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Re: Fede e religione

Inviato: martedì 31 marzo 2009, 21:20
da The Wise Dj
A.I.
Artificial Intelligence
La butto lì =)

Re: Fede e religione

Inviato: martedì 31 marzo 2009, 21:28
da slackfoot
The Wise Dj ha scritto: .
e così via, senza contare che hanno messo in religione anche norme igieniche e sociali (bastavano le regole tra uomini senza scomodare un Dio impositore =) )

Toh fatti un giro:
http://www.utopia.it/vox1/400antinomie1.htm
Ci sono 700 interessanti passi biblici che sono utili per farsi una ideuzza ;)
Vedi , in realtà la Bibbia non è stata scritta da Dio ma da uomini illuminati , che , per quanto possano essere illuminati si tratta sempre e comunque di uomini , e quindi imperfetti.
Considera anche che la Bibbia era un testo di riferimento per il governo d'israele , al tempo teocratico e che quindi spesso gli interessi di potere si sono anteposti alla vera parola di Dio.
Ne consegue che dell'Antico Testamento bisogna discernere tra la vera parola di Dio e la parola dell'uomo , seguendo solo la prima.
Infatti , ad oggi , quante donne cristiane dopo le mestruazioni non toccano niente?
Quante dopo il parto riposano diversi mesi e portano agnelli e colombe ai sacerdoti?
The Wise Dj ha scritto: Invece IMHO è tutto il contrario con la religione si sono voluti tappare tutti i buchi possibili e immaginabili.
Da dove veniamo? => Dio, genesi
Da chi/cosa abbiamo avuto origine? => Adamo ed Eva
La Genesi e la storia di Abramo ed Eva non sono più che un mito e da prendere come tale , in senso metaforico , un po' come le parabole di Gesù.

Re: Fede e religione

Inviato: martedì 31 marzo 2009, 21:40
da pieddu
billoballax ha scritto: Vedi , in realtà la Bibbia non è stata scritta da Dio ma da uomini illuminati , che , per quanto possano essere illuminati si tratta sempre e comunque di uomini , e quindi imperfetti.
E' questo che non sopporto della religione.... che vuole convincerti che sei proprio fatto malamente.... così non ti resta che affidarti.
Spiacente. Ognuno nel proprio ruolo: tutti PERFETTI.

Re: Fede e religione

Inviato: martedì 31 marzo 2009, 21:43
da crx
billoballax ha scritto: Ne consegue che dell'Antico Testamento bisogna discernere tra la vera parola di Dio e la parola dell'uomo , seguendo solo la prima.
Ci pensi tu a segnare in rosso le parti da buttare?

Esempio
billoballax ha scritto: La Genesi e la storia di Abramo ed Eva non sono più che un mito e da prendere come tale , in senso metaforico , un po' come le parabole di Gesù.
Ma dove sta scritto? Sulla bibbia non mi pare.

Re: Fede e religione

Inviato: martedì 31 marzo 2009, 21:45
da orloch
billoballax ha scritto:
Vedi , in realtà la Bibbia non è stata scritta da Dio ma da uomini illuminati , che , per quanto possano essere illuminati si tratta sempre e comunque di uomini , e quindi imperfetti.
Considera anche che la Bibbia era un testo di riferimento per il governo d'israele , al tempo teocratico e che quindi spesso gli interessi di potere si sono anteposti alla vera parola di Dio.
Ne consegue che dell'Antico Testamento bisogna discernere tra la vera parola di Dio e la parola dell'uomo , seguendo solo la prima.
Infatti , ad oggi , quante donne cristiane dopo le mestruazioni non toccano niente?
Quante dopo il parto riposano diversi mesi e portano agnelli e colombe ai sacerdoti?
Chi discerne la parola di dio? Un uomo? Allora potrebbe sbagliare a discernere. Quindi la Bibbia che si usa a fare.
E nel nuovo testamento? Gli esempi di contraddizione stanno anche nel nuovo che di certo non era usato da Israele.

