I giovani d'oggi

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missingscientist
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Re: I giovani d'oggi

Messaggio da missingscientist »

Zet ha scritto: allora capiamoci, in pochi bevono solo per il gusto della bevanda, infatti la birra analcolica è un fallimento e il vino analcolico fortunatamente non esiste. Poi, naturalmente, se stai cercando uforia è meglio farlo con un buon vino piuttosto che col tavernello.
la birra analcolica non la beve nessuno perchè di sapore è ancora peggio della moretti da 53 euri a fusto, praticamente acqua sporca.



Comunque: riguardo al discorso sulla realtà, devastantemente ampio, per non esagerare con gli  (ot) ti faccio notare solo una cosa: l'esistenza della radiazione cosmica di fondo, grazie alla quale hanno trovato fondamento le principali teorie sulla formazione dell'universo correntemente ritenute vere (vedi: big bang), non percepibile dai nostri sensi ma solo grazie a sofisticatissime apparecchiature, è ritenuta comunque una cosa vera e realissima anche se va al di là delle nostre percezioni... percezioni che formano una NOSTRA realtà, ma che evidentemente non sono tutto. E non azzardarti a dire che le strumentazioni non sono attendibili (la stessa tesi la sostenne la Chiesa Romana nel '600 sul cannocchiale di un certo signor Galilei) perchè se gli strumenti tecnologici non sono attendibili nella loro percezione della realtà allora lo stesso si potrebbe dire delle percezioni sensoriali del corpo, quindi tutto il tuo ragionamento sulla realtà mediata dalle percezioni fisiche va leggermente a farsi fottere  >:(

In ogni caso, non è questo di cui si stava parlando. Se uno beve perchè non è in grado di essere se stesso e divertirsi se non sotto l'effetto di sostanze psicotrope, evidentemente ha qualche problemino con l'accettazione di sè che non necessariamente sfocia nella dipendenda in stile alcolisti anonimi, ma casomai un po' di psicoterapia potrebbe aiutarlo ad accettarsi...
Non incrimino chi beve, bevo anch'io e mi pare pure di averlo detto (il fatto di non ubriacarmi deriva semplicemente da un mio blocco mentale che mi fa sentire tremendamente stupido se perdo il controllo di me stesso), a patto che il bere non diventi la conditio sine equa non (si vede che non ho mai studiato latino?  ???) per lasciarsi un po' andare.
teo88 ha scritto:nessuno incrimina il bere, se bere non fosse una cosa piacevole dal punto di vista sensoriale non sarebbe legale, il problema è il bere per l'alcol invece che per il vino, bere per sentire la testa leggera invece che per sentire il gusto di quello che si beve.

(good)
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valeria_car
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Re: I giovani d'oggi

Messaggio da valeria_car »

i giovani di oggi, purtroppo non sono piu' seguiti come 1 volta perche' i genitori a volte hanno di meglio da fare!!!
a volte invece lavorano entrambi perche' non riescono ad arrivare a fine mese.
io preferirei stare con i miei figli mangiando magari pane e cipolla, rinuncerei a delle cose futili che per molti sono importanti!!!
molto spesso non si da la colpa a genitori assenti ma alla societa', ma sappiamo perfettamente che la societa' siamo noi stessi o no?
io a 10 anni giocavo ancora con le bambole o cose cosi' e il massimo che capitava era un bacetto su una guancia in cambio di una ziguli': ehehehehe!!!
Ultima modifica di valeria_car il venerdì 28 dicembre 2007, 14:21, modificato 1 volta in totale.
valeria
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Re: I giovani d'oggi

Messaggio da missingscientist »

Zet ha scritto: non capisco... tu non bevi per sentirti una parte di un insieme? Io bevo perchè spesso mi diverto, spesso ho sete, e in tutti i casi ho sempre sentito sentimenti reali.

