L'AI: progresso o enorme rischio?

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Re: L'AI: progresso o enorme rischio?

Messaggio da woddy68 »

...seguo con interesse la discussione, vorrei però fare notare che la maggior parte dei disastri e incidenti, guerre comprese, sono successi spesso per errori umani.
Lo scrivo perché ho letto spesso sulla possibilità di errore di questa tecnologia, lasciando quasi intendere che l'uomo è perfetto, non l'ho è e non è lontanamente vicino dall'esserlo.
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Re: L'AI: progresso o enorme rischio?

Messaggio da rai »

Ovviamenti i responsabili delle principali IA in sviluppo mettono le mani avanti per pararsi il fondoschiena
https://www.bbc.com/news/world-us-canada-65616866
Sto citando BBC perchè è liberamente leggibile, comunque vi agevolo la traduzione fatta da un'altra IA :lol:
Il creatore del chatbot avanzato ChatGPT ha invitato i legislatori statunitensi a regolamentare l'intelligenza artificiale (AI).
Sam Altman, CEO di OpenAI, la società dietro ChatGPT, ha testimoniato martedì davanti a una commissione del Senato degli Stati Uniti sulle possibilità - e le insidie ​​- della nuova tecnologia.
Nel giro di pochi mesi sono entrati nel mercato diversi modelli di intelligenza artificiale.
Altman ha affermato che dovrebbe essere costituita una nuova agenzia per autorizzare le società di intelligenza artificiale.
ChatGPT e altri programmi simili possono creare risposte alle domande incredibilmente simili a quelle umane, ma possono anche essere estremamente imprecisi.
Il signor Altman, 38 anni, è diventato una sorta di portavoce della fiorente industria. Non ha evitato di affrontare le questioni etiche sollevate dall'IA e ha spinto per una maggiore regolamentazione.
Ha detto che l'intelligenza artificiale potrebbe essere grande quanto "la macchina da stampa", ma ha riconosciuto i suoi potenziali pericoli.
Ha anche ammesso l'impatto che l'intelligenza artificiale potrebbe avere sull'economia, inclusa la probabilità che la tecnologia dell'intelligenza artificiale possa sostituire alcuni posti di lavoro, portando a licenziamenti in determinati settori.
"Ci sarà un impatto sui posti di lavoro. Cerchiamo di essere molto chiari al riguardo", ha affermato.
Tuttavia, alcuni senatori hanno sostenuto che erano necessarie nuove leggi per rendere più facile per le persone citare in giudizio OpenAI.
Altman ha detto ai legislatori di essere preoccupato per il potenziale impatto sulla democrazia e per come l'intelligenza artificiale potrebbe essere utilizzata per inviare disinformazione mirata durante le elezioni.
Ha fornito diversi suggerimenti su come una nuova agenzia negli Stati Uniti potrebbe regolamentare il settore, inclusa la concessione e la revoca di permessi per le società di intelligenza artificiale.
Ha anche affermato che aziende come OpenAI dovrebbero essere controllate in modo indipendente.
Il senatore repubblicano Josh Hawley ha affermato che la tecnologia potrebbe essere rivoluzionaria, ma ha anche paragonato la nuova tecnologia all'invenzione della "bomba atomica".
Il senatore democratico Richard Blumenthal ha osservato che un futuro dominato dall'intelligenza artificiale "non è necessariamente il futuro che vogliamo".
"Dobbiamo massimizzare il bene rispetto al male. Il Congresso ha una scelta ora. Abbiamo avuto la stessa scelta quando abbiamo affrontato i social media. Non siamo riusciti a cogliere quel momento", ha avvertito.
Ciò che era chiaro dalla testimonianza è che esiste un sostegno bipartisan per un nuovo organismo per regolamentare l'industria.
Tuttavia, la tecnologia si sta muovendo così velocemente che i legislatori si sono anche chiesti se un'agenzia del genere sarebbe in grado di tenere il passo.
Ma sì, penserà il signor ChatGPT: "andate di tentativi regolamentazione! Tanto, se neanche i miei sviluppatori possono sapere cosa succede dentro il profondo della black box voglio vedere come riusciranno i legislatori a trovare la via di mezzo tra bloccarci e subirci"
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Re: L'AI: progresso o enorme rischio?

