Innanzitutto vorrei ringraziare tutti gli "sponsor": grazie davvero a tutti, perché mi avete insegnato tantissimo in questi mesi (e mi avete sopportata, che non è cosa da poco!).
Ma soprattutto un abbraccio e un grazie particolare a Flavia, che mi ha guidata all'interno di questa comunità.
Per rispondere alle domande di Milo:
- No, non ho incontrato alcun problema nell'inserirmi nella comunità Italiana, ho trovato un ambiente ospitale e amichevole, in cui mi sono sentita a mio agio sin dall'inizio; per quanto riguarda la comunità internazionale: finora ho frequentato principalmente il gruppo UbuntuWomen e anche lì ho conosciuto persone molto interessanti che da subito mi hanno accolta a braccia aperte.
- Il motivo per cui questi gruppi sono nati è legato alla scarsa partecipazione femminile nel mondo del software libero, ed il loro obiettivo è..beh, di arrivare a non esistere più, a non essere più necessari! In altre parole, quello che cerchiamo di fare è individuare le cause di una partecipazione così scarsa e proporre soluzioni che portino ad avere un numero sempre maggiore di donne attive in questo ambito.
A questo riguardo vi segnalo la recente nascita di donne@softwarelibero [1], progetto nato da un'idea che ci è venuta al DUCC-IT, pochi mesi fa, e che vuole riunire le donne italiane che partecipano ai diversi progetti del mondo open source. Lo scopo del progetto è di portare avanti iniziative congiunte volte ad aumentare i contributi femminili al mondo del software libero.
[1] -
http://www.fsugitalia.org/donne