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Re: Fede e religione

Inviato: venerdì 13 marzo 2009, 15:13
da Peppermint
The Wise Dj ha scritto: .....
.....
Dio uno e trino tre PERSONE distinte?
Se fossero distinte (tralasciamo persone) allora avremmo 3 dei e non uno!
Sono uno e trino... e anche ubiquo
Questo è MaxTux!  ;D

Re: Fede e religione

Inviato: venerdì 13 marzo 2009, 15:20
da fortran77
zannabianca74 ha scritto:Pertanto ogni legge scientifica può essere criticata, e deve essere verificata. E ogni volta emerge, quello che un grande scienziato diceva come "più in là". Ogni volta c'è un nuovo "più in là" che apre nuove strade, nuove vie, ecc.
Appunto, la conoscenza è un settore in continua espansione. Mettere Dio in ogni buco della conoscenza (il cosiddetto "dio tappabuchi") significa postulare un dio costantemente in fuga dalla ragione, sempre scalzato dai suoi domini.
I greci non conoscevano la causa dei fulmini, e invocavano Zeus, ma questo dio è stato scalzato dalla conoscenza moderna. L'uomo non conosceva la causa dell'evoluzione umana, e postulava vari miti della creazione, ma questi sono stati ridotti al livello di semplice favola allegorica dalle scoperte di due secoli fa.
Il dio che emerge da queste considerazioni è un dio molto debole, è un dio fatto di ignoranza e vive nei buchi della conoscenza. Se ti va bene così...
La ragione dell'uomo è uno strumento potente , ma alquanto limitato e pertanto per conoscere veramente la verità, l'ipotesi più realistica è quella di Aristotele : che la verità si rilevi, si faccia incontrabile.
Finora è stato richiesto un gran sudore della fronte. Se poi le scoperte scientifiche dovessero iniziare a piovere copiosamente da sole fammi un fischio. Fidati, nessuno da' niente per niente, nemmeno Dio a quanto pare (che pretende in cambio venerazione).
Eppure c'è nell'uomo una libertà terribile e affascinante: la libertà di dire di no al Creatore, di opporsi alla propria felicità:
Aridaglie, io non giudico negativamente voi come degli infelici perché credete in una entità che per me è equivalente alla fata turchina, o se lo faccio  me lo tengo per me. Perché devi arrivare qui a dichiarare la mia infelicità? Io non sono affatto infelice.
Questa cosa si sente ripetere spesso nei discorsi religiosi. Ma lo dite per autoconvincervi?
Dio ha bisogno di noi,
Dio ha bisogno della Sua creatura.
Allora poteva trattarci un tantino meglio. Se insieme al mondo creava anche l'elettricità, le case e i forni a microonde sarebbe stato un gesto apprezzato. Com'è che questo dio ha bisogno di noi e si nasconde così bene ad ogni tentativo di scovarlo?
Il fatto che la matematica sia uno strumento meraviglioso, ma alquanto limitato per spiegare il mondo, un'osservazione molto vera.
Di fatti la matematica non spiega il mondo, ma solo se stessa. Anche la religione spiega solo se stessa, ma pretende di spiegare anche il mondo, è qui che entra in conflitto con la realtà e si trova a dover rendere di conto.
Ci dici come mai hai scelto proprio il dio cristiano rispetto a tutti gli altri disponibili?
Pertanto, se Dio è l'amore perfetto è ragionevole che Dio sia uno e trino, cioé tre persone distinte che si amano  e che appaiano come se fossero uno.
Dio sarà anche amore ma allora è decisamente avaro di se stesso. Guardati intorno e dimmi quanto amore vedi nel mondo...
Finora, il poco di buono che abbiamo dalla vita, è stato creato dagli uomini per altri uomini. Il poco bene che vedo a giro è frutto della fatica, del sangue e del sudore di uomini. Non vedo perché sminuire i loro sforzi tirando in ballo un dio che arriva solo per prendersi i meriti altrui e mai i demeriti.
Se succede qualcosa di brutto, facci caso, è sempre colpa dell'uomo. Ora, questo mi sembra un modo infantile di approcciarsi al senso di responsabilità. Io sono adulto e responsabile e pertanto mi prendo i meriti se faccio qualcosa di buono e i demeriti se faccio qualcosa di cattivo.
E che dovrebbe entrarci Dio in tutto questo?