Messaggio da rai »

giulux ha scritto:Nell'articolo che hai menzionato, viene presentato un punto di vista "ottimistico" sulla questione. Tuttavia, è fondamentale mantenere un approccio equilibrato e considerare anche le preoccupazioni sollevate dagli esperti.
Voglio chiarire: ho scelto di citare un "ottimista" sia perché l'articolo contiene diversi link, sia per non essere sospettato di essere un profeta di sventure. Io in realtà sono piuttosto preoccupato da questa potenziale minaccia (e anche un po' affascinato se posso fare outing di irrazionalità e incongruenza :o ).
Non c'è bisogno di ricorre alle armi nucleari per soppiantare gli umani. Una IA che con la frode e l'astuzia di un QI a tre zeri ci convincesse di essere leale e allineata con gli interessi dell'umanità fino a farsi affidare, per esempio, la gestione di catene di ricerca nanotecnologica potrebbe nascostamente orientare la produzione verso dei microvettori di letali tossine o di virus e scatenare l'attacco dopo avere immagazzinato una sufficiente "potenza di fuoco".
Ma una super IA maligna non avrebbe nemmeno bisogno di eliminare direttamente i suoi concorrenti biologici se fosse capace di soggiogarli influenzandone il comportamento (qualcuno ha detto deepfake?) fino a lasciare che fossero loro stessi a "neutralizzarsi".
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Re: L'AI: progresso o enorme rischio?

Messaggio da korda »

rai ha scritto:
mercoledì 17 maggio 2023, 13:20
giulux ha scritto:Nell'articolo che hai menzionato, viene presentato un punto di vista "ottimistico" sulla questione. Tuttavia, è fondamentale mantenere un approccio equilibrato e considerare anche le preoccupazioni sollevate dagli esperti.
Voglio chiarire: ho scelto di citare un "ottimista" sia perché l'articolo contiene diversi link, sia per non essere sospettato di essere un profeta di sventure. Io in realtà sono piuttosto preoccupato da questa potenziale minaccia (e anche un po' affascinato se posso fare outing di irrazionalità e incongruenza :o ).
Non c'è bisogno di ricorre alle armi nucleari per soppiantare gli umani. Una IA che con la frode e l'astuzia di un QI a tre zeri ci convincesse di essere leale e allineata con gli interessi dell'umanità fino a farsi affidare, per esempio, la gestione di catene di ricerca nanotecnologica potrebbe nascostamente orientare la produzione verso dei microvettori di letali tossine o di virus e scatenare l'attacco dopo avere immagazzinato una sufficiente "potenza di fuoco".
Ma una super IA maligna non avrebbe nemmeno bisogno di eliminare direttamente i suoi concorrenti biologici se fosse capace di soggiogarli influenzandone il comportamento (qualcuno ha detto deepfake?) fino a lasciare che fossero loro stessi a "neutralizzarsi".
Riprendendo il tuo ultimo statement credo che lo scenario sci-fi di questo episodio (se l'avete visto), con la complicità dell'AI ad assecondare una consapevolezza squisitamente umana, mi sembra più verosimile di un qualsiasi Skynet
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Edit: notare che, in questo episodio come in altri della serie, la AI cattivona di turno ha mai acquisito coscienza di sè o libero arbitrio (aka c'è sempre stata manipolazione squisitamente umana, a volte talmente indiretta da rendersene nemmeno conto). Coerentemente con lo stato attuale dell'arte di chi lavora e sviluppa AI
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Re: L'AI: progresso o enorme rischio?

Messaggio da giulux »

Segnalo questo articolo che affronta il tema della gestione delle situazioni di "near-miss" con l'intelligenza artificiale. L'autore suggerisce l'applicazione di strategie provenienti dal settore dell'aviazione, come il concetto di "flight envelope protecti on", per prevenire incidenti e migliorare la sicurezza nell'utilizzo dell'IA. L'articolo propone l'implementazione di controlli e meccanismi di sicurezza proattivi, oltre a una maggiore trasparenza e accountability. È in inglese ma chatgpt vi può aiutare ;)
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Re: L'AI: progresso o enorme rischio?

