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Re: Fede e religione

Inviato: giovedì 12 marzo 2009, 9:53
da Guiodic
fortran77 ha scritto: Comunque tutte queste spiegazioni non rispondono alla domanda iniziale.
Perché mettere arbitrariamente Dio all'inizio dell'universo? Come si giustifica la cosa? Come scegliere quale dio mettere tra i vari disponibili? Una volta fatto la nostra comprensione dell'universo è migliore? Si tratta solo di una coperta di Linus?
Vorrei che non uno, ma diversi religiosi mi rispondessero argomentando.
E magari se rispondessero anche alla mia domanda si chiarirebbero molte cose..

Re: Fede e religione

Inviato: giovedì 12 marzo 2009, 10:00
da pierba
Da "antropologo" (mancato) ;) , non religioso,  ;D aggiungo un contributo, qui

ciao

Re: Fede e religione

Inviato: giovedì 12 marzo 2009, 10:01
da Guiodic
pierba ha scritto: Da "antropologo", ;)  non religioso,  ;D aggiungo un contributo, qui

ciao
Drogato!

Re: Fede e religione

Inviato: giovedì 12 marzo 2009, 10:04
da pierba
Guiodic ha scritto:
Drogato!
Affermazione gratuita, priva di fondamento e non attinente l'argomento in discussione  ;D

ciao

Edit;
teonhanacatual (carne di dio) era il nome dato alla psilocibe,
cristos (figlio di dio) era il crittogramma con cui i popoli mesopotamici indicavano l'amanite muscaria.
Forse e` attinente al tema in discussione.

Re: Fede e religione

Inviato: giovedì 12 marzo 2009, 10:42
da The Wise Dj
fortran77 ha scritto: Comunque tutte queste spiegazioni non rispondono alla domanda iniziale.
Perché mettere arbitrariamente Dio all'inizio dell'universo? Come si giustifica la cosa? Come scegliere quale dio mettere tra i vari disponibili? Una volta fatto la nostra comprensione dell'universo è migliore? Si tratta solo di una coperta di Linus?
Vorrei che non uno, ma diversi religiosi mi rispondessero argomentando.
Mi sa che sarà dura che ARGOMENTINO ;)
Al massimo andranno per dogmi o sentito dire.
E tra l'altro perché un essere perfetto avrebbe dovuto scomodarsi a creare qualcosa di imperfetto?
Se se ne stava bene da solo non vedo che bisogno aveva, e se davvero gli è venuto lo stimolo, dopo quanto del suo "tempo"?
Perché le dimensioni non possono esserci e basta e invece un qualunque Dio sì?
E poi perché le religioni sono simili tra loro?
E perché alla scienza non è concesso non sapere qualcosa (e alloraè insufficiente), mentre la religione può (e allora è un dogma)?

Re: Fede e religione

Inviato: giovedì 12 marzo 2009, 14:07
da Hyu
@Fortran77
Il link che avevo postato prima era in linea con l'argomento religioso. Infatti non è solo anticomunista, ma scritto da un membro della comunità Islamica, se leggi le ultime argomentazioni a favore del creazionismo noterai come rigiri la frittata a suo piacere per giustificare un mondo creato dalle mani di Allah.

Era un esempio di come sia possibile arrivare ad argomentare il falso (ad esempio, i rettili piumati sono esistiti eccome) con arguzia e consapevolezza dell'inganno pur di affermare la propria idea religiosa.

Re: Fede e religione

Inviato: giovedì 12 marzo 2009, 14:24
da derma
The Wise Dj ha scritto:
fortran77 ha scritto: Comunque tutte queste spiegazioni non rispondono alla domanda iniziale.
Perché mettere arbitrariamente Dio all'inizio dell'universo? Come si giustifica la cosa? Come scegliere quale dio mettere tra i vari disponibili? Una volta fatto la nostra comprensione dell'universo è migliore? Si tratta solo di una coperta di Linus?
Vorrei che non uno, ma diversi religiosi mi rispondessero argomentando.
Mi sa che sarà dura che ARGOMENTINO ;)
Al massimo andranno per dogmi o sentito dire.
E tra l'altro perché un essere perfetto avrebbe dovuto scomodarsi a creare qualcosa di imperfetto?
Se se ne stava bene da solo non vedo che bisogno aveva, e se davvero gli è venuto lo stimolo, dopo quanto del suo "tempo"?
Perché le dimensioni non possono esserci e basta e invece un qualunque Dio sì?
E poi perché le religioni sono simili tra loro?
E perché alla scienza non è concesso non sapere qualcosa (e alloraè insufficiente), mentre la religione può (e allora è un dogma)?




