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Re: in direzione ostinata e contraria
Inviato: venerdì 14 dicembre 2007, 12:57
da Maththias
In direzione ostinata e contraria...
C'è anche il secondo volume se vi interessa (un altro triplo cd).
Non è che un panorama (riduttivo anche a volte, come ogni buona antologia) della sterminata discografia di De Andrè, ma di più ha che sono tutte canzoni ri-masterizzate per ripristinare il vecchio sound delle prime incisioni, suono che eccessive digitalizzazioni fatte negli ultimi anni sui cd avevano fatto sparire.
Certamente il risultato è affascinante.
Come la sua poesia.
(b2b)
Re: in direzione ostinata e contraria
Inviato: venerdì 14 dicembre 2007, 14:56
da Fatarfo
Uno tra i più grandi poeti Italiani!
Mitico
Re: in direzione ostinata e contraria
Inviato: venerdì 14 dicembre 2007, 16:01
da gepas
Fatarfo ha scritto:
Uno tra i più grandi poeti Italiani!
certamente...ma è anche una delle voci piu inascoltate di sempre (lasciamo perdere il canticchiarne le canzoni..o le buone vendite dei suoi lavori)..forse perchè troppo critica, troppo rigorosa, cosi poco "italiana" in un certo senso...ha demolito, irriso e trattato a pesci in faccia la società "borghese", con i suoi riti e le sue paure, con la forza delle sue parole e dei suoi gesti..
ma di questo non resta traccia..accontentiamoci di canticchiare la (bellissima) " canzone di marinella" e lasciamo che la polvere cada sulla "domenica delle salme"..
Re: in direzione ostinata e contraria
Inviato: venerdì 14 dicembre 2007, 16:05
da Tizianub
ricordo ancora il mio primo approccio con questo grande poeta..
primo ragioneria, nel 73 o 74 non ho voglia di fare i conti, la prof. di italiano, democristiana che però all'inizio ha chiarito subito cosa era lei e che quello che le interessava era che ognuno pensasse con la sua testa, ci legge un brano tratto da una canzone di De Andrè....
poi due miei amici si offrono di portare il disco in classe e la prof. ce lo fa ascoltare....
non ricordo le canzoni però ricordo che mi piacque moltissimo e ricordo che aveva stimolato in me un sacco di riflessioni
Re: in direzione ostinata e contraria
Inviato: venerdì 14 dicembre 2007, 16:31
da Xander
gepas ha scritto:
Fatarfo ha scritto:
Uno tra i più grandi poeti Italiani!
certamente...ma è anche una delle voci piu inascoltate di sempre (lasciamo perdere il canticchiarne le canzoni..o le buone vendite dei suoi lavori)..forse perchè troppo critica, troppo rigorosa, cosi poco "italiana" in un certo senso...ha demolito, irriso e trattato a pesci in faccia la società "borghese", con i suoi riti e le sue paure, con la forza delle sue parole e dei suoi gesti..
ma di questo non resta traccia..accontentiamoci di canticchiare la (bellissima) " canzone di marinella" e lasciamo che la polvere cada sulla "domenica delle salme"..
Quoto. La sua forza era la rottura, ed il dissacrante massacro della società borghese, e di chi ad essa, nonostante i colori politici, sempre e comunque tendeva. La sua opera resta attuale in una società immutata, e priva di un pallido senso critico.
Re: in direzione ostinata e contraria
Inviato: venerdì 14 dicembre 2007, 16:35
da Arcovoltaico77
Grande De Andrè, sono cresciuto ascoltandolo...