Dunque perchè si da' validità ad un testo imperfetto?
Qui io e altri abbiamo sottolineato come il Vangelo di Luca sia stato scritto da un discepolo di Paolo. E come i vangeli più antichi non (Marco e Giovanni) non facciano menzione dell'infanzia di Gesù.
Una lettera di Paolo è un falso acertato come l vangelo di Luca. Eppure Luca e il falso paolo stanno nel canone.
Ho evidenziato errori pilotati di traduzione per stravolgere il senso.
Insomma, perchè usare come metro etico e morale qualcosa che di etico e morale ha ben poco?

Re: Fede e religione

Inviato: martedì 31 marzo 2009, 21:53
da pieddu
orloch ha scritto: Insomma, perchè usare come metro etico e morale qualcosa che di metro etico e morale ha ben poco?
Scusa per la correzione, ma non c'è bisogno di scomodare etica e morale.... basta il metro.

Re: Fede e religione

Inviato: martedì 31 marzo 2009, 21:57
da psqcld
Avete visto il TG di stasera? Un sacerdote ha asserito che non serve lo stato etico. Cosa avrà voluto dire ?  :'(

Re: Fede e religione

Inviato: martedì 31 marzo 2009, 21:58
da pieddu
psqcld ha scritto: Avete visto il TG di stasera? Un sacerdote ha asserito che non serve lo stato etico. Cosa avra voluto dire ?  :'(
Che gli sta bene questo governo?  ;D

Re: Fede e religione

Inviato: martedì 31 marzo 2009, 22:06
da psqcld
"... Quando si impongono per legge certe convinzioni, beh sono convinzioni più vicine a uno Stato etico che a uno Stato laico...".
Detto qui anche da Fini mi lascia perplesso. Mi viene voglia di andarmene via dall'Italia.

Re: Fede e religione

Inviato: martedì 31 marzo 2009, 22:38
da Peppermint
psqcld ha scritto:
"... Quando si impongono per legge certe convinzioni, beh sono convinzioni più vicine a uno Stato etico che a uno Stato laico...".
Detto qui anche da Fini mi lascia perplesso. Mi viene voglia di andarmene via dall'Italia.
Rimane ancora Storace... ;D

Re: Fede e religione

Inviato: mercoledì 1 aprile 2009, 1:21
da reahel93
Mi stó riappassionando alla fisica :)

Ho trovato un link di un fisico, Marco Biagini, che ha una visione opposta a quella espressa egregiamente e con lode da Seembee. L'argomentazione in poche parole e malamente riassunta dal sottosritto afferma che per quanto la fisica, in particolare l'elettromagnetismo quantistico, spieghi ogni fenomeno elementare, non spieghi affatto l' esitenza della vita psichica, neppure delle piú banali sensazioni. Incollo qui una parte significativa dell'articolo:
La scienza ha dimostrato che tutti i processi chimici, biologici e cerebrali consistono unicamente in successioni di processi fisici elementari, i quali sono determinati unicamente dalle leggi della fisica quantistica. Tale visione dei processi biologici non può rendere conto dell'esistenza della nostra vita psichica; dunque il materialismo è inconciliabile con la scienza. Del resto, ogni tentativo di spiegare la nostra vita psichica nell'ambito del materialismo implica che ciò che soffre, ama, desidera, percepisce, ecc. in noi siano oggetti come elettroni o campi elettromagnetici. Ma gli oggetti non posso percepire nulla; gli oggetti non possono provare né gioia né tristezza, né piacere né dolore, ecc. La scienza ha dimostrato che le equazioni del campo elettromagnetico sono universali; esse descrivono tanto il campo elettromagnetico dentro il nostro cervello come quello in un qualunque filo di rame o quello all'interno di un atomo. Non c'è alcuna traccia di coscienza, sensazioni, sentimenti, pensieri, ecc. nelle equazioni del campo elettromagnetico. Se si ipotizza che il campo elettromagnetico sia l'origine della nostra vita psichica, allora la sola logica conclusione sarebbe che anche la nostra lavatrice, la nostra televisione, il nostro tostapane di tanto in tanto saranno depressi o felici o sofferenti... Infatti, dal punto di vista scientifico non vi è alcuna differenza tra i campi elettromagnetici presenti nel nostro cervello e quelli presenti in questi apparecchi.
  Affermare che gli impulsi elettrici che avvengono nel cervello siano o generino sensazioni o pensieri significa contraddire le leggi della fisica che considerano equivalenti tutti gli impulsi elettrici, che avvengano dentro o fuori dal cervello. Infatti, un impulso elettrico è costituito solo da elettroni in movimento, e gli elettroni sono tutti identici ed indistinguibili e sono sempre in movimento in qualunque materiale o circuito elettrico. Attribuire agli elettroni del nostro cervello proprietà (come quella di generare sensazioni o emozioni) e non attribuire la stessa proprietà a tutti gli altri elettroni dell'universo, significa contraddire la fisica quantistica, la quale stabilisce che tutti gli elettroni sono identici ed indistinguibili, ossia hanno tutti le stesse esatte caratteristiche e proprietà.
[mi fermo qui, ma consiglio di leggere il resto, non é lunghissimo l'articolo]

