Questo topic nasce da un altro (esattamente
questo), perchè io personalmente sono rimasto basito dall'immensa mole di pubblicità che ha ricevuto windows vista da televisioni. E non parlo di pubblicità, ma trasmissioni televisive e telegiornali.
Per la maggior parte si tratta di notizie non false, ma assolutamente superficiali. Si è fatto un gran parlare delle cose che saltano subito all'occiho, come ad esempio la nuova interfaccia grafica, e si è taciuto su altri aspetti più oscuri, come il Trusted Computing oppure il costo di aggiornamento delle macchine delle pubbliche amministrazioni, spese che possono essere evitate se si passasse a Linux.
Quindi, ho scritto (un po' per vedere cosa ne pensavo), una eventuale lettera da mandare a programmi quali Le Iene, dove dico la mia su questa questione.
Se la cosa ha appoggio, credo che la manderò davvero, ma intanto la pubblico qua, così potete correggere gli errori e dire la vostra:
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Salve.
Scrivo per segnalare, a mio avviso, l'abuso inutile e dannoso della pubblicizzazione del sistema operativo Windows Vista su tutti i media.
Sono un utilizzatore sia di Windows che di Linux, in particolare la distribuzione Ubuntu, e sono parecchio preoccupato su tutto quello che sta accadendo, e che vedo in televisione, e su tutti i media in generale
Prima di tutto, non mi spiego perchè con l'uscita del nuovo sistema operativo, tutti i media si sono buttati a capofitto nell'elogiarne le prestazioni senza neanche, probabilmente, averlo provato seriamente. Si cerca lo scoop giornalistico senza dare fondamento tecnico alle proprie convinzioni, dato che se certi giornalisti conoscessero meglio la situazione, non elogerebbero così un sistema operativo come quello, facendo, fra l'altro, un sacco di pubblicità gratuita.. Ci manca solo la scritta del messaggio promozionale. Gente senza competenze tecniche, ma che ha influenza sulle masse, può portare ad ignorare aspetti che non si vuole, magari, che si conoscano, se non quando troppo tardi per tornare indietro.
Faccio degli esempi.
Prima di tutto si inneggia alla rivoluzione che porterà su tutti i computer, ma si soffermano solamente sui particolari più banali.
Per esempio, la sua nuova interfaccia grafica. E' da molto tempo che altri sistemi operativi, come MacOSX e Linux offrono interfacce anche migliori (quella nativa del Mac, interfacce come Beryl e Compiz per Linux), che offrono le stesse caratteristiche tridimensionali, con trasparenze e personalizzazioni varie, se non anche qualcosa di più. I Gadgets di Windows, invece, sono presenti già da molto tempo, sia su Mac, chiamati Widgets, sia su Linux, dove le scelte sono parecchie, e tutte perfettamente funzionanti. Il primo esempio che mi viene in mente si chiama SuperKaramba, ma ce ne sono molti altri, tutti programmi presenti da tempo, e quindi lungi da essere delle novità.
In pratica, si inneggia la nuova versione del programma come innovatrice dal punto di vista di cose che sono perlopiù estetiche ed inutili, che sono ampiamente utilizzate da altri sistemi operativi, e che quindi sta solo cercando di recuperare il tempo perduto ma, data la sua natura prettamente monopolista, sta cercando di pubblicarle come novità assolute, mentre sta semplicemente scopiazzando.
Queste, tuttavia, non sono le preoccupazioni maggiori, ma mi preoccupano due aspetti, per nulla trattati nell'enfasi e nell'aura mistica che tutti i media non specializzati (ma anche qualcuno specializzato), non mettono in evidenza, probabilmente perchè non si vuole che si conoscano perchè potrebbero far storcere il naso.
