Cosa succede ad Ubuntu?

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Re: Cosa succede ad Ubuntu?

Messaggioda caturen » giovedì 5 maggio 2016, 19:03

a quanto si legge in giro nemmeno versioni diverse di microsoft office (che io non ho mai usato) leggono i loro documenti. Se sono loro i primi che non rispettano i requisiti dei formati di che stiamo a discorrere?
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Re: Cosa succede ad Ubuntu?

Messaggioda [ Giulio@Linux ] » giovedì 5 maggio 2016, 19:13

caturen Immagine ha scritto:a quanto si legge in giro nemmeno versioni diverse di microsoft office (che io non ho mai usato) leggono i loro documenti. Se sono loro i primi che non rispettano i requisiti dei formati di che stiamo a discorrere?

Non è leggenda. Mi è capitato all'Università: tutti con Windows e Microsoft Office che nemmeno riuscivano ad aprire la presentazione del docente fatta con una altra versione di Office rispetto a quelle possedute dai miei compagni (non a visualizzare bene: ad aprire!); io con Libreoffice non solo la aprivo, ma la visualizzavo correttamente, ed ero il solo in tutta la stanza.
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Re: Cosa succede ad Ubuntu?

Messaggioda woddy68 » giovedì 5 maggio 2016, 20:07

Oggi ci sono moltissime aziende anche grosse che utilizzano Ubuntu o Linux in generale sui loro terminali.
Certo è che più utenti utilizzano Linux, più supporto hardware, applicazioni ecc. saranno disponibili anche per Linux.
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Re: Cosa succede ad Ubuntu?

Messaggioda SiO2 » giovedì 5 maggio 2016, 20:36

caturen Immagine ha scritto:a quanto si legge in giro nemmeno versioni diverse di microsoft office (che io non ho mai usato) leggono i loro documenti. Se sono loro i primi che non rispettano i requisiti dei formati di che stiamo a discorrere?

A me personalmente il massimo che mi è successo aprendo un documento con versioni diverse di MSO è che ci sia in mezzo una pagina bianca, oppure una riga che in un documento è l'ultima di una pagina diventa la prima della pagina successiva, cose comunque che non stravolgono il documento e che si sistemano in pochi minuti.
Chiaramente se chiedi cosa stiamo a discutere, non posso che dirti che discuto della mia situazione che non è certo valida per il mondo intero. Di sicuro avere lo "zero virgola" di utenti Linux che tu auspichi non lo vedo come un modo per risolvere i problemi, pochi o tanti che siano. Più gente c'è più possibilità ci sono che le software house abbiano interesse a produrre versioni Linux dei programmi più comuni, e più è facile che Linux possa essere adottato senza fare sacrifici, rinunce, o cercare soluzioni di ripiego.
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Re: Cosa succede ad Ubuntu?

Messaggioda stupenDOS » giovedì 5 maggio 2016, 21:44

[ Giulio@Linux ] Immagine ha scritto:
SiO2 Immagine ha scritto:Ad esempio Libre Office non è (ovviamente) compatibile al 100% con MS Office e vedrai che se hai bisogno di interagire con documenti prodotti con MS Office che siano un minimo più complessi di un titolo con del testo sotto, passerai più tempo a sistemare la formattazione che a lavorare.

Provato anche WPS Office?

Altro programma di cui sento la mancanza è Adobe Acrobat pro; ho spesso la necessità di intervenire pesantemente su dei pdf e non ci sono equivalenti GNU/Linux che mi permettano tanto.

Nemmeno lo stesso Libreoffice?


Le capacità di LibreOffice DRAW nell'editing dei PDF sono sorprendenti
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Re: Cosa succede ad Ubuntu?

Messaggioda caturen » giovedì 5 maggio 2016, 21:46

e questi secondo te sarebbero problemi?
per lo meno cerco una distribuzione che abbia - che ne so - dei colori che mi piacciono di più o - come già fatto notare da qualcuno - un nome che non faccia ridere chi lo sente per la prima volta
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Re: Cosa succede ad Ubuntu?