Mi sembra che si voglia idealizzare il non bere come fondamento etico. Bo, io non mi vergogno a bere e spero che chiunque beva lo faccia con piena coscienza 
Io non bevo perchè decido con la mia testa e per sentirmi me stesso, accettarmi e lasciarmi andare al divertimento non ne ho bsogno.
Tra l'altro, non è neanche vero che non bevo, bevo ma fino ad un certo limite che mi permetta di continuare ad essere me stesso e non un'altra persona, come diventa la gente sotto l'effetto del troppo alcool. Può anche darsi che prima o poi mi ubriacherò e mi ritroverò a cantare abbracciato ad un palo della luce nel porto di Genova  ;) ma non ho bisogno di farlo per potermi divertirmi o per essere accettato. Secondo me "bere con coscienza" vuol dire questo, e quello di cui si sta discutendo non è il non bere come fondamento etico, visto che mi sembra non ci sia nessun astemio "per etica morale" tra i partecipanti a questa discussione, ma ciò che va oltre la coscienza nel bere.
Zet ha scritto:
missingscientist ha scritto:Vedi Zet, io personalmente non mi sbronzo, ma nella mia compagnia ci sono due persone che addirittura quest'estate sono state ricoverate in seguito a collasso per il tasso alcoolico elevato. però sono persone che sanno anche divertirsi senza alcool, che decidono una sera di "andare oltre" ma che non ne sentono sempre la necessità per divertirsi perchè sanno che anche essendo sè stessi ci si può divertire, se si ha il coraggio di farlo.
vedi andare in coma etilico non è furbo... tutt'altro, se non reggi non bere.  (yes)
non erano mica in coma etilico, e sono anche due persone che reggono bene. però fare la mischia di quello che han bevuto loro in una serata sola non è una cosa molto furba, e mica ho detto che siano stati furbi a farlo. Anzi, sono stati loro i primi a riconoscere di non aver fatto una cosa molto furba, dopo essersi ripresi dalla sbronza. Fatto sta che non è il loro must vivere situazioni del genere, normalmente bevono con coscienza e comunque il weekend dopo siamo andati tutti insieme a bologna e loro due non hanno toccato alcool -al contrario di noialtro  ;D- e comunque si sono divertiti e sono "stati nel gruppo".
Zet ha scritto: Chi esagera troppo spesso lo fa perché l'alcol da dipendenza. Allora esiste l'anonima alcolisti.
vedi messaggio precedente.
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Re: I giovani d'oggi

Messaggio da valeria_car »

io non bevo perche' sono astemia totale e l'alcool mi fa schifo: x me bere alcool e come prendere 1 medicina  (rotfl)
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Zet
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Re: I giovani d'oggi

Messaggio da Zet »

missingscientist ha scritto:
Zet ha scritto: allora capiamoci, in pochi bevono solo per il gusto della bevanda, infatti la birra analcolica è un fallimento e il vino analcolico fortunatamente non esiste. Poi, naturalmente, se stai cercando uforia è meglio farlo con un buon vino piuttosto che col tavernello.
la birra analcolica non la beve nessuno perchè di sapore è ancora peggio della moretti da 53 euri a fusto, praticamente acqua sporca.



Comunque: riguardo al discorso sulla realtà, devastantemente ampio, per non esagerare con gli  (ot) ti faccio notare solo una cosa: l'esistenza della radiazione cosmica di fondo, grazie alla quale hanno trovato fondamento le principali teorie sulla formazione dell'universo correntemente ritenute vere (vedi: big bang), non percepibile dai nostri sensi ma solo grazie a sofisticatissime apparecchiature, è ritenuta comunque una cosa vera e realissima anche se va al di là delle nostre percezioni... percezioni che formano una NOSTRA realtà, ma che evidentemente non sono tutto. E non azzardarti a dire che le strumentazioni non sono attendibili (la stessa tesi la sostenne la Chiesa Romana nel '600 sul cannocchiale di un certo signor Galilei) perchè se gli strumenti tecnologici non sono attendibili nella loro percezione della realtà allora lo stesso si potrebbe dire delle percezioni sensoriali del corpo, quindi tutto il tuo ragionamento sulla realtà mediata dalle percezioni fisiche va leggermente a farsi fottere  >:(

In ogni caso, non è questo di cui si stava parlando. Se uno beve perchè non è in grado di essere se stesso e divertirsi se non sotto l'effetto di sostanze psicotrope, evidentemente ha qualche problemino con l'accettazione di sè che non necessariamente sfocia nella dipendenda in stile alcolisti anonimi, ma casomai un po' di psicoterapia potrebbe aiutarlo ad accettarsi...
Non incrimino chi beve, bevo anch'io e mi pare pure di averlo detto (il fatto di non ubriacarmi deriva semplicemente da un mio blocco mentale che mi fa sentire tremendamente stupido se perdo il controllo di me stesso), a patto che il bere non diventi la conditio sine equa non (si vede che non ho mai studiato latino?  ???) per lasciarsi un po' andare.
teo88 ha scritto:nessuno incrimina il bere, se bere non fosse una cosa piacevole dal punto di vista sensoriale non sarebbe legale, il problema è il bere per l'alcol invece che per il vino, bere per sentire la testa leggera invece che per sentire il gusto di quello che si beve.

