I giovani d'oggi

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Daniele90BO
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Re: I giovani d'oggi

Messaggio da Daniele90BO »

Missingscientist, non sei in una posizione minoratoria tranquillo :p

Voglio commentare questa tua frase:
Insomma, se io esco e mi ubriaco, poi cosa mi rimane? niente, mi sa.
Pienamente d'accordo, perche' ubriacandosi si prova sicuramente una sensazione di liberta', senza freni inibitori o quant'altro, ma finita la sbronza cosa resta? Quasi sempre si dimentica tutto o si hanno solo pezzi di ricordi della giornata prima, quindi che senso ha avuto divertirsi se non puoi ricordarne i momenti? Se mi sono divertito, significa che mi e' piaciuto anche vivere quella situazione e di conseguenza voglio anche ricordarmela.
"In Italia, sotto i Borgia, per trent'anni hanno avuto guerre, terrore, assassinii, massacri e hanno prodotto Michelangelo, Leonardo da Vinci e il Rinascimento. In Svizzera hanno avuto amore fraterno, cinquecento anni di pace e democrazia e cos'hanno prodotto? Gli orologi a cucù"
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teo88
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Re: I giovani d'oggi

Messaggio da teo88 »

Daniele90BO ha scritto: Missingscientist, non sei in una posizione minoratoria tranquillo :p

Voglio commentare questa tua frase:
Insomma, se io esco e mi ubriaco, poi cosa mi rimane? niente, mi sa.
Pienamente d'accordo, perche' ubriacandosi si prova sicuramente una sensazione di liberta', senza freni inibitori o quant'altro, ma finita la sbronza cosa resta? Quasi sempre si dimentica tutto o si hanno solo pezzi di ricordi della giornata prima, quindi che senso ha avuto divertirsi se non puoi ricordarne i momenti? Se mi sono divertito, significa che mi e' piaciuto anche vivere quella situazione e di conseguenza voglio anche ricordarmela.
Se esci e ti ubriachi ti resta solo un gran mal di testa e un centinaio di neuroni in meno, è per questo che non mi sono mai ubriacato, il mio cervello è l'unica cosa buona che ho, non mi sembra il caso di buttarlo via.
Sul fumo non mi esprimo, purtroppo ci sono dentro (anche se dalla parte buona)
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MacMicos
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Re: I giovani d'oggi

Messaggio da MacMicos »

Quale sarebbe la parte buona???? ;D Quella legale???
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Zet
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Re: I giovani d'oggi

Messaggio da Zet »

state schezando vero? cosa vi rimane??  :o

Si vede che non vi siete mai ubriacati e avete pregiudizi. La società moderna e la nostra educazione (permettetemi di generalizzare un attimo) hanno creato su di noi un super io che ci impedisce di vivere in maniera tranquilla i rapporti con gli altri. Voi potete mentirvi quanto volete ma è così. L'uomo moderno va dal prete o dallo psicologo (a seconda della strada che vuole seguire nella vita) perché per ha enormi problemi a relazionarsi col prossimo.

L'alcol, volenti o nolenti, aiuta a superare, anche se per poco, queste barriere col minimo sforzo. E quando torni a casa (se non si è esagerato) rimane il ricordo di una bella serata, passata a divertirsi con amici e persone sconosciute liberi da pensieri, e preoccupazioni. Che questo poi sia finto è un altro discorso. Ma non crediate che il vostro cervello viva di realtà e verità!

Le vostre percezione sono somma di reazioni chimico-fisiche mediate da sostanze la cui concentrazione e la cui maggiore o minore produzione nel vostro cervello determina ogni vostro stato psicologico. Voi non siete + felici del vostro vicino che si è buttato da una finestra perchè siete più belli e più intelligenti, ma perchè siete + fortunati e i meccanismi del vostro cervello vi permettono di vivere in quello stato di quiete che la gente chiama felicità, che vi fa percepire il mondo non così brutto da vedere.

