Guarda che ci pensano, e anche tantissimo, tant'è vero che fanno moltissimo testing su tantissime macchine diverse. Ma chiaramente nessuno può immaginare i problemi che vengono fuori quando ogni sei mesi la nuova versione si diffonde un milione di volte di più, perché è umanamente impossibile rendere TOTALMENTE stabile una beta di un sistema operativo PRIMA che sia rilasciato sul mercato, specie se appunto c'è una release ogni sei mesi e quindi la fase di beta testing non dura più di un mese.
Anzi, dico di più: non si tratta di stabilità ma di compatibilità hardware. È ovvio che, per quanti beta tester (volontari) ci siano, prima del rilascio ufficiale non si può testare tutto l'hardware esistente sulla faccia della Terra. Come facevano a sapere SUBITO per esempio che SOLO con il kernel RT c'erano dei problemi di compatibilità con una precisa accoppiata tra una scheda sonora e il chipset di una scheda madre? È francamente volere l'impossibile.
In informatica perciò vale la regola che deve valere per tutti: un sistema operativo APPENA USCITO va preso con le pinze, SEMPRE, persino se è della Apple, persino se è garantito da una ditta che stra-paghi e di cui ti fidi ciecamente. Se vuoi sicurezza, devi SEMPRE installare qualcosa di RODATO. Ma questo non solo in informatica: nel campo della tecnologia è sempre così.
Oltretutto con Linux di bello hai che puoi provare la Live, e quindi hai sempre un ottimo test di pre-installazione, che ti evita una buona metà dei problemi di eventuale incompatibilità che potrebbero sorgere.
Io stesso per esempio quando me la prendevo con Vista appena uscito, non ho mai tirato in ballo il problema delle prime incompatibilità, perché è normalissimo prima di un SP1 e sono problemi che nessun sistema operativo può evitare. Lo criticavo (e lo critico tutt'ora) per altre debolezze oscene, strutturali, che Ubuntu non ha.