Messaggioda erbasox » giovedì 5 maggio 2016, 22:50

[ Giulio@Linux ] Immagine ha scritto:
caturen Immagine ha scritto:a quanto si legge in giro nemmeno versioni diverse di microsoft office (che io non ho mai usato) leggono i loro documenti. Se sono loro i primi che non rispettano i requisiti dei formati di che stiamo a discorrere?

Non è leggenda. Mi è capitato all'Università: tutti con Windows e Microsoft Office che nemmeno riuscivano ad aprire la presentazione del docente fatta con una altra versione di Office rispetto a quelle possedute dai miei compagni (non a visualizzare bene: ad aprire!); io con Libreoffice non solo la aprivo, ma la visualizzavo correttamente, ed ero il solo in tutta la stanza.


Nessuno di voi ha provato a importare cartelle e rubrica di MS office 2007 installato su windows 7 su MS office 2007 installato su windows 10? scusate l' off topic. La soluzione c'e' perche' usare MS office?!?!?!?!?! Chi lo ha prescritto il medico!?!?!?!?!
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Re: Cosa succede ad Ubuntu?

Messaggioda SiO2 » venerdì 6 maggio 2016, 10:13

caturen Immagine ha scritto:e questi secondo te sarebbero problemi?
per lo meno cerco una distribuzione che abbia - che ne so - dei colori che mi piacciono di più o - come già fatto notare da qualcuno - un nome che non faccia ridere chi lo sente per la prima volta

So che in realtà non serve veramente che ti risponda perché hai già capito benissimo qual è il punto del mio discorso. Ma lo faccio lo stesso... non si sa mai che passi di qui uno che legge un post sì e tre no, e poi capisce Roma per toma.
I colori e il nome del sistema operativo sono solo due esempi presi a caso di caratteristiche del tutto secondarie che in certi casi possono diventare determinanti per la scelta. Questo succede quando il sistema operativo - su di un desktop - finisci per poterlo utilizzare solo per svago (e anche qui con certe condizioni al contorno che dipendono da persona a persona), a questo punto uno dei divertimenti è passare di distribuzione in distribuzione per il gusto di provare qualcosa di nuovo, e una distribuzione come Mint può diventare popolare per un periodo perché va di moda - che ne so - il verde oppure Cinnamon.
La domanda del thread era: cosa succede a Ubuntu? Per me la risposta è che non succede niente in particolare ad Ubuntu, il problema è che l'utente GNU/Linux in generale, sui desktop, soffre la mancanza di software fondamentali, quindi la gente va dove tira il vento. Non c'è un vero motivo per restare su di una distro o su di un'altra se non il gusto personale. Al contrario se fosse possibile utilizzare Linux per la maggioranza delle attività produttive e anche al 100% per svago (come con Windows), uno ci penserebbe due volte prima di cambiare una distro che utilizza per lavoro, funziona, non dà problemi, solo perché vuole vedere com'è il desktop verdino di Mint.

Comunque i tuoi post li capisco. Reagisco anch'io così con parenti e amici quando osano trovare un difetto a Linux, le mie reazioni sono proprio uguali uguali:
- che ca##o te te ne fai di MS Office che è un programma di m###@.
- Ma a me serve.
- E allora sei un co###one ed è giusto che non usi Linux così preserviamo la razza.

Però onestamente non è proprio così.
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Re: Cosa succede ad Ubuntu?

Messaggioda caturen » venerdì 6 maggio 2016, 10:37

Non c'è un vero motivo per restare su di una distro
non penso proprio. Ogni distro ha caratteristiche ben precise che uno non alle prime armi dovrebbe conoscere e scegliere di conseguenza. Non ti sto a fare esempi perchè è inutile, ma dire che una vale l'altra è completamente sbagliato.
Per me la risposta è che non succede niente in particolare ad Ubuntu
Appunto: ad ubuntu non succede proprio nulla di nulla.
è che l'utente GNU/Linux in generale, sui desktop, soffre la mancanza di software fondamentali,
questa è una balla dato che l'utente"normale! ha già tutto quello che gli serve. Solo qualche utente di nicchia non trova software usati SOLO in ambito lavorativo.
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Re: Cosa succede ad Ubuntu?

