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[RISOLTO] Sfogo di un non ancora sistemista

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[RISOLTO] Sfogo di un non ancora sistemista

Messaggioda el_Felix » sabato 28 gennaio 2012, 21:04

Apro questa discussione per esprimere un piccolo sfogo.
Non voglio generare flame né tediarvi con le mie "paturnie", e se i moderatori lo riterranno opportuno ovviamente potranno chiudere la mia discussione senza problemi.
A metà dicembre ho conseguito la certificazione di primo livello LPIC. Ho iniziato a studiare per la seconda e ho cominciato a cercare lavoro a spron battuto come sistemista juniro (ben conscio che solo la certificazione valesse ben poco, ma speranzoso di trovare un lavoro che mi facesse seguire un percorso magari di apprendistato poco pagato ma con previsione di inserimento in azienda).
Nel giro di una settimana ho trovato tre aziende interessate a me. Con due rifiutai subito perché troppo lontano dalla mia abitazione e su turni h24 (la turnazione non mi spaventava se fosse stato più facilmente raggiungibile) con il terzo feci un colloquio. Vi preciso che la situazione è stata questa:
Mi chiama l'azienda A, quella che mi avrebbe dovuto assumere, chiedendomi una lunga serie di cose riguardo appunto alla posizione lavorativa richiesta, un sistemista Linux Junior: soddisfatti dalle mie risposte inoltrano la mia candidatura all'azienda B, quella presso cui dovevo svolgere il lavoro (presso però la sede di un'azienda C che svolge una commessa per l'azienda D, queste ultime due aziende sono due colossi nel campo della telefonia ma non voglio fare nomi).
L'azienda B mi contatta per propormi un colloquio. Durante il colloquio mi spiegano il tipo di lavoro (help desk di secondo livello) e mi chiedono un po' di cose su Linux e sulle distribuzioni, oltre che testare le mie conoscenze in inglese. Io chiedo se il lavoro si svolge unicamente su sistemi linux o su sistemi misti, loro mi dicono "ci sono dei programmi proprietari che girano su windows e delle operazioni da effettuare su terminale Unix".
Certo, non sarà il lavoro della mia vita, ma è un contratto a progetto di un anno con uno stipendio dignitoso (600 euro netti mensili più 400 di trasferta per 40 ore a settimana) non troppo lontano da casa e con orari fattibili.
Sul contratto che mi fanno firmare c'è scritto che se me ne vado dal lavoro senza dare un mese di preavviso avrei dovuto pagare una penale - cosa illecita, lo so, ma pur sempre rognosa da gestire - e che invece potevo entro la prima settimana decidere senza obblighi di valutare il progetto.
Io inizio.
Di unix o linux nemmeno l'ombra, siamo praticamente un call center al pc, arrivano segnalazioni di guasti o problematiche e noi o le risolviamo o le inoltriamo ai tecnici. Il workflow tipico sono un paio di clic e risposte precompilate. Inoltre il clima che regnava lì era dei più paradossali: il primo giorno chiesi quante di queste problematiche venivano risolte in un giorno, e uno mi rispose "mah, cerchiamo di non risolverne più di 20-30 al giorno sennò poi ci caricano, però c'è sempre il cretino che se ne fa anche 40 o 50", inoltre io ero in affiancamento, ma la collega a cui mi hanno affiancato era delle più scansafatiche, avrò lavorato un massimo di 2-3 ore su 8 giornaliere.
Esasperato da questa serie di cose, il quarto giorno comunico la mia intenzione di non continuare perché il progetto non è di mio interesse.
Mi richiama l'azienda A dicendomi che così li metto in difficoltà, che non si spiegano la mia decisione, e io dico tranquillamente che l'offerta di lavoro a cui io ho risposto era per sistemista Linux Junior, mentre lì di Linux nemmeno l'aria: tutto windows e programmi proprietari. Loro rimangono stupiti e fanno finta di essere colpiti da ciò.
Dopo una settimana, mi attivano il conto bancario che avevo richiesto per farmi accreditare gli eventuali stipendi, lo comunico all'azienda A per farmi accreditare il compenso di quei 4 giorni lavorati (200 euro, ma non penso che qualcuno possa considerarmi un pezzente se dico che ne ho diritto o bisogno) e loro se ne escono dicendo che il cliente si rifiuta di pagarmi perché in quei giorni io stavo facendo formazione e non ho svolto nessun compito lavorativo.