Prima di tutto, c'è la questione di soldi ed aggiornamento. Molte aziende, sopratutto pubbliche, passeranno al nuovo sistema operativo, spendendo solamente in licenze, una cifra enorme (basta considerare il prezzo degli aggiornamenti, che potete vedere nei vari siti internet e nei siti della microsoft: si parla almeno di 200 euro a macchina). A questa, si devono aggiungere anche i soldi necessari per aggiornare i componenti hardware del computer. Infatti è noto che Windows vista funzionerà in maniera sufficiente solo su hardware di ultima generazione, rendendo improvvisamente obsoleta la maggior parte dell'hardware presente sul mercato. Ciò porterà ad ulteriori spese per avere, l'ultimo gioiello tecnologico. Senza una scheda grafica di 200€ almeno, infatti, neanche si è in grado di avere l'interfaccia grafica tanto pubblicizzata. Ma questo, ovviamente, non viene detto nei notiziari.
A questa, si deve aggiungere anche il costo di Microsoft Office 2007, il software che tutti utilizzeranno per scrivere documenti, e che tutti conoscono. Ovviamente non è gratis, e si paga parecchio.
Quindi, si tratta di circa 700-800€ se non di più, di costo di aggiornamento per ogni computer di un ufficio pubblico, soldi che dovranno pagare i contribuenti, naturalmente.
D'altro canto, sulle stesse macchine, quindi senza costi di aggiornamento hardware, si potrebbe inserire l'ultima versione di una distribuzione linux, intrinsecamente sicura, perchè priva di virus, spyware ed altro, a costo nullo, in quanto gratuito ed open-source. Se un'amministrazione non si sentisse in grado di effettuare l'installazione (cosa che ormai sa fare un qualsiasi quindicenne), ci sono aziende che vendono soluzioni professionali, ed assistenza tecnica, comunque a prezzi infinitamente inferiori a quelli del solo aggiornamento di windows.
A questo, si può aggiungere ad esempio un software gratuito e completo come OpenOffice, che permette di redarre documenti esattamente come Microsoft Office, avendo le medesime caratteristiche, con in più il vantaggio di avere i documenti in un formato universalmente riconosciuto, OpenDocument, diventato standard ISO recentemente, e quindi la futura compatibilità di questi documenti è assicurata, invece del formato completamente dipendente da un'azienda.
Questo fatto è importante, perchè evita l'archiviazione di documenti ufficiali in formati proprietari. Se quel programma proprietario dovesse cambiare rotta, e pere esempio non venisse più sviluppato, i documenti non sarebbero più recuperabili, in quanto leggibili solo con quel determinato software. Può la pubblica amministrazione rischiare questo? Semplicemente se ne infischiano, non pensando ad un problema e dando di fatto la responsabilità dell'archiviazione dei dicumenti ad una società privata. Nel malaugurato caso che il software non venisse più sviluppato, potremmo dire addio a tutti i documenti in formato proprietario. La Microsoft sta anche cercando di standardizzare il proprio formato, per entrare in competizione con un formato pubblico e voluto dalla comunità internazionale. Vuole che dipendiamo dai suoi formati in tutto e per tutto. Abbiamo già programmi open-source, gratuiti, efficienti e produttivi come OpenOffice, e sfido qualunque amministrazione a trovare compiti che non riesca a fare con questo software, ma con Microsoft Office si.
Quindi, un ufficio potrebbe aggiornare in maniera completamente gratuita tutti i computer, invece di spendere una cifra spropositata che poi grava sulle nostre tasche. Se poi si usano programmi specifici per windows, c'è sempre la possibilità di utlizzarli tramite appositi programmi, che permettono di eseguire su Linux programmi scritti per windows.
La seconda questione riguarda invece la protezione dei dati. E' noto che windows vista permetterà una migliore protezione, tramite cifratura dati. Questa sarebbe una bella caratteristica, se non fosse che è disponibile solo nella versione più cara del sistema operativo, quindi la maggior parte della gente non ne usufruirà. D'altro canto, il sistema operativo potrebbe bloccare, per esempio, la riproduzione di tutti i file musicali mp3 perchè non certificati e protetti da DRM, questione molto controversa.