Se qualcuno non ha la vostra stessa fortuna e si fa di alcol o di quel che vuole lui, va al massimo aiutato (se il suo bisogno diventa patologico), non accusato di peccati mortali.
Ultima modifica di Zet il giovedì 27 dicembre 2007, 19:59, modificato 1 volta in totale.
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missingscientist
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Re: I giovani d'oggi

Messaggio da missingscientist »

Zet ha scritto: state schezando vero? cosa vi rimane??  :o

Si vede che non vi siete mai ubriacati e avete pregiudizi. La società moderna e la nostra educazione (permettetemi di generalizzare un attimo) hanno creato su di noi un super io che ci impedisce di vivere in maniera tranquilla i rapporti con gli altri. Voi potete mentirvi quanto volete ma è così. L'uomo moderno va dal prete o dallo psicologo (a seconda della strada che vuole seguire nella vita) perché per ha enormi problemi a relazionarsi col prossimo.

L'alcol, volenti o nolenti, aiuta a superare, anche se per poco, queste barriere col minimo sforzo. E quando torni a casa (se non si è esagerato) rimane il ricordo di una bella serata, passata a divertirsi con amici e persone sconosciute liberi da pensieri, e preoccupazioni. Che questo poi sia finto è un altro discorso. Ma non crediate che il vostro cervello viva di realtà e verità!

Le vostre percezione sono somma di reazioni chimico-fisiche mediate da sostanze la cui concentrazione e la cui maggiore o minore produzione nel vostro cervello determina ogni vostro stato psicologico. Voi non siete + felici del vostro vicino che si è buttato da una finestra perchè siete più belli e più intelligenti, ma perchè siete + fortunati e i meccanismi del vostro cervello vi permettono di vivere in quello stato di quiete che la gente chiama felicità, che vi fa percepire il mondo non così brutto da vedere.

Se qualcuno non ha la vostra stessa fortuna e si fa di alcol o di quel che vuole lui, va al massimo aiutato (se il suo bisogno diventa patologico), non accusato di peccati mortali.
ecco, hai centrato appieno il problema, anche se io ne ho esattamente la visione opposta.
Io più che altro non mi ubriaco perchè detesto perdere il controllo di me stesso, per me divertirsi vuol dire passare dei momenti veri, tanti istanti indimenticabili. Chi ha bisogno di alcool per sbloccarsi e superare le proprie barriere, magari di psicologi ne avrebbe un certo bisogno, evidentemente non ha abbastanza stima di se stesso o fa "lo scemo per non andare in guerra" facendo finta di avere dei cari amici con cui divertirsi quando non li ha davvero. "Che poi sia finto" non è un altro discorso ma è il nocciolo della questione: una serie di concause di natura culturale ed educativa hanno portato i componenti della nostra società all'incapacità di distinguere la realtà dal "finto" - e l'alcool mostra un lato della tua persona che non sei tu, perchè hai il cervello annebbiato- e questo è un male terribile. Il super io di cui parli è quello che mi obbliga ad ubriacarmi facendomi credere che quello sia il modo per vivere una vita veramente felice, non il contrario. Se ho bisogno di alcool per divertirmi la pace dei sensi non potrò mai raggiungerla...
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teo88
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Re: I giovani d'oggi

Messaggio da teo88 »

Zet ha scritto: state schezando vero? cosa vi rimane??  :o

Si vede che non vi siete mai ubriacati e avete pregiudizi. La società moderna e la nostra educazione (permettetemi di generalizzare un attimo) hanno creato su di noi un super io che ci impedisce di vivere in maniera tranquilla i rapporti con gli altri. Voi potete mentirvi quanto volete ma è così. L'uomo moderno va dal prete o dallo psicologo (a seconda della strada che vuole seguire nella vita) perché per ha enormi problemi a relazionarsi col prossimo.

L'alcol, volenti o nolenti, aiuta a superare, anche se per poco, queste barriere col minimo sforzo. E quando torni a casa (se non si è esagerato) rimane il ricordo di una bella serata, passata a divertirsi con amici e persone sconosciute liberi da pensieri, e preoccupazioni. Che questo poi sia finto è un altro discorso. Ma non crediate che il vostro cervello viva di realtà e verità!

