PaoloVIP ha scritto:
Eccoci qua,
non propriamente in forma, ma almeno presente.
È un piacere avere utenti come te. Senza utenti come te, non ci sarebbe dibattito. Ti ringrazio.
Scusa, dimmi solo una cosa. Parliamo di Ezio Bianco? "confluirà nel febbraio 1999 ne I Democratici. Ricopre la carica di ministro dell'Interno dal 22 dicembre 1999 all'11 giugno 2001 nei governi D'Alema II e Amato II, sotto il suo ministero avvengono i fatti violenti del Global Forum di Napoli. Due settimane dopo la sua nomina a ministro, si dimette da sindaco di Catania." - Wikipedia -
Bianco è quanto di peggio abbia mai avuto il PD. La sua candidatura è vergognosa: gestì quel G8 di Napoli quasi peggio di come il PdL gestì il ben più famoso e tragico G8 di Genova.
Ce n'è di gente che non sopporto nel PD - come in qualsiasi altri partito - soprattutto la Binetti.
Però Report, che si batte spesso contro la partitocrazia, colpisce quasi sempre le singole persone, non i partiti di provenienza, tranne quando la persona è simbolo stesso del partito o viene ampiamente sponsorizzato.
Per esempio, se io dovessi fare un servizio contro la Santanchè e uno contro Cappellacci, della prima non citerei la sua appartenenza al PdL, poiché è solo il suo (nuovo) partito di appartenenza, mentre su Cappellacci citerei ampiamente il partito di provenienza, in quanto la sua sponsorizzazione e quasi addirittura rappresentanza "alias di Berlusconi" è parte integrante della sua strategia elettorale. Lo stesso dicasi per il PD: della Binetti non direi la provenienza, di Rutelli sì.
Sono alcune basi fondamentali del giornalismo, peraltro. È doloroso vedere che in Italia un ragionamento siffatto viene scambiato per parzialità, perché si rivela un'abitudine alla parzialità davvero sconfortante.
Un ultimo dettaglio: la Gabanelli non è dipendente di RaiTRE, è una giornalista freelance. Il suo è un contratto a tempo, diciamo, una specie di cococo.
No la bottom line è: "Da un'intervista audiovisiva rilasciata ad Alain Elkann si evince che la loro separazione fu presa di comune accordo. Nell'intervista con Elkann, Montanelli spiega meglio la dinamica della sua uscita dal Giornale. Egli, riferendosi a Berlusconi, afferma:"gli dissi: io non mi sento di seguirti in questa avventura, noi dobbiamo separarci, fu una separazione consensuale tra me e Berlusconi.
...obbligata. È questo il punto. È ovvio che Montanelli non è stato letteralmente licenziato, poiché per legge non si può, ma è chiaro che è stato fatto dimettere. Un po' come Mentana. Ricordi quando sostenevi che se n'era andato di sua spontanea volontà? Come fai a sostenere una cosa del genere dopo una notizia come questa? -->
http://www.corriere.it/cronache/09_magg ... aabc.shtml
La bottom line la dà Montanelli stesso quando parla - e la sua viva voce direi che è la prova più eclatante - dicendo che la versione di Travaglio è quella giusta. Punto e fine.
Un editore può decidere una strategia del suo giornale. Un direttore, in virtù di questo cambiamento, può decidere di andarsene. Ti dirò che fece anche bene ad andarsene. Impeccabile.
Tra l'altro, trovo la tesi che sarebbe stato cacciato, oltre che falsa, offensiva per Montanelli stesso.
Non se consideri il non irrilevante dettaglio del patto tra Montanelli e Berlusconi: si era deciso al mometo dell'acquisto del Giornale da parte di Berlusconi imprenditore, che la proprietà del Giornale era di Silvio ma Indro ne era il
padrone.
Per anni è andato tutto benissimo e Silvio non ha mai influito, ma quando ha deciso di scendere in politica è venuto fuori l'animo dittatoriale del nostro premier, che ha costretto Montanelli alle dimissioni. Questo è quello che dice Montanelli, che diceTravaglio, e che è confermato più volte dalla stessa voce di Indro.