La pagina web é a questo url http://xoomer.virgilio.it/fedeescienza/discusitnf.html

Re: Fede e religione

Inviato: mercoledì 1 aprile 2009, 1:41
da orloch
reahel93 ha scritto: Mi stó riappassionando alla fisica :)

Ho trovato un link di un fisico, Marco Biagini, che ha una visione opposta a quella espressa egregiamente e con lode da Seembee. L'argomentazione in poche parole e malamente riassunta dal sottosritto afferma che per quanto la fisica, in particolare l'elettromagnetismo quantistico, spieghi ogni fenomeno elementare, non spieghi affatto l' esitenza della vita psichica, neppure delle piú banali sensazioni. Incollo qui una parte significativa dell'articolo:
La scienza ha dimostrato che tutti i processi chimici, biologici e cerebrali consistono unicamente in successioni di processi fisici elementari, i quali sono determinati unicamente dalle leggi della fisica quantistica. Tale visione dei processi biologici non può rendere conto dell'esistenza della nostra vita psichica; dunque il materialismo è inconciliabile con la scienza. Del resto, ogni tentativo di spiegare la nostra vita psichica nell'ambito del materialismo implica che ciò che soffre, ama, desidera, percepisce, ecc. in noi siano oggetti come elettroni o campi elettromagnetici. Ma gli oggetti non posso percepire nulla; gli oggetti non possono provare né gioia né tristezza, né piacere né dolore, ecc. La scienza ha dimostrato che le equazioni del campo elettromagnetico sono universali; esse descrivono tanto il campo elettromagnetico dentro il nostro cervello come quello in un qualunque filo di rame o quello all'interno di un atomo. Non c'è alcuna traccia di coscienza, sensazioni, sentimenti, pensieri, ecc. nelle equazioni del campo elettromagnetico. Se si ipotizza che il campo elettromagnetico sia l'origine della nostra vita psichica, allora la sola logica conclusione sarebbe che anche la nostra lavatrice, la nostra televisione, il nostro tostapane di tanto in tanto saranno depressi o felici o sofferenti... Infatti, dal punto di vista scientifico non vi è alcuna differenza tra i campi elettromagnetici presenti nel nostro cervello e quelli presenti in questi apparecchi.
   Affermare che gli impulsi elettrici che avvengono nel cervello siano o generino sensazioni o pensieri significa contraddire le leggi della fisica che considerano equivalenti tutti gli impulsi elettrici, che avvengano dentro o fuori dal cervello. Infatti, un impulso elettrico è costituito solo da elettroni in movimento, e gli elettroni sono tutti identici ed indistinguibili e sono sempre in movimento in qualunque materiale o circuito elettrico. Attribuire agli elettroni del nostro cervello proprietà (come quella di generare sensazioni o emozioni) e non attribuire la stessa proprietà a tutti gli altri elettroni dell'universo, significa contraddire la fisica quantistica, la quale stabilisce che tutti gli elettroni sono identici ed indistinguibili, ossia hanno tutti le stesse esatte caratteristiche e proprietà.
[mi fermo qui, ma consiglio di leggere il resto, non é lunghissimo l'articolo]

La pagina web é a questo url http://xoomer.virgilio.it/fedeescienza/discusitnf.html
Lasciamo perdere: gira la pizza come pochi altri.
Anche ammesso abbia ragione a definire il cervello in questo modo non dimostra affatto che sia stato dio a crearlo.
Anche ammesso che sia stato dio non dimostra affatto che la dottrina cattolica lo rappresenti.