Re: Fede e religione

Inviato: venerdì 13 marzo 2009, 16:07
da pierba
orloch ha scritto: 1) difatti il dogma trinitario è

a) invenzione: non esiste nessun accenno ala trinità nelle scritture
b) politeismo: non sono e non posso essere re persone distinte, ma il contrario: dio che si manifesta in 3 aspetti differenti, cosa tra l'altro presente in moltissime religioni ...
Piu` semplicemente e` l'assunzione della triade cosmica sciamanica, preesistente.
Tutt le forme cultuali, compresa quella sciamanica, prima forma di organizzazione umana, separavano i tre mondi: cielo, terra, inferi o regno dei morti; tutte le religioni hanno elaborato questa triade assegnando ai tre elementi divinita` specifiche.
I primi teologi cristiani hanno semplicemente ripreso questo aspetto; come in tutti gli altri campi, hanno semplicemente rielaborato cio` che trovavano.

Del resto ponendosi come struttura di potere, cercavano di recuperare consenso copiando le credenze altrui.

ciao

Re: Fede e religione

Inviato: venerdì 13 marzo 2009, 16:24
da fortran77
Anche ecate era trina per i greco-romani.
Comunque penso che il cristianesimo, come l'ebraismo, si rifaccia molto di più allo zoroastrismo (uno dei prototipi di religione monoteista).
Il dogma trinitario è una di quelle cose che sono sorte per mettere d'accordo le diverse sette protocristiane che si combattevano ferocemente.

Re: Fede e religione

Inviato: venerdì 13 marzo 2009, 16:54
da crx
zannabianca74 ha scritto: Che imprudenza. Che confidenza
Bene, o male riposta, ciò dipende da noi.
(dal «Portico del Mistero della seconda virtù»)
Ma che vuol dire questa?
Io ripongo confidenza in qualcuno, che posso conoscere quanto voglio ma libero di disattendere le mie aspettative.
Lui doveva sapere come avrebbero agito gli uomini, per cui che ripone? Sapeva che avremmo sbagliato, nel momento stesso in cui ci ha creati così. Non sta a noi. Stava a lui creare un essere migliore.

Re: Fede e religione

Inviato: venerdì 13 marzo 2009, 18:55
da zannabianca74
zannabianca74 ha scritto:
Senbee ha scritto:
zannabianca74 ha scritto: La differenza tra fede e scienza è che la scienza si basa sulle PROVE, la fede pone arbitrariamente dio, la creazione, l'invisibile unicorno rosa, così, senza chiedersi perché c'è dio, se è verificato, eccetera. È spegnere il cervello.
Con la teoria del big bang invece si ha una spiegazione convincente e corroborata da prove di come sia iniziato l'universo, e di come sia impossibile chiedersi cosa c'era prima visto che il tempo è iniziato proprio col big bang.
La nostra mente limitata fa molta fatica a immaginare il tempo come una dimensione con un INIZIO, poiché siamo abituati a percepirlo come una cosa lineare ed eterna nel passato e nel presente. Ma è una nostra limitazione mentale che ci fa chiedere cosa c'era prima, non una domanda intelligente. Se n'era accorto persino Sant'Agostino, fra l'altro.

Tu semmai ti chiedi il perché ci sia il big bang, cioè qual è il senso dell'esistenza dell'Universo, se ce l'ha.
A queste domande la scienza non può rispondere, almeno per ora e forse mai se non si scoprirà una superlegge autoesplicante. Ma men che meno la religione, che risponde irrazionalmente e senza alcuna prova a domande così grandi e così ancora premature.
Anche perché allora io posso ribaltarti contro tutto quello che hai detto a me, ma stavolta prendendo dio di mira: cosa c'era prima di dio? Perché dio è lì? Chi ce l'ha messo? Qual è il senso dell'esistenza di dio? Che scopo avrebbe?

