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Re: Fede e religione

Inviato: mercoledì 14 gennaio 2009, 2:36
da orloch
Senbee ha scritto:
orloch ha scritto: Infatti non lo è: il catechiso parla di "distanziare le nascite dei figli per avere una paternità responabile, non certo per l'egoismo di non avere figli:
E allora perché non fare l'interrotta per distanziare? Perché sarebbe "innaturale"? Più innaturale di un respiratore artificiale?

Continua a esserci qualcosa che non quadra!

Sul disperdere il seme invece il principio continua a essere coerentissimo.

Poi, sempre sui matrimoni: prendete una coppia di coniugi 80enni, mandateli dal Parroco a dirgli "non abbiamo mai fatto figli perché abbiamo voluto così. Ma vogliamo continuare a essere sposati". Non è ammissibile che la Chiesa in questo caso proceda all'annullamento contro il volere di ENTRAMBI i coniugi. Questo come si spiega?
A rigore credo che il parroco dovrebbe informare i suoi superiori che credo procedano d'ufficio. Dovrei consultare un esperto in diritto canonico.

Sull'incoerenza della chiesa su questo e altri argomenti poi sono d'accordo con te. Chiedo ad un amico avvocato e vediamo se lui direttamente mi può rispondere o conosce persone che possano rispondere a questo quesito.

Re: Fede e religione

Inviato: mercoledì 14 gennaio 2009, 3:02
da orloch
Su ebraismo e sessualità e tratta anche della condizione della donna un interessante articolo di Mauro Perani docente a Bologna di Lingua e letteratura ebraica:

http://www.morasha.it/zehut/mp05_ebrais ... alita.html

Re: Fede e religione

Inviato: mercoledì 14 gennaio 2009, 11:04
da The Wise Dj
orloch ha scritto: Su ebraismo e sessualità e tratta anche della condizione della donna un interessante articolo di Mauro Perani docente a Bologna di Lingua e letteratura ebraica:

http://www.morasha.it/zehut/mp05_ebrais ... alita.html
Per firefox:
Visualizza>Stile Pagina>Nessuno stile
Altrimenti non si legge ^^

Re: Fede e religione

Inviato: mercoledì 14 gennaio 2009, 13:16
da Peppermint
Per l'annullamento del matrimonio religioso non si procede d'ufficio ma su richiesta alla sacra rota da parte di uno dei coniugi.
(Questo per poter poi contrarre nuovamente matrimonio religioso.)

Re: Fede e religione

Inviato: mercoledì 14 gennaio 2009, 13:32
da fortran77
badìl ha scritto:L'Ogino-Knaus prevede proprio quello.
Ci sono un sacco di figli di Ogino là fuori... senza contare che interrompere tutto sul più bello non è affatto divertente, è da sadici.
Nella Bibbia le donne non servono solo per fare figli, basta citare la lettera sulla santità che è uno scritto del 300 che scrive (cito a memoria)" La donna deve godere dell'atto sessuale come l'uomo" e noi ci siamo arrivati da circa 40 anni mentre loro da circa 700
Anche questo è ingiusto. La donna gode molto di più... Vorrei sperimentare anche io un giorno un paio di orgasmi in fila alla stregua del gentil sesso.
Senbee ha scritto:
orloch ha scritto: Infatti non lo è: il catechiso parla di "distanziare le nascite dei figli per avere una paternità responabile, non certo per l'egoismo di non avere figli:
E allora perché non fare l'interrotta per distanziare? Perché sarebbe "innaturale"? Più innaturale di un respiratore artificiale?
Col respiratore artificiale non godi (beh, non dovresti... se lo fai hai qualche problema). Le religioni devono controllare l'uomo a partire dai piaceri. E' la base della teoria del controllo delle masse... controlla le loro pulsioni e avrai il potere.

@orloch
Riesco a seguire il tuo discorso, e ti posso anche dare ragione. Ok, mi hai convinto. La religione ebraica è autoconsistente. Magari ci sono tante altre religioni autoconsistenti. E allora?
Questo significa che gli ebrei sono stati meno approssimativi nell'inventarsi una religione, non dice niente sulla religione in se' invece.

