silencedark ha scritto: ↑venerdì 23 gennaio 2026, 18:36
OMBRA_Linux ha scritto: ↑venerdì 23 gennaio 2026, 10:16
Che sicuramente non è il destino a imporle.
Anzi, una scelta sbagliata può condizionare il destino: a volte le cose prendono una direzione completamente opposta.
Questo ragionamento, ovviamente, rimane confinato alla dimensione umana e terrestre; non riguarda l’intero cosmo, dove per il momento l’uomo non ha alcun potere decisionale.
Noi scegliamo, ma su elementi secondari, è come un videogioco di ruolo in cui puoi fare delle scelte ma la trama principale rimane la stessa.cambia solo qualche variante,ovviamente la sto facendo semplice,molto dipende dal fatto che conosciamo probabilmente solo una piccola parte della realtà,se nemmeno siamo andati su Marte io penso
possiamo conoscere solo il 4-5% dell'universo, la non conoscenza porta a errori, sono inevitabili. Poi ci sono alcune scelte che con il tempo si rivelano sbagliate e che sono più gravi di altre,anche qua dipende molto dalla nostra scala di valori e quali conseguenze in meglio o in peggio hanno sulla nostra vita,ma se una persona si ritrova a vivere con un debito perenne è ovvio che non può nemmeno scegliere
Ah, ora ho capito!
Non rispondi in base a tutti i ragionamenti, ma solo a spezzoni, tipico da “sofista moderno”.
Ricolleghiamo il discorso:
In precedenza scrivevo che, finché non specifichi su quale concetto religioso, filosofico o scientifico stai parlando, si rischia solo di fare un minestrone senza venirne a capo.
Che l’uomo scelga solo su ciò che gli compete, non avendo la minima influenza sull’intero cosmo, mi pare di averlo già detto.
Concordo sul fatto che per conoscere si debbano fare errori, citando un concetto di Albert Einstein.
Ma è anche vero che dipende dagli errori che si fanno.
Finché gli errori possono essere riparati non è un problema; se invece l’errore non può essere riparato, allora diventa un problema.
Cosa intendi per debito?
Fino a che non lo specifichi ti rispono per il debito economico che ha l'uomo con il sistema da lui creato.
Se una persona vive sotto un peso costante, debiti, povertà, condizioni strutturali, la libertà di scelta rischia di diventare teorica più che reale.
Il debito economico non è una conseguenza del destino, ma il risultato di scelte umane: scelte politiche, economiche e sociali che hanno portato alla creazione dell’attuale sistema.
Di conseguenza, anche quando il debito limita la libertà di scelta di un individuo, la causa non è un fato inevitabile, ma decisioni precedenti, fatte da altri uomini.
In questo senso, il destino degli individui è spesso determinato da scelte buone o sbagliate compiute da altri, non da una trama prestabilita o immutabile.
Prima di andare avanti, però, sarebbe utile chiarire da quale concetto stiamo partendo.
Stiamo parlando di un piano filosofico, scientifico o religioso?
Senza questa distinzione è inutile proseguire il discorso e me ne tiro fuori.
Buon proseguimento.
Se per vivere devi strisciare, alzati e muori.