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Re: Quale è "il futuro"?

Inviato: giovedì 29 novembre 2007, 19:54
da vitaliano82
il futuro...penso che il pinguino (vedo che almeno come server è già il presente) possa fare la sua bella figura su molti pc domestici.
parlando da ignorante, può darsi anche che in futuro(visto che stiamo giocando alle premonizioni)ci sarà solo software libero!

Re: Quale è "il futuro"?

Inviato: giovedì 29 novembre 2007, 21:47
da preben
vitaliano82 ha scritto: il futuro...penso che il pinguino (vedo che almeno come server è già il presente) possa fare la sua bella figura su molti pc domestici.
parlando da ignorante, può darsi anche che in futuro(visto che stiamo giocando alle premonizioni)ci sarà solo software libero!
Soprattutto se continuiamo di questo passo...
...aumenta tutto, tranne gli stipendi.  (ot)

Re: Quale è "il futuro"?

Inviato: venerdì 30 novembre 2007, 3:05
da mefisto
Deindre ha scritto: Ciao a tutti!

parlando sere fa con un mio amico informatico (in partenza per un master sui sistemi Cisco in america) mi ha detto: "Linux può essere bello, ma non è il futuro"

Questa frase mi ha fatto molto riflettere... secondo voi quale è "il futuro"?

Un bacio a tutti!
Deindre
Quale e' "il futuro"?

Beh, sinceramente non lo so.
Ma c'e' una differenza sostanziale nel mondo dell'opensource.. possiamo dare tutti un contributo sostanziale alla costruzione del nostro futuro.

Che Linux sia "il futuro" dipende anche da noi.

Re: Quale è "il futuro"?

Inviato: venerdì 30 novembre 2007, 8:54
da robix
Mi stavo giusto chiedendo il futuro di ... Linux.

Tempo fa lessi un articolo (su una tra le principali riviste specializzate) che esponeva dubbi sull'architettura di Linux da parte di Miguel de Icaza (sostanzialmente una mancanza dell'organizzazione strutturale dell'intero so).

Inoltre, so che è forse vero che Linus Torsvald progettò il kernel senza introdurre particolari innovazioni alla strutture di *nix, ma raccogliendo e incentivando i contributi in maniera magistrale.

D'altra parte la longevità dei sistemi *nix è sotto gli occhi di tutti (anche dei miei che a poca distanza dall'ufficio in cui sto scrivendo c'è un mainframe su cui gira ancora perfettamente un SCO Unix System dei primi anni ottanta, anche se viene attivato di rado).

Cioè mi chiedo:
nel futuro del movimento del software libero esisterà un momento in cui sarà chiaro che dovranno coniugarsi la libertà delle scelte con una nuova architettura di sistema?

Scusate, ma anche se conosco poco Linux, e di conseguenza le mie opinioni contano poco, vorrei porre la vostra attenzione sul lungo termine al di là delle diverse opinioni (sponsorizzate o meno...).

Nel futuro potremo (o più esattamente dovremo) contribuire allo sviluppo di un nuovo s.o. libero dalla nuova struttura interna, appartenendo ad una comunità magnificamente sviluppata?

Esisterà quindi un unica piattaforma software innovativa per flessibilità e potenza, capace di offrire la possibilità a tutti di esprimersi e produrre nel lavoro, nel tempo libero nella comunicazione?

Scusate ancora, ma il tema del futuro esercita su di me un fascino irresistibile.
"Il futuro non è come se tu stessi aspettando un treno alla stazione
è dannoso per noi stessi rinunciare a costruirlo"

Re: Quale è "il futuro"?

Inviato: venerdì 30 novembre 2007, 10:02
da anes
ma il futuro sarà linux ...
adesso già è molto più utilizzato di win nei server .
e dal lato utente si sta avvicinando sempre più all utilizzo "pratico"

Re: Quale è "il futuro"?

Inviato: venerdì 30 novembre 2007, 12:24
da Guiodic
robix ha scritto: Tempo fa lessi un articolo (su una tra le principali riviste specializzate) che esponeva dubbi sull'architettura di Linux da parte di Miguel de Icaza (sostanzialmente una mancanza dell'organizzazione strutturale dell'intero so).
Icaza ormai è un impiegato Novell, quindi M$, sul suo blog si complimenta che i suoi colleghi siano stati assunti a Redmond.
Gnome lo ha quasi cacciato a pedate.

Re: Quale è "il futuro"?

Inviato: venerdì 30 novembre 2007, 13:14
da robix
Guiodic ha scritto:
robix ha scritto: Tempo fa lessi un articolo (su una tra le principali riviste specializzate) che esponeva dubbi sull'architettura di Linux da parte di Miguel de Icaza (sostanzialmente una mancanza dell'organizzazione strutturale dell'intero so).
Icaza ormai è un impiegato Novell, quindi M$, sul suo blog si complimenta che i suoi colleghi siano stati assunti a Redmond.
Gnome lo ha quasi cacciato a pedate.
Se ti riferisci a questo:

Codice: Seleziona tutto

Rob Conery Joins Microsoft

Wow. Rob Conery, the author of SubSonic has accepted a job to work for Microsoft. These are the highlights:

    * He will continue to work on Subsonic, paid by Microsoft.
    * Subsonic will remain open source.
    * Rob will continue doing his SonicCasts.
    * Subsonic will be playing an important role on ASP.NET's new MVC framework. 

Congratulations!

Now only Jon and Jeff remain independent after Mix 07.

[from Phil Haack].
Posted by Miguel de Icaza on 27 Oct 2007
su tirania.org/blog/, preferirei che il tuo commento fosse tecnico per ragionare sulla necessità di una nuovo s.o. fatto da una nuova comunità futura.

