appunto, la vedo in modo matematico: Teorema dell'incompletezza di Godel: esistono cose vere in un sistema che sono indimostrabili con i metodi del sistema stesso.fortran77 ha scritto:Non stavo sostenendo la sua bontà. Prima che buono, per essere credibile, deve essere plausibile.orloch ha scritto:Mi devo ripetere.. perchè valuti il dio ebraico col presupposto cattolico che perfetto=buono? Non sta scritto da nessuna parte!!!!
A che serve un Dio con qualità indesiderabili? Perché, approcciandomi ad una nuova religione, ne dovrei scegliere una con un dio antipatico, geloso e snob? (IMHO ovviamente)
Queste qualità me lo rendono meno credibile come divinità, perché sostanzialmente mi riesce difficile di inserire, in un universo di 14 miliardi di anni e largo molti più anni luce, un Dio specifico di un popolo che vive (o viveva) in un fazzoletto di terra. Detto così sembrerebbe che lo voglia disqualificare, il fatto è che non regge alla prova della plausibilità, prima che della logica.
Che poi abbia per sua stessa ammissione diversi difetti di natura prettamente umana me lo rende un po' troppo a immagine e somiglianza dell'uomo. E nemmeno del più santo degli uomini (che non avrebbe tirato tutti quegli scherzi mancini da Abramo a Giobbe) ma stranamente proprio dell'uomo tipico di quel tempo.
Vedila in modo matematico. Se invento una teoria, coerente, precisa, basata su assiomi completamente fantasiosi e stravaganti, a che serve discutere di questa teoria?
La matematica ha degli assiomi che sebbene indimostrabili sono ragionevoli. 1+1=2, ci posso credere.
Una matematica basata sull'assioma 1+1=pippo è altrettanto valida, ma assolutamente implausibile ed inutile.
Effetti:
a) dio potrebbe esistere ma comunque non sarebbe dimostrabile
b) dio potrebbe non esistere.
Le due cose non sono in contraddizione
Per vedere se un sistema è coerente devi usare i metodi del sistema stesso dunque:
Stesso discorso per il dio cristiano, quello musulmano, quelli indù, greci, zoroastristi etc... ciascuno deve prima passare un test di plausibilità (ovvero "è plausibile inserirlo in un universo fatto come sappiamo?") prima di quello della coerenza con se stesso.
P.S. vorrei davvero sapere cos'è il mistero di dio che tutti cercavano due pagine fa, e soprattutto com'è correlato alla puffosità del saltapicchio.
P.P.S. mi hai risposto su Giona ma ti avevo chiesto di Giobbe... quello che gli capitano tutte le disgrazie solo per vedere se rimaneva fedele a Dio con tutte le calamità che gli mandava... una storia quantomeno imbarazzante, anche dal punto di vista simbolico.
a) le analisi teologiche devono essere di quel sistema e non del sistema A e applicarlo al sistema B.
b) un sistema crolla quando al suo interno non è coerente: si veda articoli sulla conoscibilità di dio del catechismo: non sono coerenti con imetodi del sistema stesso, quindi il sistema stesso ha elle proposizioni che sono false con i metodi dati dal sistema stesso.
Esempio: rispetto tale della vita a qualunque costo del cattolicesimo, però il cattolicesimo ammette la pena di morte:
Art 2267 del catechismo della chiesa cattolica: L'insegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dell'identità e della responsabilità del colpevole, il ricorso alla pena di morte, quando questa fosse l'unica via praticabile per difendere efficacemente dall'aggressore ingiusto la vita di esseri umani.
Fonte: http://www.vatican.va/archive/catechism ... %20persone
Ergo il sistema è incoerente con i metodi del sistema stesso, come condanni l'aborto perchè dici che è un omicidio e ammetti la pena di morte?
Per il dio geloso e giobbe cerco esegesi ebraica e la cito qui e poi giudicherai se è intrinsecamente incoerente: però devi farlo nell'ambito dello stesso sistema come l'esempio riportato.
Per la coerenza del concetto di do e libertà umana vedi post intorno alla pagina 25-30 dove ho dimostrato come il concetto di dio ebraico sia compatibile con il libero arbitrio,dimostrazione accettata da parecchi atei qui come crx e senbee per esempio.
Chiaro che dire che il concetto di dio sia coerente non significa affatto che dio esista, è comunque indimostrato e indimostrabile.