(good)
scusa, mi sembra che tu stia mischiando 2 livelli conoscitivi differenti. Tu evidentemente dai per scontato il livello + basso, quello che sta in fondo, chiamalo il kernel del processo gnoseologico, rimanendo legato agli hardware. Se questo procedimento all'ingrosso è più che accettabile e sicuramente funziona (per entrambi, capaci di intendere e di volere, mediamente intelligenti e mediamente colti, la natura quantizzata dei momenti delle particelle subatomiche è un qualcosa che non possiamo che accettare), diverso è quando parliamo della differenza sottile tra gli individui.

Per il mio cane l'esistenza della radiazione di fondo non è mica così scontata. Non capisce gli output degli strumenti e non può  ascoltare i report degli scienziati.Anche per te la radiazione di fondo è una realta mediata da terzi (gli scienziati che hanno costruito gli strumenti e l'hanno studiata) che fossi in te non darei per scontata, previo abbandono del metodo scientifico e abbraccio di una religione neopositivista e induttivista.

Ma questo è veramente offtopic e non c'entra con il nostro dicorso. Il mio discorso su questo "kernel" della fase di percezione del mondo si basa sul fatto che qualsiasi sia il tuo rapporto col mondo passa attraverso la decodifica di segnali inviati dai sensi (gli strumenti tecnologici servono a rendere sensibili fenomeni che altrimenti non lo sarebbero). Ma oltre la  decodifica  c'è, sempre rimanendo in termini informatici, la "processazione" delle informazioni. Queste due fasi sono soggettive! Estremamente soggettive ed è proprio su queste che agisco nel momento in cui assumo sostanze psicotrope come tu le definisci.

Un down volente o nolente processa le informazioni in maniera diversa, uno schizofrenico o un ubriaco o un tossico idem, il tuo vicino di casa pure, .
Ciò vuol dire che ognuno di loro percepirà  realtà diverse.

Se tu non hai schifo all'alcol e lo bevi per gusto, buon per te. Alla maggior delle persone piace, perchè il nuovo modo con cui il cervello "processa" la realtà raggiungibile con alcolici q.b (quanto basta) permette di percepire una realtà diversa per niente da schifare, anzi...

se volete una prova, offro un paio di chupiti a tutti !!!!

poi trenino e karaoke!

pepepepeppppe

missingscientist ha scritto: Io non bevo perchè decido con la mia testa e per sentirmi me stesso, accettarmi e lasciarmi andare al divertimento non ne ho bsogno.
Tra l'altro, non è neanche vero che non bevo, bevo ma fino ad un certo limite che mi permetta di continuare ad essere me stesso e non un'altra persona, come diventa la gente sotto l'effetto del troppo alcool. Può anche darsi che prima o poi mi ubriacherò e mi ritroverò a cantare abbracciato ad un palo della luce nel porto di Genova  ;) ma non ho bisogno di farlo per potermi divertirmi o per essere accettato. Secondo me "bere con coscienza" vuol dire questo, e quello di cui si sta discutendo non è il non bere come fondamento etico, visto che mi sembra non ci sia nessun astemio "per etica morale" tra i partecipanti a questa discussione, ma ciò che va oltre la coscienza nel bere.
forse non se ne sono resi conto, ma questo sembrava proprio che stessero facendo. magari mi sbaglio o forse non te ne rendi conto ma anche leggendo i tuoi vecchi post sembravi dare un giudizio di superiorità etica.
Ultima modifica di Zet il venerdì 28 dicembre 2007, 14:51, modificato 1 volta in totale.
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Semprepiuateo ha scritto: Si sente sapore di sale..............
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Re: I giovani d'oggi

Messaggio da teo88 »

:o ??? ::)
una traduzione in italiano?

Scherzo, ho capito, ma non condivido, perchè altrimenti bisognerebbe legalizzare tutte le droghe, perchè l'effetto dell'eroina crea una realtà sicuramente più piacevole di quella di adesso
Ultima modifica di teo88 il venerdì 28 dicembre 2007, 15:43, modificato 1 volta in totale.
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Re: I giovani d'oggi

Messaggio da ugaciaka »

scusate, leggo interessato questo topic ma non resisto a buttare in vacca i vostri discorsi dandovi un'assaggio di descrizione degli adolescenti di oggi: http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Bimbominkia  (rotfl)
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Re: I giovani d'oggi

Messaggio da il_princeps »

nooooooo Bimbominkia nooooo  ;D
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Re: I giovani d'oggi

Messaggio da ugaciaka »

scusate giuro non ho saputo resistere!!!  >:(
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Re: I giovani d'oggi

Messaggio da Zet »

teo88 ha scritto: :o ??? ::)
una traduzione in italiano?

