Ho quindi una sensibilità assai differente dall'italiano medio, che proprio non riesco a capire. Per cui generalmente non riesco nemmeno a rendermi conto delle cose che offendono i fedeli e che io trovo generalmente normali.
Tornando all'erasmus, ero a nottingham e una sera mi propongono di andare al pitcher & piano (catena di locali molto famosa in inghilterra). Mi ritrovo davanti questo


con due buttafouri grossi come case che chiedevano la carta d'identità per verificare che avessi compiuto 21 anni (si sa che in inghilterra sotto i 21 anni non si è graditi nei locali chic) e degli interni così

però in notturna, con gente che ballava, beveva, flirtava, si baciava... (ammetto di essere stato il primo a sfruttare le occasioni tanto che gentilmente [cosa strana per i buttafuori inglesi] sono stato pregato di lasciare il locale e premurosamente accompagnato alla porta)
Io l'ho trovato un posto molto bello, un luogo che aveva perso ogni senso per cui era stato costruito ma ne aveva trovato uno nuovo e non disprezzabile (io non ho mai condannato moralmente il divertimento).
Un altro italiano l'ha invece trovato disgustoso, una mancanza di buon gusto, dice che quello che era luogo di culto deve rimanere luogo di culto per sempre, che quel posto è la dimostrazione della deriva consumistica dei paesi anglosassoni.
la cosa mi è tornata in mente leggendo questo articolo
http://www.uaar.it/news/2008/08/06/chie ... -veronese/
Ma perchè non venderla a pitcher & piano? che male ci sarebbe. Siamo sicuri che sia meglio per questi luoghi sicuramente artistici lasciarli cadere a pezzi piano piano o metterli sulle spalle della comunità (composta anche da non credenti) che avrebbe miliardi di modi diversi per investire quei soldi. Non è che ad una deriva consumistica in italia si stia opponendo un'altrettanto pericolosa deriva fideistica?Chiesa in vendita nel veronese
Marchesino è una frazione del comune di Buttapietra confinante con quello di Verona. A rappresentare la chiesa cattolica c’è la parrocchia del Santissimo Redentore. Questa parrocchia ha la proprietà anche di altre chiese, tra le quali quella di San Bovo, che non è agibile e ha bisogno di restauri. Non essendoci soldi, il parroco ha pensato di vendere l’edificio. La Curia ha dato il benestare, ma ha imposto che il tempietto rimanga un luogo di culto anche dopo la vendita. Come si può facilmente pensare, fuori dalla parrocchia non c’è la fila di potenziali acquirenti. Chi è che compera una chiesa perché rimanga chiesa? Curia e parroco hanno pensato al Comune, evidentemente. C’è l’ipotesi che il Comune dia in cambio alla parrocchia un terreno di 200 metri quadrati in centro a Marchesino, ma il municipio non si può impegnare nella spesa per il restauro, che potrebbe essere di 100 mila euro, tanto più che non potrebbe adibirla ad una funzione civile. Un paio di anni fa la stessa parrocchia di Marchesino aveva cercato vendere la chiesetta della Santissima Trinità, nell’omonima frazione, della quale rimangono soltanto i muri perimetrali, senza trovare un acquirente. Probabilmente, le pretese erano fuori mercato.
voi cosa ne pensate: trovate il pitcher & piano così scandaloso?
E sentite come un problema la perenne sottomissione delle istitituzioni e della società in genere ai voleri clericali?
O ritenete giuste le ragioni del mio amico e della curia?