Re: Fede e religione

Inviato: mercoledì 1 aprile 2009, 2:09
da fortran77
reahel93 ha scritto:Ho trovato un link di un fisico, Marco Biagini, che ha una visione opposta a quella espressa egregiamente e con lode da Seembee.
Perché uno ha una laurea in fisica non significa che non possa sparare bischerate. Marco Biagini conferma questa banale considerazione statistica. Mi viene in mente un altro esempio simile, Zichicchi, un altro che avrebbe potuto utilizzare la sua laurea per ben più produttivi scopi.

Nello specifico mi sembra che questo Biagini si arrampichi sugli specchi per fare affermazioni infondate e iperboliche.
La scienza ha dimostrato che tutti i processi chimici, biologici e cerebrali consistono unicamente in successioni di processi fisici elementari, i quali sono determinati unicamente dalle leggi della fisica quantistica. Tale visione dei processi biologici non può rendere conto dell'esistenza della nostra vita psichica
Quindi gli psicofarmaci non funzionano? Forse non basta una sostanza chimica per farti provare artificialmente alcune emozioni?
E con questo semplice controesempio ecco se se parte una buona fetta di quanto dice Biagini.
La scienza ha dimostrato che le equazioni del campo elettromagnetico sono universali; esse descrivono tanto il campo elettromagnetico dentro il nostro cervello come quello in un qualunque filo di rame o quello all'interno di un atomo. Non c'è alcuna traccia di coscienza, sensazioni, sentimenti, pensieri, ecc. nelle equazioni del campo elettromagnetico.
Qui invece dimostra ignoranza e superficialità. Le equazioni elettromagnetiche non descrivono affatto le interazioni complesse dentro il nostro cervello. Un conto è sapere le regole di base con cui interagiscono i componenti fondamentali, un altro quello di buttare miliardi di miliardi di elettroni tutti nella stessa pentola e vedere che fanno. Nessuno potrebbe dirtelo con precisione sufficiente.
Le emozioni potrebbero tranquillamente essere il frutto di un interazione complessa tra sistemi semplici (così come le tempeste sono il frutto di un'interazione complessa tra le molecole dell'atmosfera).
Tanto più che è dimostrato che hanno una base chimica (vedi discorso sugli psicofarmaci).
Infatti, dal punto di vista scientifico non vi è alcuna differenza tra i campi elettromagnetici presenti nel nostro cervello e quelli presenti in questi apparecchi.
E qui vince il premio ignobel. Bravo, una vita di studi buttata alle ortiche. Come dire che non c'è differenza tra un granello di sabbia e una galassia.
gli elettroni sono tutti identici ed indistinguibili
Ma un miliardo di milardi di miliardi di elettroni fanno cose che i singoli elettroni non si sognano. Così come miliardi e miliardi di cellule compongono un essere umano, molto diverso da un protozoo sotto molteplici aspetti.

Io spero di essermi spiegato. Se ancora qualcuno non ha capito mi faccia domande specifiche in merito, ma mi sto stancando di ripetere sempre le solite cose che ormai dovrebbero sapere anche i sassi.
Usare la fisica a sproposito per difendere idee strampalate non è ne' utile ne' etico, tantomeno se a farlo è qualcuno che vanta un titolo di studi in merito (immeritato a quanto pare).

