Notizia:
  • Rilasciata Precise Pangolin 12.04. Per ottenerla, visitate questa pagina, oppure provate il tour dal vivo con un browser web moderno.
  • Nuovo forum di Ubuntu-it, l'annuncio. È consigliato aggiornare il proprio profilo e controllare la sezione Gruppo Forum per problemi noti.
  • Rilasciata la versione italiana di Precise Pangolin 12.04. Per maggiori informazioni, consultare questa discussione.
  • Il vincitore del Concorso desktop del mese di aprile è Jerico. L'elenco dei precedenti vincitori è qui.
  • È uscito il numero 17 della Newsletter italiana di Ubuntu. Lo trovate a questo indirizzo.
  • È uscito il numero 59 di Full Circle Magazine in italiano. Lo trovate a questo indirizzo.

Ubuntu perde i pezzi

Il ritrovo della comunità dove confrontarsi e discutere sulle notizie dal mondo dell'informatica, di Ubuntu e di tutto quello che la riguarda, novità, pettegolezzi e quant'altro.

Ubuntu perde i pezzi

Messaggioda Massimo S. » lunedì 15 febbraio 2010, 15:22

Terremoto ai vertici dello sponsor Canonical, che ridisegna tutto lo staff dirigenziale. Si svolta verso una versione commerciale.

http://www.zeusnews.com/index.php3?ar=stampa&cod=11883
Massimo S.
Entusiasta Emergente
Entusiasta Emergente
 
Messaggi: 1886
Iscrizione: settembre 2006

Re: Ubuntu perde i pezzi

Messaggioda snappy » lunedì 15 febbraio 2010, 15:36

sembrano solo illazioni ......
sarà vero???
speriamo propio di no
Avatar utente
snappy
Prode Principiante
 
Messaggi: 146
Iscrizione: ottobre 2007

Re: Ubuntu perde i pezzi

Messaggioda Darko82 » lunedì 15 febbraio 2010, 15:40

A dire il vero era un'operazione nota da tempo e di cui aveva dato annuncio lo stesso Shuttleworth già un paio di mesi fa.
C'era un topic da qualche parte che ne parlava.
Il resto sono solo supposizioni del giornalista.
Per primizie e recensioni cinematografiche: http://www.alcinematografo.netsons.org/Blog
Avatar utente
Darko82
Scoppiettante Seguace
Scoppiettante Seguace
 
Messaggi: 317
Iscrizione: novembre 2006
Località: Caltanissetta (Sicilia)

Re: Ubuntu perde i pezzi

Messaggioda Shishimaru » lunedì 15 febbraio 2010, 15:41

non so cosa commentare. vedo che canonical si muove verso un modo di agire meno "open source" di prima... non è che mi piaccia molto. certo è che se vogliono sopravvivere devono agire diversamente,è logico. per fortuna le alternative ci sono sempre,ma sto esagerando.
Acer TravelMate 5730 RAM: 3GB CPU: Intel Dual-Core @2GHz Video: Intel & Ubuntu 12.04 Oneiric Ocelot AMD64
Linux user #500495 | Ubuntu user #29852 http://www.lastfm.it/user/reonmaru http://www.facebook.com/salvatore.cresce http://www.twitter.com/shishimaru1000 http://pinterest.com/shishimaru/
Avatar utente
Shishimaru
Scoppiettante Seguace
Scoppiettante Seguace
 
Messaggi: 574
Iscrizione: febbraio 2009
Località: Reggio Emilia
Distribuzione: Ubuntu 12.04 amd64
Desktop: Gnome Classic

Re: Ubuntu perde i pezzi

Messaggioda Darko82 » lunedì 15 febbraio 2010, 15:45

Magari leggendo quello che ha veramente detto Shuttleworth (e non le supposizioni di un giornalista, ammesso che lo sia veramente, ma cambia poco) vi chiarite un attimo le idee

http://www.markshuttleworth.com/archives/295
Per primizie e recensioni cinematografiche: http://www.alcinematografo.netsons.org/Blog
Avatar utente
Darko82
Scoppiettante Seguace
Scoppiettante Seguace
 
Messaggi: 317
Iscrizione: novembre 2006
Località: Caltanissetta (Sicilia)

Re: Ubuntu perde i pezzi

Messaggioda Massimo S. » lunedì 15 febbraio 2010, 15:49

Comunque la prima promessa di Ubuntu che si può leggere sul sito ubuntu.com è
Ubuntu will always be free of charge, along with its regular enterprise releases and security updates