Messaggioda SiO2 » venerdì 6 maggio 2016, 11:19

caturen Immagine ha scritto:
Non c'è un vero motivo per restare su di una distro
non penso proprio. Ogni distro ha caratteristiche ben precise che uno non alle prime armi dovrebbe conoscere e scegliere di conseguenza. Non ti sto a fare esempi perchè è inutile, ma dire che una vale l'altra è completamente sbagliato.

Certo, caratteristiche ben precise per uno sviluppatore o un utente tecnico. Ma per uno che vede il sistema operativo come uno strumento e non come una ragione di vita sono caratteristiche che non fanno veramente la differenza. Possiamo elencare tutto il giorno i motivi per cui systemd è meglio di init ma dubito che faccia presa sull'utente normale.

Per me la risposta è che non succede niente in particolare ad Ubuntu
Appunto: ad ubuntu non succede proprio nulla di nulla.

Bene, per motivi diversi ma almeno su una cosa siamo d'accordo.
è che l'utente GNU/Linux in generale, sui desktop, soffre la mancanza di software fondamentali,
questa è una balla dato che l'utente"normale! ha già tutto quello che gli serve. Solo qualche utente di nicchia non trova software usati SOLO in ambito lavorativo.

Ha già quasi tutto. Solo che a noi quello che non c'è basta definirlo una m###a, così abbiamo risolto tutti i problemi.
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Re: Cosa succede ad Ubuntu?

Messaggioda [ Giulio@Linux ] » venerdì 6 maggio 2016, 11:56

SiO2 Immagine ha scritto:Ha già quasi tutto. Solo che a noi quello che non c'è basta definirlo una m###a, così abbiamo risolto tutti i problemi.

L'utente medio ha già tutto: browser, suite d'ufficio (sufficiente per utenze medie), riproduttore multimediale, client di posta, client torrent, client di messaggistica.
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Re: Cosa succede ad Ubuntu?

Messaggioda SiO2 » venerdì 6 maggio 2016, 14:14

[ Giulio@Linux ] Immagine ha scritto:
SiO2 Immagine ha scritto:Ha già quasi tutto. Solo che a noi quello che non c'è basta definirlo una m###a, così abbiamo risolto tutti i problemi.

L'utente medio ha già tutto: browser, suite d'ufficio (sufficiente per utenze medie), riproduttore multimediale, client di posta, client torrent, client di messaggistica.