La differenza è che il passante di Mestre era divenuta una emergenza nazionale e nessuno, in quasi trent'anni, era riuscito a farlo decollare.
Lo stesso dicasi per la Cesena-Roma. Ora il terribile tratto appenninico della A1 è meno trafficato ed erano decenni che si cercava di farlo. Grazie a Di Pietro allora Ministro dei Trasporti la cosa avvenne in pochi mesi.
Ogni governo fa qualcosina di buono, nessuno lo nega. Ma non è per un'autostrada che si salva un governo che ha sul piatto cattivo della bilancia cose grottesche come le leggi ad personam, gli editti bulgari, le norme razziste e le leggi vaticane.
Ma cosa vai dicendo? Tutta la polemica per la dichiarazione dei siti strategici di interesse nazionale, dov'è finita? Soprattutto perchè sarebbe stata fatta?
Guarda che il commissariamento è stato fatto durante il governo Prodi. Berlusconi ha avuto il merito di continuarlo. Però ha avuto il demerito di far credere che fosse tutto merito suo. E anche il demerito di aver lasciato lavorare indisturbata la camorra, come si è visto in questi giorni.
Sì, si vedono ancora. Non in centro, ma si vedono ancora.
Hai ragione. Lo sfaldamento del PDL del 1995, penso ti riferisca a quello, quando la Lega fece cadere il governo, offusca ancora adesso le minime difficoltà della sinistra.
Ma anche dopo il 2005 s'è sfasciato uguale. Ti ricordo che l'UDC e Storace se ne stanno tutt'ora fuori, per non parlare della tragicommedia con Follini.
È normalissimo che chi perde le elezioni passi una fase di ricostituzione.
Per sinistra intendo il PD, perchè l'IDV è troppo occupato con i suoi investimenti immobiliari, pensieri violenti ma deboli, figli imprudenti, ecc.
Vabbè, questa è una tua opinione, che rispetto ma non condivido. Credo che i piccoli guai dell'IdV siano infinitamente inferiori a quelli di molti altri partiti: se vogliamo confrontarli con quelli del PdL, sarebbe come sparare sulla Croce Rossa.
Esprimo le mie idee, anche in disaccordo con la linea berlusconiana. Per esempio, dopo un periodo di riflessione abbastanza lungo, sul caso Eluana posso dire di essermi fatto una idea e di essere approdato su posizioni finiane. Com'è noto, non propriamente berlusconiane.
Altro punto nel quale sono in assoluto disaccordo con il governo è quello della legge, in via di promulgazione, sul reato di clandestinità. Grosso errore, per di più inapplicabile nel nostro sistema giudiziario malato e oberato da processi.
E questo ti fa onore. L'unico problema secondo me è che per uno come te, ci sono 100 fanboy di Silvio. Non che i fanboy non ci siano anche dall'altra parte, ma comunque meno in percentuale, e abbiamo anche parlato dei possibili motivi, senza però venirne fuori con una risposta definitiva.
Proprio questa sera Franceschini, a Ballarò, ha offeso Belpietro dandogli del giornalista che scriverebbe a bacchetta.
Ehm, no, l'ho visto anch'io: ha detto "lei è dipendente di Berlusconi" dopodiché ha detto "non sto assolutamente implicando nulla, è solo un dato di fatto, una notizia oggettiva". Se avesse detto che scrive a bacchetta avrebbe fatto una sua interpretazione. D'altronde, secondo me avevano torto entrambi perché sono entrambi esponenti in qualche modo di un sistema partitocratico che s'è spartito l'Italia per un bel pezzo. Per fortuna c'è Pannella che ha dato a entrambi degli stronzi
Io posso affermare, senza tema di smentita, che Berlusconi è il più importante uomo politico italiano degli ultimi 15 anni.
Anche su quest'ultima frase vorrei i vostri commenti.
Beh, che sia il più importante e il più popolare non ci sono dubbi: ma per me è anche il peggiore. Insomma, è come dire che Mussolini è stato il politico più importante degli anni 30-45... e grazie al c...!