A proposito, mi è venuta una domanda su dio: che senso ha creare - apposta - un essere imperfetto per poi incaxxrsi come una belva ogni volta che sbaglia?
Finalmente !!! Il mio obiettivo era solo 1 : farti dire che se anche il tempo nasce con il big-bang la domanda su come sia nato, che senso abbia l'universo, sono domande degne.
Pertanto le risposte che suggerisci  sono due :
1) una superlegge autoesplicante non ancora scoperta;
2) una intelligenza superiore che per convenzione chiamamo Dio.

Pertanto ogni legge scientifica può essere criticata, e deve essere verificata. E ogni volta emerge, quello che un grande scienziato diceva come "più in là". Ogni volta c'è un nuovo "più in là" che apre nuove strade, nuove vie, ecc.

La ragione dell'uomo è uno strumento potente , ma alquanto limitato e pertanto per conoscere veramente la verità, l'ipotesi più realistica è quella di Aristotele : che la verità si rilevi, si faccia incontrabile.

Dio, nella tradizione cattolica ha creato l'uomo per il bene. Ma l'uomo lo ha tradito, e da qui nasce la sorgente del male. Il male è il tradimento dell'uomo da Dio e, non è come in talune filosofie orientali una forza che lotta contro il bene, ma come diceva San Tommaso l'assenza del bene.

Peguy da' una bella spiegazione del perché Dio lasci l'uomo libero :

Eppure c'è nell'uomo una libertà terribile e affascinante: la libertà di dire di no al Creatore, di opporsi alla propria felicità:

«Dio ha bisogno di noi,
Dio ha bisogno della Sua creatura.
... Noi possiamo mancarGli
Non rispondere alla Sua chiamata
Non rispondere alla Sua speranza.
Ritirarci. Venir meno. Non essere presenti.
Straordinario potere...
Straordinaria libertà dell'uomo.
Possiamo essere assenti
Non esserci il giorno in cui ci chiama
E non rispondere alla chiamata...
Possiamo mancare a Dio
Ecco la situazione in cui si è messo.
Egli si è messo nella situazione di avere bisogno di noi.
Che imprudenza. Che confidenza
Bene, o male riposta, ciò dipende da noi.
(dal «Portico del Mistero della seconda virtù»)

federicodig ha scritto: Salve,
la cosa più brutta, per me, è che si tenta di spiegare tutto con la matematica e non si capisce che per la scienza moderna la matematica è uno strumento alquanto limitato per spiegare il mondo.....dove finisce inizia la religione.......... che Dio vi perdoni!!!!
(E' una mia riflessione)
Il fatto che la matematica sia uno strumento meraviglioso, ma alquanto limitato per spiegare il mondo, è un'osservazione molto vera. Io ho presente i miei nonni, e come si amavano. Vedendo loro, si capiva che loro erano uniti, cioé che l'amore misteriosamente li faceva diventare in taluni momenti una persona sola.
Pertanto, se Dio è l'amore perfetto è ragionevole che Dio sia uno e trino, cioé tre persone distinte che si amano  e che appaiano come se fossero uno.

Pertanto se Dio è amore allora ogni istante è grandissimo perché è rapporto con lui : dall'istante in cui lavi i piatti, all'istante in cui Cristo è morto in croce, all'istante in cui l'uomo va a lavorare ogni mattina.


Re: Fede e religione

Inviato: venerdì 13 marzo 2009, 19:04
da orloch
quando impari a quotare sarà sempre troppo tardi

Re: Fede e religione

Inviato: venerdì 13 marzo 2009, 19:08
da pierba
Ha quotato giusto: semplicemente ripropone un suo intervento precedente.

@zannabianca74: mi sembra piuttosto inutile riproporre quanto hai espresso tempo. Ripetere cose gia` dette non serve ad approfondire gli argomenti, anzi lo ostacola.