Ora al volo mi vengono in mente "fila la lana" e "via del campo"... (good)
Re: in direzione ostinata e contraria
Inviato: venerdì 14 dicembre 2007, 19:44
da missingscientist
questa di marinella è la storia vera
che scivolò nel fiume a primavera
mail vento che la vide così bella
dal fiume la portò sopra una stella
sola senza il ricordo di un dolore
vivevi senza il sogno di un amore
ma un re senza corona e senza scorta
bussò tr volte un giorno alla tua porta
bianco come la luna il suo cappello
come l'amore rosso il suo mantello
tu lo seguisti senza una ragione
come un ragazzo segue l'acquilone
e c'era il sole avevi gli occhi belli
lui ti baciò le labbra ed i capelli
c'era la luna e avevi gli occhi stanchi
lui pose le sue mani sui tuoi fianchi
furono baci e furono sorrisi
poi furono soltanto i fiordalisi
che videro con gli occhi delle stelle
fremere al vento e ai baci la tua pelle
dicono poi che mentre ritornavi
nel fiume chissà come scivolavi
e lui che non ti volle creder morta
bussò cent'anni ancora alla tua porta
questa è la tua canzone marinella
che sei volata in cielo su una stella
e come tutte le più belle cose
vivesti solo un giorno come le rose
e come tutte le più belle cose
vivesti solo un giorno
come le rose
Re: in direzione ostinata e contraria
Inviato: venerdì 14 dicembre 2007, 19:47
da missingscientist
"si sa che la gente da buoni consigli sentendosi come gesù nel tempio
si sà che la gente dà buoni consigli se non può più dare il cattivo esempio"
è incredibile come in due versi sia riuscito a descrivere una costante delle relazioni umane-
Re: in direzione ostinata e contraria
Inviato: venerdì 14 dicembre 2007, 20:26
da isileth
Questa canzone secondo me è da dedicare a tutte le madri del mondo:
E te ne vai, Maria, fra l'altra gente
che si raccoglie intorno al tuo passare,
siepe di sguardi che non fanno male
nella stagione di essere madre.
Sai che fra un'ora forse piangerai
poi la tua mano nasconderà un sorriso:
gioia e dolore hanno il confine incerto
nella stagione che illumina il viso.
Ave Maria, adesso che sei donna,
ave alle donne come te, Maria,
femmine un giorno per un nuovo amore
povero o ricco, umile o Messia.
Femmine un giorno e poi madri per sempre
nella stagione che stagioni non sente.
Re: in direzione ostinata e contraria
Inviato: venerdì 14 dicembre 2007, 20:31
da isileth
Quoto. La sua forza era la rottura, ed il dissacrante massacro della società borghese, e di chi ad essa, nonostante i colori politici, sempre e comunque tendeva. La sua opera resta attuale in una società immutata, e priva di un pallido senso critico.
Eppure nella sua protesta non era mai cattivo o senza speranza.
Dicevi cose importanti, scomode, ma esisteva sempre un sottofondo di amore e rispetto per la gente che non ho trovato in altri.
E poi non era di parte.
Non criticava per partito preso o per il gusto di farlo.
Storia di un impiegato è un capolavoro da questo punto di vista.
Oppure anche "tutti morimmo a stento".
Ad esempio sulla pena di morte dice:
"Giudici eletti, uomini di legge,
noi che danziam nei vostri sogni ancora
siamo l'umano desolato gregge
di chi morì con il nodo alla gola.
Quanti innocenti all'orrenda agonia
votaste, decidendone la sorte,
e quanto giusta pensate che sia
una sentenza che decreta morte?"
Re: in direzione ostinata e contraria
Inviato: venerdì 14 dicembre 2007, 21:46
da Xander
isileth ha scritto:
Quoto. La sua forza era la rottura, ed il dissacrante massacro della società borghese, e di chi ad essa, nonostante i colori politici, sempre e comunque tendeva. La sua opera resta attuale in una società immutata, e priva di un pallido senso critico.
Eppure nella sua protesta non era mai cattivo o senza speranza.
Dicevi cose importanti, scomode, ma
esisteva sempre un sottofondo di amore e rispetto per la gente che non ho trovato in altri.
E poi non era di parte.
Non criticava per partito preso o per il gusto di farlo.
Storia di un impiegato è un capolavoro da questo punto di vista.
