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Re: Riforma Gelmini
Inviato: giovedì 15 gennaio 2009, 11:14
da pieddu
roob ha scritto:
(ot)
il problema italiano
è che non abbiamo un capo vero.
Chiunque governi deve ottenere il consenso dell'america e del papa. Altro che imprenditori.....
Re: Riforma Gelmini
Inviato: giovedì 15 gennaio 2009, 11:23
da Arcovoltaico77
(z) non sò voi, ma gli ultimi post per me sono alquanto soporiferi (z)
e non mi sembrano neanche troppo in tema... (b2b)
Re: Riforma Gelmini
Inviato: giovedì 15 gennaio 2009, 11:25
da roob
in parte hai ragione...
la medio-alta borghesia industriale sciacalla e le associazioni e delinquere hanno il loro capopopolo, e sembra che abbia molto potere in questo paese possa influenzare molto l'informazione televisiva e de grandi quotidiani centristi!
Il problema non è la Chiesa in sè, sono i politici che la usano per motivi politici(solo quando fa comodo poi)
Re: Riforma Gelmini
Inviato: giovedì 15 gennaio 2009, 11:29
da Senbee
gian64 ha scritto:
In effetti mi era sembrato che tu fossi un socialdemocratico alla svedese (degli anni scorsi però, 'che anche loro stanno tagliando,
e questo fa incavolare assai gli Svedesi)
È esattamente quello che ho scritto: liberale socialista. In Italia, Gaetano Salvemini per intenderci.
OK il mercato, viva la concorrenza, viva la deregulation, ma con forte antitrust e molti ammortizzatori sociali.
quello che non capisco è dove vuoi andare a parare, se tutti sbagliano, come mi sebra di capire dal tuo discorso,
No, non ho mai detto che tutti sbagliano. Dico solo che gli estremi (anarcocapitalismo, cioè neoliberismo in sostanza, da una parte e marxismo dall'altra) sono sbagliati. La via di mezzo (mercato e ammortizzatori sociali) funziona, empiricamente. E usiamola anche noi, no?
La scala mobile è un artificio tipicamente marxista. Le politiche Microsoft una deriva tipicamente anarcocapitalista.
Entrambe hanno in comune l'essere scollati completamente dalla legge domanda-offerta. La prima perché basata sulla creazione di una bolla salariale, la seconda perché basata su logiche truffaldine e sleali e non legata alla qualità del prodotto.
Sono le due facce della stessa medaglia: lo scollamento dall'economia reale.
Re: Riforma Gelmini
Inviato: giovedì 15 gennaio 2009, 11:41
da piero_tasso
Senbee ha scritto:
[...] La via di mezzo (marcato è ammortizzatori sociali) funziona, empiricamente. E usiamola anche noi, no?
Keynesiano? :P
comunque sì, il buon senso dovrebbe dirci così... ma dagli anni 80 in Italia l'ideologia dominante è un'altra, e se il capitalismo è in crisi non mi sembra valga lo stesso per il neoliberismo (che in fondo ricorrendo ai piani di salvataggio delle banche con fondi statali non si rinnega affatto...)
Re: Riforma Gelmini
Inviato: giovedì 15 gennaio 2009, 11:49
da salerno91
Raga ieri ho visto che stanno preparando un nuovo corteo a salerno, ma nelle altre città si sa qualcosa ?
Re: Riforma Gelmini
Inviato: giovedì 15 gennaio 2009, 12:06
da roob
a Roma c'è una manifestazione solidale con i Palestinesi; ieri alla Sapienza dovrebbe esserci stata assemblea d'ateneo( ma io sto rintanato in casa sui libri

), ma ancora nulla di nuovo dalla mailing list
A Genova gli studenti hanno occupato un edificio
Re: Riforma Gelmini
Inviato: giovedì 15 gennaio 2009, 12:14
da gian64
Ormai siamo andati decisamente OT ;D
Comunque, cos'è l' economia reale? Non è il neoliberismo ma nemmeno la socialdemocrazia ( che pure ha i suoi pregi).