Le vostre percezione sono somma di reazioni chimico-fisiche mediate da sostanze la cui concentrazione e la cui maggiore o minore produzione nel vostro cervello determina ogni vostro stato psicologico. Voi non siete + felici del vostro vicino che si è buttato da una finestra perchè siete più belli e più intelligenti, ma perchè siete + fortunati e i meccanismi del vostro cervello vi permettono di vivere in quello stato di quiete che la gente chiama felicità, che vi fa percepire il mondo non così brutto da vedere.

Se qualcuno non ha la vostra stessa fortuna e si fa di alcol o di quel che vuole lui, va al massimo aiutato (se il suo bisogno diventa patologico), non accusato di peccati mortali.
Quoto, la gente che beve per divertirsi ha qualche problema sociale, si beve per il gusto di quello che si beve, non per la quantità di alcol che si assume, meglio una goccia di chianti che un litro di tavernello.
p.s. la parte buona del fumo non è riferita a quella salutare, che non esiste, ma proprio a quella buona per il gusto
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Zet
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Re: I giovani d'oggi

Messaggio da Zet »

missingscientist ha scritto:
ecco, hai centrato appieno il problema, anche se io ne ho esattamente la visione opposta.
Io più che altro non mi ubriaco perchè detesto perdere il controllo di me stesso, per me divertirsi vuol dire passare dei momenti veri, tanti istanti indimenticabili. Chi ha bisogno di alcool per sbloccarsi e superare le proprie barriere, magari di psicologi ne avrebbe un certo bisogno, evidentemente non ha abbastanza stima di se stesso o fa "lo scemo per non andare in guerra" facendo finta di avere dei cari amici con cui divertirsi quando non li ha davvero. "Che poi sia finto" non è un altro discorso ma è il nocciolo della questione: una serie di concause di natura culturale ed educativa hanno portato i componenti della nostra società all'incapacità di distinguere la realtà dal "finto" - e l'alcool mostra un lato della tua persona che non sei tu, perchè hai il cervello annebbiato- e questo è un male terribile. Il super io di cui parli è quello che mi obbliga ad ubriacarmi facendomi credere che quello sia il modo per vivere una vita veramente felice, non il contrario. Se ho bisogno di alcool per divertirmi la pace dei sensi non potrò mai raggiungerla...
Il problema è questo, tu sembri distiguere una realtà "vera" che non esiste. La realtà è quella che vivi in un determinato attimo, qualsiasi sia il tuo stato psico-fisico, e in qualunque caso sarebbe falsa. Per tua incapacità alla percezione di un "vero", se questo mai esistesse. Proprio perchè la tua verità "vera" è data da concentrazioni variabili di sostanze del tutto simili alle droghe (o all'acetaldeide nel caso del metabolismo dell'alcol) che viaggiano nel tuo cervello, ogni modifica di questi meccanismi ti darà una verità altrettanto "vera". E la modifica può essere data da malattie, vecchiaia, medicinali, droghe, alcol, non è importante. Se tu riesci a trovare una felicità in un certo modo, sicuramente sarà diverso per un depresso, uno schizofrenico, un bipolare, un eroinomane, uno con l'alzhainer, un down, uno di quelli che fa bunjin jumping, ma anche solo il tuo vicino di casa.

E' troppo difficile capire che non tutti siamo uguali e che il cervello è diverso per ciascuno e lo è pure il suo funzionamento (bene o male è un concetto astratto). Per cui se tu non vuoi bere io ti dico che il tuo fegato vivrà a lungo, se non vuoi farti di coca o eroina ti ritroverai un cervello + sano e non sentirai le voci stile schizofrenici dei film, ma negare che la realtà creata da farmaci, droghe e alcol sia ugualmente "vera" a quella che vivi tu è un errore.

Se no dovresti dire che un'ottimista vive una realtà + vera del pessimista solo perché il loro cervelli funzionano in maniera differente.

Detto questo io non capisco come fai a dire che lo stato di passeggera euforia generata dall'alcol, pagata relativamente poco in soldi e salute (una bevuta ogni tanto non fa poi così male, mio nonno ha sempre bevuto vino è ha sfondato i 90 ), debba essere vista come un qualcosa di quasi demoniaco, da tenere lontano.