Scherzo, ho capito, ma non condivido, perchè altrimenti bisognerebbe legalizzare tutte le droghe, perchè l'effetto dell'eroina crea una realtà sicuramente più piacevole di quella di adesso
è chiaro che l'eroina non è legalizzata, perchè ti crea una realtà piacevole ma ti uccide in fretta.

Allora non ha senso, la società deve tenere sani e attivi i suoi membri, altrimenti crolla tutto. Ma se vai a vedere molti altre sostanza psicotrope (come le definisce missingscientist) sono + che legali, ci si curano i pazienti sofferenti dei più disparati problemi psichiatrici.

Semplicemente perchè l'equilibrio del cervello umano "medio", della maggioranza della gente, è il frutto di millenni di evoluzione e diventa un buon compromesso tra capacità psichiche e stabilità emotiva. Permette, in pratica, di vivere meglio e più a lungo, per questo viene definita condizione di "sanità" e viene imitata con sostanze artificiali in chi non ce l'ha.

Le persone volgarmente definite "malate" vivono realtà diverse che spesso non sono meno vere di quelle delle persone comuni, anzi... Infatti tutti i più grandi geni erano persone con problemi psichiatrici (newton, einstein, botzman, boudlair, van gogh, nietzsche...). Semplicemente il cervello umano non è costruito per reggere quei ritmi e va riassestato.

Se tu vivessi in costante euforia simile all'ubriacatura moriresti in due giorni schiantato con la macchina contro un albero.

comunque questo è veramente  (ot)

Io volevo solo giustificare il fatto che catalogare l'ubriachezza come realtà finte di chi non sa divertirsi a chiacchierare con vicino è IMHO sbagliato. Mentre la gente beve veramente perchè è un modo (non l'unico) per  divertirsi.
Ultima modifica di Zet il venerdì 28 dicembre 2007, 19:09, modificato 1 volta in totale.
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Semprepiuateo ha scritto: Si sente sapore di sale..............
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Re: I giovani d'oggi

Messaggio da ciao »

Zet ha scritto: Io volevo solo giustificare il fatto che catalogare l'ubriachezza come realtà finte di chi non sa divertirsi a chiacchierare con vicino è IMHO sbagliato. Mentre la gente beve veramente perchè è un modo (non l'unico) per  divertirsi.
Basta chiedera a chi si ubriaca:
"senti ma se ti sapessi divertire senza ubriacarti e avessi una giusta relazione con il prossimo e bla bla bla ti ubriacheresti?"

se risponde si gli si chiede

"ma allora se ci fosse il modo di farti ottenere ciò lo useresti/faresti/seguiresti?"

se risponde si lo si illumina della retta via ;D

il problema è che zet non può capire le ragioni di missinscientist e quest'ultimo non può capire le ragioni di zet....e che ognuno ha i suoi motivi e le sue ragioni e che ognuno ritiene di sapere cosè giusto e cos'è sbagliato (smentendo ovviamente e prontamente questa pretesa ;D...ma io sono il primo a dirlo che è così anche per me...quindi non ho problemi ;D) e soprattutto che come la girate girate la frittata, con ogni metodo di insegnamento, con ogni stile di vita, con tutte le spiegazioni possibili, con ogni regime, con ogni stato sociale e con tutto quello che volete c'è sempre chi sta male e chi sta bene, chi dice di star male e chi dice di star bene, chi si convince di star male e chi si convince di star bene.

Il cervello, la chimica, la psiche, i puffi (a no loro non centrano ;D)...e che ce ne facciamo? A cosa servono? A spiegare cosa? a risolvere cosa? qualcosa che per me va male ma per un altro va bene? e allora che abbiamo risolto? C'è gente che crede di poter avere il diritto di ammazzare altra gente...che facciamo? Stanno sbagliando? evidentemente loro credono di essere nel giusto. Il mio amico si ubriaca fracido? che faccio? che gli dico? le cose che ho scritto sopra? e se pure fosse che quello non "ha raggiunto il proprio equilibrio psico-fisico" che gli dico? "guarda, tu ti fai schifo e bevi perchè ti fai schifo"..."ah", mi dice lui, "grazie ora sono felice!"...anzi no, cerco di aiutarlo in modo che gli sembri di riprendersi da solo e lui mi dice "oh, ma com'è che da un pò di tempo fai l'idiota? ma stai bene? ti serve mica aiuto?"...e se invece è quello il suo equilibrio? "ah, ma non può essere! perchè gli spappola il fegato!". Giusto, gli spappola il fegato! allora se bene un bicchierino al giorno e diventa assuefatto? il fegato non se lo spappola ma due giorni che non beve e va in astinenza e perde l'equilibrio (ovviamente sto un pò esagerando...non so se si vede). "si ma ci sono cose che fanno evidentemente male e altre che sono solo piccoli vizietti inncenti", ma per mio nonno quello che succede oggi fa tutto male. I ragazzi di 20-21 anni gia dicono "non ci posso credere come cambiano i tempi, io a 12 anni non le facevo quelle cose"...io sto cominciando a chiedermi cosa diranno quelli che ora hanno 12 anni e tra 10 anni guarderanno i futuri 12enni. Un mio amico fuma e io scherzando gli dico "fuma fuma che poi l'autopsia te la faccio io" e lui mi dice "ma si tanto prima o poi si deve morire" e la sorella (di pochi anni più grande) è il suo opposto. Come la mettiamo? i genitori e bla bla bla, gli amici, la televisione la globalizzazione?

