Diabo84 ha scritto:
Passa il "lodo alfano"? Dobbiamo dirlo (sennò si grida alla censura) ma in 30sec e facendolo passare come giusto, necessario e di notevole importanza. E così via dicendo.
Perché non è di notevole importanza, scusa?
Il Presidente del Consiglio mica può perder tempo nei tribunali quando ha uno Stato da mandare avanti... Poi se nel frattempo uccide 300 persone, stupra 20 dodicenni e scappa alle Cayman con tutti i soldi della manovra finanziaria... non gli possiamo far nulla. Almeno fino a che non rimane Presidente del Consiglio.
Davvero. La legge è uguale per tutti, ma grazie alla legge Alfano [non è un lodo, benché lo spaccino per tale] la legge è più uguale per alcuni.
Questo, ovviamente, nei TG non è stato evidenziato.
Ma hanno pensato bene di dedicare 30 secondi del TG1 per informare gli spettatori che un giornalista è stato condannato [in primo grado, ma non l'hanno evidenziato, trascurando questo "insulso dettaglio"] per aver diffamato l'on. Cesare Previti [in un suo articolo, "suo" del giornalista, apparso nel 2002 su L'Espresso, dove Previti è citato in mezza riga].
Ora: quanti giornalisti [soprattutto giudiziari] vengono accusati per diffamazione?
È un tipo di condanna all'ordine del giorno per loro, e non ci sarebbe nemmeno da scandalizzarsi tanto.
Ma tutti passano in sordina, tutti vengono taciuti dai vari TG. Tranne uno. È evidente in che direzione si voglia colpire.
Ah, e non credo sia un caso che il giornalista in questione è anche l'autore del libro "L'odore dei soldi" [che indaga sulle origini del patrimonio accumulato negli anni dall'attuale Presidente del Consiglio].
E se c'era l'URSS? Cosa sarebbe successo?
Nulla di diverso, probabilmente.
Ma rimane comunque il fatto che chi detiene le fonti di informazione è potenzialmente l'uomo più ingerente del Paese.
E, fino a prova contraria, le TV italiane sono in mano a uno solo. Così come anche molti quotidiani, riviste, periodici, ecc..