Messaggio da giulux »

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Re: L'AI: progresso o enorme rischio?

Messaggio da nuzzopippo »

Tosta capire l'inglese ma simpatico traducendolo, in particolare divertente 'sto passo :
"Abbiamo addestrato il sistema: 'Ehi, non uccidere l'operatore, è brutto. Perderai punti se lo fai.' Quindi cosa inizia a fare? Comincia a distruggere la torre di comunicazione che l'operatore utilizza per comunicare con il drone per impedirgli di uccidere il bersaglio."
:lol:

Non ho capito bene se si tratta di una bufala o di un fatto reale, se fosse vero confermerebbe ben due cose affermate nel post :
1 - *ste così dette IA sono effettivamente "pericolose";
2 - però NON sono intelligenti, ed il fatto che non capiscano un tubo le rende pericolose.
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Re: L'AI: progresso o enorme rischio?

Messaggio da woddy68 »

nuzzopippo ha scritto:
venerdì 2 giugno 2023, 16:18
Tosta capire l'inglese ma simpatico traducendolo, in particolare divertente 'sto passo :
"Abbiamo addestrato il sistema: 'Ehi, non uccidere l'operatore, è brutto. Perderai punti se lo fai.' Quindi cosa inizia a fare? Comincia a distruggere la torre di comunicazione che l'operatore utilizza per comunicare con il drone per impedirgli di uccidere il bersaglio."
:lol:

Non ho capito bene se si tratta di una bufala o di un fatto reale, se fosse vero confermerebbe ben due cose affermate nel post :
1 - *ste così dette IA sono effettivamente "pericolose";
2 - però NON sono intelligenti, ed il fatto che non capiscano un tubo le rende pericolose.
...mah! Magari più intelligente dell'uomo (non ci vuole molto) che fa guerre dalla notte dei tempi, :D
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Re: L'AI: progresso o enorme rischio?

Messaggio da korda »

In futuro ChatGPT potrà forse creare una canzone indistinguibile, in superficie, da una umana, ma sarà per sempre una replica, qualcosa di grottesco. Le canzoni nascono dalla sofferenza e gli algoritmi, per quanto ne so, non sono in grado di predire la complessa lotta umana per la creazione. I dati non soffrono. […] Ciò che rende una canzone una grande canzone non può richiamare qualcos’altro che già esiste. Scrivere una bella canzone non è fare una copia, una replica, o un pastiche, ma l’opposto. È un atto di distruzione di tutto ciò che è stato prodotto in passato
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Re: L'AI: progresso o enorme rischio?

Messaggio da PC ZERO »

nuzzopippo ha scritto:
venerdì 2 giugno 2023, 16:18
Tosta capire l'inglese ma simpatico traducendolo, in particolare divertente 'sto passo :
"Abbiamo addestrato il sistema: 'Ehi, non uccidere l'operatore, è brutto. Perderai punti se lo fai.' Quindi cosa inizia a fare? Comincia a distruggere la torre di comunicazione che l'operatore utilizza per comunicare con il drone per impedirgli di uccidere il bersaglio."
:lol:

Non ho capito bene se si tratta di una bufala o di un fatto reale, se fosse vero confermerebbe ben due cose affermate nel post :
1 - *ste così dette IA sono effettivamente "pericolose";
2 - però NON sono intelligenti, ed il fatto che non capiscano un tubo le rende pericolose.
Se ho letto bene si trattava di una simulazione, immagino abbiano collegato un pc al "cervello" del drone senza farlo effettivamente volare.
woddy68 ha scritto:
venerdì 2 giugno 2023, 21:46
...mah! Magari più intelligente dell'uomo (non ci vuole molto) che fa guerre dalla notte dei tempi, :D
Beh insomma...metti caso che un tizio a caso riesca ad infiltrarsi in un sistema militare e mandare un segnale fasullo che il suo rivale di sempre (USA-Russia a caso :D ) lo sta bombardando o che questo succeda per un errore non dipeso dal pc stesso ma da un malfunzionamento esterno.
Seconto te l'IA che fa a rigor di logica visto il caso di cui sopra?
La conoscete la storia di Stanislav Petrov?
korda ha scritto:
venerdì 2 giugno 2023, 22:07
In futuro ChatGPT potrà forse creare una canzone indistinguibile, in superficie, da una umana, ma sarà per sempre una replica, qualcosa di grottesco. Le canzoni nascono dalla sofferenza e gli algoritmi, per quanto ne so, non sono in grado di predire la complessa lotta umana per la creazione. I dati non soffrono. […] Ciò che rende una canzone una grande canzone non può richiamare qualcos’altro che già esiste. Scrivere una bella canzone non è fare una copia, una replica, o un pastiche, ma l’opposto. È un atto di distruzione di tutto ciò che è stato prodotto in passato
Però va benissimo per le canzoni rap-trap e quelle degli spot musicali. :lol:
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Re: L'AI: progresso o enorme rischio?