In realtà sono arrivato alla conclusione che per quanto possa sentirmi nel giusto se vedo che un mio amico che si ubriaca non posso fare niente e probabilmente è giusto che non faccia niente. Se proprio gli voglio dare una mano (sempre per il fatto che io sono giusto e posso dare una mano a lui che sbaglia) lo guardo, a distanza magari, evito che si faccia male quando perde il controllo, lo assisto. Questo è l'unico bene che possiamo fare verso tutti...perchè siamo ciò che siamo per merito di ciò che siamo tutti...nel bene e nel male (e ognuno il suo bene e ognuno il suo male).

ciao
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Re: I giovani d'oggi

Messaggio da missingscientist »

Zet ha scritto: Io volevo solo giustificare il fatto che catalogare l'ubriachezza come realtà finte di chi non sa divertirsi a chiacchierare con vicino è IMHO sbagliato. Mentre la gente beve veramente perchè è un modo (non l'unico) per  divertirsi.
eh, no. questo proprio no. La persona media beve o si droga o tenta di modificare la realtà in qualsivoglia altro modo perchè l'unico modo di divertirsi gli sembra quello di vivere temporaneamente in una realtà più leggera rispetto a quella che vive abitualmente. E il fatto che uno quando beve non senta responsabilità, non veda i rischi, non toglie che rischi e responsabilità ci siano. Vogliamo parlare della innumerevole quantità di gente ubriaca che non percepisce un semaforo rosso quando il semaforo c'è, soprattutto per qualcun altro che sta attraversando l'incrocio e di rosso potrà rimirare solo il suo sangue? Non più tardi di un mese fa sono morti 4 ragazzi in un incrocio a 300 metri da casa mia, perchè chi era alla guida non era propriamente sobrio, non s'è fermato al semaforo ed è stato preso in pieno da un camion del latte. 4 morti. Sono passato di lì alle sette del mattino di una fredda domenica di ottobre, quando non avevano ancora pulito le strade e per terra di loro rimanevano i segni di sangue e qua e là qualche pezzo della loro Punto. Oppure vogliamo parlare di quelli che ubriachi fradici non pensano che a fare l'amore con la tua ragazza se non vuoi avere un figlio magari è meglio usare qualche precauzione? E poi magari dopo un mese la loro ragazza gli dice che è incinta? E allora cosa fai? Ti ubriachi perchè nella tua realtà color rosso vino non senti la responsabilità di un figlio tuo, che però esiste?
La gente che esce ubriaca marcia nelle sere d'estate dal locale che c'è di fronte a casa mia magari non si rende conto di trovarsi su una strada, ma la strada c'è. O anche uscendo dagli esempi di persone sotto l'effetto di sostanze che modificano la percezione della realtà, a me la stessa strada magari [glow=red,2,300]sembra[/glow] più corta che non alla mia nipotina di 4 anni. Ciò non toglie che la strada sia lunga 450 metri, non uno più e non uno meno.
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Re: I giovani d'oggi

Messaggio da pierba »

missingscientist ha scritto: ... questo proprio no. La persona media beve o si droga o tenta di modificare la realtà in qualsivoglia altro modo perchè l'unico modo di divertirsi gli sembra quello di vivere temporaneamente in una realtà più leggera rispetto a quella che vive abitualmente. E il fatto che uno quando beve non senta responsabilità, non veda i rischi, non toglie che rischi e responsabilità ci siano. ...
Per fortuna che qualcuno si illumina ...

Per favore evitiamo di procrastinare una discussione continuando a ripetere cose dette e ridette.