Di tutto quello che c'è non manca niente, diceva mio nonno.
Da utente domestico ti faccio l'esempio delle prime cose che mi vengono in mente che negli ultimi tempi mi hanno costretto a ripiegare su altri sistemi operativi - o trovare altre soluzioni - per risolvere uno specifico problema. 1) Qualche tempo fa ero fuori casa e in un momento di cazzeggio volevo vedere un programma su SkyGo, dopo vari tentativi ho capito che con Linux non si può e ho dovuto utilizzare il mac. 2) Un mese fa ho deciso di rinnovare il giardino e mi sono messo in testa di voler fare un disegno 3D per vedere come veniva prima mettermi fisicamente al lavoro. Siccome ero sul mac, mi sono messo a cercare vari software che avessero già in libreria piante, fiori ecc... che mi facilitassero il lavoro. Alla fine ho trovato l'ottimo SketchUp di Google che permette di fare disegni in 3D molto facilmente e dal buon impatto estetico. Avevo la necessità di lavorare un po' da mac e un po' da linux a seconda di dove mi trovavo ma, per Linux SketchUp non c'è, e non gira nemmeno con Wine. 3) Per il mio matrimonio mi serviva lo spartito di un pezzo da far suonare all'organista; cerca e ricerca alla fine ho trovato un sito inglese che ce l'aveva in catalogo e l'ho comprato pensando che fosse un pdf o in un qualche formato "normale". Invece no, era in un formato proprietario e apribile solo con un applicativo Windows. Ho reclamato, facendo notare che sul sito non si parlava di specifici sistemi operativi, ho fatto loro anche il pistolotto sui formati open ecc... e ho ottenuto il rimborso dell'acquisto. Qualche tempo dopo sono tornato su quel sito per vedere se avessero messo qualche nota relativamente alla compatibilità dei loro file ma non c'era niente. Probabilmente ero l'unico ad aver reclamato e mi avranno considerato come un qualche pazzo che blatera di software proprietario. 4) Due mesi fa mia suocera ha fatto un "eco-cardio" in ospedale e i risultati glieli hanno dati su CD. Quando li ho aperti c'era l'insieme dei file in un formato mai sentito insieme al .exe di un viewer esistente solo per Windows. Questa volta però ho avuto fortuna, sul mac con crossover sono riuscito lo stesso ad aprirli.
Con Linux tutti quelli sopra non sono grossi problemi se ti accontenti e ti convinci che SkyGo alla fine non serve a una cippa, che fare il disegno del giardino è da pirla, che al matrimonio suoni l'ave maria di Schubert e non rompi i cogli###i e che gli esami dell'ospedale non serve che li guardi che tanto sei un ingegnere aerospaziale e non ci capisci una minchia lo stesso...
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Re: Cosa succede ad Ubuntu?

Messaggioda [ Giulio@Linux ] » venerdì 6 maggio 2016, 14:48

Mi sa che tu sei tra quelli che considerano le proprie necessità come necessità di tutti. Mi pare evidente che hai un'idea tutta tua di "utenza media".
SiO2 Immagine ha scritto:1) Qualche tempo fa ero fuori casa e in un momento di cazzeggio volevo vedere un programma su SkyGo, dopo vari tentativi ho capito che con Linux non si può e ho dovuto utilizzare il mac.

Gli utenti Sky sono decisamente molto pochi rispetto al totale degli utilizzatori di Ubuntu. Dunque Sky e simili non sono da ritenersi tra le cose da utente medio, pur essendo tra tutte quelle che hai elencato l'unica che meriterebbe una soluzione tempestiva perché prima o poi diventeranno da utenza media (e siamo sulla buona strada).

2) Un mese fa ho deciso di rinnovare il giardino e mi sono messo in testa di voler fare un disegno 3D per vedere come veniva prima mettermi fisicamente al lavoro. Siccome ero sul mac, mi sono messo a cercare vari software che avessero già in libreria piante, fiori ecc... che mi facilitassero il lavoro. Alla fine ho trovato l'ottimo SketchUp di Google che permette di fare disegni in 3D molto facilmente e dal buon impatto estetico. Avevo la necessità di lavorare un po' da mac e un po' da linux a seconda di dove mi trovavo ma, per Linux SketchUp non c'è, e non gira nemmeno con Wine.

Esistono altri programmi per Linux che lo fanno, senza contare che SketchUp sul sito di Wine è dichiarato perfettamente funzionante (ed in un altro dicono come). Ma anche questa non è un'esigenza da utente medio. L'utente medio probabilmente nemmeno sa che sia possibile farlo.

3) Per il mio matrimonio mi serviva lo spartito di un pezzo da far suonare all'organista; cerca e ricerca alla fine ho trovato un sito inglese che ce l'aveva in catalogo e l'ho comprato pensando che fosse un pdf o in un qualche formato "normale". Invece no, era in un formato proprietario e apribile solo con un applicativo Windows.

Affari tuoi se un negoziante ti chiede di pagare una multinazionale estera: qui dovevi informarti tu preventivamente. Ed anche questa non è un'esigenza da utente medio, che a malapena sa cos'è una partitura.

Due mesi fa mia suocera ha fatto un "eco-cardio" in ospedale e i risultati glieli hanno dati su CD. Quando li ho aperti c'era l'insieme dei file in un formato mai sentito insieme al .exe di un viewer esistente solo per Windows.

