



woddy68 ha scritto:Certo stiamo parlando di una piccola percentuale che comunque corrisponde a milioni? di pc con installato Linux ! L'importante è salire !




gippix ha scritto:Anche se rimarremo in pochi non importa!!!
Meglio pochi ma buoni!
e poi a mè l'idea di usare un sistema operativo che usano in pochi piace!!!!
CIAOO

woddy68 ha scritto:gippix ha scritto:Anche se rimarremo in pochi non importa!!!
Meglio pochi ma buoni!
e poi a mè l'idea di usare un sistema operativo che usano in pochi piace!!!!
CIAOO
Anche a me non importa, certo un numero consistente di utenti porterebbe in Linux applicazioni che magari oggi non sono disponibili neanche a pagamento, ci sarebbe maggiore interesse anche ad investire.


gippix ha scritto:woddy68 ha scritto:gippix ha scritto:Anche se rimarremo in pochi non importa!!!
Meglio pochi ma buoni!
e poi a mè l'idea di usare un sistema operativo che usano in pochi piace!!!!
CIAOO
Anche a me non importa, certo un numero consistente di utenti porterebbe in Linux applicazioni che magari oggi non sono disponibili neanche a pagamento, ci sarebbe maggiore interesse anche ad investire.
Su questa cosa hai ragione!
E poi pesa quante amministrazioni locali o uffici pubblici che potrebbero risparmiare soldi utilizzando linux invece pagano licenze windows!!!




gippix ha scritto:Anche se rimarremo in pochi non importa!!!
Meglio pochi ma buoni!
e poi a mè l'idea di usare un sistema operativo che usano in pochi piace!!!!
CIAOO
AlexDiste ha scritto:costa di più a volte predisporre un piano di migrazione efficace che rimanere con windows (e non merdasoft, anzi ti segnalo per la parolaccia). Sai non tutto il personale sa usare Linux e quindi ci vuole un piano di aggiornamento e gli insegnanti costano, poi a volte comprando pc con preinstallato windows per le aziende Microsoft stessa dona supporto. Con Linux chi lo fa?
Tocca pagare Novell o altre per il supporto esterno, etc... E' già stato detto più volte, con il fatto che Microsoft e i suoi prodotti, Office per primo, si faccia vendor lock- in un piano di migrazione ha dei costi e va pensato bene.
Diverso è se la PA fosse nuova, allora basta organizzarsi fin da subito per usare software open source e libero e le cose migliorano

senza nessuna offesa ma ti sei risposto senza saperlo da solowoddy68 ha scritto:AlexDiste ha scritto:costa di più a volte predisporre un piano di migrazione efficace che rimanere con windows (e non merdasoft, anzi ti segnalo per la parolaccia). Sai non tutto il personale sa usare Linux e quindi ci vuole un piano di aggiornamento e gli insegnanti costano, poi a volte comprando pc con preinstallato windows per le aziende Microsoft stessa dona supporto. Con Linux chi lo fa?
Tocca pagare Novell o altre per il supporto esterno, etc... E' già stato detto più volte, con il fatto che Microsoft e i suoi prodotti, Office per primo, si faccia vendor lock- in un piano di migrazione ha dei costi e va pensato bene.
Diverso è se la PA fosse nuova, allora basta organizzarsi fin da subito per usare software open source e libero e le cose migliorano
Io infatti non ne faccio una questione di soldi, ma di libertà, abituare i bambini su software libero significa dare anche una certa educazione. Io non considero Microsoft o Apple il male, sono aziende che legittimamente fanno i loro interessi, ma credo che sia giusto che la scuola pubblica educhi i nostri figli alla libertà, dopo di che ognuno con le proprie possibilità e convinzioni è libero di installare sulla propria macchina quello che vuole. Ma per quale motivo una scuola dovrebbe spendere un sacco di soldi in licenze che ne limitano l'uso, quando è possibile avere un sistema aperto in cui i ragazzi possano anche modificare applicazioni ecc. e di conseguenza imparare con il software libero ?


Valerio5000 ha scritto:woddy68 ha scritto:AlexDiste ha scritto:
e se quest'ultima sia veramente un azienda che fà "legittimamente il suo lavoro".

Valerio5000 ha scritto:senza nessuna offesa ma ti sei risposto senza saperlo da solowoddy68 ha scritto:AlexDiste ha scritto:costa di più a volte predisporre un piano di migrazione efficace che rimanere con windows (e non merdasoft, anzi ti segnalo per la parolaccia). Sai non tutto il personale sa usare Linux e quindi ci vuole un piano di aggiornamento e gli insegnanti costano, poi a volte comprando pc con preinstallato windows per le aziende Microsoft stessa dona supporto. Con Linux chi lo fa?
Tocca pagare Novell o altre per il supporto esterno, etc... E' già stato detto più volte, con il fatto che Microsoft e i suoi prodotti, Office per primo, si faccia vendor lock- in un piano di migrazione ha dei costi e va pensato bene.
Diverso è se la PA fosse nuova, allora basta organizzarsi fin da subito per usare software open source e libero e le cose migliorano
Io infatti non ne faccio una questione di soldi, ma di libertà, abituare i bambini su software libero significa dare anche una certa educazione. Io non considero Microsoft o Apple il male, sono aziende che legittimamente fanno i loro interessi, ma credo che sia giusto che la scuola pubblica educhi i nostri figli alla libertà, dopo di che ognuno con le proprie possibilità e convinzioni è libero di installare sulla propria macchina quello che vuole. Ma per quale motivo una scuola dovrebbe spendere un sacco di soldi in licenze che ne limitano l'uso, quando è possibile avere un sistema aperto in cui i ragazzi possano anche modificare applicazioni ecc. e di conseguenza imparare con il software libero ?
Le aziende, le scuole e in generale la P.A. utilizza software Microsoft perchè è il più diffuso non che questo sia giusto o sbagliato eh ci sono i pro e i contro ma più tosto chiediamoci perchè è il più diffuso il software Microsoft e se quest'ultima sia veramente un azienda che fà "legittimamente il suo lavoro".


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