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mi sento orfano dell' URSS
Inviato: mercoledì 22 ottobre 2008, 0:30
da gian64
Ragazzi, mi sento orfano dell' URSS e del mondo diviso in blocchi contrapposti. Spiego meglio il mio sentire.
Fino al 1989, anno del crollo del Muro, le ristrette classi dominanti d' occidente (i capitalisti), con la paura del nemico ideologico
esterno (che ancora non si sapeva essere une tigre di carta), erano costrette a non combattere troppo il loro nemico interno (noi, i
lavoratori) e a cedere, spesso e NON volentieri alle nostre rivendicazioni. Crollata miseramente l' URSS, hanno potuto concentrare
la LORO lotta di classe contro i loro subordinati (NOI!).
Quando ci renderemo conto che siamo circa sei miliardi di esseri umani contro poniamo, a dir tanto, centomila capitalisti che
detengono, in maniera del tutto illegittima il 90% delle ricchezze mondiali? ::)
Re: mi sento orfano dell' URSS
Inviato: mercoledì 22 ottobre 2008, 0:51
da rokamboll
Da come si sta comportando Putin non sento tutta sta mancanza dell'URSS. Però puoi sempre chiedere di essere adottato dai comunisti cinesi, anche se pure lì i lavoratori non se la spassano. Parli di centomila capitalisti da sconfiggere come se dovessimo fare un match di boxe. Ma il capitalismo è un sistema, che detiene il controllo delle leggi che regolano........il suo stesso sistema (l'informazione, la disinformazione, i prezzi, le clientele, le mafie, i privilegi, la polizia ecc.). Da quello che sta succedendo all'economia mondiale forse solo andando fuori controllo il capitalismo si auto-seppellirà. Non ci resta che attendere sulla riva del fiume.
ciao
ps: credo che sia una discussione più da bar.
Re: mi sento orfano dell' URSS
Inviato: mercoledì 22 ottobre 2008, 1:00
da deviantdark
rokamboll ha scritto:forse solo andando fuori controllo il capitalismo si auto-seppellirà. Non ci resta che attendere sulla riva del fiume.
Ci credo poco.
Con tutti i più infausti pronostici, al massimo ci sarà una decade regressiva, per poi far riesplodere l'economia in un nuovo boom [magari supportato da qualche costosissima guerra, che, come si sa, rinfranca la casse degli stati partecipanti].
Il punto è che la società non ha più visto un sistema diverso di gestione del potere negli ultimi 100 anni.. o capitalismo o comunismo.
Prima c'era il buio feudale, il medioevo, e via via andando a ritroso si trovano altri sistemi.
E a dirla tutta l'alba di una nuova era, nella quale il capitalismo soccomberà di fronte a un nuovo e luminoso sistema, io sinceramente non la vedo.
Siamo nel 1929 secondo me. E tutto ricomincerà esattamente come prima.
Re: mi sento orfano dell' URSS
Inviato: mercoledì 22 ottobre 2008, 1:10
da rokamboll
Purtroppo mi trovi molto in accordo. Non per pessimismo o vittimismo, ma perchè siamo lontani anni luce da un vero modello di democrazia, non se ne vede in nessuna parte del mondo.
Re: mi sento orfano dell' URSS
Inviato: mercoledì 22 ottobre 2008, 1:14
da deviantdark
La democrazia e il capitalismo non sono antagonisti, anzi...
Che poi la prima [almeno in Italia] sia calpestata e il secondo [al livello mondiale] stia andando a donnine, è un mero caso.