Se non ci sono idee nuove, si può anche lasciar proseguire la discussione senza sentirsi obbligati ad interventi obsoleti e pseudomoralistici.

ciao
Ultima modifica di pierba il sabato 29 dicembre 2007, 15:05, modificato 1 volta in totale.
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Re: I giovani d'oggi

Messaggio da Zet »

missingscientist ha scritto:
Zet ha scritto: Io volevo solo giustificare il fatto che catalogare l'ubriachezza come realtà finte di chi non sa divertirsi a chiacchierare con vicino è IMHO sbagliato. Mentre la gente beve veramente perchè è un modo (non l'unico) per  divertirsi.
eh, no. questo proprio no. La persona media beve o si droga o tenta di modificare la realtà in qualsivoglia altro modo perchè l'unico modo di divertirsi gli sembra quello di vivere temporaneamente in una realtà più leggera rispetto a quella che vive abitualmente. E il fatto che uno quando beve non senta responsabilità, non veda i rischi, non toglie che rischi e responsabilità ci siano. Vogliamo parlare della innumerevole quantità di gente ubriaca che non percepisce un semaforo rosso quando il semaforo c'è, soprattutto per qualcun altro che sta attraversando l'incrocio e di rosso potrà rimirare solo il suo sangue? Non più tardi di un mese fa sono morti 4 ragazzi in un incrocio a 300 metri da casa mia, perchè chi era alla guida non era propriamente sobrio, non s'è fermato al semaforo ed è stato preso in pieno da un camion del latte. 4 morti. Sono passato di lì alle sette del mattino di una fredda domenica di ottobre, quando non avevano ancora pulito le strade e per terra di loro rimanevano i segni di sangue e qua e là qualche pezzo della loro Punto. Oppure vogliamo parlare di quelli che ubriachi fradici non pensano che a fare l'amore con la tua ragazza se non vuoi avere un figlio magari è meglio usare qualche precauzione? E poi magari dopo un mese la loro ragazza gli dice che è incinta? E allora cosa fai? Ti ubriachi perchè nella tua realtà color rosso vino non senti la responsabilità di un figlio tuo, che però esiste?
La gente che esce ubriaca marcia nelle sere d'estate dal locale che c'è di fronte a casa mia magari non si rende conto di trovarsi su una strada, ma la strada c'è. O anche uscendo dagli esempi di persone sotto l'effetto di sostanze che modificano la percezione della realtà, a me la stessa strada magari [glow=red,2,300]sembra[/glow] più corta che non alla mia nipotina di 4 anni. Ciò non toglie che la strada sia lunga 450 metri, non uno più e non uno meno.
sbam, ci 6 cascato in pieno! è arrivato l'angolo della morale che dicevo qualche post fa e che tu non vedevi. Che fare, ce ne andiamo tutti a casa riconoscendo le nostre indubbie colpe ed errori?

Oppure smettiamo tutti di bere per evitare di sporcare di sangue e detriti gli incroci vicino casa tua?
Nel caso io sarei comunque troppo lontano, tranquillizzati.

Qua forse non capisci che hai sicuramente ragione su una buona percentuale di discorso, ma è la retorica moralizzattrice che non può funzionare. Non convinci nessuno dicendo "io sono nel giusto, seguitemi", tantomeno i famosi "giovani d'oggi" o di ieri o dell'altro ieri, che in fondo sono tutti uguali, legati dal rifiuto di valori discesi dall'alto.

Quelli che si sono schiantati sono idioti. Io non guido mai quando bevo, così come tutti i miei amici, ed il fatto che io
beve o si droga o tenta di modificare la realtà in qualsivoglia altro modo perchè l'unico modo di divertirsi gli sembra quello di vivere temporaneamente in una realtà più leggera rispetto a quella che vive abitualmente. E il fatto che uno quando beve non senta responsabilità, non veda i rischi, non toglie che rischi e responsabilità ci siano
sono problemi che ho il piacere di sbrigarmi in privato, senza il bisogno di essere giudicato.
pierba ha scritto:
missingscientist ha scritto: ... questo proprio no. La persona media beve o si droga o tenta di modificare la realtà in qualsivoglia altro modo perchè l'unico modo di divertirsi gli sembra quello di vivere temporaneamente in una realtà più leggera rispetto a quella che vive abitualmente. E il fatto che uno quando beve non senta responsabilità, non veda i rischi, non toglie che rischi e responsabilità ci siano. ...
Per fortuna che qualcuno si illumina ...

Per favore evitiamo di procrastinare una discussione continuando a ripetere cose dette e ridette.

