mrsocotra ha scritto:
Io, personalmente, non la toglierei anche se fosse in mio potere. Perchè è un forum pubblico.
Ciò ti fa onore, ma sei in una ristretta minoranza. I Cattolici in Italia hanno al loro attivo referendum per vietare l'aborto e il divorzio, campagne pubbliche per boicottare referendum che permettono l'inseminazione artificiale, la ricerca sulle staminali embrionali, eccetera. Il "non farei, quindi non devi" è purtroppo tremendamente presente nell'immagine che i cattolici danno di sé in Italia. Sappi sempre quindi che, se ce la prendiamo col papa, è con quella mentalità che ce la prendiamo, non certo con i tolleranti come te.
Quello che tu chiami assolutismo della Cattolicesimo non è il contrario del relativismo.
Il relativismo è la fine delle certezze in ogni campo. Nessuno ha ragione e tutti la hanno..
Non esiste confine tra bene e male, perchè questo è diverso per ognuno.
Guarda che stiamo dicendo la stessa cosa. Il bene e il male, è verisismo, per un relativista etico sono due concetti che non esistono. Il bene di una persona può diverso da quello di un'altra.
Per un assolutista etico invece cos'è il Bene e cos'è il Male glielo dice la Bibbia, o il Papa, o comunque il capo della sua religione. Non a caso il Vaticano è segnato su tutti i libri di geografia come "monarchia assoluta".
Per un assolutista etico la Verità esiste, è unica, e lui la segue.
Ora però come faccio a capire io se la Verità di Cristo è quella vera o se è quella di Maometto? Fede, risponderesti, giusto?
Capisci però come mai con questa mentalità si siano fatte le guerre di religione.
Per ovviare a questo problema i relativisti etici hanno escogitato il metodo della democrazia. Non è sempre detto che la maggioranza abbia sempre ragione, ma perlomeno se la maggioranza sbaglia poi impara dall'errore e non lo fa più. L'assolutista vede il popolo come un bambino (non a caso tu per spiegare i problemi del relativismo etico citi i minorenni, non ancora in grado di intendere e di volere), lo Statoc ome una mamma che dice al popolo qual è la strada migliore per farsi meno male. Il relativista vede lo Stato come l'espressione della somma delle opinioni del popolo: la democrazia è la responsabilizzazione del popolo. Con la democrazia si applica il relativismo allo Stato, e da sudditi si diventa cittadini.
Ecco perché il Vaticano non ammette la democrazia, ed è una monarchia assoluta.
Questo punto è quello che dividerà sempre il cattolicesimo dai laici e dal protestantesimo.
Perchè chi ha postato è libero di farlo e io non sono libero di non guardarlo, essendomelo trovato sotto il naso in un luogo non consono e quindi senza aspettarmelo?
È sempre il solito problema: metti insieme due cose, una giusta e l'altra sbagliata. Va benissimo la richiesta di spostarlo in quanto off topic ("luogo non consono") ma insieme metti anche l'idea che in qualche modo sia giusto pensare che bisogna censurare le cose che potrebbero infastidire qualcuno. Il tuo discorso cioè è perfettamente giusto ma se spinto leggermente più in là (basta spingere un po' in là la definizione di "luogo non consono") finisce col giustificare la censura di tutto ciò che potrebbe infastidire questa o quella persona.
Per farti un esempio: quando hanno censurato Luttazzi hanno detto che lui era liberissimo di dire quelle cose in teatro, ma che non doveva imporle al pubblico televisivo, in quanto luogo non consono per quel genere di cose.
Non è questa un'invasione della mia libertà?
E non è un'invasione della libertà di chi ha postato l'immagine quella di subire censura?
Siamo di fronte ovviamente a un conflitto di libertà. La libertà di uno finisce dove comincia quella di un altro.
Per evitare tali conflitti, si pongono delle
regole, dei limiti che stanno a metà strada e sono un buon compromesso per le parti in causa.
Qui sul forum, nel suo piccolo, i saggi amministratori hanno deciso di lasciare non censurate certe cose, a patto che stiano nella sezione "Bar sport".
Ecco perché è giusto chiedere di spostare l'immagine nella sezione appropriata, mentre è ingiusto chiedere la censura dell'immagine in quanto offensiva.