Oppure anche "tutti morimmo a stento".
Ad esempio sulla pena di morte dice:
"Giudici eletti, uomini di legge,
noi che danziam nei vostri sogni ancora
siamo l'umano desolato gregge
di chi morì con il nodo alla gola.
Quanti innocenti all'orrenda agonia
votaste, decidendone la sorte,
e quanto giusta pensate che sia
una sentenza che decreta morte?"
Concordo.
Criticava (cosa che apprezzo anche in Gaber..), e non si mascherava dietro alcuna bandiera (infatti nel commento mi riferivo a ciascun partito politico italiano..).
Credo che la ballata sia il vero "genio" della sua opera, riuscendo a mostrare il lato umile, saggio e popolare, degli uomini di passaggio.
Definirlo un cantastorie, per me, è un vero complimento.
Re: in direzione ostinata e contraria
Inviato: venerdì 14 dicembre 2007, 22:30
da ciao
A me (non ho parole per descrivere la sensazione che mi suscita, un misto tra stupore e intrigo...forse) la fredda, e cruda descrizione che riesce a fare pur usando un linguaggio soave, caldo, accogliente.
La prima volta che sentii "per i tuoi larghi occhi", di sfuggita come si ascoltano le canzoni la prima volta, mi sembrò una canzone romantica, d'amore. Quando poi l'ho ascoltata la seconda volta ho potuto cogliere il gelo di quella canzone (perchè dietro a quegli occhi batte un cuore di neve), ma un gelo mascherato da una melodia soffice, un gelo riscaldato dalle sue parole...e ovviamente dalla sua voce.
per non parlare di tutte le altre...
Re: in direzione ostinata e contraria
Inviato: venerdì 14 dicembre 2007, 22:52
da gepas
Xander ha scritto:
Criticava (cosa che apprezzo anche in Gaber..), e non si mascherava dietro alcuna bandiera (infatti nel commento mi riferivo a ciascun partito politico italiano..).
De Andrè era un anarchico..il suo punto di vista non è neutrale...politicamente era scorrettismo con tutti ma sempre schieratissimo.
Re: in direzione ostinata e contraria
Inviato: sabato 15 dicembre 2007, 11:38
da Fatarfo
Non avrai altro Dio, all'infuori di me,
spesso mi ha fatto pensare:
genti diverse, venute dall'est
dicevan che in fondo era uguale.
Credevano a un altro diverso da te,
e non mi hanno fatto del male.
Credevano a un altro diverso da te
e non mi hanno fatto del male.
Non nominare il nome di Dio,
non nominarlo invano.
Con un coltello piantato nel fianco
gridai la mia pena e il suo nome:
ma forse era stanco, forse troppo occupato
e non ascoltò il mio dolore.
Ma forse era stanco, forse troppo lontano
davvero, lo nominai invano.
Onora il padre. Onora la madre
e onora anche il loro bastone,
bacia la mano che ruppe il tuo naso
perché le chiedevi un boccone:
quando a mio padre si fermò il cuore
non ho provato dolore.
Quando a mio padre si fermò il cuore
non ho provato dolore.
Ricorda di santificare le feste.
Facile per noi ladroni
entrare nei templi che rigurgitan salmi
di schiavi e dei loro padroni
senza finire legati agli altari
sgozzati come animali.
Senza finire legati agli altari
sgozzati come animali.
Il quinto dice "non devi rubare"
e forse io l'ho rispettato
vuotando in silenzio, le tasche già gonfie
di quelli che avevan rubato.
Ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri, nel nome di Dio.
Ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri, nel nome di Dio.
Non commettere atti che non siano puri
cioè non disperdere il seme.
Feconda una donna ogni volta che l'ami, così sarai uomo di fede:
poi la voglia svanisce ed il figlio rimane
e tanti ne uccide la fame.
Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore,
ma non ho creato dolore.
Il settimo dice "non ammazzare"
se del cielo vuoi essere degno.
guardatela oggi, questa legge di Dio,
tre volte inchiodata nel legno.
guardate la fine di quel nazareno,
e un ladro non muore di meno.