Inoltre, potrebbe bloccare programmi perfettamente funzionanti, solo per impedirne l'utilizzo e costringere quindi ad acquistare la versione più recente. Inoltre sono in grado di monitorare costantemente quello che facciamo, dato che il computer, anche tramite accorgimenti, a loro modo di dire, anti-pirateria, ledono la nostra privacy, solo considerando che il nostro computer avrà un numero che lo identificherà univocamente, permettendo di risalire a tutto quello che facciamo, ad esempio, su internet, con palese violazione della privacy.
L'impossibilità di fare con il computer quello che si vuole, quindi, io la considero una infrazione di libertà, e la gente dovrebbe avere gli occhi aperti riguardo a ciò che va incontro. Di tutto questo, ripeto, non vedo nota nei telegiornali.
Tuttavia, considerando che la stragrande maggioranza della gente che utilizza computer non è specializzata, vede solo la facciata, rimanendo affascinata dalle trasparenze della sua interfaccia grafica (ripeto, presenti da tempo su altri sistemi ma spacciati sempre come novità assoluta), tenendo ben celati aspetti più oscuri di questo sistema, che si faranno presenti solo quando si sarà diffuso, e sarà troppo tardi per tornare indietro, e dovremo accettare queste limitazioni come inevitabile conseguenza del progresso, cosa non vera e fatta solo ad interesse delle organizzazioni che pensano al loro lucro.
Con questo, spero di aver destato il vostro interesse, e che possiate dare un confronto più oggettivo dei prodotti, cercando anche di illuminare la gente comune a quello che va incontro. Di far vedere i lati nascosti, come l'esagerato prezzo di aggiornamento, anche solo per leggere la posta su internet (forse non riuscite a farlo adesso?), come la violazione della privacy, come l'impossibilità di fare quello che vogliamo, di usare i programmi che vogliamo, se non sono autorizzati dalla microsoft (si, anche questo potrebbe accadere), quando ci sono alternative che permettono una vera libertà, in maniera gratuita e trasparente, in assoluta sicurezza, che non si diffondono solamente perchè non vengono pubblicizzati abbastanza, dato che di norma si pubblicizza quello che si paga, e non quello che è gratis.
Ci sembra gratis perchè le grandi aziende di computer vendono i loro prodotti con windows preinstallato, negandoci la possibilità di non pagarlo per installare quello che vogliamo noi. Ci sono clausole che permettono il rimborso, nel caso non si voglia usare, ma basta che cerchiate un attimino su internet per capire come sia difficile ottenere il rimborso, faticare tanto per un diritto sacrosanto, cioè quello di non pagare quello che non si vuole. Ce lo sbattono in faccia, ci dicono di tenercelo perchè fa comodo a tutti, tranne che all'utente finale, ormai talmente assuefatto che non riesce neanche ad immaginare le alternative. Questo è il potere di un monopolio.
Spero che approfondiate l'argomento, per far capire alla gente quanto possano risparmiare pur avendo tutto quello di cui si ha bisogno. Non lo dico solo l'utenza casalinga, anche se un padre vedendo che può spendere 1000€ in meno per dare una cosa che funziona meglio al figlio, lo farebbe, se solo ne fosse a conoscenza, ma tanto sulla spesa pubblica, considerando tutti i computer presenti nei comuni e quindi considerando l'esorbitante spesa che prima o poi dovranno pagare i contribuenti, spesa che può essere facilmente evitata.
Se avete dubbi, potete chiedere su internet in qualsiasi forum su linux o Mac, per avere delucidazioni e chiarimenti sugli abituali utilizzatori, che conoscono, meglio del giornalista mediocre che pretende di avere la rivelazione del secolo, l'argomento, dato che si tratta di gente che non si ferma alla facciata, ma va al cuore del sistema per sapere se può andare veramente bene per un determinato compito.
Il forum che frequento io, assieme a molti altri utilizzatori, lo potete trovare su
http://forum.ubuntu-it.org, anche se potete chiedere da altre parti, ed anche a testate giornalistiche specializzate come Linux Pro.
Sperando di aver destato la vostra curiosità, vi porgo i miei saluti.
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Si accettano commenti, correzioni e delucidazioni... E magari la spedirò davvero...
Daniele