Quindi, versione commerciale o meno, l'importante è che rimanga "free of charge"

Poi che si paghi il supporto, se lo si vuole, è un altro discorso, ed è comunque previsto dalla seconda promessa
Ubuntu comes with full commercial support from Canonical and hundreds of companies from across the world
Massimo S.
Entusiasta Emergente
Entusiasta Emergente
 
Messaggi: 1886
Iscrizione: settembre 2006

Re: Ubuntu perde i pezzi

Messaggioda kommos » lunedì 15 febbraio 2010, 15:51

probabilmente prendere la strada di openSuse ed mandriva
una versione graituita ed una versione a pagamento.
Ma cmq meglio del fallimento del progetto ubuntu.
Un buon motivo cmq per non fossilizzarsi in una sola distro.
Il progetto Debian non è commerciale.
Ubuntu non lo è ancora.Magari domani si,ma del resto le sue uscite sono ogni 6 mesi.Quindi c'e uno staff che ha dei costi.Ed il graituito non da guadagno.
ho una copia di windows!!
S'èè....ma và vìriri runnè gnuniata..sarà tutta inpruvulazzata.
Avatar utente
kommos
Scoppiettante Seguace
Scoppiettante Seguace
 
Messaggi: 695
Iscrizione: giugno 2008

Re: Ubuntu perde i pezzi

Messaggioda Darko82 » lunedì 15 febbraio 2010, 15:51

Massimo S. ha scritto:
Comunque la prima promessa di Ubuntu che si può leggere sul sito ubuntu.com è
Ubuntu will always be free of charge, along with its regular enterprise releases and security updates


Quindi, versione commerciale o meno, l'importante è che rimanga "free of charge"

Poi che si paghi il supporto, se lo si vuole, è un altro discorso, ed è comunque previsto dalla seconda promessa
Ubuntu comes with full commercial support from Canonical and hundreds of companies from across the world



Esatto, il fatto che cambi il vertice (che poi i soldi sempre da uno vengono) non cambia nulla.
Il giornalista ha fatto tutto da solo
Per primizie e recensioni cinematografiche: http://www.alcinematografo.netsons.org/Blog
Avatar utente
Darko82
Scoppiettante Seguace
Scoppiettante Seguace
 
Messaggi: 317
Iscrizione: novembre 2006
Località: Caltanissetta (Sicilia)

Re: Ubuntu perde i pezzi

Messaggioda simag » lunedì 15 febbraio 2010, 16:09

e ha scritto un articolo che definire pessimo è già un complimento...

"una versione open e una commerciale..."

da quando red hat e suse (entrambe versioni commerciali) non sono open?
e se non sono open.... open suse e centOS i sorgenti di suse e red hat dove li hanno presi?  (rotfl)
-- Non chi incomincia, ma quel che persevera --
-- Prima ti ignorano, poi ridono di te, poi ti combattono, poi tu vinci --
Avatar utente
simag
Imperturbabile Insigne
Imperturbabile Insigne
 
Messaggi: 3741
Iscrizione: luglio 2008
Località: In giro x il Nord Italia...

Re: Ubuntu perde i pezzi

Messaggioda kimj » lunedì 15 febbraio 2010, 18:11

kico ha scritto:
e se non sono open.... open suse e centOS i sorgenti di suse e red hat dove li hanno presi?  (rotfl)




FERMO!!!!


CentOS sarebbe rhel senza loghi redhat ne assistenza. quindi è basata su redhat.


viceversa, opensuse è la base sulla quale novell costruisce sle*. ovvio, con pacchetti meno aggiornati. quindi l'esempio non vale.

andrebbe fatto con opensuse/sled - fedora/rhel

ma non avrebbe senso. quindi direi che sarebbe stato meglio limitarlo a centos.




se ubuntu fosse commerciale: che me ne importa? ho momentaneamente abbandonato ubuntu. e anche se fosse commerciale, nascerebbe BuntOS  ;D

inoltre, SE FOSSE disponibile nei negozi ad un prezzo RAGIONEVOLE, tipo 29 euro (qualcuno ha detto snow leopard???) non mi farei scrupoli a pagarlo, se questo permettesse a canonical DI CREARE UN PRODOTTO MIGLIORE.


cosa sono 30 euro oggi? magari una volta l'anno?


se invece non arrivasse alla grande distribuzione, non lo comprerei mai.
Ultima modifica di kimj il lunedì 15 febbraio 2010, 18:21, modificato 1 volta in totale.
Avatar utente
kimj
Scoppiettante Seguace
Scoppiettante Seguace
 