Anche nella Grecia antica c'era la democrazia, ma il capitalismo era ben lungi dall'esser partorito come sistema di gestione

Re: mi sento orfano dell' URSS
Inviato: mercoledì 22 ottobre 2008, 1:19
da gian64
rokamboll ha scritto:
Da come si sta comportando Putin non sento tutta sta mancanza dell'URSS. Però puoi sempre chiedere di essere adottato dai comunisti cinesi, anche se pure lì i lavoratori non se la spassano. Parli di centomila capitalisti da sconfiggere come se dovessimo fare un match di boxe. Ma il capitalismo è un sistema, che detiene il controllo delle leggi che regolano........il suo stesso sistema (l'informazione, la disinformazione, i prezzi, le clientele, le mafie, i privilegi, la polizia ecc.). Da quello che sta succedendo all'economia mondiale forse solo andando fuori controllo il capitalismo si auto-seppellirà. Non ci resta che attendere sulla riva del fiume.
ciao
ps: credo che sia una discussione più da bar.
Forse non ho espresso completamente il mio pensiero. Intendevo dire che le condizioni di vita, chissà come mai, in occidente (se ha
ancora unsenso questa definizione) hanno cominciato a peggiorare dopo la caduta dell'URSS proprio perchè le classi dominanti locali
non avendo più i comunisti o sedicenti tali come nemico esterno e confinante hanno ritenuto di poter attaccare le condizioni di vita
delle popolazioni senza più il pericolo di rivoluzioni appoggiate dall' esterno. Quanto a Putin non lo si può sicuramente definire un
comunista, è solo un agente dei servizi (sono uguali in tutto il mondo) arrivato al potere che sta cercando di restaurare un impero
caduto, non ha colore. E del resto dopo aver visto il suo paese svenduto e immiserito dall' agente della CIA Eltsin al suo posto
chiunque avrebbe fatto lo stesso, ne converrai. Per non parlare dei cosiddetti "comunisti" cinesi: dovrebbero vergognarsi a
infangare in questo modo il nome dei COMUNISTI.
Per il resto perfettamente daccordo, è ovvio che dietro ai 100000 di cui sopra ci sono gli stati, le polizie, le mafie e tutto il resto,
ma se pensiamo ai rapporti di forza in campo, siamo sempre a 6.000.000.000 contro, diciamo, 10.000.000? O mi sbaglio?
Re: mi sento orfano dell' URSS
Inviato: mercoledì 22 ottobre 2008, 1:25
da rokamboll
Numericamente potrebbe anche essere, il problema è creare una motivazione ideologica che metta 6 miliardi di persone sulla riga di partenza. Internet? Mi sa che potrebbe volerci un pò di tempo. Però è un bel sogno.
Re: mi sento orfano dell' URSS
Inviato: mercoledì 22 ottobre 2008, 1:27
da deviantdark
Ah, se Karl Marx avesse avuto accesso al web...
"Proletari di tutto il mondo, unitevi sotto lo stemma del pinguino!!!"
(rotfl)
Re: mi sento orfano dell' URSS
Inviato: mercoledì 22 ottobre 2008, 1:29
da gian64
deviantdark ha scritto:
rokamboll ha scritto:forse solo andando fuori controllo il capitalismo si auto-seppellirà. Non ci resta che attendere sulla riva del fiume.
Ci credo poco.
Con tutti i più infausti pronostici, al massimo ci sarà una decade regressiva, per poi far riesplodere l'economia in un nuovo boom [magari supportato da qualche costosissima guerra, che, come si sa, rinfranca la casse degli stati partecipanti].
Il punto è che la società non ha più visto un sistema diverso di gestione del potere negli ultimi 100 anni.. o capitalismo o comunismo.
Prima c'era il buio feudale, il medioevo, e via via andando a ritroso si trovano altri sistemi.
E a dirla tutta l'alba di una nuova era, nella quale il capitalismo soccomberà di fronte a un nuovo e luminoso sistema, io sinceramente non la vedo.
Siamo nel 1929 secondo me. E tutto ricomincerà esattamente come prima.
@deviantdark: sono daccordo, periodicamente, il tasso di accumuluzione del capitale giunge ad un livello tale che per continuare
ad auto perpetuarsi ha bisogno di una guerra ad alto tasso di distruzione. Così è stato nel 1914. Così nel 1939. Ora siamo al puno in
cui le guerre e guerricciole locali non gli bastano più. A quando una nuova "bella" guerra in Europa? Sai gli "affari" per la ricostruzione?