ciao

Re: Fede e religione

Inviato: venerdì 13 marzo 2009, 19:23
da The Wise Dj
orloch ha scritto: Ecco perchè la chiesa travisa la bibbia stessa e anche le critiche e gli studi cattolici soffrono di questo.
Ecco perchè la scolastica fa' una speculazione di Dio che è senza senso alcuno. Ha posto alla base del ragionamento un concetto di Dio che non è quello biblico ma l'errata traduzione greca e latina.
Poi ora la chiesa si diverte a tradurre IHVE Tzabaoth che letteralmente significa Dio degli eserciti in Dio delle moltitudine , roba da far piegare dalle risate qualsiasi persona che conosca un filo d'ebraico.
Quindi è chiaro che se Tizio fa' un commento su quel passo pensando a Dio della moltitudine, qualsiasi cosa dica è sbagliata a prescindere perchè è il passo non dice "della moltitudine" ma "degli eserciti" con ovvie implicazioni teologiche ben differenti.
Ecco perché in alcuni casi è proprio giusto dire che la religione è ignoranza.
Ovviamente l'elite gioca sul fatto che la maggioranza dei credenti non si sognerebbe mai di tradursi l'originale =)
Chi ha mai letto "Il grande fratello" (non quella boiata che danno alla tv ma l'opera di Orwell), saprà che nella trama è presente una parte che in pratica dice che (vado a memoria non sarò preciso):
"un anno eravamo alleati con la fazione X, dopo un certo tempo invece siamo passati alla fazione Y, quindi si rimaneggiavano tutti i documenti che dicevano che eravamo stati alleati con la fazione X, e si cambiavano le parole per far vedere invece che noi eravamo sempre stati in guerra con tale fazione, e così via, e chi diceva, memore di come invece erano andate le cose, la verità veniva subito smentito da quei falsi documenti, e gli eroi di un anno diventavano i peggiori nemici di quello successivo".

A voi l'attinenza con l'argomento =)
Non vi chiuderò la fantasia con la mia spiegatio.

Re: Fede e religione

Inviato: venerdì 13 marzo 2009, 19:29
da psqcld
MaxTux ha scritto: Nessuno legge le cose che scrivo.
Leggo con attenzione quanto scritto da fortran77, Guiodic, orloch, pierba, Senbee  e da tutti gli altri, approfondendo anche i link citati.
Sono appena tornato dalla "Via Crucis" celebrata nella parrocchia.
Non c'era il sacerdote; ma solo un a quarantina di fedeli, come me in raccoglimento.
Si è cantato, pregato insieme. L'atmosfera era umile, sobria, nessun fanatismo, molta serenità.
Ho meditato sull'acredine che alcuni di voi hanno nei confronti dei fedeli del "cattolicesimo".
Spero con tutto il cuore, che i potenti del clero, fra qualche secolo chiedano perdono a tutto il mondo per gli errori-orrori compiuti ai nostri tempi.  Il comandamento del Maestro é semplice ed universale,  «Ama il prossimo tuo come te stesso » (Mt 19,16-19) ed è questo che gli uomini "poveri in spirito", sentono di dover rispettare.
I fedeli non filosofeggiano su come sia fatto Dio, pregano perchè fa bene all'anima.

Vi farà sorridere, ma ho pregato anche per voi.

Re: Fede e religione

Inviato: venerdì 13 marzo 2009, 19:32
da Senbee
zannabianca74 ha scritto:Finalmente !!! Il mio obiettivo era solo 1 : farti dire che se anche il tempo nasce con il big-bang la domanda su come sia nato, che senso abbia l'universo, sono domande degne.
No. Il "come sia nato" lo spiega, appunto, la teoria del big bang. Hai presente la dimensione annichilita nella fluttuazione quantistica, la singolarità eccetera?
Quindi, se hai studiato la teoria del big bang, non ti chiedi come sia nato il tempo, visto che è esattamente quello che spiega quella teoria.

Invece la domanda "che senso ha l'Universo?" è ovviamente degna, ci mancherebbe, ma chiaramente il problema è la risposta.
L'unica risposta razionale è: "Non so se ce l'abbia, un senso. E se ce l'ha, non so ancora - e forse mai - quale".