Quando ti parlavo della "palusibilità" intendevo che quando uno fa un'ipotesi (supponiamo che esista Dio), non deve essere ricondotta necessariamente in termini di vero/falso, ma può essere valutata anche in termini di probabile/improbabile.
Il Dio ebraico, con tante qualità sorprendenti (tipo l'onnipotenza, anche se autolimitata), è poco probabile in un contensto reale dove ti accorgi che il popolo eletto è solo uno dei tantissimi popoli che abitano la terra, che vive/viveva/vorrebbe vivere nuovamente in un fazzoletto di terra talmente martoriato da ogni disgrazia in un piccolo pianeta di un sistema solare periferico di una galassia qualsiasi tra i tanti miliardi che popolano l'universo visibile... Un po' troppo specifico non trovi?
E poi se ci teneva tanto al suo popolo, che comunque continua a seguirlo dopo tutto quello che è successo, non poteva fargli trovare la terra promessa alle maldive? Gli ebrei sono più fedeli al loro dio di quanto lui non sia stato fedele a loro... No, decisamente un tale dio è poco realistico, oppure non è un Dio con tutti gli attributi universali che gli vengono affibbiati. E' più un'alieno capriccioso che ha fermato qualche migliaio di anni fa il suo disco volante invisibile sopra qualche primitivo abitante di questo pianeta, ci ha giocato un po' e poi si è stancato e se ne è andato. Quando giocavo a SimCity mi comportavo più o meno allo stesso modo.

Re: Fede e religione

Inviato: mercoledì 14 gennaio 2009, 13:45
da Guiodic
Quando ti parlavo della "palusibilità" intendevo che quando uno fa un'ipotesi (supponiamo che esista Dio), non deve essere ricondotta necessariamente in termini di vero/falso, ma può essere valutata anche in termini di probabile/improbabile.
Anche ammettendo che la religione ebraica non sia contraddittoria (cosa che secondo me non è vera, comunque diamolo per assodato) questo non prova affatto l'esistenza del loro Dio neppure in termini di remota probabilità.
Posso costruire un sistema sull'oggetto "cerchio-quadrato" che sia autoconsistente, eppure il cerchio-quadrato non esiste.
E' come la geometria: posso immaginare tantissimi modi per negare il 5° postulato di Euclide, ma solo qualcuno di questi corrisponderà alla realtà (o anche nessuno, se il 5° postulato è vero nella realtà).

E' sempre il solito discorso: il fatto che possiamo immaginare qualcosa non implica che esista visto che la fisica è limitata dalle leggi fisiche mentre la nostra immaginazione può anche superarle.
La religione non è molto diversa dalla fantascienza.
Del resto tutta la geometria è basata su enti che nella realtà non esistono e sono solo idealizzazioni di enti reali.
Così come i numeri immaginari, che non a caso si chiamano così.

Re: Fede e religione

Inviato: mercoledì 14 gennaio 2009, 14:19
da bite
Guiodic ha scritto: Del resto tutta la geometria è basata su enti che nella realtà non esistono e sono solo idealizzazioni di enti reali.
Così come i numeri immaginari, che non a caso si chiamano così.
Che i numeri immaginari non esistano nella realtà, nome a parte, potrebbe essere un interessante oggetto di discussione. Io non sono d'accordo. Conto poco, è vero, ma Penrose la pensa come me  (rotfl)

Re: Fede e religione

Inviato: mercoledì 14 gennaio 2009, 14:33
da fortran77
bite ha scritto:
Guiodic ha scritto: Del resto tutta la geometria è basata su enti che nella realtà non esistono e sono solo idealizzazioni di enti reali.
Così come i numeri immaginari, che non a caso si chiamano così.
Che i numeri immaginari non esistano nella realtà, nome a parte, potrebbe essere un interessante oggetto di discussione. Io non sono d'accordo. Conto poco, è vero, ma Penrose la pensa come me  (rotfl)
Pensa a numeri come quarantundici... A parte gli scherzi i numeri immaginari servono nella realtà per schematizzare una fase, in quanto esiste la nota proprietà e^(i*x)=cos(x)+i*sin(x)

Re: Fede e religione

Inviato: mercoledì 14 gennaio 2009, 14:35
da Guiodic
bite ha scritto:
Guiodic ha scritto: Del resto tutta la geometria è basata su enti che nella realtà non esistono e sono solo idealizzazioni di enti reali.
Così come i numeri immaginari, che non a caso si chiamano così.
Che i numeri immaginari non esistano nella realtà, nome a parte, potrebbe essere un interessante oggetto di discussione. Io non sono d'accordo. Conto poco, è vero, ma Penrose la pensa come me  (rotfl)
Anche Hawking la pensava come te... ma se non ricordo male recentemente ha cambiato idea :)

Re: Fede e religione

Inviato: mercoledì 14 gennaio 2009, 14:38
da Guiodic
fortran77 ha scritto: Pensa a numeri come quarantundici... A parte gli scherzi i numeri immaginari servono nella realtà per schematizzare una fase, in quanto esiste la nota proprietà e^(i*x)=cos(x)+i*sin(x)
vabbe', ho sbagliato esempio porcaccia zozza. :)

edit: comunque in fisica i numeri immaginari sono usati per rappresentare una grandezza nei termini di un'altra grandezza, non è che esistono strumenti che misurano grandezze immaginarie.