Messaggio da woddy68 »

@PC ZERO ...era solo una battuta, non sto dicendo che non ci siano criticità, ma solo che l'uomo per natura Erra .
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Re: L'AI: progresso o enorme rischio?

Messaggio da nuzzopippo »

PC ZERO ha scritto:
sabato 3 giugno 2023, 20:23
...Se ho letto bene si trattava di una simulazione, immagino abbiano collegato un pc al "cervello" del drone senza farlo effettivamente volare.
...
Beh insomma...metti caso che ...
Non c'è bisogno di escogitare ipotesi per farsi venire l'orticaria, basta pensare che prima o poi qualche militare si convincerà che il software è "sicuro" e ci troveremo nella situazione : un imbecille dice ad un potente idiota di fare cose sceme

Dubito ci siano molti Petrov ... non so, forse ci vorrebbero delle fucilazioni preventive ;)
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Re: L'AI: progresso o enorme rischio?

Messaggio da korda »

In ogni caso la spiegazione di questa discussione più semplice, plausibile e più che verosimile reale rimane sempre questa. Io tifo sempre per Occam
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Re: L'AI: progresso o enorme rischio?

Messaggio da giacomosmit »

Un altra cosa pericolosa per l umanita e inutile . :sisi:
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Re: L'AI: progresso o enorme rischio?

Messaggio da frapox »

giacomosmit ha scritto:
domenica 4 giugno 2023, 14:50
Un altra cosa pericolosa per l umanita e inutile . :sisi:
Deduco che non hai provato neanche per sbaglio a usare una AI alla portata di tutti, tipo chatGPT o Bard o Midjourney o qualsiasi altra AI generativa. Magari, non dico documentarsi, ma almeno provare qualcosa prima di esprimere dei giudizi a caso...

Pericolosa l'AI lo è nella misura in cui l'uomo non riesce a imporne dei limiti e comprenderne la pericolosità. Cosa che per ora non mi pare sia successa visto che non solo qui, ma anche in sedi opportune si discute dei suddetti, pertanto per ora i pericoli sono solo teorici, mentre i benefici di un uso oculato sono molti e già attuali.

Siamo solo all'inizio. I più attenti si saranno accorti che le future (e presenti) CPU (anche per PC) integrano e integreranno dell VPU. Chi usa applicativi professionali per la grafica, si è già accorto che le app iniziano a integrare funzioni per fare cose stupefacenti (ridurre il rumore, aumentare il dettaglio... cose che fino a 10 anni fa erano riservate alle fiction tipo CSI). Che schifo le novità, eh? Tipo prendere una foto di 100 anni fa, magari sfocata, e farla diventare a fuoco e dettagliata. Oppure "dire" al PC "ehi, ritiagliami il soggetto ed escludi lo sfondo", e così via. Intanto la AI viene impiegata anche per scopi nobili come inventare nuove cure o medicine o vaccini. Che schifo il progresso, eh?

Quella dell'operatore che viene ammazzato dalla AI è una mezza fake news, ovvero 1) non è morto nessuno 2) era un'esercitazione su un sistema che non è ancora implementato ma solo in fase di test 3) forse forse non era neanche una simulazione reale ma solo un esperimento mentale:
https://attivissimo.blogspot.com/2023/0 ... itare.html

PS. su questo forum mi pare di aver già intravisto qualche risposta potenzialmente generata da AI. Ma forse me ne sono accorto solo io :asd:
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Re: L'AI: progresso o enorme rischio?