A quel punto ti chiedo come sia possibile che per te invece la risposta sia chiara. E la tua risposta è completamente sfuggente: prima dici che la realtà dev'essere "incontrabile" senza portare alcuna prova di questo (o forse vuoi semplicemente dire che tu lo chiami "dio" e io la chiamo "realtà fenomenologica"? Non è forse da parte tua un po' autolimitante ridurre dio a una questione di "altro nome della realtà"?), poi parti per la tangente e citi l'opinione sul bene e il male secondo varie religioni. Che senso ha una risposta del genere? L'unico effetto che ha in una persona che come me aveva la fede ma dopo che ha studiato la scienza e la razionalità l'ha rigettata completamente, è di farmi sospettare che chi crede sia totalmente irrazionale, che non faccia uso di quel dono che, se esiste un dio, è il più prezioso: la razionalità. Le tue risposte - non prenderlo come offesa, ti dico solo quello che si intuisce usando la ragione, non c'è nulla di personale in queste mie affermazioni - portano soltanto a conclusioni da parte nostra del tipo "vabbè, non sa neanche quotare, figurati ragionare" :D
In realtà, so - per averlo sperimentato da adolescente - benissimo cosa si prova quando una serie di condizionamenti e di credenze si scontra con le ragioni di chi usa la razionalità per farci comprendere il discorso logico e scientifico. Sono condizionamenti spesso invalicabili, se non si cerca di aprire la mente, di scavalcare i muri che la mamma o il parroco ci hanno costruito, mattone per mattone, dentro al cervello, fin dalla prima infanzia.
Prova a fare questo esercizio: prova a pensare cosa cambierebbe nella tua visione del mondo se dio sparisse. Razionalmente, cosa cadrebbe? Da piccolo pensavo "tutto". Dopo aver studiato e ragionato, prima con dolore e oggi con gioia e liberazione, penso "nulla".

Re: Fede e religione

Inviato: venerdì 13 marzo 2009, 19:34
da Senbee
psqcld ha scritto: Il comandamento del Maestro é semplice ed universale,  «Ama il prossimo tuo come te stesso » (Mt 19,16-19) ed è questo che gli uomini "poveri in spirito", sentono di dover rispettare.
Io penso la stessa cosa, eppure non credo in dio.

I buddisti credono nel perdono già da 400 anni prima di Cristo: perché dovrei adorare la croce e non il Buddha?

Secondo te, è solo un fattore di tradizione locale?

Re: Fede e religione

Inviato: venerdì 13 marzo 2009, 19:37
da zannabianca74
Vado per macro cose . Personalmente non capisco :

1) il concetto di Dio tappabuchi : se Dio è alla base dell'universo, e lo ha creato, né ha stabilito le leggi, perché dovrebbe essere tappabuchi? Se c'è un fulmine durante una tempesta, questo nasce dalla natura, che segue le leggi di Dio (fisiche,chimice) ecc. Non lo state togliendo dai suoi domini, state solo comprendendo come ha creato le cose e come le governa. Nel vangelo si dice che Gesù camminava sulle acque, faceva pesche miracolose, ecc, cioè comandava alla natura e questa obbediva. Si racconta che Sant'Antonio da Padova incontrò una persona che bestemmiava al suo mulo. Questo era un eretico. Sant'Antonio lo sfidò: per 3 giorni non doveva dare da mangiare al mulo. Dopo 3 giorni Sant'Antonio uscì in processione davanti alla chiesa con il Santissimo, e l'uomo si mise affianco a lui con un secchio di carrubbe e altro mangiare. Il mulo quando vide il santissimo si chinò, e aspettò che fosse Sant'Antonio a dirgli di mangiare. L'eretico si convertì;

2) la chimica e l'amore : ogni nostro atto,movimento è legato alla leggi naturali (chimica,fisica ecc). Nell'amore vero, la chimica è la modalità che permette al corpo l'espressione di tale dinamica, è il mezzo non il fine. E ribadisco l'amore non si può misurare con una formula matematica.
 

