kapello ha scritto:Infatti. Io credo che un buon punto di partenza e di convergenza, sia quello di arrivare a porsi le domande "giuste".
Come verifichi la correttezza di una domanda? Perché ammette un metodo per arrivare alla risposta o perché ti piace di più?
Le domande formulate dal metodo scientifico, ad esempio, prevedono un metodo per essere confermate o falsificate. Quelle formulate dalla fede no, quindi non ammettono risposta, o comunque non permettono di stabilire quale sia la risposta giusta, ammesso che tu la trovi.
Esiste Dio? Si? No? Nessuna delle due risposte possibili può essere verificata...
Il problema è proprio questo: che gli effetti sono tangibili ma non se ne riesce a dimostare l'esistenza.
Prima di dire che gli effetti sono tangibili bisognerebbe capire quali siano questi effetti. Una buona prova potrebbe essere la famosa macchina pensante, ovvero una intelligenza artificiale capace di processi decisionali equivalenti ad un essere umano. Anche allora però immagino che i religiosi diranno che Dio ha dato un'anima alla macchina...
Se l'anima è un cartellino magico che non spiega nulla ma serve solo ad etichettare ben venga, ma se si ammette che ha degli effetti sulla realtà significa che è in grado di influenzare le concentrazioni chimiche e i segnali elettrici nel mio cervello, ovvero deve interagire tramite almeno una delle quattro forze fondamentali. La forte e la debole le escluderei perché non pertinenti, quindi restano la gravitazionale e la elettromagnetica.
Nel primo caso è necessaria la massa, quindi l'anima dovrebbe avere una densità di massa-energia misurabile (una pallina nel cervello ad esempio). Nel secondo caso servono delle cariche (in movimento) anch'esse misurabili.
Inoltre un trasferimento di energia da una dimensione parallela alla nostra (si, le interazioni coinvolgono ovviamente scambi di energia) violerebbero la conservazione dell'energia, ovvero un principio sempre verificato fino ad ogni precisione possibile. Inoltre immagino sarebbe anche anti entropica.
Quanta potenza serve per scatenare un emozione particolare? Per innescare le reazioni chimiche? Tutto questo è misurabile e quantificabile.
Tra l'altro, visto la quantità di cervelli nel mondo, questa violazione di energia dovrebbe essere misurabile su larga scala... Se l'interazione avesse una potenza di un milliwatt per cervello, visto che siamo 6 miliardi, significa almeno 6 megawatt su scala planetaria. E gli animali? Biologicamente il loro cervello ha la stessa struttura e pertanto dovrebbe avere la stessa interazione. Aggiungendo tutti i mammiferi al computo diventeranno qualche gigawatt? Di più? Significa una piccola centrale nucleare sempre attiva...
Magari è così piccola che ancora non è stata misurata, ma si tratta di una situazione destinata a cambiare con il miglioramento dei metodi di misura... Siamo nella stessa situazione del Dio tappabuchi di qualche post fa.
Ah! Tra l'altro! Se c'è un interazione tra una dimensione parallela (dove sta l'anima) è ipotizzabile che il cervello non sia l'unico sistema che interagisce con essa. L'universo è vasto, e se c'è un meccanismo di interazione sicuramente esistono altri fenomeni che lo sfruttano.
Questo significa che l'universo non è un sistema chiuso e che ad aumentare è l'entropia del sistema universo+dimensione parallela. In pratica anche la dimensione dell'anima è destinata alla morte termica... Alla faccia della vita eterna!
any man's death diminishes me, because I am involved in mankind, and therefore never send to know for whom the bell tolls; it tolls for thee. --- John Donne