Dovresti fare reclamo all'ospedale, i formati standard e documentati per le immagini biomediche esistono.

che gli esami dell'ospedale non serve che li guardi che tanto sei un ingegnere aerospaziale e non ci capisci una minchia lo stesso.

Effettivamente non vedo a cosa ti serva a te, ingegnere aerospaziale, guardarti un'immagine ecografica, che tra tutte è quella più difficile da interpretare (pure gli artefatti ti danno informazioni cliniche).
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Re: Cosa succede ad Ubuntu?

Messaggioda SiO2 » venerdì 6 maggio 2016, 15:22

[ Giulio@Linux ] Immagine ha scritto:Mi sa che tu sei tra quelli che considerano le proprie necessità come necessità di tutti. Mi pare evidente che hai un'idea tutta tua di "utenza media".
SiO2 Immagine ha scritto:1) Qualche tempo fa ero fuori casa e in un momento di cazzeggio volevo vedere un programma su SkyGo, dopo vari tentativi ho capito che con Linux non si può e ho dovuto utilizzare il mac.

Gli utenti Sky sono decisamente molto pochi rispetto al totale degli utilizzatori di Ubuntu. Dunque Sky e simili non sono da ritenersi tra le cose da utente medio, pur essendo tra tutte quelle che hai elencato l'unica che meriterebbe una soluzione tempestiva perché prima o poi diventeranno da utenza media (e siamo sulla buona strada).

2) Un mese fa ho deciso di rinnovare il giardino e mi sono messo in testa di voler fare un disegno 3D per vedere come veniva prima mettermi fisicamente al lavoro. Siccome ero sul mac, mi sono messo a cercare vari software che avessero già in libreria piante, fiori ecc... che mi facilitassero il lavoro. Alla fine ho trovato l'ottimo SketchUp di Google che permette di fare disegni in 3D molto facilmente e dal buon impatto estetico. Avevo la necessità di lavorare un po' da mac e un po' da linux a seconda di dove mi trovavo ma, per Linux SketchUp non c'è, e non gira nemmeno con Wine.

Esistono altri programmi per Linux che lo fanno, senza contare che SketchUp sul sito di Wine è dichiarato perfettamente funzionante (ed in un altro dicono come). Ma anche questa non è un'esigenza da utente medio. L'utente medio probabilmente nemmeno sa che sia possibile farlo.
3) Per il mio matrimonio mi serviva lo spartito di un pezzo da far suonare all'organista; cerca e ricerca alla fine ho trovato un sito inglese che ce l'aveva in catalogo e l'ho comprato pensando che fosse un pdf o in un qualche formato "normale". Invece no, era in un formato proprietario e apribile solo con un applicativo Windows.

Affari tuoi se un negoziante ti chiede di pagare una multinazionale estera: qui dovevi informarti tu preventivamente. Ed anche questa non è un'esigenza da utente medio, che a malapena sa cos'è una partitura.

Due mesi fa mia suocera ha fatto un "eco-cardio" in ospedale e i risultati glieli hanno dati su CD. Quando li ho aperti c'era l'insieme dei file in un formato mai sentito insieme al .exe di un viewer esistente solo per Windows.

Dovresti fare reclamo all'ospedale, i formati standard e documentati per le immagini biomediche esistono.

che gli esami dell'ospedale non serve che li guardi che tanto sei un ingegnere aerospaziale e non ci capisci una minchia lo stesso.

Effettivamente non vedo a cosa ti serva a te, ingegnere aerospaziale, guardarti un'immagine ecografica, che tra tutte è quella più difficile da interpretare (pure gli artefatti ti danno informazioni cliniche).