Se fortran77 toglie (quel)la "limitazione", gli rispondo.

Re: Fede e religione

Inviato: giovedì 12 marzo 2009, 15:14
da fortran77
derma ha scritto:Se fortran77 toglie (quel)la "limitazione", gli rispondo.
Non ho capito bene cosa dovrei fare... probabilmente è un problema mio, ma non capisco niente di quello che scrivi nei tuoi post.

Re: Fede e religione

Inviato: giovedì 12 marzo 2009, 15:15
da Zenone
non vuole argomentare, solo rispondere.
E' abbastanza comune tra gli uomini di fede.

Re: Fede e religione

Inviato: giovedì 12 marzo 2009, 15:19
da Carotino
Ragazzuoli, capisco che dopo 128 pagine di post siete tutti un po' incarogniti (lo sono io peggio di voi) ;D ma bisogna anche rispondere con un po' di simpatia! Buttatela sullo scherzo!  :-[

Non so se conoscete l'aneddoto in cui per screditare la teoria della relatività (visto che Einstein era ebreo) 100 scienziati tedeschi parteciparono ad una trattato scientifico intitolato cento scienziati contro la relatività (Prima di ottenere prove sperimentali).

Ed Einstein affermò: Perché 100? Se fossi stato in torto sarebbe stato sufficiente 1  a falsificare la mia teoria :D

Re: Fede e religione

Inviato: giovedì 12 marzo 2009, 15:42
da little2kk
Non ho letto tutte le 128 pagine  :o

Posso solo dire che bisogna rispettare tutti, che siano credenti o meno.
Pensateci bene Dio, Allah, Buddha e chi più ne ha più ne metta secondo voi non sono la stessa cosa?, e poi che senso avrebbe vivere un'intera vita senza sperare in qualcosa che si trova oltre Indipendentemente da cosa si intenda per "oltre"?? :)
Tutti Meritano rispetto per le proprio idee, credenti (Di qualsisi fede) e non credenti ???
Questo e il mio modesto parere !! :P
Vogliamoci bene e rispettiamoci, cosi' ci sarebbe meno violenza in giro  (b2b)

Re: Fede e religione

Inviato: giovedì 12 marzo 2009, 15:48
da Carotino
little2kk ha scritto: Non ho letto tutte le 128 pagine  :o
E no! Non vale! ;D
Adesso torni indietro e le leggi tutte!  :o

No sul serio, a me scoppia la testa a rispondere ad una persona che entra dopo tot pagine e discute di un aromento gia trattato abbondantemente!  ::)

Re: Fede e religione

Inviato: giovedì 12 marzo 2009, 15:54
da psqcld
@ little2kk,
  da cristiano ammetto che putroppo le teoetotomie moderne non rispettano l' altrui fede.

Re: Fede e religione

Inviato: giovedì 12 marzo 2009, 15:59
da fortran77
little2kk ha scritto:Pensateci bene Dio, Allah, Buddha e chi più ne ha più ne metta secondo voi non sono la stessa cosa?
Secondo me si, secondo Razzinger no. Come vedi non tutti la pensano allo stesso modo.
e poi che senso avrebbe vivere un'intera vita senza sperare in qualcosa che si trova oltre Indipendentemente da cosa si intenda per "oltre"?? :)
Che senso avrebbe vivere un intera vita sperando in qualcosa che magari non esiste? La domanda puoi rigirarla e il senso non cambia.
Tutti Meritano rispetto per le proprio idee, credenti (Di qualsisi fede) e non credenti ???
E chi ha parlato di non rispetto? Questo però non vieta il dialogo civile. Inoltre vale per entrambe le direzioni. Ancora non ho trovato un credente infervorato che sia disposto a sottoscrivere di voler difendere i diritti di un ateo all'unione civile, all'eutanasia, alla contraccezione, all'aborto...
Non è che viviamo in un mondo dove gli atei sono rispettati e i credenti no. A me pare decisamente il contrario.

Re: Fede e religione

Inviato: giovedì 12 marzo 2009, 16:11
da little2kk
@fortran77

Non serve aggredire  :-\
Ho semplicemente espresso il mio modo di pensare tutto qui !!!

