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Re: Quale è "il futuro"?

Inviato: domenica 2 dicembre 2007, 22:52
da Xander
teo88 ha scritto:
simpe94 ha scritto: Conosco un programmatore che afferma che il futuro sia windows 7... mah...
Certo, il futuro sarà windows 7, fortunatamente non sarà l'unico futuro ;D
(rotfl) (rotfl)

Linux diventerà sempre più un ottimo affare per le aziende, anche scendendo a compromessi con se stesso.

E Microsoft di certo non starà a guardare.

Ma se Microsoft sarà il futuro, beh, a denti stretti: "Che Futuro dimm***a che mi aspetta!"  >:(

Re: Quale è "il futuro"?

Inviato: domenica 2 dicembre 2007, 23:24
da Deindre
Bè, se devo essere sincera, io preferirei che il futuro fosse più "umano". Come diceva giustamente Mefisto nel suo intervento anche noi possiamo contribuire a costruire il futuro.
La cosa che mi piace di Ubuntu è per esempio la sensazione di poter esserne parte attiva, di costruire se non il SO ma un minuscolo pezzo del suo pensiero. Non mi piace pensare a un futuro in cui qualcuno decide per me cosa debba usare, come debba pensare e a quali standard mi debba uniformare.
Certo è però che, almeno come utente, mi sembra che di strada ne sia stata fatta, ma se ne debba fare ancora.
Sui server non ne ho la più pallida idea, sui computer "normali" personalmente ho spesso avuto l'idea di dover sacrificare qualcosa, in termini di "comfort" se mi passate la parola, in cambio di prestazione di certo superiori e soprattutto di una idea e di un ideale in cui credo molto.
Ma ci crederanno anche gli altri?

Io credo che far comprendere il valore di questa idea potrebbe fare la differenza nella costruzione del futuro.


E così faccio contento pure Pixel che dice che mi nascondo.... :P
Lo sai che sono provocatoria, no?


Baci a tutti

Deindre

Re: Quale è "il futuro"?

Inviato: lunedì 3 dicembre 2007, 18:32
da digy79
Il futuro, per essere umano, deve necessariamente essere open a mio avviso.
La battaglia dura, passatemi il termine, più che sui software applicativi o sui sistemi operativi, penso che vada fatta in primis per l'adozione dei formati aperti.

Una volta assodato che il formato da utilizzare è ODF (tanto per fare l'esempio di uno standard ISO), che io scelga di usare writer, word, abiword o altro ancora è relativo.
Sapendo di poter scambiare e condividere l'informazione contenuta in quel file con chicchessia, indipendentemente dal suo sistema operativo o dal software applicativo che usa per aprirlo/modificarlo, saprei di avere libertà di scegliere ciò che reputo la migliore soluzione per le mie esigenze.

Io, nel mio piccolo mi sto già muovendo in questa direzione.
Non propongo più GNU/Linux a chi non me lo chiede (spesso mi sono ritrovato solo a dover rispondere ad una miriade di domande quasi a dover "giustificare" la mia scelta... frustrazione inutile) ma aiuto volentieri, nei limiti della mia competenza in materia che non è certo infinita, chi viene da me spontaneamente. D'altro canto, però, chiedo a tutti di passarmi file (e di accettarli) solo, o prevalentemente, in formati aperti spiegando le ragioni della mia richiesta.

Re: Quale è "il futuro"?

Inviato: martedì 4 dicembre 2007, 23:54
da Deindre
Io concordo con te, ma quello che dici presuppone un certo livello di consapevolezza che non sono sicura abbiano tutti.... spero in molti. Spero sempre di più....

Re: Quale è "il futuro"?

Inviato: mercoledì 5 dicembre 2007, 22:47
da digy79
Deindre ha scritto: .... spero in molti. Spero sempre di più....
A formare questa consapevolezza possiamo contribuire anche noi... senza imporre nulla ovviamente, ma spiegando perchè "tifiamo" per i formati liberi.

Per esempio, Deindre, tu che hai un bel sito web (che ho sbirciato un pochino...) potresti inserire un banner o una scritta dove e come preferisci in cui dici qualcosa del tipo Per favore, speditemi file in formati aperti con un link ad una pagina che spiega il motivo o una breve spiegazione in un box. E' solo un'idea...

Appena finirò il mio sito personale (...e quando?) io inserirò sicuramente una cosa del genere.