Infatti, infatti. Basta crogiolarsi nell'idea che quello che non c'è non serve davvero, oppure che ci sono scappatoie per mettere una pezza (solo se non le provi però, perché se lo fai scopri ad esempio che la soluzione di wine con sketchup non funziona davvero come dovrebbe, anche perché riguarda la versione 8 e adesso siamo alla 16 punto qualcosa. Ma non affannarti a cercarne di più recenti, ci ho provato per mezza giornata e alla fine non sono riuscito a farlo girare. Magari poi perdendoci ancora più tempo si può arrivare ad avere un qualcosa di più o meno funzionante ma, non è questo il punto...).
Ovviamente ognuno ha la propria idea di utente medio. La tua è quella del "pensionato" privo di interessi particolari che gironzola su internet, scrive qualche mail, qualche documento con Writer e non si fa mai venire l'idea di usare il pc per facilitarsi qualche compito della vita quotidiana o per curiosare qua e là. Per questo utente medio, Linux è già perfetto, anzi forse va anche bene FreeBSD.
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Re: Cosa succede ad Ubuntu?

Messaggioda [ Giulio@Linux ] » venerdì 6 maggio 2016, 15:52

SiO2 Immagine ha scritto:Infatti, infatti. Basta crogiolarsi nell'idea che quello che non c'è non serve davvero

Ma davvero pensi che per l'utente medio sia così importante poter aprire lo spartito acquistato in uno sconosciuto store inglese?

perché se lo fai scopri ad esempio che la soluzione di wine con sketchup non funziona davvero come dovrebbe, anche perché riguarda la versione 8 e adesso siamo alla 16 punto qualcosa.

Mi sa che sei tu a non esserti informato bene. Se qualcuno è riuscito a far funzionare la versione 2016 su ubuntu 16.04, hai sbagliato qualcosa.

Ovviamente ognuno ha la propria idea di utente medio. La tua è quella del "pensionato" privo di interessi particolari che gironzola su internet, scrive qualche mail, qualche documento con Writer

Questo non è il pensionato, è esattamente la stragrande maggioranza dell'utenza: navigazione internet, lettura di email, multimedia, lavoro di ufficio leggero.
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Re: Cosa succede ad Ubuntu?

Messaggioda SiO2 » venerdì 6 maggio 2016, 16:22

[ Giulio@Linux ] Immagine ha scritto:
SiO2 Immagine ha scritto:Infatti, infatti. Basta crogiolarsi nell'idea che quello che non c'è non serve davvero

Ma davvero pensi che per l'utente medio sia così importante poter aprire lo spartito acquistato in uno sconosciuto store inglese?

Io ho fatto 4 esempi a caso e tu ovviamene fai le pulci a questi esempi. Non c'entra lo spartito del sito inglese, c'entra che chiunque, inglese, tedesco o inuit che sia, se sviluppa un programma lo sviluppa per Windows, se avanza tempo e voglia lo fa anche per Mac e solo in ultimissima battuta - forse e se si è fortunati - si preoccupa degli utenti Linux. Nel mio caso c'è stato il problema con lo spartito, ma nel corso degli anni ti troverai ad affrontare la stessa situazione prima o poi per molte cose che escono un minimo dal seminato di email, browser e documento pdf.
perché se lo fai scopri ad esempio che la soluzione di wine con sketchup non funziona davvero come dovrebbe, anche perché riguarda la versione 8 e adesso siamo alla 16 punto qualcosa.

Mi sa che sei tu a non esserti informato bene. Se qualcuno è riuscito a far funzionare la versione 2016 su ubuntu 16.04, hai sbagliato qualcosa.

A parte che io ho Debian 8, ma ho pure utilizzato playonlinux che lo elenca nei programmi gold (o silver non ricordo) e non va. Ho riportato l'errore di sistema che ottengo agli sviluppatori senza ricevere feedback. Ma ancora una volta non è questo il punto. Questo al limite ricade nella categoria dei programmi che funzionano normalmente sugli altri SO e che dopo una serie di sbattimenti inenarrabili, forse, riesci a farli funzionare anche da noi.
Ovviamente ognuno ha la propria idea di utente medio. La tua è quella del "pensionato" privo di interessi particolari che gironzola su internet, scrive qualche mail, qualche documento con Writer

Questo non è il pensionato, è esattamente la stragrande maggioranza dell'utenza: navigazione internet, lettura di email, multimedia, lavoro di ufficio leggero.

