Nonostante il titolo del topic la mia intenzione non è quella di discutere di quale ambiente grafico sia meglio e quale invece sia peggiore; bensì di fare una riflessione riguardo alla rivalità crescente che intercorre tra i due desktop environment (d'ora in poi D.E.). In particolare mi chiedo: è un bene o un male?
Dal punto di vista dell'innovazione del software è senz'altro un bene. Se raffrontiamo KDE2 con KDE3 o GNOME2 con GNOME1 le differenze sono abissali. E' chiaro che il merito principale di questo balzo evolutivo è da attribuirsi al numero di utenti linux sempre crescente e all'inventiva degli sviluppatori; tuttavia penso che il desiderio di fare meglio del rivale non sia stato ininfluente.
Il dubbio che invece intendo insinuare all'interno di questa discussione è: questa rivalità può danneggiare la diffusione di linux se non addirittura l'utente stesso? E se sì, in che modo?
Io sono convinto di una cosa: che non ci si impegni a sufficienza per aumentare l'interoperabilità dei due D.E.. Molti di noi hanno avuto problemi a far funzionare correttamente applicazioni per KDE sotto GNOME e viceversa (basta fare un giro su un qualunque forum dedicato ad una distribuzione di linux) La cosa è particolarmente fastidiosa in quanto di per sé la varietà di software open source disponibile è stupefacente, ma rischia di rimanere un'opportunità virtuale piuttosto che un valore aggiunto concreto.
La soluzione al problema? So che migliorare questo aspetto del software non è banale, ma io ritengo che sia possibile con poco sforzo in uno dei seguenti modi:
- ridurre il numero di pacchetti necessari per l'avvio di un programma, magari a discapito dell'integrazione con il desktop environment
- maggiore test su una release di un dato programma nel D.E."rivale".
oppure
- la creazione di una piattaforma comune, cioè un set di librerie unificato su cui basare entrambi i D.E.
Sono ansioso di conoscere la vostra opinione
buona giornata e buone feste!