Guardate la fine di quel nazareno,
e un ladro non muore di meno.
Non dire falsa testimonianza
e aiutali a uccidere un uomo.
Lo sanno a memoria il diritto divino
e scordano sempre il perdono.
Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.
Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.
Non desiderare la roba degli altri,
non desiderarne la sposa.
Ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi
che hanno una donna e qualcosa:
nei letti degli altri, già caldi d'amore
non ho provato dolore.
L'invidia di ieri non è già finita:
stasera vi invidio la vita.
Ma adesso che viene la sera ed il buio
mi toglie il dolore dagli occhi
e scivola il sole al di là delle dune
a violentare altre notti:
io nel vedere quest'uomo che muore,
madre, io provo dolore.
Nella pietà che non cede al rancore,
madre, ho imparato l'amore.
Ha un messaggio grandissimo al suo interno.
Re: in direzione ostinata e contraria
Inviato: sabato 15 dicembre 2007, 11:54
da fabioamd87
Maththias ha scritto:
In direzione ostinata e contraria...
C'è anche il secondo volume se vi interessa (un altro triplo cd).
Non è che un panorama (riduttivo anche a volte, come ogni buona antologia) della sterminata discografia di De Andrè, ma di più ha che sono tutte canzoni ri-masterizzate per ripristinare il vecchio sound delle prime incisioni, suono che eccessive digitalizzazioni fatte negli ultimi anni sui cd avevano fatto sparire.
Certamente il risultato è affascinante.
Come la sua poesia.
(b2b)
scusami se sono pesantemente OT, ma il tuo avatar è stupendo! (good)
Re: in direzione ostinata e contraria
Inviato: sabato 15 dicembre 2007, 12:35
da Maththias
fabioamd87 ha scritto:
scusami se sono pesantemente OT, ma il tuo avatar è stupendo! (good)
(ot) si...
Ma sono felice che ti piaccia!!!
Prodigi di deviantart (
http://deviantart.com), un sito eccezionale. (rotfl)
Re: in direzione ostinata e contraria
Inviato: sabato 15 dicembre 2007, 14:29
da Peppermint
LA BALLATA DELL'EROE
Era partito per fare la guerra
per dare il suo aiuto alla sua terra
gli avevano dato le mostrine e le stelle
e il consiglio di vender cara la pelle
e quando gli dissero di andare avanti
troppo lontano si spinse a cercare la verità
ora che è morto la patria si gloria
d'un altro eroe alla memoria
ma lei che lo amava aspettava il ritorno
d'un soldato vivo, d'un eroe morto che ne farà
se accanto nel letto le è rimasta la gloria
d'una medaglia alla memoria.

Re: in direzione ostinata e contraria
Inviato: sabato 15 dicembre 2007, 15:03
da biko
...e versò il vino e spezzò il pane
per chi diceva ho sete, ho fame..
niente male per un anarchico mangiapreti

Re: in direzione ostinata e contraria
Inviato: sabato 15 dicembre 2007, 15:14
da rokamboll
"La guerra di Piero", un inno alla pace e l'emblema dell'assurdità delle guerre. Di una semplicità disarmante!
(b2b) Ciao
Re: in direzione ostinata e contraria
Inviato: domenica 16 dicembre 2007, 19:24
da missingscientist
rokamboll ha scritto:
"La guerra di Piero", un inno alla pace e l'emblema dell'assurdità delle guerre. Di una semplicità disarmante!
(b2b) Ciao
la canzone che mi ha fatto innamorare del mitico Faber.
Non finirò mai di ringraziare la mia profe di lettere delle medie, e il suo saper insegnare dei valori etici "generali" attraverso i contenuti...
@ Biko
in quella strofa c'è l'essenza del cristianesimo vero, osservata da un punto di vista che cattolicissimo non era. è questa una delle cose stupefacenti
di De André.