Io non fumo cannoni perchè temo fortemente le conseguenze negative sia della mariuana che del tabacco, ma non per questo dico che chi se le fuma non dovrebbe farlo perchè si sta creando una realtà finta, che dovrebbe divertirsi a chiacchierare con gli amici. Sicuramente farà anche quello...
Ultima modifica di Zet il giovedì 27 dicembre 2007, 21:08, modificato 1 volta in totale.
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Tizianub
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Re: I giovani d'oggi

Messaggio da Tizianub »

Concordo pienamente con Zet riguardo alla realtà, questa è solo il frutto di come noi la vediamo, perciò ogni realtà è vera per chi la percepisce.

- Allo stesso mi sembra che si stia facendo un po' di confusione fra il piacere di bere in compagnia e lo stare in compagnia per bere solo.

- Fra l'ubriacarsi e il bere un po' di più senza star male.

- Fra bere come opzioni per divertirsi e divertirsi solo bevendo

o no?

A proposito  (b2b) buono il rimasuglio natalizio di rosso conero, per non fare pubblicità il nome solo in privato  ;D
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roccoo
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Re: I giovani d'oggi

Messaggio da roccoo »

ilcontegis ha scritto: Volevo condividere con voi un fatto, e sentire le vostre reazioni.
Ho saputo da uno dei medici dell'ospedale della mia città (amico di famiglia) che da qualche mese a questa parte è cominciata una cosa che mi ha lasciato a bocca aperta:
ragazze dai 10 anni in su (specialmente tra i 12 e i 14) al mattino presto prima di andare a scuola vanno a chiedere in ospedale la pillola del giorno dopo! E cosa ancora più assurda alla domanda :"Ma chi è stato a farlo con te senza protezioni, con chi?" La risposta è:" non lo so lo ho fatto con più persone".

Adesso sarà che io sono credente e praticante, sarà che vengo da una famiglia di buoni costumi e con una solida base, ma questa cosa mi ha profondamente scioccato.
Che caspita di valori danno i genitori a questi bambini? e che schifo di mondo faranno queste persone una volta adulte?

Volevo capire se sono io che sono diverso e la penso diversamente o come credo sia c'è qualcosa che non va nel mondo di oggi.
(b2b)
io mi preoccuperei più dell'ignoranza che c'è in giro
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Darth Simo
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Re: I giovani d'oggi

Messaggio da Darth Simo »

Ok, so che non dovrei parlare, xkè faccio parte di "questa generazione"...ho 17 anni, nato nel 1990.

Vorrei farvi una domanda. Voi quando eravate teenager, andavate in discoteca, per ballare vero? Bene...Adesso vorrei farvi un esempio, che mi riguarda. A me la musica della discoteca fa schifo. Eppure ci vado. E non perchè ci vanno i miei amici della compagnia, anzi..siamo tutti punkettoni&rockettari/e...ci vado xkè ci si "conosce" con le ragazze...è squallido a pensarci su, tanto che ultimamente non ci sto andando molto..
E' vero che ti diverti ma dopo un pò che lo fai, e lo rifai, e ancora e ancora e ancora..capisci che non ha senso.

Prima per me andare in discoteca equivaleva a farsi le tipe e divertirsi. Ora ripensandoci, non mi capisco. SI è vero, ti fai delle tipe, ok, però cosa ti danno? niente. Riflettendoci su, capisci che è meglio una serata con gli amici a bere in un pub, in giro a sparar cagate, che andare in discoteca e farsi 6 tipe a sera (e c'è anche chi fa peggio). Ma non ti da niente, se non piacere fisico! E a volte questo non ti basta, e pensi che è meglio una serata tra amici. Non ti farai osì tante ragazze, però almeno hai quel contatto umano che in discoteca non c'è. Forse anche per la mia presa di posizione politica sono stato spinto a riflettere così, a fare delle scelte così "estreme" se vogliamo.