Potete immaginare la mia reazione. Non ho perso le staffe, ma ho semplicemente esposto per filo e per segno tutte le motivazioni per cui io esigevo un pagamento da parte loro. Mi ricontattano dopo pochi minuti dicendomi che mi avrebbero richiamato nel giro di qualche giorno per fissare un appuntamento e cercare di risolvere la questione di persona.
L'incontro dovrebbe essere la prossima settimana, nel frattempo io ho già contattato un avvocato che mi ha consigliato di andare a questo incontro, sentire cosa hanno da dire e cercare un compromesso, ma che nel caso in cui loro si rifiutino di pagarmi anche soltanto un euro, posso fargli una causa con la matematica certezza di vincerla per almeno una percentuale di quei 200 euro.

Lo sfogo è: possibile che non viene garantita un minimo di dignità? Io capisco essere sottopagati, sfruttati, lavorare tanto, fare lavori umili, e tutto questo genere di cose, ma addirittura far lavorare la gente e non pagarla mi sembra assurdo, nemmeno i cani vengono trattati così (preciso che dovevo anche pagarmi i pasti che ero costretto a fare visti gli orari, senza che mi fornissero buoni pasto o cose del genere).
Com'è possibile che oltre ad avermi preso in giro sulla posizione lavorativa (facendo passare un call center informatico su windows come un'attività da sistemista Linux junior) l'azienda A pretende anche di prendermi in giro riguardo alla retribuzione? forse loro pensano che io per una cifra del genere lascio perdere e non me ne preoccupo, ma è mia intenzione andare a fondo di questa faccenda e fare tutto ciò che posso per dimostrare che ho una dignità e che sono un essere umano degno di rispetto.

Scusate lo sfogo, ho cercato di mantenere la calma e di esporre il tutto educatamente, e non vorrei scaturire né flame, né niente: avete avuto esperienze simili? avete consigli da darmi? oppure volete insultami per la mia idiozia? fate pure, in fondo l'open source è anche questo, condividere esperienze e pensieri...
Ultima modifica di Anonymous il giovedì 22 marzo 2012, 12:27, modificato 1 volta in totale.
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Re: Sfogo di un non ancora sistemista

Messaggioda Mdfalcubo » sabato 28 gennaio 2012, 21:15

Considerala una chiusura preventiva. :) Il tuo sfogo è lecito e pure comprensibile. Ma puoi immaginare che tipo di commenti pioverebbero qui, per altro già espressi in altri post simili o uguali al tuo. Credo che qui dentro tutti ti darebbero il loro "supporto morale" incondizionato. Se ci tieni comunque a sentire il parere di altri, contattami in mp e provvederò a riaprire il post.

Riapro dopo consultazione con l'utente, vediamo se si riesce a intavolare la cosa in modo civile e senza off topic.
Ultima modifica di Mdfalcubo il domenica 29 gennaio 2012, 11:51, modificato 1 volta in totale.
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Re: Sfogo di un non ancora sistemista

Messaggioda el_Felix » domenica 29 gennaio 2012, 11:58

Ecco, precisiamo una cosa: qui non si parla di microsoft, di politica, di economia del lavoro, di cosa è meglio e cosa è peggio, ma semplicemente di esperienze personali, pareri, consigli, ecc.

