Potrebbe essere una svolta incredibile e garantire biodiesel a basso costo accessibile a tutti:

Mi ricorda tanto questa scena:
Magari un giorno sarà possibile.






corradoventu ha scritto: ↑sabato 18 aprile 2026, 7:40@OMBRA_Linux come hanno fattto? non lo vedo, vedo solo 2 foto che non spiegano.





Interessante. E cosa ci dovremmo fare col metanolo esattamente?basic ha scritto: ↑domenica 19 aprile 2026, 1:22Articolo fresco, metanolo in un lampo ^_^' https://scenarieconomici.it/fulmini-in- ... -ambiente/


VAbe ok, avrà degli usi di nicchia, esattamente come quel biodiesel ottenuto dalle alghe e dai gusci di ostriche. Non può certo soddisfare neanche lontanamente le esigenze mondiali, o risolvere il problema del footprint carbonico.basic ha scritto: ↑domenica 19 aprile 2026, 13:40@frapox. Da Wikipedia:
combustibile per motori (ad es. viene usato nei motori automobilistici per le gare di formula IndyCar e nelle gare dei dragster); nei micromotori per il modellismo dinamico (aeromodellismo, RC auto e navale), miscelato con olio vegetale di ricino (in percentuali 5%-20%), oppure olii a base sintetica (in percentuale 2%-10%), eventualmente anche con una piccola percentuale di nitrometano (in percentuale 1%-25% al max.);
E questo c'entra niente con il procedimento che hai linkato prima, che si riferiva alla produzione di metanolo a partire dal metano. Il metano lo prendi dai giacimenti, ma non è certo un procedimento green. L'unica cosa positiva è che è più efficiente dello steam reforming classico e puoi recuperare il gas dei pozzi petroliferi (sempre se questa tecnologia andrà in produzione, è tutto da vedere).in Islanda viene anche utilizzato come mezzo di stoccaggio per l'energia elettrica geotermica,[19] sintetizzanmdolo a partire da idrogeno ottenuto per idrolisi e da anidride carbonica;
E questo sarebbe già piu interessante, ma non ecologico se l'idrocarburo di partenza è il metano. Bisogna vedere anche quanto sia conveniente dal pdv energetico (e quindi economico). I processi devono rendere affinché siano adottabili su larga scala, se no è solo bella teoria, per farci degli articoletti, ma la realtà è un altra.viene impiegato per la produzione di energia elettrica attraverso le fuel-cell.[20]

Il punto non è se puoi fare, il punto è se conviene fare. Poi oltre alla convenienza termodinamica dei processi, serve pure una catena distributiva, tanto per dire. Dove le vedi le colonnine di metanolo? Servono sistemi di stoccaggio e distribuzione capillare. Chi cazzo è che investirebbe in sta roba se ormai è chiaro che con l'elettrico fai 6 volte la strada che con e-fuel? E inquini 10 volte meno sull intero ciclo di vita. solo gli sveglioni non si sono accorti che l'industria ormai ha preso questa direzione e ha investito già massicci capitali sull'elettrificazione del sistema... e pure l'idrogeno per autotrazione è stato accantonato.
Mi spieghi che senso ha convertire il metano in metanolo, processo che consuma energia, per poi bruciarlo, disperdendo altra energia, quando il metano lo puoi direttamente impiegare nei motori a scoppio appositamente modificati senza doverlo trasformare in metanolo?Il fatto che questi possono essere prodotti dovunque e stoccatti (per giunta l'Italia ha una produzione di metano) non mi sembra cosa da poco visto i tempi.

Nuove possibilità?? Le celle a combustibile si usavano pure sulle missioni lunari degli anni 60, e forse anche prima.


no zio, il processo di ottenimento del metanolo dalla legna è la pirolisi (degradazione prodotta dal calore), non la fermentazione (digestione batterica degli zuccheri):wilecoyote ha scritto: ↑lunedì 20 aprile 2026, 22:48Salve, giusto per completezza, il metanolo, come tutti gli alcoli, può essere prodotto anche dalla fermentazione delle biomasse, ovvero il principio alla base della vinificazione del mosto d'uva, ch'è anch'ello 1 biomassa.
In pratica si torna alla produzione all'antica, quando il metanolo veniva chiamato spirito di legna.
Ciao
https://agronotizie.imagelinenetwork.co ... -c-e/66032Distillazione secca (pirolisi) della legna. Si tratta del processo più antico tra quelli conosciuti, risalente al XVIII secolo, quando il metanolo veniva chiamato, appunto, spirito di legno. La resa della pirolisi è molto bassa, 16 chilogrammi di metanolo per tonnellata di legna essiccata all'aria (ii).

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