Re: Fede e religione

Inviato: giovedì 12 marzo 2009, 16:24
da orloch
fortran77 ha scritto: Comunque tutte queste spiegazioni non rispondono alla domanda iniziale.
Perché mettere arbitrariamente Dio all'inizio dell'universo? Come si giustifica la cosa? Come scegliere quale dio mettere tra i vari disponibili? Una volta fatto la nostra comprensione dell'universo è migliore? Si tratta solo di una coperta di Linus?
Vorrei che non uno, ma diversi religiosi mi rispondessero argomentando.
Da studioso di ebraismo ti rispondo in una maniera in cui un cattolico non potrà mai fare perchè decadrebbe la sua stessa religione.

1) Non ha senso mettere Dio all'inizio dell'Universo perchè Dio non creò l'universo dal nulla ma da qualcosa di preesistente: Barah, tradotto con creare non significa affatto creare dal nulla, ma nel senso di plasmare. Come lo scultore crea la statua non dal nulla ma dal pezzo informe di marmo.

2) Ovvio che a questo pnto non c'è da giustificare nulla, dato che Dio non è dal principio.

3) In realtà molte forme che volgarmente chiamiamo politeismo non lo sono affatto. L'Ebraismo non fu affatto la prima religione monoteista come spacciato nei manuali scolastici da 4 soldi. L'Induismo non è affatto polisteista è moneteismo. Le varie divinità sono manifestazioni di un unico principio: Brahma. Nessun induista si definirebbe politeista. La religione egizia era lo stesso.
Quindi ogni religione al di la delle divinità di contorno (e anche il cattolicesimo le ha, vedi madonne e santi), l'unica che non ne ha è l'ebraismo. Ora tutti però (o quasi, romani e greci non l'avevano ma non è importante per il ragionamento successivo) avevano l'idea di un Dio unico, cambia il nome, ma le tradizioni sono oltremodo simili in tutte le popolazioni, in tutte, mascherate da dèi differenti, storie differenti troviamo gli stessi principi fondamentali. Addirittura il diluvio universale è presente in tradizioni che non sono mai venute in contatto con la nostra.
Ecco che allora il nome diventa solo una questione di lingua: maniere diverse per dare un nome allo stesso princpio. Allo stesso modo le scarpe diventano zapatos o shoes.
3) La nostra comprensione dell'universo non diventa migliore. Potrebbe migliorare noi stessi laddove l'idea di dio sia simile a quella buddista: ognuno di noi possiede una scintilla di divinità. Le pratiche buddiste danno risultati oggettivi e misurabili stando al mangiapreti di Oddifreddi. Pratiche che esistono anche nell'ebraismo ma che sono meno conosciute. Quindi non miglioramento della comprensione dell'universo ma miglioramento della comprensione di se stessi che porta ad una maggiore tolleranza e rispetto reciproco. Però questo può benissimo accadere anche senza religione (escluse le pratiche volete al dhyana, dharana e samadhi): la rivoluzione francese e quella americana hanno stabilito una volta per tutte che la morale e l'etica NON sono affatto monopolio della religione.
Qui ho scritto religione e non più Dio. Faccio notare che la religione potrebbe esistere anche senza Dio. Le due cose non sono affatto dipendenti l'una dall'altra.
Questo per far notare come l'idea di Dio come morale è aberrante. La morale cambia. Definire un Dio che cambia a seconda del tempo è definire qualcosa che non è Dio ma un costrutto mentale che non esiste nè potrebbe esistere.
Buono, cattivo, bene, male sono categorie inventate dall'uomo, non certo da Dio.
Dio è Unità. Non può esistere in un concetto che racchiuda in sè il suo contrario. Se fosse così sarebbe 2 e quindi non più Dio.
Quindi sostanzialmente l'idea di Dio non migliora affatto la nostra comprensione dell'universo ma solo quella di noi stessi a patto che la religione lo consenta. Ergo l'idea Dio nel contesto di una religione istituzionalizzata (salvo eccezioni)  non consente affatto l'evoluzione interiore laddove Dio venga visto come esterno all'uomo.
4)In definitiva Dio potrebbe essere la coperta di Linus. Questo perchè l'uomo è orgoglioso, troppo orgoglioso. Morire senza un dio significa che la vita stessa non ha scopo al di fuori di se stessa. Mangiare, bere dormire, riprodursi. Per un animale pensante che crede di essere superiore agli altri è impensabile.
Ci DEVE essere qualcosa oltre la morte altrimenti come giustificare il fatto che pensiamo? (così pensano molti credenti). Ecco qual'è errore. L'orgoglio. L'orgoglio di pensare che qualcuno abbia investito il genere umano di una missione: vivere oltre la morte.
E' difficile accettare che dopo non esista nulla, che siamo carne morta e che l'esistenza non abbia nessuno scopo se non sè stessa. E qui il buddismo è ancora una volta una spanna sopra: il buddismo riconosce questa immortalità con la reincarnazione.
Ora lo scopo del buddista è proprio quella di uscire dalla ruota delle incarnazioni e morire totalmente fondendosi con l'universo.
Cioè la morte dell'anima come atto supremo di vita eterna non come identità ma come tutto.
Ma ricordiamoci il buddismo non crede in un Dio che ci ha creati imperfetti e si incazza perchè sbagliamo (Senbee docet) ma lui sa benissimo che questa affermazione non è valida per l'ebraismo che condivide lo stesso libro con il cristianesimo.
Comunque sia ho scritto potrebbe. Potrebbe perchè lo è a seconda della religione.
Io personalmente credo in qualcosa di simile al Dio di Spinoza. Per cui per me, come per il buddista, l'induista, il Jansenista o l'ebreo (l'ebreo può tranquillamente essere ateo), Dio non è affatto la coperta di Linus