Per chi volesse insultarmi o portare il topic su argomenti diversi, potete farlo tranquillamente in privato  (b2b)
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Re: Sfogo di un non ancora sistemista

Messaggioda simag » domenica 29 gennaio 2012, 12:05

che dire, come dice il buon moderatore, hai gia il mio supporto incondizionato..

d'altra parte ti posso assicurare che non sei l'unico...
Attualmente in Italia, particolarmente in citta medio piccole (quindi non milano o roma) capita sempre più spesso..

facilmente in quelle realta in cui firmi per la ditta A, lavori per la ditta B e ti siedi nelle scrivanie di una ditta C...

magari quello che è successo a te è un po esagerato, ma la maggior parte dei contratti a progetto, inserimento ect sono spesso al limite, se non della legalita, almeno della correttezza sociale..
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Re: Sfogo di un non ancora sistemista

Messaggioda el_Felix » domenica 29 gennaio 2012, 12:18

C'è da precisare una cosa, anche in merito a quello che dici:
la società A è di Napoli, e ha una sede a Roma e una a Milano.
la società B è di Roma.
l'azienda C è una società svedese (ovviamente io lavoravo presso la loro sede di Roma)
l'azienda D è una società italiana con sedi a Milano, Roma e altre città.

Perciò non stiamo parlando di un lavoro svolto presso la bottega del fabbro, ma di grosse entità internazionali con clienti in tutto il mondo.

E sono perfettamente conscio che contratti del genere e situazioni lavorative del genere sono al limite della legalità (in realtà sono fuori, visto e considerato che il contratto che mi hanno fatto firmare prevedeva delle clausole illecite, ma so che questa è pratica comune) e soprattutto della dignità: ma addirittura non riconoscere di dover pagare una persona che ha lavorato? credo sia veramente il colmo!
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Re: Sfogo di un non ancora sistemista

Messaggioda mir68 » domenica 29 gennaio 2012, 12:43

Ciao e benvenuto nel mondo di lavoro. Volevo darti una piccola precisazione
Sul contratto che mi fanno firmare c'è scritto che se me ne vado dal lavoro senza dare un mese di preavviso avrei dovuto pagare una penale - cosa illecita, lo so, ma pur sempre rognosa da gestire - e che invece potevo entro la prima settimana decidere senza obblighi di valutare il progetto.
Io inizio.
Purtroppo non è illecito, tutte le ditte hanno diritto a farsi rimborsare se non dai il preavviso. Adesso non so esattamente i tempi esatti, ma dovrebbe essere una cosa così- se in una ditta lavori fino a 5 anni dovrebbero essere 40 ore di preavviso, oltre i 5 anni ore aumentano (non so esattamente a quanto), e se sei un capo reparto o a un livello più alto preavviso può crescere fino a 3 mesi.
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Re: Sfogo di un non ancora sistemista

Messaggioda el_Felix » domenica 29 gennaio 2012, 13:01

mir68 ha scritto:Ciao e benvenuto nel mondo di lavoro.


Nel mondo del lavoro ci sto da parecchio (da quando ho 13 anni) e di gentaccia ne ho incontrata parecchia, ma mai aziende, peraltro di così grosso calibro, che non riconosco la base della dignità umana di pagare un minimo il lavoro dei propri dipendenti (e non parliamo di crisi e cose varie perché non vogliono pagare soltanto me accampando la scusa della formazione, non è che hanno finito i soldi e non danno gli stipendi a nessuno).

Quello che dici sul preavviso è giusto ma vale soltanto per certi tipi di contratti, come per esempio i contratti a tempo determinato e cose del genere. Il mio, che era un contratto di collaborazione a progetto, per legge non prevede nessun tipo di preavviso nel caso in cui io voglia smettere, né tantomeno una penale di nessun tipo. Me l'hanno confermato due avvocati civilisti che ho consultato.
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Re: Sfogo di un non ancora sistemista

Messaggioda simag » domenica 29 gennaio 2012, 13:06

no no per carita non intendevo la dittarella o il negozio, ma ditte spa di piccole dimensioni (non colossi multinazionali per intenderci)

ti assicuro che io ne ho sentite una decina prima di iniziare a lavorare... tutte con sedi nel nord italia, eppure in tutte il contratto era a progetto, con stipendi ridicoli e preavviso obbligatorio (salvo tacito accordo con il datore di lavoro)

leggi me ne voglio andare, o mi lasci andare via o lavoro di merda fino a che non mi lasci andare via..
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Re: Sfogo di un non ancora sistemista