Re: Fede e religione

Inviato: venerdì 13 marzo 2009, 19:46
da The Wise Dj
psqcld ha scritto:
MaxTux ha scritto: Nessuno legge le cose che scrivo.
Leggo con attenzione quanto scritto da fortran77, Guiodic, orloch, pierba, Senbee  e da tutti gli altri, approfondendo anche i link citati.
Sono appena tornato dalla "Via Crucis" celebrata nella parrocchia.
Non c'era il sacerdote; ma solo un a quarantina di fedeli, come me in raccoglimento.
Si è cantato, pregato insieme. L'atmosfera era umile, sobria, nessun fanatismo, molta serenità.
Ho meditato sull'acredine che alcuni di voi hanno nei confronti dei fedeli del "cattolicesimo".
Spero con tutto il cuore, che i potenti del clero, fra qualche secolo chiedano perdono a tutto il mondo per gli errori-orrori compiuti ai nostri tempi.  Il comandamento del Maestro é semplice ed universale,  «Ama il prossimo tuo come te stesso » (Mt 19,16-19) ed è questo che gli uomini "poveri in spirito", sentono di dover rispettare.
I fedeli non filosofeggiano su come sia fatto Dio, pregano perchè fa bene all'anima.

Vi farà sorridere, ma ho pregato anche per voi.
L'acredine in caso è data dal fatto che molti di questi credenti danno ai non credenti dell' "infelice" o criticano aspramente la nostra decisione di voler discutere tranquillamente e si alterano se gli tocchi qualche dogma.
Tu sapresti rispondere alla domanda posta nel primo post del topic?
E sapresti spiegare perché credi in una religione che si fonda su altre religioni, pagane, che si basa sulla "visione" di uno che manco lo ha visto in cartolina Gesù?
O magari come spieghi tutte le modifiche fatte ai testi per giustificare il proprio essere.
zannabianca74 ha scritto: Vado per macro cose . Personalmente non capisco :

1) il concetto di Dio tappabuchi : se Dio è alla base dell'universo, e lo ha creato, né ha stabilito le leggi, perché dovrebbe essere tappabuchi? Se c'è un fulmine durante una tempesta, questo nasce dalla natura, che segue le leggi di Dio (fisiche,chimice) ecc. Non lo state togliendo dai suoi domini, state solo comprendendo come ha creato le cose e come le governa. Nel vangelo si dice che Gesù camminava sulle acque, faceva pesche miracolose, ecc, cioè comandava alla natura e questa obbediva. Si racconta che Sant'Antonio da Padova incontrò una persona che bestemmiava al suo mulo. Questo era un eretico. Sant'Antonio lo sfidò: per 3 giorni non doveva dare da mangiare al mulo. Dopo 3 giorni Sant'Antonio uscì in processione davanti alla chiesa con il Santissimo, e l'uomo si mise affianco a lui con un secchio di carrubbe e altro mangiare. Il mulo quando vide il santissimo si chinò, e aspettò che fosse Sant'Antonio a dirgli di mangiare. L'eretico si convertì;
No dio tappabuchi vuol dire:
dove ignori qualcosa piazzi una divinità (vedi i greci).
Ed è stato già spiegato sopra, dio non ha CREATO nulla, ha solo PLASMATO materia già esistente.

"Nel vangelo si dice"
Frase totalmente errata.
Chi ti dice che il vangelo sia davvero opera divina e non una raccolta di fiabe?
"Nei promessi sposi si dice che"
zannabianca74 ha scritto: 2) la chimica e l'amore : ogni nostro atto,movimento è legato alla leggi naturali (chimica,fisica ecc). Nell'amore vero, la chimica è la modalità che permette al corpo l'espressione di tale dinamica, è il mezzo non il fine. E ribadisco l'amore non si può misurare con una formula matematica.
Magari non la puoi misurare matematicamente, ma deriva reazioni chimiche ben note =)

Re: Fede e religione

Inviato: venerdì 13 marzo 2009, 19:52
da fortran77
psqcld ha scritto:Ho meditato sull'acredine che alcuni di voi hanno nei confronti dei fedeli del "cattolicesimo".
Questa è sempre una cosa da deprecare, sia che sia da un ateo verso un religioso, sia da un religioso verso un ateo, sia da un religioso verso un altro religioso (di differente fede) etc...
Si chiama "intolleranza religiosa" e vale anche per chi si professa ateo.