Se non ci sono idee nuove, si può anche lasciar proseguire la discussione senza sentirsi obbligati ad interventi obsoleti e pseudomoralistici.

ciao
nel caso i miei post trattino argomenti già esposti smetto subito  (yes)
Ultima modifica di Zet il sabato 29 dicembre 2007, 17:54, modificato 1 volta in totale.
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Re: I giovani d'oggi

Messaggio da Semprepiuateo »

I giovani di oggi....
se avranno tanta ma tanta fortuna.......
saranno i vecchi di domani
;)
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Re: I giovani d'oggi

Messaggio da ciao »

Semprepiuateo ha scritto: I giovani di oggi....
se avranno tanta ma tanta fortuna.......
saranno i vecchi di domani
;)
(rotfl) (rotfl) (rotfl)
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Re: I giovani d'oggi

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Semprepiuateo ha scritto: I giovani di oggi....
se avranno tanta ma tanta fortuna.......
saranno i vecchi di domani
;)
io non mi preoccuperei troppo, la maggior parte di loro ce la farà... è come la migrazione degli gnu, qualcuno crepa nel percorso, ma il grosso arriva
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Semprepiuateo ha scritto: Si sente sapore di sale..............
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Re: I giovani d'oggi

Messaggio da missingscientist »

Semprepiuateo ha scritto: I giovani di oggi....
se avranno tanta ma tanta fortuna.......
saranno i vecchi di domani
;)
maledetti computer di schifosissima plastica...


ah no, ecco, la base della lampada da tavolo è di acciaio  ;D
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Re: I giovani d'oggi

Messaggio da missingscientist »

Zet ha scritto:
missingscientist ha scritto:
Zet ha scritto: Io volevo solo giustificare il fatto che catalogare l'ubriachezza come realtà finte di chi non sa divertirsi a chiacchierare con vicino è IMHO sbagliato. Mentre la gente beve veramente perchè è un modo (non l'unico) per  divertirsi.
eh, no. questo proprio no. La persona media beve o si droga o tenta di modificare la realtà in qualsivoglia altro modo perchè l'unico modo di divertirsi gli sembra quello di vivere temporaneamente in una realtà più leggera rispetto a quella che vive abitualmente. E il fatto che uno quando beve non senta responsabilità, non veda i rischi, non toglie che rischi e responsabilità ci siano. Vogliamo parlare della innumerevole quantità di gente ubriaca che non percepisce un semaforo rosso quando il semaforo c'è, soprattutto per qualcun altro che sta attraversando l'incrocio e di rosso potrà rimirare solo il suo sangue? Non più tardi di un mese fa sono morti 4 ragazzi in un incrocio a 300 metri da casa mia, perchè chi era alla guida non era propriamente sobrio, non s'è fermato al semaforo ed è stato preso in pieno da un camion del latte. 4 morti. Sono passato di lì alle sette del mattino di una fredda domenica di ottobre, quando non avevano ancora pulito le strade e per terra di loro rimanevano i segni di sangue e qua e là qualche pezzo della loro Punto. Oppure vogliamo parlare di quelli che ubriachi fradici non pensano che a fare l'amore con la tua ragazza se non vuoi avere un figlio magari è meglio usare qualche precauzione? E poi magari dopo un mese la loro ragazza gli dice che è incinta? E allora cosa fai? Ti ubriachi perchè nella tua realtà color rosso vino non senti la responsabilità di un figlio tuo, che però esiste?
La gente che esce ubriaca marcia nelle sere d'estate dal locale che c'è di fronte a casa mia magari non si rende conto di trovarsi su una strada, ma la strada c'è. O anche uscendo dagli esempi di persone sotto l'effetto di sostanze che modificano la percezione della realtà, a me la stessa strada magari [glow=red,2,300]sembra[/glow] più corta che non alla mia nipotina di 4 anni. Ciò non toglie che la strada sia lunga 450 metri, non uno più e non uno meno.
sbam, ci 6 cascato in pieno! è arrivato l'angolo della morale che dicevo qualche post fa e che tu non vedevi. Che fare, ce ne andiamo tutti a casa riconoscendo le nostre indubbie colpe ed errori?

Oppure smettiamo tutti di bere per evitare di sporcare di sangue e detriti gli incroci vicino casa tua?
Nel caso io sarei comunque troppo lontano, tranquillizzati.

Qua forse non capisci che hai sicuramente ragione su una buona percentuale di discorso, ma è la retorica moralizzattrice che non può funzionare. Non convinci nessuno dicendo "io sono nel giusto, seguitemi", tantomeno i famosi "giovani d'oggi" o di ieri o dell'altro ieri, che in fondo sono tutti uguali, legati dal rifiuto di valori discesi dall'alto.