Re: Fede e religione

Inviato: giovedì 12 marzo 2009, 16:33
da fortran77
little2kk ha scritto: @fortran77

Non serve aggredire  :-\
Ho semplicemente espresso il mio modo di pensare tutto qui !!!
Scusami, non pensavo di averti aggredito. Esprimevo solo dei concetti.

Re: Fede e religione

Inviato: giovedì 12 marzo 2009, 16:35
da little2kk
fortran77 ha scritto:
little2kk ha scritto: @fortran77

Non serve aggredire  :-\
Ho semplicemente espresso il mio modo di pensare tutto qui !!!
Scusami, non pensavo di averti aggredito. Esprimevo solo dei concetti.
Non Preoccuparti Dai Fà Nulla !!!
Peace & Love ed una mezza birra  (b2b)

Vogliamoci tutti bene ragazzi !!!

Re: Fede e religione

Inviato: giovedì 12 marzo 2009, 16:49
da fortran77
@orloch
Si, però dai tuoi discorsi emerge una raffigurazione del Dio platonico. In pratica il dio con tutte quelle proprietà sarebbe l'idea della perfezione, o dell'unità, o di quant'altro, che non necessariamente si identifica con qualcosa di reale.
Per quanto riguarda la religione buddista invece mi trovi daccordo. Anche a mio giudizio è una spanna sopra le altre. Tuttavia, sebbene migliore da un punto di vista concettuale, praticamente non sfugge alla trappola trascendentale di tutte le altre religione, con tutte le sue sacralità e la sua dose di soprannaturale.
Alla fine è, nella mia opinione, solo una forma di superstizione molto più raffinata delle altre.

Io, da fisico, purtroppo ho una forma mentis dalla quale non evado. Io mi faccio un'idea delle cose dai fatti, non dalle pugnette supposizioni.
Osservando l'universo che mi circonda non vedo un dio, non c'è nemmeno una vaga ragione che mi spinga a pensare che qualcosa, di quello che esite, sia stata progettata da un essere intelligente superiore, oppure ci sia una volontà dietro gli eventi che accadono.
Questo ovviamente non esclude la possibilità che un dio esista davvero, ma si tratterebbe di un dio molto schivo, a cui non interessano le sorti dell'universo e che interferisce molto poco con esso. Alla fine dei conti sono epicureo. Se anche un dio esiste non gli interessa essere venerato e non gli interessa essere cercato e trovato. Se poi l'anima esista, se muoia col corpo, si reincarni o vada in paradiso (o all'inferno) non è un problema di questa vita. Se da morto ancora mi farò queste domande allora vorrà dire che l'anima esiste, altrimenti inutile preoccuparsene, di certo non me ne importerà più nulla.

Re: Fede e religione

Inviato: giovedì 12 marzo 2009, 16:50
da Senbee
little2kk ha scritto: Posso solo dire che bisogna rispettare tutti, che siano credenti o meno.
Sono d'accordo, ma poi dici:
e poi che senso avrebbe vivere un'intera vita senza sperare in qualcosa che si trova oltre Indipendentemente da cosa si intenda per "oltre"?? :)
Così stai dicendo che gli atei vivono un'intera vita senza senso. E denoti profonda - anche se involontaria - mancanza di rispetto.

^_^