Messaggi: 482
Iscrizione: settembre 2008
Località: milano

Re: Ubuntu perde i pezzi

Messaggioda kimj » lunedì 15 febbraio 2010, 18:17

dimenticavo: NON deve avere sistemi di attivazione scassacoglioni come windows.

red hat potresti usarla anche senza rinnovare l'assistenza, per esempio.


e macos 10.6... comprato, inserito il dvd, 30 minuti, fatto.

niente codici/attivazioni del cavolo.


ah, dimenticavo: se, nonostante la messa in commercio, vorrà la diffusione ed il supporto di sw/hw house, DOVRA' essere facilmente craccabile.


no comment... i noob preferiscono i programmi a scrocco, e sapete quanto è importante un 1% in più nel mondo linux, vero?
Avatar utente
kimj
Scoppiettante Seguace
Scoppiettante Seguace
 
Messaggi: 482
Iscrizione: settembre 2008
Località: milano

Re: Ubuntu perde i pezzi

Messaggioda smurf » lunedì 15 febbraio 2010, 18:41

I giornallisti in quanto tali, cercano sempre il sensazionalismo. Oltretutto in Italia la dietrologia e' una pratica giornalistica ormai, purtroppo, imperante. Il problema e' che la dietrologia non serve a nulla, solo a creare scandali e scandaletti.
1) nella societa' moderna nessuno vive a gratis
2) ubuntu a livello aziendale e' sempre stata a pagamento
3) se Canonical mette in piedi operazioni commerciali che gravitano intorno ad Ubuntu, non ci vedo nulla di scandaloso. Finche' non mi impongono/obblgano a pagare e lasciano la libera scelta, per me fanno benissimo.
4) se un domani Canonical mi dice "guarda, non ce la facciamo piu'! Ci dai un contributo?", come gia' ha detto qualcun altro, potrei anche prendere in considerazione l' ipotesi di dare un contributo a canonical, in fondo mi sta facendo divertire da 5 anni.
Ultima modifica di smurf il lunedì 15 febbraio 2010, 18:45, modificato 1 volta in totale.
La terra non è una eredità che riceviamo dai nostri genitori, ma un prestito che ci fanno i nostri figli.

Rete casalinga tra 2 pc LINUX Sorveglia il bebé [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=3695241#p3695241]Un citofono per parlare con un altro pc
Avatar utente
smurf
Imperturbabile Insigne
Imperturbabile Insigne
 
Messaggi: 4928
Iscrizione: luglio 2006
Località: Lima - Perú

Re: Ubuntu perde i pezzi

Messaggioda simag » lunedì 15 febbraio 2010, 18:42

CentOS sarebbe rhel senza loghi redhat ne assistenza. quindi è basata su redhat.


viceversa, opensuse è la base sulla quale novell costruisce sle*. ovvio, con pacchetti meno aggiornati. quindi l'esempio non vale.

andrebbe fatto con opensuse/sled - fedora/rhel

ma non avrebbe senso. quindi direi che sarebbe stato meglio limitarlo a centos.


era solo un esempio, magari non del tutto corretto, per far notare quanto sia errato quell'articolo.

red hat stessa e suse sono a pagamento solo perchè paghi la assistenza, non perchè paghi il software..quindi dire open o commerciale è una fesseria enorme in tale ambito
-- Non chi incomincia, ma quel che persevera --
-- Prima ti ignorano, poi ridono di te, poi ti combattono, poi tu vinci --
Avatar utente
simag
Imperturbabile Insigne
Imperturbabile Insigne
 
Messaggi: 3741
Iscrizione: luglio 2008
Località: In giro x il Nord Italia...

Re: Ubuntu perde i pezzi

Messaggioda Nesnàju » lunedì 15 febbraio 2010, 19:17

C'è una cosa che non ho capito, e per me è fondamentale nella scelta se continuare ad usare Ubuntu o dirigermi su altre distribuzioni (anche se più difficili da usare e configurare): ci sono segnali di un possibile futuro abbandono o contrasto, da parte di Ubuntu, della filosofia "Free Software" o no?
Avatar utente
Nesnàju
Prode Principiante
 
Messaggi: 110
Iscrizione: gennaio 2009

Re: Ubuntu perde i pezzi

Messaggioda ermes_85 » lunedì 15 febbraio 2010, 19:22

Secondo me no. Al massimo non manderanno più a casa il cd originale di UBUNTU gratuitamente.
Avatar utente
ermes_85
Scoppiettante Seguace
Scoppiettante Seguace
 