Re: mi sento orfano dell' URSS
Inviato: mercoledì 22 ottobre 2008, 1:31
da gian64
[quote author=rokamboll link=topic=226524.msg1550910#msg1550910 date=122462951
ps: credo che sia una discussione più da bar.
[/quote]
Giusto, ho sbagliato sezione
Re: mi sento orfano dell' URSS
Inviato: mercoledì 22 ottobre 2008, 1:38
da deviantdark
Guarda che non è solo il nostro punto di vista, ma è un dato di fatto, confermato da parecchi storici, sociologi e economisti.
Sono dubbioso però sul "teatro di battaglia". Non credo che si possa svolgere nuovamente una guerra tra, che ne so, Francia e Germania.
Piuttosto credo si possa investire su armamenti da spedire in medio oriente, in afganistan [ancora?] o perché no... in Cina [visti gli ultimi tempi...].
Si preparano tempi bui, almeno secondo me.
Rispetto poi alle condizioni sociali delle classi subalterne.. concordo con il tuo pensiero.
Lo "spauracchio" della rivoluzione e del popolo sovrano era un buon deterrente contro gli abusi dei superpresidenti delle aziende, i capi di stato, e via dicendo.
Ora che il muro non c'è più.. ci rimane solo l'album dei Pink Floyd.
Re: mi sento orfano dell' URSS
Inviato: mercoledì 22 ottobre 2008, 1:41
da gian64
rokamboll ha scritto:
Numericamente potrebbe anche essere, il problema è creare una motivazione ideologica che metta 6 miliardi di persone sulla riga di partenza. Internet? Mi sa che potrebbe volerci un pò di tempo. Però è un bel sogno.
E' vero, al momento è solo un sogno, ma se nell' 800 uno spettro si aggirava per l' Europa, (e non c' era internet) adesso cosa si dovrebbe aggirare per il mondo?
la motivazione ideologica: purtroppo il nome comunisti è un pò sputtanato, dovremmo trovare il modo di continuare a professare le stesse idee con un altro nome. ;D
In realtà penso che l' egualitarismo, se visto dalla parte dei poveri (6.000.000.000 !!) come motivazione ideologica sia più
che sufficiente se non ci facciamo trascinare dai localismi.
Re: mi sento orfano dell' URSS
Inviato: mercoledì 22 ottobre 2008, 1:46
da gian64
deviantdark ha scritto:
Ora che il muro non c'è più.. ci rimane solo l'album dei Pink Floyd.
Quoto !
per tutto il resto, mi sembra di capire che il dato comune è il pessimismo, o sbaglio!?
Re: mi sento orfano dell' URSS
Inviato: mercoledì 22 ottobre 2008, 9:02
da rokamboll
@deviantdark
Il teatro di battaglia potrebbe essere il Medio Oriente. Iran? Se i marines se ne vanno dall'Irak, l'ex Persia se ne fa un protettorato, ma rimanendo con truppe dislocate anche il Afghanistan gli Stati Uniti tengono Ammadinejad per le gemelle.
@gian64
Altro che pessimismo! Ci ho messo tutta la mia gioventù nella passione politica e me ne sono andato sbattendo la porta e col mal di fegato! Non posso qui riferire, ma quando si sente dire che "son tutti uguali", la gente non è molto lontana dalla realtà. Anche se devo dire che ho conosciuto moltissima brava gente. Purtroppo alle cariche di responsabilità ci arrivano sempre persone che nonostante le buone intenzioni finiscono poi coinvolte in squallidi interessi di bottega.
E mi fermo qui perchè se apro il libro vado avanti due giorni.
ciao
Re: mi sento orfano dell' URSS
Inviato: mercoledì 22 ottobre 2008, 9:08
da manuel.delia
Mi permetto di contestare l'assunto di fondo

Non era la minaccia del comunismo che frenava le mire dei kapitalisti, ma bensì la minaccia del comunismo creata ad arte dai kapitalisti per tenere a bada le folle: abbiate paura del sovietico cattivo, e non badate alle schifezze che facciamo qui!