Siamo passati da un estremo a un altro. La chiesa censurava - E TANTO - gli argomenti e le discussioni sul sesso. E da qui il tabù. I ragazzi, che arrivati a una certa età si interessano, ne parlan tra di loro, e pian piano la voce arriva sempre a quelli piu piccoli, che per spirito di emulazione fanno quello che fanno i piu grandi. La tv in sè, non fa tanto, o meglio, non fa tanto se vista con decenza (eliminate quelle CA****TE della de filippi, uomini&carciofi, reality vari, ecc), forse è il controllo assente su internet secondo me che mette un ragazzino davanti a un mondo che, incuriosito, esplora. E tale esplorazione lo porta a sbattere contro questa realtà, quella del sesso. Per curiosità, o per emulazione, prova. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Ci vorrebbe piu controllo da parte di tutti i genitori, piu apertura mentale, e un recupero di qualche sana abitudine..

Il problema del giorno d'oggi è che i valori fondanti della nostra società (come il lavoro, anche la stessa democrazia) stanno andando a farsi benedire. E i risultati si vedono: basta guardarsi attorno.

EDIT: qualcuno ha detto che le ragazze a 17 anni non sanno se si rimane incinta con un rapporto orale.. ce ne sono poche, così non ne ho mai trovate (rotfl) (rotfl)
Ultima modifica di Darth Simo il giovedì 27 dicembre 2007, 22:14, modificato 1 volta in totale.
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roccoo
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Re: I giovani d'oggi

Messaggio da roccoo »

Darth Simo ha scritto: Ok, so che non dovrei parlare, xkè faccio parte di "questa generazione"...ho 17 anni, nato nel 1990.

Vorrei farvi una domanda. Voi quando eravate teenager, andavate in discoteca, per ballare vero? Bene...Adesso vorrei farvi un esempio, che mi riguarda. A me la musica della discoteca fa schifo. Eppure ci vado. E non perchè ci vanno i miei amici della compagnia, anzi..siamo tutti punkettoni&rockettari/e...ci vado xkè ci si "conosce" con le ragazze...è squallido a pensarci su, tanto che ultimamente non ci sto andando molto..
E' vero che ti diverti ma dopo un pò che lo fai, e lo rifai, e ancora e ancora e ancora..capisci che non ha senso.

Prima per me andare in discoteca equivaleva a farsi le tipe e divertirsi. Ora ripensandoci, non mi capisco. SI è vero, ti fai delle tipe, ok, però cosa ti danno? niente. Riflettendoci su, capisci che è meglio una serata con gli amici a bere in un pub, in giro a sparar cagate, che andare in discoteca e farsi 6 tipe a sera (e c'è anche chi fa peggio). Ma non ti da niente, se non piacere fisico! E a volte questo non ti basta, e pensi che è meglio una serata tra amici. Non ti farai osì tante ragazze, però almeno hai quel contatto umano che in discoteca non c'è. Forse anche per la mia presa di posizione politica sono stato spinto a riflettere così, a fare delle scelte così "estreme" se vogliamo.

Siamo passati da un estremo a un altro. La chiesa censurava - E TANTO - gli argomenti e le discussioni sul sesso. E da qui il tabù. I ragazzi, che arrivati a una certa età si interessano, ne parlan tra di loro, e pian piano la voce arriva sempre a quelli piu piccoli, che per spirito di emulazione fanno quello che fanno i piu grandi. La tv in sè, non fa tanto, o meglio, non fa tanto se vista con decenza (eliminate quelle CA****TE della de filippi, uomini&carciofi, reality vari, ecc), forse è il controllo assente su internet secondo me che mette un ragazzino davanti a un mondo che, incuriosito, esplora. E tale esplorazione lo porta a sbattere contro questa realtà, quella del sesso. Per curiosità, o per emulazione, prova. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Ci vorrebbe piu controllo da parte di tutti i genitori, piu apertura mentale, e un recupero di qualche sana abitudine..

Il problema del giorno d'oggi è che i valori fondanti della nostra società (come il lavoro, anche la stessa democrazia) stanno andando a farsi benedire. E i risultati si vedono: basta guardarsi attorno.
anche io sono del '90, e credo che i problemi siano l'ignoranza, le stronzate che ficcano in testa a quei ragazzini, e anche la chiusura mentale
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Re: I giovani d'oggi

Messaggio da missingscientist »

Darth Simo ha scritto: Ok, so che non dovrei parlare, xkè faccio parte di "questa generazione"...ho 17 anni, nato nel 1990.