Re: Fede e religione

Inviato: mercoledì 14 gennaio 2009, 14:49
da Hyu
bite ha scritto:
Guiodic ha scritto: Del resto tutta la geometria è basata su enti che nella realtà non esistono e sono solo idealizzazioni di enti reali.
Così come i numeri immaginari, che non a caso si chiamano così.
Che i numeri immaginari non esistano nella realtà, nome a parte, potrebbe essere un interessante oggetto di discussione. Io non sono d'accordo. Conto poco, è vero, ma Penrose la pensa come me  (rotfl)
Si chiamano immaginari perché nel seicento c'erano diversi problemi ad accettare la loro esistenza, come c'erano per i numeri negativi e c'erano stati per gli irrazionali.
Direi più che altro che i numeri in generale non esistono, o almeno io non ne ho mai visto uno per strada :P

Re: Fede e religione

Inviato: mercoledì 14 gennaio 2009, 15:01
da Guiodic
Hyu ha scritto: Direi più che altro che i numeri in generale non esistono, o almeno io non ne ho mai visto uno per strada :P
Dipende da come vedi la cosa: i numeri naturali, ad esempio, sono insiemi di insiemi, ad esempio il numero 5 è la classe degli insiemi aventi 5 elementi.
Ovviamente puoi sempre affermare che il numero 5 è un'astrazione che di per sé non esiste, ma puoi sempre trovare casi particolari (e realmente esistenti) del numero 5.

Re: Fede e religione

Inviato: mercoledì 14 gennaio 2009, 15:49
da orloch
fortran77 ha scritto: @orloch
Riesco a seguire il tuo discorso, e ti posso anche dare ragione. Ok, mi hai convinto. La religione ebraica è autoconsistente. Magari ci sono tante altre religioni autoconsistenti. E allora?
Questo significa che gli ebrei sono stati meno approssimativi nell'inventarsi una religione, non dice niente sulla religione in se' invece.

Quando ti parlavo della "palusibilità" intendevo che quando uno fa un'ipotesi (supponiamo che esista Dio), non deve essere ricondotta necessariamente in termini di vero/falso, ma può essere valutata anche in termini di probabile/improbabile.
E da m' che lo dice. Per laogica fuzzy la probalitità dell'esistenza di dio è 1/2
Il Dio ebraico, con tante qualità sorprendenti (tipo l'onnipotenza, anche se autolimitata), è poco probabile in un contensto reale dove ti accorgi che il popolo eletto è solo uno dei tantissimi popoli che abitano la terra, che vive/viveva/vorrebbe vivere nuovamente in un fazzoletto di terra talmente martoriato da ogni disgrazia in un piccolo pianeta di un sistema solare periferico di una galassia qualsiasi tra i tanti miliardi che popolano l'universo visibile... Un po' troppo specifico non trovi?
E poi se ci teneva tanto al suo popolo, che comunque continua a seguirlo dopo tutto quello che è successo, non poteva fargli trovare la terra promessa alle maldive? Gli ebrei sono più fedeli al loro dio di quanto lui non sia stato fedele a loro... No, decisamente un tale dio è poco realistico, oppure non è un Dio con tutti gli attributi universali che gli vengono affibbiati. E' più un'alieno capriccioso che ha fermato qualche migliaio di anni fa il suo disco volante invisibile sopra qualche primitivo abitante di questo pianeta, ci ha giocato un po' e poi si è stancato e se ne è andato. Quando giocavo a SimCity mi comportavo più o meno allo stesso modo.
No, dio non interviene nel mondo come spiegato: se intervenisse non saresti libero.
Tu giudichi il dio ebraico con le qualità positive che gli da la scolastica che abbiamo visto non hanno nessun fondamento nelle scritture: il dio che interviene di sommo bene è un'invenzione. Da dio procede il male vedi Isaia.

Ecco perchè ho specificato 2 quei due punti i un precedente post dicendo di non affibbiare qualità a dio che gli da la scolastica e che invece non ha affatto per la bibbia.
Siamo noi che con il catechismo, a scuola, con la scolastica abbiamo nella nostra mente un concetto di dio che invece non è quello che esiste nella bibbia. Infatti il pensiero della chiesa non è affatto fondato sulla bibbia, ma sulla filosofia aristotelica e san paolo, soprattutto per quanto riguarda sessualità, peccato e mortificazione della carne. La mortificazione della carne e l'esaltazione dello spirito non sono affatto un concetto biblico ma platonico mutuato nel cristianesimo da san paolo. Nell'AT e nei vangeli non esiste nulla sulla dicotomia carne-spirito. Esiste solo in san paolo e platone.