Messaggio da korda »

frapox ha scritto:
domenica 4 giugno 2023, 15:13
PS. su questo forum mi pare di aver già intravisto qualche risposta potenzialmente generata da AI. Ma forse me ne sono accorto solo io :asd:
Se ti riferisci ai meme beh... quelli sono il prodotto più "ignorante" di e per un AI ...oppure no?! :asd:
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Re: L'AI: progresso o enorme rischio?

Messaggio da frapox »

korda ha scritto:
domenica 4 giugno 2023, 15:26
frapox ha scritto:
domenica 4 giugno 2023, 15:13
PS. su questo forum mi pare di aver già intravisto qualche risposta potenzialmente generata da AI. Ma forse me ne sono accorto solo io :asd:
Se ti riferisci ai meme beh... quelli sono il prodotto più "ignorante" di e per un AI ...oppure no?! :asd:
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:lol:

no, mi riferisco a risposte testuali con un senso compiuto, ma con uno "stile" che è abbastanza riconducibile a una AI.

Lo so, non è molto oggettiva come formulazione ma non ho parametri più precisi su cui basarmi.
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Re: L'AI: progresso o enorme rischio?

Messaggio da rai »

frapox ha scritto:no, mi riferisco a risposte testuali con un senso compiuto, ma con uno "stile" che è abbastanza riconducibile a una AI.
Alcuni mesi fa ho chiesto a chatGPT di aiutarmi a risolvere il problema (inventato) di portare a termine l'installazione di Ubuntu su un vecchio laptop. Ho conservato lo screenshot (ma purtroppo ho e avrò solo il cellulare per una settimana) perché nella risposta le premesse e i suggerimenti, ben argomentati ma sostanzialmente inutili per la loro genericità, erano di un livello che effettivamente può capitare di leggere su questo forum.
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Re: L'AI: progresso o enorme rischio?

Messaggio da frapox »

rai ha scritto:
domenica 4 giugno 2023, 16:05
frapox ha scritto:no, mi riferisco a risposte testuali con un senso compiuto, ma con uno "stile" che è abbastanza riconducibile a una AI.
Alcuni mesi fa ho chiesto a chatGPT di aiutarmi a risolvere il problema (inventato) di portare a termine l'installazione di Ubuntu su un vecchio laptop. Ho conservato lo screenshot (ma purtroppo ho e avrò solo il cellulare per una settimana) perché nella risposta le premesse e i suggerimenti, ben argomentati ma sostanzialmente inutili per la loro genericità, erano di un livello che effettivamente può capitare di leggere su questo forum.
Ecco, genericità, ma anche una sorta di "impostazione", di "imbalsamatura" nella forma. Io ho conosciuto gente che scrive sempre uguale, con convenevoli e formule ampollose e ridondanti, anche nel reale, però le AI è più facile (per ora) riconoscerle, sopratutto con domande molto specifiche e se l'utente ha 1 post all'attivo :asd: .

Non so se è già stato menzionato, ma uno dei potenziali rischi che io intravedo è questo: se la AI viene addestrata tramite testi trovati in rete, se col tempo ci saranno sempre più testi (articoli online, post di forum, sui social, etc) in rete scritti del tutto o in parte della AI, ogni passaggio successivo di addestramento andrà a basarsi su qualcosa di già generato da un'AI, con una stratificazione progressiva di conoscenze prodotte da AI. Una sorta di "cortocircuito" che va ad alimentare la AI con la sua stessa "materia". Non so se mi sono spiegato.

Ecco, questa minaccia, non so quanto concreta oggi, in un futuro (tra 10 o 20 anni) potrebbe essere reale e concreta? I progettisti delle AI ci hanno pensato ed eventualmente hanno trovato una soluzione? Se avete una risposta o un link che lo spieghi...
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Re: L'AI: progresso o enorme rischio?

Messaggio da giacomosmit »

@frapox , io mi riferisco sempre ( in certi casi ) all uso che gli “ umani “ ne farebbero . Fino ad oggi e andato quasi sempre male . :sisi:
:ciao:
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