orloch ha scritto:Mi devo ripetere.. perchè valuti il dio ebraico col presupposto cattolico che perfetto=buono? Non sta scritto da nessuna parte!!!!
Non stavo sostenendo la sua bontà. Prima che buono, per essere credibile, deve essere plausibile.
A che serve un Dio con qualità indesiderabili? Perché, approcciandomi ad una nuova religione, ne dovrei scegliere una con un dio antipatico, geloso e snob? (IMHO ovviamente)
Queste qualità me lo rendono meno credibile come divinità, perché sostanzialmente mi riesce difficile di inserire, in un universo di 14 miliardi di anni e largo molti più anni luce, un Dio specifico di un popolo che vive (o viveva) in un fazzoletto di terra. Detto così sembrerebbe che lo voglia disqualificare, il fatto è che non regge alla prova della plausibilità, prima che della logica.
Che poi abbia per sua stessa ammissione diversi difetti di natura prettamente umana me lo rende un po' troppo a immagine e somiglianza dell'uomo. E nemmeno del più santo degli uomini (che non avrebbe tirato tutti quegli scherzi mancini da Abramo a Giobbe) ma stranamente proprio dell'uomo tipico di quel tempo.
Vedila in modo matematico. Se invento una teoria, coerente, precisa, basata su assiomi completamente fantasiosi e stravaganti, a che serve discutere di questa teoria?
La matematica ha degli assiomi che sebbene indimostrabili sono ragionevoli. 1+1=2, ci posso credere.
Una matematica basata sull'assioma 1+1=pippo è altrettanto valida, ma assolutamente implausibile ed inutile.
Stesso discorso per il dio cristiano, quello musulmano, quelli indù, greci, zoroastristi etc... ciascuno deve prima passare un test di plausibilità (ovvero "è plausibile inserirlo in un universo fatto come sappiamo?") prima di quello della coerenza con se stesso.
P.S. vorrei davvero sapere cos'è il mistero di dio che tutti cercavano due pagine fa, e soprattutto com'è correlato alla puffosità del saltapicchio.
P.P.S. mi hai risposto su Giona ma ti avevo chiesto di Giobbe... quello che gli capitano tutte le disgrazie solo per vedere se rimaneva fedele a Dio con tutte le calamità che gli mandava... una storia quantomeno imbarazzante, anche dal punto di vista simbolico.
any man's death diminishes me, because I am involved in mankind, and therefore never send to know for whom the bell tolls; it tolls for thee. --- John Donne