Messaggioda gian64 » domenica 29 gennaio 2012, 13:17

Liberismo, liberalizazioni. "riforme" del mercato del lavoro... Queste sono le cause, e siamo solo all'inizio...  (bad) (bad)
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Re: Sfogo di un non ancora sistemista

Messaggioda el_Felix » domenica 29 gennaio 2012, 13:19

La cosa "divertente" è che queste aziende per cui ho lavorato sono proprio colossi multinazioni. Ripeto non faccio nomi, ma sono due colossi della telefonia (e non solo) operanti nel settore da svariati anni a livello internazionale.

Torno poi a dire che il mio "problema" non è il contratto o il pagamento esiguo (mi andava più che bene, se non mi fosse stato bene non avrei nemmeno iniziato a lavorarci) ma il fatto che, pur seguendo il contratto (ripeto e sottolineo, illecito e perciò nullo in quelle clausole, come mi hanno confermato due avvocati che ho consultato) che prevedeva una prima settimana di valutazione del progetto in cui io potevo smettere di lavorare in qualsiasi momento, loro pretendono di non darmi nemmeno un centesimo.

Non so se è chiara la mia posizione, in ogni caso la riespongo qui: io non voglio dire che le aziende sfruttano i lavoratori, che c'è crisi e che il mondo del lavoro fa schifo e non dà dignità (credo che tutti lo sappiamo e ci sono decine di thread in questo stesso forum che ne parlano) bensì che trovo assurdo e veramente sconfortante che un'azienda, dopo avermi preso riccamente per i fondelli facendomi lavorare praticamente a un call center con macchine windows dicendomi che era un lavoro da sistemista linux, non vuole nemmeno riconoscermi il giusto compenso per i 4 giorni che ho lavorato.

grazie comunque ancora a tutti per gli interventi!!
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Re: Sfogo di un non ancora sistemista

Messaggioda Debianizzato » domenica 29 gennaio 2012, 13:31

Anche io ho fatto 15 giorni senza compenso in un altro ramo. E' un casino,già trovare lavoro è bene. Trovare gente onesta e che non  ti sfrutti è ancor più raro
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Re: Sfogo di un non ancora sistemista

Messaggioda el_Felix » domenica 29 gennaio 2012, 13:44

Debianizzato ha scritto:Anche io ho fatto 15 giorni senza compenso in un altro ramo. E' un casino,già trovare lavoro è bene. Trovare gente onesta e che non  ti sfrutti è ancor più raro


beh però se mi permetti, è anche uno scandalo, che non può continuare (ovviamente dico così non conoscendo la tua situazione particolare). Io ho intenzione, come detto nel primo post, di vedere loro cos'hanno da dirmi durante questo incontro che mi hanno proposto, e a quel punto regolarmi per un'azione legale. Ho avuto conferma che la mia posizione è di ragione incondizionata, loro possono soltanto sfruttare il fatto della formazione per non darmi tutti i 200 euro ma solo una percentuale stabilita dal giudice, ma anche se mi daranno soltanto 10 euro, già solo le spese giudiziare saranno maggiori di quello che dovrebbero dare a me, e soprattutto vorrei avere la soddisfazione di dimostrare la mia dignità come essere umano, che credo che tutti dovremmo sempre mantenere in qualsiasi situazione.
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Re: Sfogo di un non ancora sistemista

Messaggioda GatoLopez70 » domenica 29 gennaio 2012, 14:09

Ciao...
ovviamente hai tutto il mio appoggio morale. :)
Per il resto...
Secondo me ti sei scontrato col modo di ragionare delle grandi aziende. Ossia "provarci sempre".
Vedrai che come riceveranno la lettera del tuo avvocato torneranno a più miti consigli e ti daranno quanto ti devono fino all'ultimo centesimo.
Non è nel loro interesse aprire una causa di questo tipo e nemmeno creare un precedente.
RevolutionOS per non dimenticare chi siamo...
If the doors of perception were cleansed, everything would appear to man as it truly is, infinite. (W. Blake)
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Re: Sfogo di un non ancora sistemista