Lasciando quindi da parte le acredini mi fa piacere leggere il tuo post così aperto al dialogo e favorevole alla distensione.
Ti posso però fare qualche domanda concreta? Per capire come intendi "praticamente" la tua tolleranza?
Quando un ateo, o un religioso di diversa confessione, rivendica un diritto personale che non lede la tua libertà di esprimere la tua religione come ti comporti? Ad esempio nei confronti di divorzio, eutanasia, coppie di fatto, matrimoni gay, adozioni gay, aborto...
Ti giuro, non voglio provocare, però leggo da diverso tempo post di religiosi che si proclamano tolleranti e poi non rispondono mai alle mie domande riguardo alla difesa dei diritti degli altri.
Io difenderei a spada tratta il tuo diritto ad essere cattolico (sei cattolico?) così come difenderei il diritto di ogni religioso ad avere e praticare la sua convinzione religiosa, ovviamente dove compatibile con i diritti fondamentali dell'uomo e con la costituzione di questo stato.
zannabianca74 ha scritto:Non lo state togliendo dai suoi domini, state solo comprendendo come ha creato le cose e come le governa.
Non ci capiamo... il concetto di dio tappabuchi emerge ogni qualvolta ci si appelli all'ignoranza di un fenomeno fisico per chiamare in causa Dio. In questo modo ogni volta che si "tappa un buco", ovvero si comprende il fenomeno in questione, Dio sparisce un po'.
Per questo non conviene fare questa cosa, perché se metto Dio ai confini della conoscenza significa che più questa si espande e più Dio si riduce.
Nel vangelo si dice che Gesù camminava sulle acque, faceva pesche miracolose, ecc, cioè comandava alla natura e questa obbediva.
Quindi tu basi la fede su questi supposti miracoli riportati di terza o quarta mano? Ok. Quindi Dio è un ente esterno alla natura ma che, ogni tanto, quando non si sa ma parecchio di rado, e senza mai lasciare uno straccio di prova, interagisce con il mondo sensibile in modo avulso dalle sue leggi.
In parte mi sta bene, visto che lo poni fuori dalla natura e non nei suoi "buchi", ma concettualmente lo vedo un po' come un dio della superstizione, con questa continua autoreferenzialità riferita ai miracoli. Inoltre un tale Dio, se davvero esistesse, dovrebbe comunque interagire con la natura ed essere dimostrabile a partire dai suoi effetti su di essa.
Come spieghi che ad oggi, a parte tanti ipse dixit, non c'è uno straccio di prova di un solo miracolo?
Il mulo quando vide il santissimo si chinò, e aspettò che fosse Sant'Antonio a dirgli di mangiare. L'eretico si convertì;
Guarda, qua non ti rispondo perché sarebbe come sparare sulla croce rossa. Certo che se esponi il fianco in questo modo le chiami tutte... il mulo  (rotfl)... no ho detto che non rispondo!  >:(
2) la chimica e l'amore : ogni nostro atto,movimento è legato alla leggi naturali (chimica,fisica ecc). Nell'amore vero, la chimica è la modalità che permette al corpo l'espressione di tale dinamica, è il mezzo non il fine. E ribadisco l'amore non si può misurare con una formula matematica.
Tecnicamente puoi misurare l'amore, puoi misurare la presenza degli ormoni che scatenano tale reazione, puoi misurare la quantità di neurotrasmettitori e persino le sinapsi interessate dal processo.
Ovviamente "misurare" ti da' le informazioni sul "come" e non sul "perché". Ma nessuno ha mai pensato che si potessero misurare i "perché".

Re: Fede e religione

Inviato: venerdì 13 marzo 2009, 19:52
da psqcld
Senbee ha scritto: Secondo te, è solo un fattore di tradizione locale?
Si, l'ho gia scritto qui.
L'esigenza della meditazione introspettiva è universale, pregherei anche se fossi nato in Amazzonia, e forse mi aiuterei con qualche raganella allucinogena. "... Le vie del Signore sono infinite..."

Re: Fede e religione

Inviato: venerdì 13 marzo 2009, 19:53
da Senbee
zannabianca74 ha scritto: Vado per macro cose . Personalmente non capisco :

1) il concetto di Dio tappabuchi : se Dio è alla base dell'universo, e lo ha creato, né ha stabilito le leggi, perché dovrebbe essere tappabuchi?
Se lo usi per spiegare una cosa che non sai, è un tappabuchi.
"L'origine esatta della formazione della vita sulla Terra è sconosciuta" --> È stato Dio.
Questo è un esempio moderno di dio tappabuchi.