L' economia reale deve essere PIANIFICATA secondo i bisogni della gente non secondo gli interessi di LORSIGNORI. Inoltre questo
(che in fondo ricorrendo ai piani di salvataggio delle banche con fondi statali non si rinnega affatto...)
ci dimostra quanto siano liberisti secondo convenienza, ben vengano i fondi di salvataggio alle banche dal tanto vituperato
Stato se sono LORSIGNORI in difficoltà autoprovocate, ma se si tratta di dare 100 euro in più agli operai.....
Allora vai coi bei discorsi sulla competitività delle aziende.
Ora vado alla mia quotidiana dose di sfruttamento

Ciao a tutti, a stanotte
Re: Riforma Gelmini
Inviato: giovedì 15 gennaio 2009, 12:16
da salerno91
pieddu ha scritto:
roob ha scritto:
(ot)
il problema italiano
è che non abbiamo un capo vero.
Chiunque governi deve ottenere il consenso dell'america e del papa. Altro che imprenditori.....
bhe per questo dobbiamo ringraziare quelli come mio nonno, che prima hanno combattuto da italiani e poi da partigiani, offrendo agli americani l' opportunità di stanziarsi in Italia.
Partecipare alla seconda guerra mondiale è stato per l' italia il più grande errore della sua storia.
Re: Riforma Gelmini
Inviato: giovedì 15 gennaio 2009, 12:18
da pieddu
salerno91 ha scritto:
pieddu ha scritto:
roob ha scritto:
(ot)
il problema italiano
è che non abbiamo un capo vero.
Chiunque governi deve ottenere il consenso dell'america e del papa. Altro che imprenditori.....
bhe per questo dobbiamo ringraziare quelli come mio nonno, che prima hanno combattuto da italiani e poi da partigiani, offrendo agli americani l' opportunità di stanziarsi in Italia.
Partecipare alla seconda guerra mondiale è stato per l' italia il più grande errore della sua storia.
no il più grande è stato cedere al cristianesimo, stanno qui da 2000 anni....
Mio nonno diceva che i cristiani sono gli avanzi dei leoni.... perchè non li hanno voluti nemmeno loro nelle arene!
Re: Riforma Gelmini
Inviato: giovedì 15 gennaio 2009, 12:22
da roob
@gian64
ottimo! Quello deli USA è stato un intervento in pieno stile "sovietico"
Re: Riforma Gelmini
Inviato: giovedì 15 gennaio 2009, 12:23
da salerno91
Tuo nonno deve essere più ateo del mio lol, se poi è anche lui fisico andiamo bene lol
Cmq io credo in dio, forse questo potrebbe cambiare tra qualche anno, ma al momento credo !
Re: Riforma Gelmini
Inviato: giovedì 15 gennaio 2009, 12:25
da salerno91
roob ha scritto:
@gian64
ottimo! Quello deli USA è stato un intervento in pieno stile "sovietico"
a parte che stiamo andando ot, ma gli usa appena sbarcati a Salerno le hanno prese persino dal popolo, dopo quando venne firmato l' armistizio da Badoglio il popolo si è fermato e li ha ospitati !
Re: Riforma Gelmini
Inviato: giovedì 15 gennaio 2009, 12:26
da pieddu
salerno91 ha scritto:
Tuo nonno deve essere più ateo del mio lol, se poi è anche lui fisico andiamo bene lol
Cmq io credo in dio, forse questo potrebbe cambiare tra qualche anno, ma al momento credo !
auspico per te una pronta guarigione dal male che più affligge la nostra misera specie....
Re: Riforma Gelmini
Inviato: giovedì 15 gennaio 2009, 12:52
da salerno91
pieddu ha scritto:
salerno91 ha scritto:
Tuo nonno deve essere più ateo del mio lol, se poi è anche lui fisico andiamo bene lol
Cmq io credo in dio, forse questo potrebbe cambiare tra qualche anno, ma al momento credo !
auspico per te una pronta guarigione dal male che più affligge la nostra misera specie....
