anch'io conosco delle persone che per divertirsi necessitano di sostanze che gli smuovano i centri nervosi (per dirla come la Guzzanti), o che sentono la necessità di fare quelle che ad altri -me compreso- sembrano "cazzate". Però non in tutti i casi alle spalle ci sono genitori assenti, inesistenti o incapaci di educare.
Io ho l'idea che l'educazione la impartiscano in
primis i genitori e poi la scuola. Se i genitori non sono capaci, ci pensa la scuola. Ora come ora, su chi faresti piu' affidamento?
Il dare per scontato quello che dicono gli altri non dipende -almeno, non sempre- da un deficit a monte dell'educazione, perchè comunque io sono io, non sono chi mi educa, di conseguenza comunque posso prendere le mie scelte, e anche farsi trascinare dal gruppo è una scelta, è la scelta di non scegliere liberamente che persona si vuole essere.
Come dicevo prima: se si ignorano certi argomenti o basi le tue scelte su quello che dicono gli altri o eviti questi contesti. Visto che molti ragazzi adolescenti invece basano il loro stile di vita sulle mode, seguono quello che dicono gli altri no?. Poi quello che dici te posso condividerlo in parte (anche perche' hai specificato almeno non sempre

) ma quando ti fai trascinare dal gruppo non e', secondo me, per tua scelta, perche' seguire gli altri e' sintomo di mancanza di carattere e questo comporta situazioni in cui un ragazzo si vede travolto dalla massa e per non essere diverso la segue. Una scelta sarebbe, invece (sempre secondo me): non voglio sbagliare, quindi non seguo gli altri che sbagliato. La tua frase: e' una scelta di non scegliere liberamente che persona si vuole essere non la condivido, sai perche'?: nella nostra societa' attuale, un ragazzo "sfigato" che possibilita' ha di essere integrato in un gruppo? E' qui che dico che non si sceglie ma si e' obbligati a segure certe tendenze. O il ragazzo trova la compagnia adatta a lui e qui si che fa una scelta, oppure e' obbligato a seguire la massa, quindi non e' piu' una scelta ma viene forzato per non essere emarginato.
Intendo dire: tra quelle persone c'è anche gente che è in grado di capire cosa è bene e cosa è male, gli è stato insegnato, ma da qui a prendersi la responsabilità di una scelta consapevole più difficile da sostenere -penso che nessuno creda sia facile essere "fuori dal coro"- c'è di mezzo la persona, ci sono di mezzo delle variabili caratteriali che non sono legate esclusivamente all'educazione.
Come dicevo sopra, qui condivido l'accenno alla responsabilita': i ragazzi della nostra eta' ne hanno veramente poche e non le cercano neppure, quindi e' molto possibile, come conseguenza, non addossarsi la scelta di affrontare le varie tentazioni a testa alta senza cadere. No, assolutamente, non e' facile essere fuori dal coro ma io mi ci trovo benissimo te lo assicuro e sono convinto che ringraziero' chiunque mi abbia aiutato a non seguire la massa quando saro' grande, perche' sono sicuro che molti ragazzi della nostra eta' non avranno questa fortuna. Lo so, e' una frase un po' pesante ma e' quello che penso.
PS: io sono convinto che il "meglio pochi che nulla" valga se e solo se il "pochi" è in grado di fare la differenza, ma in questo caso così non perchè evidentemente io non posso sostituirmi ad un'altra persona...
Si puo' fare la differenza solo se si crede in cio' che si fa. Io credo in cio' che sto facendo e anche se e' poco so che a qualcuno servira'