Vorrei farvi una domanda. Voi quando eravate teenager, andavate in discoteca, per ballare vero? Bene...Adesso vorrei farvi un esempio, che mi riguarda. A me la musica della discoteca fa schifo. Eppure ci vado. E non perchè ci vanno i miei amici della compagnia, anzi..siamo tutti punkettoni&rockettari/e...ci vado xkè ci si "conosce" con le ragazze...è squallido a pensarci su, tanto che ultimamente non ci sto andando molto..
E' vero che ti diverti ma dopo un pò che lo fai, e lo rifai, e ancora e ancora e ancora..capisci che non ha senso.

Prima per me andare in discoteca equivaleva a farsi le tipe e divertirsi. Ora ripensandoci, non mi capisco. SI è vero, ti fai delle tipe, ok, però cosa ti danno? niente. Riflettendoci su, capisci che è meglio una serata con gli amici a bere in un pub, in giro a sparar cagate, che andare in discoteca e farsi 6 tipe a sera (e c'è anche chi fa peggio). Ma non ti da niente, se non piacere fisico! E a volte questo non ti basta, e pensi che è meglio una serata tra amici. Non ti farai osì tante ragazze, però almeno hai quel contatto umano che in discoteca non c'è. Forse anche per la mia presa di posizione politica sono stato spinto a riflettere così, a fare delle scelte così "estreme" se vogliamo.

Siamo passati da un estremo a un altro. La chiesa censurava - E TANTO - gli argomenti e le discussioni sul sesso. E da qui il tabù. I ragazzi, che arrivati a una certa età si interessano, ne parlan tra di loro, e pian piano la voce arriva sempre a quelli piu piccoli, che per spirito di emulazione fanno quello che fanno i piu grandi. La tv in sè, non fa tanto, o meglio, non fa tanto se vista con decenza (eliminate quelle CA****TE della de filippi, uomini&carciofi, reality vari, ecc), forse è il controllo assente su internet secondo me che mette un ragazzino davanti a un mondo che, incuriosito, esplora. E tale esplorazione lo porta a sbattere contro questa realtà, quella del sesso. Per curiosità, o per emulazione, prova. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Ci vorrebbe piu controllo da parte di tutti i genitori, piu apertura mentale, e un recupero di qualche sana abitudine..

Il problema del giorno d'oggi è che i valori fondanti della nostra società (come il lavoro, anche la stessa democrazia) stanno andando a farsi benedire. E i risultati si vedono: basta guardarsi attorno.

EDIT: qualcuno ha detto che le ragazze a 17 anni non sanno se si rimane incinta con un rapporto orale.. ce ne sono poche, così non ne ho mai trovate (rotfl) (rotfl)
anche io e Daniele siamo del '90  ;D
Io personalmente non ho mai messo piede in discoteca, già Milano Centrale è troppo incasinata per i miei gusti. Personalmente non apprezzo il genere, c'è qualcun altro che lo apprezza, buon per lui, io faccio le mie scelte e lui le sue. Ma se quella persona va in discoteca solo perchè lo fan tutti, perchè percepisce che quello sia il solo modo che ha per divertirsi, la cosa diventa negativa. Se io non faccio una cosa perchè mi piace davvero ma solo per sentirmi adeguato -e questo è il caso di una discoteca come di una sbronza-
c'è un problema a monte. Realtà è anche questo. è vero, la nostra realtà va oltre le percezioni oggettive. Infatti per realtà io intendo qualcosa di diverso, non intendo il vero nel senso corporeo e percettivo delle cose, intendo un'altra realtà. Intendo la realtà dei sentimenti, il sapere guardarsi dentro e riconoscere sé stessi come parte di un insieme ma non identificare il proprio io con l'insieme. Altrimenti si sfocia nel "caproni".

Vedi Zet, io personalmente non mi sbronzo, ma nella mia compagnia ci sono due persone che addirittura quest'estate sono state ricoverate in seguito a collasso per il tasso alcoolico elevato. però sono persone che sanno anche divertirsi senza alcool, che decidono una sera di "andare oltre" ma che non ne sentono sempre la necessità per divertirsi perchè sanno che anche essendo sè stessi ci si può divertire, se si ha il coraggio di farlo.
Tizianub ha scritto: - Allo stesso mi sembra che si stia facendo un po' di confusione fra il piacere di bere in compagnia e lo stare in compagnia per bere solo.