Oggi Linux è stabile, potente, usabile, non si incorre in violazioni di licenza per utilizzare un'immensa mole di software di cui dispone, ma ... il suo progetto di base è obsoleto?

Re: Quale è "il futuro"?

Inviato: venerdì 30 novembre 2007, 13:28
da Guiodic
robix ha scritto:
Oggi Linux è stabile, potente, usabile, non si incorre in violazioni di licenza per utilizzare un'immensa mole di software di cui dispone, ma ... il suo progetto di base è obsoleto?
Non lo so, non sono così esperto da poter dare un giudizio. Qualcuno sostiene di sì e sta cercando alternative (Solaris e Bsd in primo luogo, Ian Murdock lavora a Indiana, una sorta di Debian Gnu/Solaris e Pc-bsd sembra essere una distro bsd davvero con grandi potenziali).

Sia come sia, probabilmente il futuro dell'Open Source non sarà solo Linux.

Re: Quale è "il futuro"?

Inviato: venerdì 30 novembre 2007, 14:38
da anes
(ot)
nel futuro c è VISA
(rotfl) (rotfl) (rotfl)

Re: Quale è "il futuro"?

Inviato: venerdì 30 novembre 2007, 14:58
da Actam
1) MinWin, il nuovo kernel di Windows7, butterà fuori le api della GUI.
In pratica, un kernel + x-server fatto in casa microsoft.

2) Apple ha buttato via il suo glorioso OS ed è passata ad un Linux "griffato"

Il pinguino si evolve, mi sembra...  ;D

Re: Quale è "il futuro"?

Inviato: venerdì 30 novembre 2007, 15:45
da Guiodic
Actam ha scritto:

2) Apple ha buttato via il suo glorioso OS ed è passata ad un Linux "griffato"

Il pinguino si evolve, mi sembra...  ;D
Come diceva il mio prof: scusi, ma lei dove le ha lette queste cose? ;)

Re: Quale è "il futuro"?

Inviato: venerdì 30 novembre 2007, 17:05
da Actam
:-[ Unix, non Linux, troppa fretta...
(hanno mischiato BSD + Mach...)

Re: Quale è "il futuro"?

Inviato: venerdì 30 novembre 2007, 17:14
da anes
Actam ha scritto: :-[ Unix, non Linux, troppa fretta...
(hanno mischiato BSD + Mach...)
scusa???

Re: Quale è "il futuro"?

Inviato: venerdì 30 novembre 2007, 17:44
da Guiodic
anes ha scritto:
Actam ha scritto: :-[ Unix, non Linux, troppa fretta...
(hanno mischiato BSD + Mach...)
scusa???
http://it.wikipedia.org/wiki/Apple_Darwin

Re: Quale è "il futuro"?

Inviato: sabato 1 dicembre 2007, 13:59
da Deindre
Non sto più scrivendo dopo aver aperto questo topic in quanto non ho le competenze per farlo...ma mi sta incuriosendo molto e ringrazio tutti coloro che stanno dicendo la propria.

Re: Quale è "il futuro"?

Inviato: sabato 1 dicembre 2007, 14:14
da Pixel
Deindre ha scritto: Non sto più scrivendo dopo aver aperto questo topic in quanto non ho le competenze per farlo...ma mi sta incuriosendo molto e ringrazio tutti coloro che stanno dicendo la propria.
si..si.. sei sempre la solita... lanci il sasso e nascondi il braccio ;D
ciao

Re: Quale è "il futuro"?

Inviato: sabato 1 dicembre 2007, 14:25
da digy79
Deindre ha scritto: nel complesso lui ha detto che Linux è "poco professionale". Perchè - diceva- anche se ci sono i software gratuiti sono costretto a usare  quelli a pagamento in quanto costituiscono uno standard e sono più affidabili. Cose così. M anche perchè reputava che Linux non sarebbe mai riuscito a raggiungere i livelli di prestazione (soprattutto come pacchetti di programmi dedicati) pari a quelli di Win /Mac.
Deindre, secondo me il tuo amico confonde, tra l'altro, l'open source con il software gratuito in generale.
Un software libero non è necessariamente gratuito così come un software gratuito non è per forza libero.

Per quanto riguarda il discorso "professionalità", parlando della mia esperienza personale, ti posso dire che nel mio campo il software open è quantomeno all'altezza delle controparti proprietarie le quali, peraltro, implementano molte funzionalità fondamentali grazie ad una libreria che, guarda caso, è open source.

Sul discorso "standard" gli altri hanno già abbondantemente risposto.

Nemmeno io so quale sia il futuro ma spero tanto che non sia "closed".
Apertura e condivisione sono fondamentali per il progresso... non solo in informatica!

Re: Quale è "il futuro"?

Inviato: sabato 1 dicembre 2007, 15:58
da simpe94
Conosco un programmatore che afferma che il futuro sia windows 7... mah... :-\...io non lo ritengo impossibile anche se spero che il futuro sia un sistema operativo programmato da me  ;D ;D ;D ;D

Re: Quale è "il futuro"?

Inviato: sabato 1 dicembre 2007, 16:34
da Guiodic
simpe94 ha scritto: Conosco un programmatore che afferma che il futuro sia windows 7...
Sì, come no. Il futuro doveva già essere Vista....

Re: Quale è "il futuro"?

Inviato: sabato 1 dicembre 2007, 17:01
da teo88
simpe94 ha scritto: Conosco un programmatore che afferma che il futuro sia windows 7... mah...
Certo, il futuro sarà windows 7, fortunatamente non sarà l'unico futuro ;D