Invece per postularlo come creatore delle leggi dell'Universo non è tappabuchi, è solo un concetto inutile, razionalmente ridondante. Se è lui che ha creato le leggi, chi ha creato lui? Superdio? E chi ha creato Superdio? Supersuperdio? E chi ha creato Supersuperdio? Eccetera. Razionalmente, ci si ferma a descrivere un'insieme di leggi che, per quanto ne sappiamo finora, non hanno un creatore. Voglio dire: una prova scientifica sperimentale che ci sia un artefice delle leggi dell'universo potrebbe essere, chissà, trovare un messaggio di zeri e uni dopo qualche miliardesimo di cifra del pi greco. La firma del creatore nel rapporto tra tutti i diametri e tutti i cerchi dell'universo... Ma queste prove non ci sono. Quindi credere a un progettista dell'Universo è del tutto irrazionale, è come credere alla Teiera di Russell.
2) la chimica e l'amore : ogni nostro atto,movimento è legato alla leggi naturali (chimica,fisica ecc). Nell'amore vero, la chimica è la modalità che permette al corpo l'espressione di tale dinamica, è il mezzo non il fine. E ribadisco l'amore non si può misurare con una formula matematica.
L'amore è un concetto, è il nome che dai a una serie di pensieri e di comportamenti, derivati da interazioni chimiche ed elettriche cerebrali misurabili. Il fatto che non abbiamo uno strumento di misura adatto al momento è dovuto prima di tutto al non aver ben definito il concetto di "amore" che per ogni persona può essere diverso, e in secondo luogo al fatto che anche se lo definissimo bene sarebbe troppo vasto per la tecnologia odierna come campo di misura. Porre dio al posto della strumentazione adatta, è ricadere nel dio tappabuchi.

Re: Fede e religione

Inviato: venerdì 13 marzo 2009, 20:15
da psqcld
fortran77 ha scritto: Quando un ateo, o un religioso di diversa confessione, rivendica un diritto personale che non lede la tua libertà di esprimere la tua religione come ti comporti? Ad esempio nei confronti di divorzio, eutanasia, coppie di fatto, matrimoni gay, adozioni gay, aborto...
Sono un credente, ma sono molto combattuto interiormente. Recentemente, mi sono alzato di scatto e sono andato via nel bel mezzo della messa poichè il parroco durante l'omelia, secondo me stava farneticando. Ho poi scritto una lettera di protesta all'arcivescovado, ma non ho avuto ancora risposta.
Spero che lo Spirito Santo (se preferisci l' intelligenza) illumini l'alto clero in modo si accorga che la chiesa siamo noi, non loro.

Re: Fede e religione

Inviato: venerdì 13 marzo 2009, 20:26
da The Wise Dj
psqcld ha scritto: Spero che lo Spirito Santo (se preferisci l' intelligenza) illumini l'alto clero in modo si accorga che la chiesa siamo noi, non loro.
Con illumini intendi "fulmini", in quel caso ti darei ragione =)
Ma non vedi che oramai (anche in passato) politica e chiesa (per ora mi limito al cattolicesimo) vanno a braccetto?
Alla politica serve uno strumento di controllo potente, alla chiesa serve il potere della politica.
E' così dai tempi di costantino.
Senza i falsi documenti che certificavano certi diritti alla chiesa, senza un appoggio politico, ora come ora la chiesa sarebbe solo una piccola congrega come tante altre.

Re: Fede e religione

Inviato: venerdì 13 marzo 2009, 20:42
da punkadiddle
Senbee ha scritto: L'amore è un concetto, è il nome che dai a una serie di pensieri e di comportamenti, derivati da interazioni chimiche ed elettriche cerebrali misurabili.
chi dice che l'amore "deriva" da reazioni chimiche? potrebbe essere il contrario (le reazioni chimiche derivano dall'amore).
la scienza può arrivare a stabilire una correlazione tra le due cose, ma per il momento non può dir quale sia la causa e quale l'effetto, ammesso che ci sia una causa ed un effetto.