Messaggioda el_Felix » domenica 29 gennaio 2012, 23:13

@GatoLopez,
a parte l'appoggio, mi rincuora sapere che anche tu hai la mia stessa impressione. Io credo che a loro non convenga andare in causa per una cifra così ridicola, col rischio appunto di creare precedenti (magari per cifre anche maggiori) e quasi sicuri di dovermi un rimborso, oltre che dover pagare le spese legali.
Però per carità, non voglio essere nemmeno essere troppo sicuro, non si sa mai come va a finire!
Resta il fatto che è veramente ridicolo questo atteggiamento, oltre che totalmente ingiustificato proprio considerando la mole delle aziende in gioco.
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Re: Sfogo di un non ancora sistemista

Messaggioda Valerio5000 » domenica 29 gennaio 2012, 23:51

e meno male che la legge Biagi era ampiamente a favore dei lavoratori  (mad)
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Ci sono 100 motivi x non usare prodotti Microsoft ma c'è ne sono 1.000 x non usare prodotti Apple.
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Re: Sfogo di un non ancora sistemista

Messaggioda cristian_c » domenica 29 gennaio 2012, 23:52

Se la clausola relativa alla penale era illecita, già questo doveva suonare come un campanello d'allarme su quello che sarebbe avvenuto più tardi (yes)
Se poi il 'contratto' è anche stato firmato invece che segnalare l'illecito a chi di dovere (anche se questo può sembrare un'azione a tuo danno), è evidente che questi soggetti abbiano vita facile, nessuno denuncia (yes)

Sul mancato pagamento delle giornate di lavoro, non c'è da stupirsi, è capitato anche a me. Il punto sta proprio nell'accertare in modo più chiaro se c'è stata formazione (quindi affiancamento ad altri colleghi anche) che presuppone essere istruiti sul come fare qualcosa e un tempo successivo sufficiente per testare quanto mostrato. Se ad esempio al terzo o al quarto giorno si ripetevano le stesse modalità di lavoro senza sostanziali modifiche a quanto fatto nei primi due giorni, allora si può parlare di vere e proprie ore lavorate, che quindi vanno giustamente pagate.
In effetti per una 'pseudo-formazione' i quattro giorni possono essere considerati 'regolari' da un giudice del lavoro. Ma questo dipende sopratutto da come si è svolto l'affiancamento con un collega. Nel mio caso ad esempio non c'era un pagamento fisso, ma a risultato. Cioè mi sembra si guadagnasse una percentuale sul prodotto venduto, quindi più prodotti venduti, più guadagni. Nessun prodotto venduto, nessun guadagno, anche ammazzandosi di fatica. Quindi questo problema non si poneva (yes)

A meno che tu non abbia già avuto esperienze di lavoro simili, però puoi vantare un briciolo di formazione presso un call-center e farlo presente in casi successivi (non so quanto sia probabile un inserimento in una blacklist di lavoratori o il fatto che corrano le voci tra aziende), per fare a meno di imparare cose che hai già imparato (si fa per dire :P ).

Consigli: beh, non credo tu ne abbia bisogno perché immagino tu sia molto esperto in ambito lavorativo, ma sarebbe sempre utile pretendere copia di un contratto prima di firmarlo, e un intervallo di tempo minimo per firmarlo (cioè non seduta stante, che non te lo fanno neanche leggere e ti mettono la 'x' sullo spazio per la firma con grande fretta). Chi fa così non è serio e sicuramente nasconde qualcosa di non piacevole (yes)
Ultima modifica di cristian_c il domenica 29 gennaio 2012, 23:57, modificato 1 volta in totale.
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Re: Sfogo di un non ancora sistemista

