OMBRA_Linux ha scritto: ↑mercoledì 21 gennaio 2026, 20:05
Si continua a mescolare le cose senza definire il concetto da cui si vuole partire.
È normale che l’uomo non sia determinante per il cosmo, ma sulla Terra può esserlo eccome.
L’uomo, sulla Terra, se compie scelte sbagliate non solo condizionerà la vita degli altri, ma contribuirà anche alla distruzione prematura del pianeta e dell’ambiente circostante, qualcosa che forse avverrebbe comunque, ma secondo tempi stabiliti dai fattori naturali.
Non a caso lo spazio è pieno di pianeti senza vita, e di certo non è stata una scelta dell’uomo, almeno fino a prova contraria.
Ma la vita è piena di scelte sbagliate, e questo dipende anche dal fatto che non si conosce qual' è il disegno generale,l'uomo ha un potenziale divino,nel senso che non è una creatura marginale del cosmo ma potrebbe anche determinarlo,la tecnologia cos' è se non modificare la realtà fisica per utilizzarla a proprio vantaggio?
Hai ragione, passando dal macro (RG) al micro (MQ) nascono le contraddizioni. Sono risolvibili con una Teoria del Tutto (TOE)? Ci hanno provato, ma a quanto mi risulta fin'ora hanno costruito dei meravigliosi castelli matematici privi di evidenze empiriche. Teoria delle stringhe, Teoria M, LQG, ecc.. Forse la via giusta non è ancora stata presa?
Comunque la teoria fisica che mi ha sempre affascinato è la Teoria dei Molti Mondi (MWI). Potrebbe esserci un universo per ogni esito di ogni evento probabilistico: tutti gli esiti quantistici permessi dalla funzione d'onda universale avvengono in universi paralleli.
Mi piace estenderlo anche al macro, con un'ipotesi decisamente più filosofica che fisica: tutte le scelte possibili che si presentano a noi in ogni istante vengono compiute, tutte insieme contemporaneamente, ma ciascuna in un universo diverso. Tutto il possibile, avviene. Una stratificazione di universi, un continuum di layers, noi passiamo da un layer all'altro senza saperlo. E...il Tutto è già presente nella stratificazione. Tempo e libero arbitrio sono illusioni.
Prima di tutto bisogna capire cosa si intende per universo e quali sono i suoi limiti concettuali, perchè ci sono 2 idee principali, la prima che è la più diffusa è quella che vuole l' universo come la totalità dell'energia,dello spazio e del tempo, quindi in tal caso l'intera realtà coincide con l'universo, la secondo identifica l'universo come il limite di ciò che è osservabile con gli strumenti fisici,in tal caso c'è un'altra realtà oltre l'universo,magari una dimensione meno ordinata dove le idee prendono forma Inoltre c'è poi la questione se l'universo sia finito o infinito, secondo me l'idea di universo infinito è piena di contraddizioni perchè nell'infinito non ci sarebbe un cosmo ordinato,quindi che l'universo sia finito è molto più probabile. Gli universi paralleli potrebbero esistere ma secondo me il tempo scorre in un'unica direzione e se ci sarebbero deviazioni il destino interverrebbe per risolvere
È anche possibile che siamo tutti in una simulazione computerizzata tipo Matrtix, come ha teorizzato qualcuno. Il fatto è che il nostro cervello è predisposto a credere a questo, il problema è che non è possibile dimostrarlo. Possiamo speculare e teorizzare in eterno ma senza dati concreti di realtà (osservabili, misurabili) rimarrà sempre un bellissimo gioco mentale o un atto di fede.
Non si può escludere completamente,ma sicuramente nell'eventuale caso non sarebbe come nel film e inoltre sarebbe un sistema chiuso non si potrebbe uscire senza un'intervento esterno