Ok, se ci accontentiamo di questo confermo che GNU/Linux è il top mondiale e l'interrogativo del thread rimane aperto.
Io personalmente - poi ovviamente ognuno la pensa come vuole - mi sono stufato di fare del training autogeno per convincermi che non esistono i problemi. Anche perché penso che per risolvere i problemi il primo passo sia ammetterne l'esistenza.
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Re: Cosa succede ad Ubuntu?

Messaggioda [ Giulio@Linux ] » venerdì 6 maggio 2016, 17:26

Io personalmente - poi ovviamente ognuno la pensa come vuole - mi sono stufato di fare del training autogeno per convincermi che non esistono i problemi. Anche perché penso che per risolvere i problemi il primo passo sia ammetterne l'esistenza.

Nessuno sta dicendo che non esistono problemi. Quello che si sta dicendo è che non ne esistono per la stragrande maggioranza dell'utenza desktop. Aprire spartiti particolari, il disegno 3D e la visualizzazione di particolari immagini biomediche sono temi molto specifici che riguardano utenze specifiche, non l'utenza base. Tra gli argomenti da te specificati di rilevante c'è solo l'impossibilità di usare alcuni servizi on demand. Ne hai altri?
Perché, ad esempio, tra il non poter aprire uno spartito che mi servirà una volta nella vita e che non dovrò neppure usare io ma un organista e, ad esempio, dover portare il computer due volte nella vita ad un tecnico per fargli togliere qualche virus stronzo sborsando soldi, preferisco di gran lunga la prima.
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Re: Cosa succede ad Ubuntu?

Messaggioda Gius71.71 » venerdì 6 maggio 2016, 17:33

Su Linux puoi installare Virtualbox metterci dentro il Windows che ti pare e vivere felice.
Il primo passo per risolvere i problemi è informarsi.
Ma se poi preferisci lo stesso il MAC va bene non c'è bisogno che fai training autogeno per convincerti di niente, usa quello che ti piace di più.
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Re: Cosa succede ad Ubuntu?

Messaggioda SiO2 » venerdì 6 maggio 2016, 20:07

Gius71.71 Immagine ha scritto:Su Linux puoi installare Virtualbox metterci dentro il Windows che ti pare e vivere felice.

Questo è un altro classico: "usa virtualbox e non rompere i maroni", tu sei stato più gentile ma la sostanza non cambia. Peccato che non può essere una soluzione installare Linux e poi usarlo per farci girare Windows.
Il primo passo per risolvere i problemi è informarsi.

Quali problemi? Mi state dicendo che i problemi o non esistono o che nella migliore delle ipotesi sono trascurabili, di che cosa dobbiamo informarci?
Ma se poi preferisci lo stesso il MAC va bene non c'è bisogno che fai training autogeno per convincerti di niente, usa quello che ti piace di più.

Dove ho scritto che preferisco il Mac? Il Mac lo uso obtorto collo quando non ho vie di uscita, ma preferisco di gran lunga Linux. Se penso e scrivo che ci siano dei problemi non vuol dire automaticamente che penso che Linux faccia schifo, voglio solo discuterne sul forum che è un luogo di confronto anche per queste cose...
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Re: Cosa succede ad Ubuntu?

Messaggioda woddy68 » venerdì 6 maggio 2016, 20:17

E' evidente che per alcuni utenti che hanno necessità di software sviluppati solo per Windows, Linux non va bene o meglio va bene ma ha sempre la necessità di avere affiancato Windows, a meno di non sfruttare altri metodi che a me non entusiasmano. Io wine non lo mai utilizzato e non virtualizzo Windows.
Ma non è certo colpa di Ubuntu o Linux se Adobe non rilascia Photoshop per Linux e questo vale per tutte quelle applicazioni, solitamente professionali che ancora non hanno una versione per Linux. Basta informarsi prima....
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