Poi il muro è crollato e si è dovuti ricorrere ad un nuovo spauracchio: il terrorismo!
Re: mi sento orfano dell' URSS
Inviato: mercoledì 22 ottobre 2008, 9:24
da rokamboll
Terrorismo e una dose controllata di sana precarietà economica. Mi sa che Dabliu e Bin si vedono tutti i sabato sera al Terror Hotel.

Re: mi sento orfano dell' URSS
Inviato: mercoledì 22 ottobre 2008, 10:04
da gian64
manuel.delia ha scritto:
Mi permetto di contestare l'assunto di fondo

Non era la minaccia del comunismo che frenava le mire dei kapitalisti, ma bensì la minaccia del comunismo creata ad arte dai kapitalisti per tenere a bada le folle: abbiate paura del sovietico cattivo, e non badate alle schifezze che facciamo qui!
Poi il muro è crollato e si è dovuti ricorrere ad un nuovo spauracchio: il terrorismo!
Ma per tenere a bada le folle dovevano dargli qualche contentino che era poi quel pò di stato sociale che adesso stanno pian piano
eliminando, ormai non hanno più paura di rivolte appoggiate in qualche modo dal nemico esterno. Sul terrorismo sono daccordo,
suscitano la paura del diversamente colorato per far passare leggi sempre più liberticide (vedi le varie proposte di controllo sul web).
rokamboll ha scritto:
Terrorismo e una dose controllata di sana precarietà economica. Mi sa che Dabliu e Bin si vedono tutti i sabato sera al Terror Hotel.
Quoto
e alla dose controllata di senso di precarietà aggiungerei le dosi massicce di televisione instupidente
Re: mi sento orfano dell' URSS
Inviato: mercoledì 22 ottobre 2008, 10:20
da salerno91
gian64 ha scritto:
Ragazzi, mi sento orfano dell' URSS e del mondo diviso in blocchi contrapposti. Spiego meglio il mio sentire.
Fino al 1989, anno del crollo del Muro, le ristrette classi dominanti d' occidente (i capitalisti), con la paura del nemico ideologico
esterno (che ancora non si sapeva essere une tigre di carta), erano costrette a non combattere troppo il loro nemico interno (noi, i
lavoratori) e a cedere, spesso e NON volentieri alle nostre rivendicazioni. Crollata miseramente l' URSS, hanno potuto concentrare
la LORO lotta di classe contro i loro subordinati (NOI!).
Quando ci renderemo conto che siamo circa sei miliardi di esseri umani contro poniamo, a dir tanto, centomila capitalisti che
detengono, in maniera del tutto illegittima il 90% delle ricchezze mondiali? ::)
guarda ti dico ... le aziende senza i camionisti non vendono nulla !!! LE DITTE DI COSTRUZIONI SENZA I MURATORI NON COSTRUISCONO NULLA ... la polizia senza poliziotti non protegge nessuno e....... così andando
il dipendente è lo spirito del mercato (quando non rompe lol)
L' umile gente del lavoro è immensamente superiore ai falsi profeti che pretendono di rappresentarla

Re: mi sento orfano dell' URSS
Inviato: mercoledì 22 ottobre 2008, 10:20
da deviantdark
Non confondiamo quello che succede in Italia con il resto del mondo però, per piacere...
Le leggi a cacchio di cane e le televisioni instupidite [sarà che sono in mano a uno solo?] è una roba tutta italiota.
Re: mi sento orfano dell' URSS
Inviato: mercoledì 22 ottobre 2008, 10:24
da salerno91
nel fatto di essere "in mano a uno solo" è troppo vero ... dobbiamo combattere ? Bhe con le scuole lo stiamo facendo (almeno qui) gli altri ?