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In fin dei conti, la religione

Inviato: martedì 18 dicembre 2007, 22:30
da palimmo
Traggo spunto da alcune parole di Daniele Luttazzi; nello spettacolo di Decameron che non è andato in onda su La7 e l'attore satirico ha replicato a teatro:

..mi sono convinto che le religioni sono pericolose. Operano un plagio di massa cha he una funzione sociale di controllo; e che diventa pericolosissimo quando la religione, forte del numero, tende a far coincidere il peccato col reato, e a condizionare l’attività dei governi.


Quanto di vero c'è in queste parole? Facciamo un'analisi storica: solo sul territorio italiano, in centinaia d'anni questo è avvenuto e continua ad avvenire oggigiorno.

Re: In fin dei conti, la religione

Inviato: martedì 18 dicembre 2007, 22:40
da Xander
LOL.. questo diventerà presto un flame..

(rotfl)

Comunque: tesi arcinota, da più di un secolo..

Tra l'altro il Controllo Sociale è intrinseco ad ogni società strutturata, con dei Capi al vertice e la massa impossibilitata ad esprimersi (sì, anche la fantomatica Democrazia, che di per sé è una "parola-contenitore", vuota, che non implica nessuna forma di giustizia sociale, se non l'imposizione dell' uso più diffuso.. )

(good)  (b2b)

Re: In fin dei conti, la religione

Inviato: martedì 18 dicembre 2007, 22:46
da palimmo
gia', ma il fatto che tutto cio' sia costruito su qualcosa di astratto, perche' fondamentalmente è cosi'...non palpabile, non materiale, rende assurdo il fatto che abbia tutto questo potere.
Oggi su L'Unità hanno pubblicato tutto il testo del monologo, che speravo di trovare sul sito...ma ahime nulla...

Riprendendo altre parole di luttazzi....
è come se io ti volessi vendere una lavatrice, asserendo che se tu non la acquistassi...saranno mazzi!  :)

Re: In fin dei conti, la religione

Inviato: mercoledì 19 dicembre 2007, 0:04
da freax
le religioni sono basate su dogmi : purtroppo l'uomo non può spiegarsi tutto ciò che gli accade intorno e a volte si aggrappa a questioni futili pur di avere qualche "certezza" .

Il problema vero è l'uso che la Chiesa fa del potere , che è uno schifo totale ... la domenica predicano la pace e la fratellanza , e poi se un capitano di finanza gli sta sulle balle lo fanno trasferire in 2 secondi netti , e in italia comandano più loro che i politici ... :-X

Re: In fin dei conti, la religione

Inviato: mercoledì 19 dicembre 2007, 2:00
da elegos
diciamo che mentre nel Medioevo la Chiesa dettava legge per fare i comodi suoi (e non cerchiamo scuse!), oggigiorno tende ad essere conservatorista, ossia tiene in un certo senso a bada tutte le frange di questa società che continua ad evolversi... come metafora potrei pensare a dei cani che tendono a correre disordinatamente in una direzione, e la Chiesa non fa altro che tenerli al guinzaglio... questo per dire: oggigiorno la Chiesa opera non sui Dogmi (il fatto del preservativo o meno infatti non ha influenzato minimamente la politica), opera piuttosto sull'etica... Etica, cos'é l'etica??? Per etica intendo tutti i ragionamenti che l'uomo si fa da solo e pensa: e se facessero questo a me stesso, cosa penserei?

Poi è, e sempre rimarrà, una mia idea...

P.S.
Discorso diverso per i Paesi controllati da estremisti religiosi...

Re: In fin dei conti, la religione

Inviato: mercoledì 19 dicembre 2007, 10:47
da palimmo
elegos ha scritto: oggigiorno tende ad essere conservatorista
Sicuro... dato che già nei secoli passati ha saputo delineare con forza la sua figura

Re: In fin dei conti, la religione

Inviato: mercoledì 19 dicembre 2007, 11:10
da Pixel
Argomento già discusso qui.
Se volete potete continuare nell'altra discussione.
Se l'impostazione di questa discussione fosse rimasta generica (tutte le religioni) l'avrei mantenuto aperto ma siccome
palimmo ha scritto: Quanto di vero c'è in queste parole? Facciamo un'analisi storica: solo sul territorio italiano, in centinaia d'anni questo è avvenuto e continua ad avvenire oggigiorno.
è un'inutile ripetizione ;)

Ciao