Messaggi: 318
Iscrizione: febbraio 2009

Re: Ubuntu perde i pezzi

Messaggioda simag » lunedì 15 febbraio 2010, 19:27

no, da nessuna parte fino ad ora...
poi se ne parlano alle riunioni... :-\ chi può saperlo
-- Non chi incomincia, ma quel che persevera --
-- Prima ti ignorano, poi ridono di te, poi ti combattono, poi tu vinci --
Avatar utente
simag
Imperturbabile Insigne
Imperturbabile Insigne
 
Messaggi: 3741
Iscrizione: luglio 2008
Località: In giro x il Nord Italia...

Re: Ubuntu perde i pezzi

Messaggioda smurf » lunedì 15 febbraio 2010, 19:31

Nesnàju ha scritto:C'è una cosa che non ho capito, e per me è fondamentale nella scelta se continuare ad usare Ubuntu o dirigermi su altre distribuzioni (anche se più difficili da usare e configurare): ci sono segnali di un possibile futuro abbandono o contrasto, da parte di Ubuntu, della filosofia "Free Software" o no?


il tema del Free software e' gia' stato trattato molto spesso qui sul forum, e bisogna capire bene a cosa ti riferisci.
Free Software significa software gratuito, Closed Source significa software il cui codice sorgente non e' visibile a tutti, Open Source significa software il cui codice sorgente e' visibile a tutti.
Nulla vieta che un software Closed sia Free oppure che un software Open sia a pagamento.
Per esempio nel kernel sono inclusi firmware closed da diverso tempo, altrimenti certe periferiche non funzionerebbero, ma nessuno paga per quei firmware.
La terra non è una eredità che riceviamo dai nostri genitori, ma un prestito che ci fanno i nostri figli.

Rete casalinga tra 2 pc LINUX Sorveglia il bebé [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=3695241#p3695241]Un citofono per parlare con un altro pc
Avatar utente
smurf
Imperturbabile Insigne
Imperturbabile Insigne
 
Messaggi: 4928
Iscrizione: luglio 2006
Località: Lima - Perú

Re: Ubuntu perde i pezzi

Messaggioda simag » lunedì 15 febbraio 2010, 19:35

Free Software significa software gratuito, Closed Source significa software il cui codice sorgente non e' visibile a tutti, Open Source significa software il cui codice sorgente e' visibile a tutti.


assolutamente no. (nono)

free software è software libero e deve rispettare le 4 libertà..

il software gratuito è software freeware
-- Non chi incomincia, ma quel che persevera --
-- Prima ti ignorano, poi ridono di te, poi ti combattono, poi tu vinci --
Avatar utente
simag
Imperturbabile Insigne
Imperturbabile Insigne
 
Messaggi: 3741
Iscrizione: luglio 2008
Località: In giro x il Nord Italia...

Re: Ubuntu perde i pezzi

Messaggioda Cesare82 » lunedì 15 febbraio 2010, 19:37

Per quanto mi riguarda, se vendessero Ubuntu a 30 euro lo comprerei.
L'importante è che serva per migliorare.
Inutile prendersi in giro, con i soldi un progetto campa, altrimenti arranca.
I love Xfce!!!
Cesare82
Scoppiettante Seguace
Scoppiettante Seguace
 
Messaggi: 252
Iscrizione: agosto 2008

Re: Ubuntu perde i pezzi

Messaggioda smurf » lunedì 15 febbraio 2010, 19:42

mmmhhh... interessante, se accedi al sito della FSF ti chiedono una donazione mensile di 10 $ per entrare a far parte della FSF.
Cioe' non pago il software ma mi costa di piu' essere membro della FSF che avere una licenza di Windws....  :o 
La terra non è una eredità che riceviamo dai nostri genitori, ma un prestito che ci fanno i nostri figli.

Rete casalinga tra 2 pc LINUX Sorveglia il bebé [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=3695241#p3695241]Un citofono per parlare con un altro pc
Avatar utente
smurf
Imperturbabile Insigne
Imperturbabile Insigne
 
Messaggi: 4928
Iscrizione: luglio 2006
Località: Lima - Perú

Successiva

Torna a Bar Ubuntu

Chi c’è in linea

Visualizzano questa pagina: Darren, luca1202, pinco78, THeK3nger, ububuntu, Ubuntello e 12 ospiti