Re: Fede e religione

Inviato: mercoledì 1 aprile 2009, 2:34
da Carotino
reahel93 ha scritto:
Del resto, ogni tentativo di spiegare la nostra vita psichica nell'ambito del materialismo implica che ciò che soffre, ama, desidera, percepisce, ecc. in noi siano oggetti come elettroni o campi elettromagnetici.
Che fesseria immane è LA STRUTTURA del sistema nervoso che elabora determinati imput e restituisce un output adeguato! Sia che siano input di natura fisica o informativa, visto che il cervello è un sistema che funziona attraverso oggetti rappresentativi.
Ma gli oggetti non posso percepire nulla; gli oggetti non possono provare né gioia né tristezza, né piacere né dolore, ecc. La scienza ha dimostrato che le equazioni del campo elettromagnetico sono universali; esse descrivono tanto il campo elettromagnetico dentro il nostro cervello come quello in un qualunque filo di rame o quello all'interno di un atomo. Non c'è alcuna traccia di coscienza, sensazioni, sentimenti, pensieri, ecc. nelle equazioni del campo elettromagnetico.
Ma lo fa apposta? Certo che non c'è traccia di coscienza in un campo elettromagnetico, visto che la coscienza emerge da una struttura, esattamente come non c'è ubuntu in un atomo ma è presente in un gruppo organizzato di atomi come può essere un harddisk!
Se si ipotizza che il campo elettromagnetico sia l'origine della nostra vita psichica, allora la sola logica conclusione sarebbe che anche la nostra lavatrice, la nostra televisione, il nostro tostapane di tanto in tanto saranno depressi o felici o sofferenti... Infatti, dal punto di vista scientifico non vi è alcuna differenza tra i campi elettromagnetici presenti nel nostro cervello e quelli presenti in questi apparecchi.
Ma è un testo umoristico vero? Veramente questo tipo non comprende la differenza tra una lavatrice e un cervello?

Forse Marco Biagini dovrebbe provare una volta nella vita l'ebrezza di leggersi un testo di neuroscienze.

Re: Fede e religione

Inviato: mercoledì 1 aprile 2009, 5:54
da Senbee
Biagini ha una laurea in fisica? Può darsi, ma di certo ignora gli studi sulle reti neurali e le scienze cognitive. E anche il metodo sperimentale, visto che pone le sue assurde tesi senza uno straccio di prova.

Andateci piano con il principio di autorità: c'è gente laureata in medicina che crede nell'omeopatia, gente laureata in lettere che scrive "qual'è", eccetera. È un problema relativo al modo in cui il nostro sistema elargisce le lauree, piuttosto che al libero arbitrio.

Re: Fede e religione

Inviato: mercoledì 1 aprile 2009, 6:45
da orloch
Senbee ha scritto: Biagini ha una laurea in fisica? Può darsi, ma di certo ignora gli studi sulle reti neurali e le scienze cognitive. E anche il metodo sperimentale, visto che pone le sue assurde tesi senza uno straccio di prova.

Andateci piano con il principio di autorità: c'è gente laureata in medicina che crede nell'omeopatia, gente laureata in lettere che scrive "qual'è", eccetera. È un problema relativo al modo in cui il nostro sistema elargisce le lauree, piuttosto che al libero arbitrio.
La storia mi ricorda la non avvocatessa che vinse tutte le cause pur non essendo avvocato nè laureata.

http://www.unionegiovaniavvocati.it/vie ... f=34&t=307

Forse che conta più quello che sai del pezzo di carta?

Re: Fede e religione

Inviato: mercoledì 1 aprile 2009, 9:59
da The Wise Dj
billoballax ha scritto: Vedi , in realtà la Bibbia non è stata scritta da Dio ma da uomini illuminati , che , per quanto possano essere illuminati si tratta sempre e comunque di uomini , e quindi imperfetti.
Considera anche che la Bibbia era un testo di riferimento per il governo d'israele , al tempo teocratico e che quindi spesso gli interessi di potere si sono anteposti alla vera parola di Dio.
Ne consegue che dell'Antico Testamento bisogna discernere tra la vera parola di Dio e la parola dell'uomo , seguendo solo la prima.
E come discerni allora da favole e la vera parola?
Il problema sta qui.
Per esempio i testimoni la prendono come vera in toto.
Ma anche appoggiarsi al nuovo testamento non ha senso, perché scritto ancor più a maggior ragione da uomini, scritta e corretta nel corso dei secoli, quindi anche lì, cosa prendi per buono?

