
Salve, domanda semplice, ma dalla risposta complessa, e sui cui si dibatte ferocemente nel mondo accademico.
Per sommi capi, le caratteristiche fisiognomiche dei vari popoli sono l'adattamento alle condizioni ambientali, che influenzano la disponibilità di cibo, il clima come temperatura e luce, la mobilità, ecc., e che tendono ad essere selezionate geneticamente tra quelle più consone all'ambiente.
Bisogna innanzitutto differenziare tra popoli stanziali che il cibo l'hanno a portata di mano, ovvero di cultura agricola, e popoli nomadi che il cibo deve cercarlo, ovvero di cultura cacciatora.
Questa differenziazione poi è condizionata dalle condizioni climatiche, nel bacino del mediterraneo le condizioni solo ideali per coltivare, quindi un'altezza media più bassa è più redditizia, c'è meno necessità di calorie per scaldarsi, ergo l'alimentazione vegetale, seppur meno calorica, sommata ad una certa sedentarietà porta ad una struttura fisica più pesante.
Nel nord Europa invece le condizioni sono(erano) sfavorevoli all'agricoltura e servivano più calorie, quindi giocoforza occorreva cercare ed inseguire il cibo, cioè le prede animali, ragion per cui un'altezza maggiore aumentava la velocità permettendo di percorre più strada in meno tempo, questa maggiore attività fisica spiega pure la struttura fisica più leggera.
Da notare che la maggiore luce, e per estensione il calore, ha portato i popoli del mediterraneo a scurirsi per proteggersi dagli eccessi, viceversa la minore luce, e per estensione il freddo, nel nord Europa a portato a schiarirsi per assorbire quel poco di luce e calore disponibile.

Ciao