- Fra l'ubriacarsi e il bere un po' di più senza star male.

- Fra bere come opzioni per divertirsi e divertirsi solo bevendo

o no?
esatto.

Non mi interessa, Zed, (parlo per me, ma credo anche per altre persone che sono intervenute in questa discussione) andare a sindacare sul bere in sè, anch'io bevo e ogni tanto mi si appesantisce un filo la testa (ma li mi fermo  :D), ma andare a vedere il SIGNIFICATO che il bere ha per la persona. è una cosa molto diversa.
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Re: I giovani d'oggi

Messaggio da missingscientist »

e comunque, a futura memoria, sappi che il funzionamento di neuroni e sinapsi disgraziatamente l'hanno insegnato pure a me.
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Zet
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Re: I giovani d'oggi

Messaggio da Zet »

missingscientist ha scritto: e comunque, a futura memoria, sappi che il funzionamento di neuroni e sinapsi disgraziatamente l'hanno insegnato pure a me.
a mia futura memoria? nessuno mette in dubbio la tua cultura scientifica, non era quello che intendevo. Volevo solo cercare di argomentare su perchè IMHO esistono falsi miti su ciò che è reale e ciò che è realmente falso. Che diventa un paradosso quando si considerano verità come un oggetto esterno e indipendente dal soggetto. Ancora peggio quando si considerano sentimenti come slegati dalla fisicità del corpo. Sono reazioni a stimoli esterni e interni come qualsiasi altra cosa, come è possibile astrarli?
c'è un problema a monte. Realtà è anche questo. è vero, la nostra realtà va oltre le percezioni oggettive. Infatti per realtà io intendo qualcosa di diverso, non intendo il vero nel senso corporeo e percettivo delle cose, intendo un'altra realtà. Intendo la realtà dei sentimenti, il sapere guardarsi dentro e riconoscere sé stessi come parte di un insieme ma non identificare il proprio io con l'insieme. Altrimenti si sfocia nel "caproni".
non capisco... tu non bevi per sentirti una parte di un insieme? Io bevo perchè spesso mi diverto, spesso ho sete, e in tutti i casi ho sempre sentito sentimenti reali.

Mi sembra che si voglia idealizzare il non bere come fondamento etico. Bo, io non mi vergogno a bere e spero che chiunque beva lo faccia con piena coscienza 
Vedi Zet, io personalmente non mi sbronzo, ma nella mia compagnia ci sono due persone che addirittura quest'estate sono state ricoverate in seguito a collasso per il tasso alcoolico elevato. però sono persone che sanno anche divertirsi senza alcool, che decidono una sera di "andare oltre" ma che non ne sentono sempre la necessità per divertirsi perchè sanno che anche essendo sè stessi ci si può divertire, se si ha il coraggio di farlo.
vedi andare in coma etilico non è furbo... tutt'altro, se non reggi non bere.  (yes)
Non mi interessa, Zed, (parlo per me, ma credo anche per altre persone che sono intervenute in questa discussione) andare a sindacare sul bere in sè, anch'io bevo e ogni tanto mi si appesantisce un filo la testa (ma li mi fermo  Cheesy), ma andare a vedere il SIGNIFICATO che il bere ha per la persona. è una cosa molto diversa.
e di quello parlavo, la gente lo fa per trovare momenti di euforia alcolica. Chi esagera troppo spesso lo fa perché l'alcol da dipendenza. Allora esiste l'anonima alcolisti.
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Re: I giovani d'oggi

Messaggio da lolz93 »

io dico una cosa a farsi un'ubriacata ogni tanto nn ci trovo niente di male ( anche se nn si deve diventare degli alcolizzati) ti diverti anche se poi t ricordi poco infondo infondo la felicita è il sabato nn la domenica(leopardi  (good))
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teo88
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Re: I giovani d'oggi

