Siate rispettosi. La comunità Ubuntu ed i suoi membri si rivolgono l'un l'altro con grande rispetto. Ciascuno può realizzare un valido contributo ad Ubuntu. Non possiamo sempre essere d'accordo, ma il disaccordo non è una scusa per un comportamento e per modi scorretti. Potremmo tutti vivere qualche frustrazione talvolta, ma non potremmo mai permettere che tale frustrazione si trasformi in un attacco personale. E' importante ricordare che una comunità dove le persone si sentono a disagio non è una comunità produttiva. Ci aspettiamo che i membri della comunità Ubuntu siano rispettosi sia quando hanno a che fare con altri collaboratori, sia con persone al di fuori del progetto Ubuntu, sia con gli utenti.
No, non me lo sono inventato io né l'ho scritto io. E' visibile in questa pagina a questo link: http://www.ubuntu-it.org/index.php?page ... i_Condotta
Mi sono iscritto a questo forum evidentemente con troppe aspettative. Forse conquistato da 'paroloni' tipo questi: Una persona con ubuntu è aperta e disponibile agli altri, afferma gli altri, non si sente a disagio quando gli altri sono capaci e buoni, in quanto ha una propria fiducia in sè stesso/a che viene dalla conoscenza che appartiene ad un grande insieme.
Come 'benvenuto' un certo utente, di quelli leader del forum, mi dice che mi vorrebbe mettere a 90°: http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?t=282567
Non contento, il personaggo in questione, ho notato che è largamente appoggiato, continua a fomentare in contrasto con questo punto:
Siate rispettosi.
Ma non finisce qui. Pare che lo stesso utente in questione non disturbi continuamente solo il sottoscritto ma lo faccia per filosofia: http://guiodic.wordpress.com/2008/07/30 ... di-ubuntu/
All'interno di questa pagina si deducono tratti salienti di tali individuo che io ho riportato nei punti cruciali in questa discussione: http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.ph ... 8#p2072858
Si notano atteggiamenti esclusivisti, deliri di onnipotenza, odio gratuito verso chi non è considerato 'degno' dell'open source. Da notare frasi di attacco contro lo sfaff del forum Ubuntu.it. Ma non è finita, nella filosofia di quest'individuo neoiscritti=troll=da bannare a priori.
Non s tratta di filosofie superate. Il tizio in questione continua imperterrito nella sua mission dissacrante dove, appoggiato da altri, viene visto quasi da adorare per le sue doti tecniche, dove ci sono, leggetevi i vari link in particolare il blog, veri e propri 'fan', dove l'appoggio verso il nuovo utente non deve essere garantito e, anche quando, il nuovo utente deve essere insultato gratuitamente. Da notare che il nuovo utente faceva parte di un forum linkato all'interno del suo blog, di tipo ESTREMISTA, al punto che autorità competenti dovettero attivarsi per bloccarlo visto i contenuti dello stesso. Inutile sottolineare la parte centrale in tutto questo dell'utente che continuo a non menzionare ma che tutti, sono convinto voi per primi dello staff, conoscete e, quindi, approvate.
In meriro alla sospensione di 5 giorni sarebbe di buona educazione, a casa mia, prima di prendere un qualche provvedimento, avvisare la persona oggetto dello stesso. A me è risultato solo adesso, in quanto era impossibile avere notizie a riguardo, evidentemente avevate 'gentilmente' bannato anche il mio IP. Una mail sarebbe stata gradita. Ma forse siete troppo occupati a rispondere alle domande dei nuovi iscritti(ma non bastava google?).
Accetto i provvedimenti dello staff perché io seguo sempre le regole. Posso solo dire che io credo di essere stato perfettamente in linea con l'argomento proposto: proposta atteggiamento verso nuovi utenti, in un forum dove ho respirato aria di fanatismo più che di condivisione, sensazione condivisa da molti utenti, basta leggere gli esempi riscontrabili anche nel post che nomino.
Lungi da voler fare attaccacchi personali, guardate che gli attacchi personali ve li fanno proprio i vosri utenti più in auge. Il nonnismo dichiarato anche da altri, tipo: un nuovo utente sta insultando un vecchio utente, sono infantilismi e fanatismi condannabili dalla società, in un forum qualsiasi ma enormemente in forum con queste premesse:
Ubuntu è un concetto africano di "umanità verso gli altri". E' "credere in un legame universale di condivisione che connette tutta l'umanità".
L'utente in questione mi sembra anche poco propenso a tali concetti:
Quando non siete sicuri, chiedete. Nessuno sa tutto, e nessuno si aspetta che l'altro sia perfetto nella comunità Ubuntu. Rivolgere domande evita molti problemi lungo il percorso, e quindi le domande sono incoraggiate. Coloro che devono rispondere, dovranno essere reattivi e di grande aiuto. Comunque, nel porre una domanda, occorre avere cura nel rivolgersi al forum appropriato. Domande fuori-tema, come ad esempio una richiesta di supporto in una mailing list di sviluppo distoglie da una discussione produttiva.
Le domande sono incoraggiate? Siete sicuri? Ma sicuri sicuri? Ma sicuri, sicuri, sicuri???