Se non credi in dio in cosa credi, io non ti ho detto la mia religione, perché dai per scontato che io sia cattolico e non che io abbia un concetto mio di religione ?
Re: Riforma Gelmini
Inviato: giovedì 15 gennaio 2009, 12:54
da Senbee
gian64 ha scritto:
Comunque, cos'è l' economia reale? Non è il neoliberismo ma nemmeno la socialdemocrazia ( che pure ha i suoi pregi).
L'economia reale è tutto ciò che è legato alla produzione (sia di beni materiali che di beni immateriali, come i servizi l'arte e l'intrattenimento) per cui c'è domanda e offerta.
Se perdi di vista questa cosa, e ti dai alla finanza creativa o alla pianificazione della produzione fottendotene della domanda e dell'offerta, crei sistemi che dopo qualche anno fanno flop. Lo insegna la storia.
L' economia reale deve essere PIANIFICATA secondo i bisogni della gente non secondo gli interessi di LORSIGNORI. Inoltre questo
Le gente ha bisogno e chiede, non c'è bisogno di pianificarla.
Se lorsignori se ne fregano della domanda e impongono quello che vogliono produrre lo Stato deve sì obbligarli a sottostare alle leggi del mercato.
Non è con un estremo che si sconfigge l'altro estremo.
Guarda che belle pianificazioni che han fatto Mao, Stalin e Pol Pot.
E guarda che bel libero mercato che ha creato la deregulation: Microsoft, Nestlè, sfruttamento del Terzo Mondo...
L'economia
non è un sistema lineare, è
folle cercare di pianificarla da zero.
L'unico è lasciarla andare e correggerla quando esagera, quando perde di vista sé stessa e si blocca il meccanismo virtuoso della libera concorrenza, quando ci sono problemi di povertà e argomenti che non possono essere monetizzati e venduti (cultura, materie prime fondamentali come l'acqua e l'aria, diritti umani, libertà).
Stato se sono LORSIGNORI in difficoltà autoprovocate, ma se si tratta di dare 100 euro in più agli operai.....
Allora vai coi bei discorsi sulla competitività delle aziende.
Ora vado alla mia quotidiana dose di sfruttamento

Ciao a tutti, a stanotte
Ma su questo io sono più che d'accordo. Viviamo in un regime di anarcocapitalismo (liberismo sfrenato, neoliberismo, chiamatelo come volete) che va certamente combattuto. Ma non con l'estremo opposto, per dio, è come curare l'assideramento gettandosi nel fuoco.
Re: Riforma Gelmini
Inviato: giovedì 15 gennaio 2009, 14:17
da roob
l'opposto non è Stalin
Re: Riforma Gelmini
Inviato: giovedì 15 gennaio 2009, 14:22
da pieddu
salerno91 ha scritto:
Se non credi in dio in cosa credi,
Credo nei miei 5 sensi, che sono l'unica interfaccia fornita per interagire su questo pianeta.
Per dar da mangiare alla mia fantasia la religione o Dio o qualunque altro concetto mi vanno un po'strettini.... ho altri metodi personali.
Re: Riforma Gelmini
Inviato: giovedì 15 gennaio 2009, 15:07
da Senbee
roob ha scritto:
l'opposto non è Stalin
Sì, è vero. Piuttosto Pol Pot. Ecco lui ha proprio applicato
alla lettera. ^_^
Re: Riforma Gelmini
Inviato: giovedì 15 gennaio 2009, 16:45
da roob
Senbee ha scritto:
roob ha scritto:
l'opposto non è Stalin
Sì, è vero. Piuttosto Pol Pot. Ecco lui ha proprio applicato
alla lettera. ^_^
per niente al mondo, l'opposto sono "La Comune di Parigi" o "L 'esperienza di Kronstadt", questa repressa dai bolscevichi con a capo, sua macchia che non gli fa raggiungere la perfezione, Trotzky, che aveva un'idea un tantino migliore di quella di Stalin. Anche lo studio dell'Jugoslavia di Tito non sarebbe da dimenticare