Messaggio da teo88 »

nessuno incrimina il bere, se bere non fosse una cosa piacevole dal punto di vista sensoriale non sarebbe legale, il problema è il bere per l'alcol invece che per il vino, bere per sentire la testa leggera invece che per sentire il gusto di quello che si beve. E' come fumare per aspirare catrame e CO invece che per sentire il sapore di tabacco
ALPHAWINUX il sistema compatibile con giochi e software microsft ma con la leggerezza di linux, ecologico, facile, divertente. Ti basta un po' di colla e del cartone e potrai anche tu, in pochi e semplici passaggi, portare il tuo computer al 1000%!!
missingscientist
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Re: I giovani d'oggi

Messaggio da missingscientist »

teo88 ha scritto: nessuno incrimina il bere, se bere non fosse una cosa piacevole dal punto di vista sensoriale non sarebbe legale, il problema è il bere per l'alcol invece che per il vino, bere per sentire la testa leggera invece che per sentire il gusto di quello che si beve. E' come fumare per aspirare catrame e CO invece che per sentire il sapore di tabacco
(good)

Qui si sta parlando non del bere in se, ma del bere in relazione alla psiche. Se bere diventa necessario per divertirmi allora è dannoso.

Mo' mangio, dopo ci ritorno sul discorso.
"Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni"
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Zet
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Re: I giovani d'oggi

Messaggio da Zet »

allora capiamoci, in pochi bevono solo per il gusto della bevanda, infatti la birra analcolica è un fallimento e il vino analcolico fortunatamente non esiste. Poi, naturalmente, se stai cercando uforia è meglio farlo con un buon vino piuttosto che col tavernello.
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Semprepiuateo ha scritto: Si sente sapore di sale..............
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slang6
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Re: I giovani d'oggi

Messaggio da slang6 »

Da quello che vedo e sento (ho 21 anni e bazzico abbastanza locali e discoteche) la maggior parte delle persone beve per "distrarsi", per "staccare", per "essere più sciolti con le ragazze".
Non posso dire se è vero o no perchè sono astemio (già l'odore mi schifa) ma proprio non capisco quelle persone che alle 4 del mattino sono a vomitare in mezzo al parcheggio e non si reggono in piedi, non ci vedo niente di divertente.
Capisco chi per "divertirsi" (anche se è opinabile) si fa 1-2 cocktail che magari lo appagano anche per il gusto, ma vedere persone che bevono perchè fa figo e che strizzano gli occhi da quanto è forte è deleterio.
Tra l'altro era stata fatta una pseudo-statistica in un paio di locali della versilia ed è emerso che la maggior parte delle donne (se non erro una percentuale quasi dell' 80%) consuma analcolici mentre la percentuale di uomini che li consuma non arrivava al 10% (questo dato, secondo me, si rifa al discorso "bere fa abbordare meglio le ragazze").

Per quanto riguarda il topic in generale mi sembra che le nuovi generazioni siano sempre più precoci. Basta vedere i ragazzini delle medie di oggi per farsi un'idea di quanto velocemente cambiano i tempi.
Credo che manchi tanta informazione, il sesso nel 2008 non può ancora essere un tabù.
Io non sono contrario al fatto di avere rapporti sessuali a 11-12 anni (dando per scontato il fatto di volerlo realmente), sono contrario al non farlo con la testa.
Secondo me ci vorrebbe più istruzione su droghe e sesso già dalle elementari, qualcuno potrà pensare "sono bambini e sono argomenti più grandi di loro" ma io credo che se a 11 anni c'è già chi ha rapporti sessuali non protetti e chi si fa le canne, allora sono argomenti che è meglio approfondire fin da subito (ovviamente con dei linguaggi proporzionali all'età).
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teo88
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Re: I giovani d'oggi

Messaggio da teo88 »

Zet ha scritto: allora capiamoci, in pochi bevono solo per il gusto della bevanda, infatti la birra analcolica è un fallimento e il vino analcolico fortunatamente non esiste. Poi, naturalmente, se stai cercando uforia è meglio farlo con un buon vino piuttosto che col tavernello.
mah, se i sommelier che dovrebbero essere i massimi amanti del vino, dopo l'assaggio lo sputano per non subire gli effetti dell'alcol, non vedo perchè noi comuni mortali, senza arrivare a questi direi blasfemi rimedi, non possiamo gustarci una bevanda alcolica senza cercare proprio gli effetti delll'alcol
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