro nei paesi sono piuttosto educati, non eccessivamente ma comunque abbastanza da rispettare le precedenze e le zone di attraversamento, quindi meglio che da noi, sempre per il maggiore controllo delle loro forze dell'ordine. Nelle città c'è un po' più caos ma è normale in funzione alla quantità di traffico.
Arriviamo quindi ai Paesi Bassi, nazione comunemente riconosciuta come illuminata e abitata da gente di un'apertura mentale esorbitante, zelanti e corretti... fino ad un certo punto. E questo è l'esempio più significativo. In città infatti è semplicemente impossibile correre, le corsie sono praticamente più strette delle piste ciclabili, le corsie sono divise da marciapiedi o comunque cordoli rialzati in modo da impedire i sorpassi, il limite è sempre rispettato anche grazie ai dossi posizionati ogni 3x2. Come tutti sanno i ciclisti sono i veri padroni della strada, effettivamente, almeno nelle città in cui sono stato io, a rappresentare il pericolo per i pedoni sono le biciclette, che non si fermano davanti a niente e nessuno, e non le auto che fanno la parte delle sfigate in questo splendido paese. I traporti pubblici trasportano gran parte dei residenti che non usano la bicicletta. Ma se guidare in città può essere stressante tanto quanto sicuro è in autostrada che si avvera il dramma, se poi arrivate dalle autostrade felici tedesche vi sembrerà ancor più un inferno. I limiti infatti sono spesso esagerati, lunghissimi tratti rettilinei hanno un limite di 100 o meno, e anche qua c'è un controllo regolare con gli autovelox come in Germania e Austria. Risultato? Nessuno supera il limite, ma lo fanno tutti in maniera molto "artistica", per certi versi si potrebbe quasi definire "all'italiana". Gli automobilisti infatti rispettano i cartelli al centimetro, un centimetro prima del cartello con scritto 130 sono a 100, 1 centimetro dopo sono a 130, e viceversa. Non potendo correre le differenze tra chi va piano e chi va veloce sono spesso minime, per questo le manovre di sorpasso farebbero impallidire il più spavaldo degli italiani, sgusciano a destra e sinistra come serpenti, si infilano tra due macchine che lasciano libero tra di loro lo spazio esatto della macchina del sorpassatore più 5 centimetri, il tutto mentre viaggiano a 100 spaccati o a 130 sempre in sincrono perfetto. Penso che se uno si distrae un secondo e va fuori fase anche per un solo attimo da origine ad un tamponamento a catena di 100km, dal confine con la Germania alle acque del mare che fa da confine a nord.
Tutto questo per dimostrarvi che in primo luogo non è vero che noi italiani siamo tanto incivili quanto ci piace descriverci, ma che in base alla situazione uno stesso popolo può tenere comporti estremamente differenti. I tedeschi non sono dei santi, e gli slavi qua si italianizzano mentre nei loro paesi sembrano altrettanto teutonici, fintanto che non escono dal centro abitato.
Con le strade giuste, ed il controllo preventivo adeguato, potremmo stare molto meglio.
E dato che questo topic chiedeva dell'immoralità di segnalare gli autovelox e io non sono qui a menare il can per l'aia, tutto questo è solo per dire che no, non è immorale evitare con dei trucchi qualcosa che di per se è immorale. Solo che dovremmo batterci per avere molti più autovelox in nome della sicurezza NOSTRA, e fare adeguare i limiti alle regole del buon senso. Fatto questo non ci sarà proprio la possibilità di fare delle "imboscate" col laser nascosto dietro un albero

.
P.s. In francia limitano i cavalli delle moto. È vero che potrebbe sembrare insensato vendere un mezzo che va a 300 quando i limiti sono inferiori, però noi ora siamo cittadini europei quindi non solo bisogna considerare i tratti europei senza limiti, e le piste, ma bisogna anche considerare che non dovrebbe essere una macchina a dirci cosa fare, ma la ragione. Invece di obbligare tutti a dotarsi di un limitatore obblighiamo lo stato ad usare autovelox, rallentatori e tutto quello che possa servire per costruire una strada migliore e più sicura, non per fregare il cittadino.
Edit: ah dimenticavo, e un limite basso anche se rispettato non induce necessariamente ad una guida più sicura.