Re: Fede e religione

Inviato: mercoledì 14 gennaio 2009, 15:54
da orloch
Guiodic ha scritto:
Quando ti parlavo della "palusibilità" intendevo che quando uno fa un'ipotesi (supponiamo che esista Dio), non deve essere ricondotta necessariamente in termini di vero/falso, ma può essere valutata anche in termini di probabile/improbabile.
Anche ammettendo che la religione ebraica non sia contraddittoria (cosa che secondo me non è vera, comunque diamolo per assodato) questo non prova affatto l'esistenza del loro Dio neppure in termini di remota probabilità.
Posso costruire un sistema sull'oggetto "cerchio-quadrato" che sia autoconsistente, eppure il cerchio-quadrato non esiste.
E' come la geometria: posso immaginare tantissimi modi per negare il 5° postulato di Euclide, ma solo qualcuno di questi corrisponderà alla realtà (o anche nessuno, se il 5° postulato è vero nella realtà).

E' sempre il solito discorso: il fatto che possiamo immaginare qualcosa non implica che esista visto che la fisica è limitata dalle leggi fisiche mentre la nostra immaginazione può anche superarle.
La religione non è molto diversa dalla fantascienza.
Del resto tutta la geometria è basata su enti che nella realtà non esistono e sono solo idealizzazioni di enti reali.
Così come i numeri immaginari, che non a caso si chiamano così.
Infatti nelle mie proposizioni dicevo che una religione anche se coerente non dimostra affatto l'esistenza di dio.

Però Russell, grande logico e matematico si dichiarava ateo e dice: Non credo in dio ma non poso dimostrare che non esiste"

Ora visto che Russell non è riuscito a dimostrare l'inesistenza di dio che pure ha scritto libri contro il cristianesimo direi proprio che dio è un concetto che la logica fuzzy da = 1/2

Ora come per un teista è impossibile dimostrarne l'esistenza per un Ateo è impossibile dimostrarne la non esistenza.

Quindi credere o non credere è solo e soltanto un attao di fede, un atto che però non è illogico in sè.

Re: Fede e religione

Inviato: mercoledì 14 gennaio 2009, 15:58
da Zenone
senza offesa ma lo trovo un discorso senza un grande senso logico.
Ci sono bilioni di cose di cui non è possibile dimostrarne l'esistenza eppure nessuno sogna di credere a queste...perché allora dovrebbe esistere Dio. E perché non un maialino rosa?
Perché non crediamo che il nostro universo è in verità racchiudo dentro una grande bottiglia di vetro nello stomaco di un babbuino enorme che vive in un'altro mondo?

Le probabilità sono le stesse.

Io credo a tutti ciò che è dimostrato e credo con riserva a ciò che è presentato come teoria non dimostrata, ma partendo da basi logiche e da ragionamenti validi (vedi bosone di Higgs)

Re: Fede e religione

Inviato: mercoledì 14 gennaio 2009, 16:00
da sono io il vero spillo
però un maialino rosa non sarebbe strano  ???

Re: Fede e religione

Inviato: mercoledì 14 gennaio 2009, 16:02
da Zenone
sono io il vero spillo ha scritto: però un maialino rosa non sarebbe strano  ???
era un esempio...

Re: Fede e religione

Inviato: mercoledì 14 gennaio 2009, 16:03
da sono io il vero spillo
lo so Zenone, era per fare conversazione, d'altra parte io la penso quasi completamente come te  (good)

Re: Fede e religione

Inviato: mercoledì 14 gennaio 2009, 16:05
da Zenone
sono io il vero spillo ha scritto: lo so Zenone, era per fare conversazione, d'altra parte io la penso quasi completamente come te  (good)
e poi era per ribadire l'idea che Dio è stato del tuo deciso arbitrariamente dalla Chiesa.
E' stato creato dal clero.

Re: Fede e religione

Inviato: mercoledì 14 gennaio 2009, 16:41
da bite
Guiodic ha scritto:
Hyu ha scritto: Direi più che altro che i numeri in generale non esistono, o almeno io non ne ho mai visto uno per strada :P
Dipende da come vedi la cosa: i numeri naturali, ad esempio, sono insiemi di insiemi, ad esempio il numero 5 è la classe degli insiemi aventi 5 elementi.
Ovviamente puoi sempre affermare che il numero 5 è un'astrazione che di per sé non esiste, ma puoi sempre trovare casi particolari (e realmente esistenti) del numero 5.