Messaggioda Carlin0 » lunedì 30 gennaio 2012, 0:13

Hai tutto il mio appoggio , purtroppo loro ci provano sta a noi non lasciarli fare . Il mio consiglio è : fatti valere ... alcuni tacciono per non subire ritorsioni , io non ci riesco , ho 2 cause aperte con la ditta per cui lavoro ... Come finirà ?? Non lo so ma di sicuro a testa alta e non piegato a 90°

Ciao  ;)
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Re: Sfogo di un non ancora sistemista

Messaggioda cristian_c » lunedì 30 gennaio 2012, 0:24

Carlin0 ha scritto:Hai tutto il mio appoggio , purtroppo loro ci provano sta a noi non lasciarli fare . Il mio consiglio è : fatti valere ... alcuni tacciono per non subire ritorsioni , io non ci riesco , ho 2 cause aperte con la ditta per cui lavoro ... Come finirà ?? Non lo so ma di sicuro a testa alta e non piegato a 90°

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Re: Sfogo di un non ancora sistemista

Messaggioda AlexDiste » lunedì 30 gennaio 2012, 0:40

Prendi il contratto che hai firmato, leggi le clausole in piccolo e avrai le tue risposte.

Se come dici ila tua retribuzione si compone anche di trasferte e simili ed è a tempo è facile sia un progetto o un determinato, come primo contratto con una persona si tende a fare un contratto determinato da apprendista così da potergli dare il più basso livello e poi farlo salire col tempo, così se uno se ne va via prima appunto almeno non ha secondo o terzo livello e quindi ha preso meno. Sono quasi sicuro che il tipo di contratto prevedere quelle cose che ti hanno fatto e che tu abbia prestato poca attenzione nel leggerlo, se così non fosse risolvi con poco, rivolgiti ad un consulente del lavoro e nel giro di uno, due giorni avrai risolto.

PS: non hai alcun diritto di dire illecito una cosa che hai firmato. La tua firma di accettazione rende tutto lecito, se io faccio un contratto in cui c' è scritto che te mi dai casa a gratis, macchina, ragazza e tu firmi hai una sola persona su cui rifartela ed è tu stesso. Se reputavi il contratto non giusto o non formalmente corretto non dovevi firmare e ri negoziarlo o ri contrattarlo (è per quello si chiamano così), ora che hai firmato tu non hai nessun diritto di dire "eh ma qui eh ma la" almeno che non violi palesemente la legge (ma anche in questo caso non so cosa ha la precedenza se la legge generica o quello che tu firmi). Secondo me dovresti leggere bene il contratto che hai firmato, specie le scritte in piccolo e poi eventualmente dopo rivolgerti ad un consulente del lavoro (e non un avvocato).

Comunque andare in causa con una azienda per questo motivo vorrebbe dire che per almeno uno/due anni il processo va avanti (considerando i tempi italiani), due anni in cui tu paghi le tue spese (avvocato et simila), se poi vinci la parte perdente paga le spese processuali ma se non vinci (è per quello ribadisco leggi bene il contratto e quello che hai firmato) le paghi tutte te. PEr recuperare 200€ perdi tempo e forse di più, se è una questione morale hai tutte le ragioni ma basta che sei conscio che rischi che per recuperare 200 € ne spendi almeno almeno 1000€ e li recuperi in un anno minimo
Ultima modifica di AlexDiste il lunedì 30 gennaio 2012, 0:50, modificato 1 volta in totale.
È più utile riconoscere meriti di Windows e problemi di Linux piuttosto che negare la realtà per mero tifo. Altrimenti si chiama FUD.
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Re: Sfogo di un non ancora sistemista

Messaggioda Carlin0 » lunedì 30 gennaio 2012, 0:52

Premesso che non ho letto tutto ciò che hai scritto , mi è caduto l'occhio su questa frase ...

AlexDiste ha scritto:
PS: non hai alcun diritto di dire illecito una cosa che hai firmato. La tua firma di accettazione rende tutto lecito ...



Ti assicuro che è una enorme caxxata ...

PS : Inoltre rivolgendosi a un sindacato si ha assistenza legale gratuita
Ultima modifica di Carlin0 il lunedì 30 gennaio 2012, 0:54, modificato 1 volta in totale.
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