Re: Fede e religione

Inviato: mercoledì 1 aprile 2009, 10:33
da marcellinobono
io credo in un essere superiore, ma non credo alle persone che dicono di portare la parola di dio, credo in dio, santi, gesu, ma no a dei comuni mortali che hanno gli stessi nostri istinti e commettono i nostri stessi errori, non posso credere a un comune mortale, a una persona che dice no al preservativo, alla chiesa che con tutti quei milliardi che ha da solo il 20% ai bisognosi, con preti che stuprano, ragazzi io uomo credo solo a dio e non credo a nessun essere che si mette tra me e il mio dio, c'è un verso della bibbia che non ricordo bene ma diceva una cosa che mi ha fatto riflettere molto, se non erro dice cosi, non chiamare padre(o santo padre) nessuna all'infuori di dio, il papa come lo chiamano avvolte?? vabbe questo è un mio pensiero, dio e quella cosa che hai dentro quando ti fa sentire la coscienza sporca e ti fa pentire.

Re: Fede e religione

Inviato: mercoledì 1 aprile 2009, 10:43
da The Wise Dj
marcellinobono ha scritto: io credo in un essere superiore, ma non credo alle persone che dicono di portare la parola di dio, credo in dio, santi, gesu, ma no a dei comuni mortali che hanno gli stessi nostri istinti e commettono i nostri stessi errori, non posso credere a un comune mortale, a una persona che dice no al preservativo, alla chiesa che con tutti quei milliardi che ha da solo il 20% ai bisognosi, con preti che stuprano, ragazzi io uomo credo solo a dio e non credo a nessun essere che si mette tra me e il mio dio, c'è un verso della bibbia che non ricordo bene ma diceva una cosa che mi ha fatto riflettere molto, se non erro dice cosi, non chiamare padre(o santo padre) nessuna all'infuori di dio, il papa come lo chiamano avvolte?? vabbe questo è un mio pensiero, dio e quella cosa che hai dentro quando ti fa sentire la coscienza sporca e ti fa pentire.
Infatti  ;D
Al massimo massimo potresti credere in un qualche Dio, di sicuro quelli che ti propinano le varie religioni no.
Come fai a credere ai santi? Sono una evidentissima trasposizione delle varie divinità protettrici pagane  :o
E alla madonna? I "miti" mariani sono stati inventati di sana pianta  :o
E gesù? Magari era un povero cristo (gioco di parole  ;D) che di speciale non aveva niente e lo hanno trasformato in quel che oggi è, magari era un uomo eccezionale, non metto in dubbio, ma allora anche Leonardo da Vinci, e non mi pare che ora come ora ci siano religioni a suo carico  ;D

Re: Fede e religione

Inviato: mercoledì 1 aprile 2009, 11:00
da Senbee
(questo post rispecchia le opinioni personali dell'autore e non c'entra nulla con la moderazione del forum)

marcellinobono ha scritto: c'è un verso della bibbia che non ricordo bene ma diceva una cosa che mi ha fatto riflettere molto
Uhm, non ti ha fatto riflettere molto se poi non te lo ricordi bene, no?
se non erro dice cosi, non chiamare padre(o santo padre) nessuna all'infuori di dio, il papa come lo chiamano avvolte??
Anche Gesù, in cui dici di credere, lo nomina. Ragion per cui anche il Papa lo nomina.

Se è per questo, la Bibbia dice anche di non toccare oggetti toccati da donne mestruate, di non tingere i capelli (lo dice il Vangelo di Matteo), di non condannare il primogenito che stupra sua sorella, di non tagliarsi la barba, di non mangiare carne al sangue o grassa o di ruminante con unghia bipartita, di non mangiare frutti di mare, di non vestire con abiti fatti di due tessuti diversi, e mille altre amenità che la Chiesa - e nessun altro - più rispetta.

La Chiesa se è per questo ha anche soppresso il Secondo Comandamento, ha traslato gli altri e ha sdoppiato l'ultimo. Se leggi la Bibbia noterai la differenza.

Voglio dire: non sono certo queste piccole incoerenze che inficiano l'autorità ecclesiastica. Sono ben altri comportamenti e principi teologici che personalmente contesto.
Prima di tutto, il concetto di "fede", in sé. Com'è possibile credere in qualcosa a priori? Senza un ragionamento, senza prove, senza un percorso?
vabbe questo è un mio pensiero, dio e quella cosa che hai dentro quando ti fa sentire la coscienza sporca e ti fa pentire.
Pentirsi di qualcosa implica avere una morale, un'etica. Che hanno anche gli atei. Quindi Dio non può essere quella cosa che dici.