Quelli che si sono schiantati sono idioti. Io non guido mai quando bevo, così come tutti i miei amici, ed il fatto che io
beve o si droga o tenta di modificare la realtà in qualsivoglia altro modo perchè l'unico modo di divertirsi gli sembra quello di vivere temporaneamente in una realtà più leggera rispetto a quella che vive abitualmente. E il fatto che uno quando beve non senta responsabilità, non veda i rischi, non toglie che rischi e responsabilità ci siano
sono problemi che ho il piacere di sbrigarmi in privato, senza il bisogno di essere giudicato.
leggendo mi è sorta spontanea una domanda: secondo te, provare rabbia nel vedere gente che senza rendersene conto, proprio perchè quando uno ha bevuto mediamente vive in una realtà più "leggera", mette fine alla propria vita tirando spesso in ballo gente che non c'entra niente e che guida sobria sarebbe retorica moralizzatrice?
Vogliamo metterla sul piano delle libertà dell'invididuo, così tanto per cambiare? Ok, allora cambiamo. Viola la mia libertà di vivere. Scusa se non voglio crepare sull'asfalto perchè qualcuno disgraziatamente non è come te e guida da 'mbriach...

Vuoi un altro esempio? Una ragazza che ho conosciuto, un sogno di diventare ballerina. Era davvero brava. Era in macchina, ha fatto un frontale con uno che guidava ubriaco. Ha subito dei grossi danni ad una gamba. Ora fa la commessa in un negozio, le scarpette da ballo le ha buttate via.

Retorica moralizzatrice? Vaglielo a dire a lei.


Quanto dici sui giovani d'oggi... hum, è un po' vero e un po' no. Mi spiego meglio. Il tentativo di imporre un valore o qualsiasi altra cosa mediamente non va a buon fine, ma quella persuasione che ti fa credere di essere libero nel seguire le mode si... le mode d'altro canto sono un qualcosa che "viene dall'alto"...
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Re: I giovani d'oggi

Messaggio da Zet »

missingscientist ha scritto:

leggendo mi è sorta spontanea una domanda: secondo te, provare rabbia nel vedere gente che senza rendersene conto, proprio perchè quando uno ha bevuto mediamente vive in una realtà più "leggera", mette fine alla propria vita tirando spesso in ballo gente che non c'entra niente e che guida sobria sarebbe retorica moralizzatrice?
Vogliamo metterla sul piano delle libertà dell'invididuo, così tanto per cambiare? Ok, allora cambiamo. Viola la mia libertà di vivere. Scusa se non voglio crepare sull'asfalto perchè qualcuno disgraziatamente non è come te e guida da 'mbriach...

Vuoi un altro esempio? Una ragazza che ho conosciuto, un sogno di diventare ballerina. Era davvero brava. Era in macchina, ha fatto un frontale con uno che guidava ubriaco. Ha subito dei grossi danni ad una gamba. Ora fa la commessa in un negozio, le scarpette da ballo le ha buttate via.

Retorica moralizzatrice? Vaglielo a dire a lei.

qua finiamo all'infinito. Vuoi un altro esempio? mio nonno ogni tanto beveva il giusto per divertirsi con gli amici e sentire realtà leggere dopo che lavorava tutta la settimana. Morto a 94 anni di vecchiaia.

Altri esempi? al centro storico della città è pieno di locali cosidetti "zilleri", se entri vedi tanti vecchietti che nella loro vita se ne sono presi di ubriacate... ormai i zilleri stanno chiudendo perchè i frequentatori stanno morendo di vecchiaia, e siccome per far vivere questi circoli bisogna pagare un tot l'anno più una tantum per i funerali dei compagni di bevute, tutti se ne stanno a casa perchè con la pensione non riescono a pagare i funerali degli amici. Stanno morendo tutti, tutti assieme, forse qualcuno di cirrosi, ma la maggioranza di malattie che accompagnano la vecchiaia (reni, cuore, cancri, chenesoio).

Un altro esempio, cerca churchill in internet e scoprirai che era un vecchio ubriacone alcolizzato, ha salvato il nostro culo dai nazisti.

Ma tutti questi sono esempi sterili, che non fanno una regola. Te li faccio giusto perchè tu me ne hai fatto alcuni e io volevo soppesartene altrettanti.

Se vuoi possiamo passare il tempo fino alla vecchiaia a fare vicendevoli esempi senza arrivare da nessuna parte. E sarebbe anche piuttosto inutile.

ormai ho perso il segno, di cosa vuoi convincermi, che i giovani d'oggi sono tutti ubriaconi, fattoni, incoscienti e che se facessero una vita senza peccato (evidentemente simile alla tua) il mondo sarebbe un posto dove cinguettano gli uccellini e dove il lupo non mangia più l'agnello?

mantengo parecchi dubbi.
Ultima modifica di Zet il sabato 29 dicembre 2007, 20:47, modificato 1 volta in totale.
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Semprepiuateo ha scritto: Si sente sapore di sale..............
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