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Re: vita di un giovane laureato

Inviato: venerdì 24 aprile 2009, 11:28
da marcozs
http://www.agenziaentrate.gov.it/ilwwcm ... ieghevole/

Cliccate su CONTRIBUENTI “MINIMI”: ADEMPIMENTI MINIMI e scaricatevi il pdf.

Re: vita di un giovane laureato

Inviato: venerdì 24 aprile 2009, 16:41
da fede73
Italians ha scritto:
Kclaus ha scritto: No, è gratuita.
L'apertura sarà anche gratuita, ma mantenere una partita IVA quanto costa?  (yes)
Ma che tu alla partita IVA gli dai da mangiare e da vestire? Non è mica un figlio a carico da mantenere.  ;D

Re: vita di un giovane laureato

Inviato: venerdì 24 aprile 2009, 18:15
da marko782
fede73 ha scritto: Contribuente minimo: finanziaria 2008 (grazie governo Prodi), legge 244/07, articolo 1, comma 96 - 117.
In pratica devi aprire la partita I.V.A. specificando il regime di contribuente minimo, il tuo reddito annuo non deve superare €30000 (magari arrivarci) e sei esente I.V.A.
Non carichi l' I.V.A. nelle tue fatture, non scarichi l' I.V.A. nelle tue dichiarazioni, non paghi l' I.V.A.
Paghi il 20% di I.R.P.E.F.
Se fai collaborazione libero professionale presso aziende, ti fanno la ritenuta d'acconto del 20% e le tue tasse sono già pagate, si limitano alla presentazione del C.U.D.
É così semplice che non ti serve neanche il commercialista.
P.s. sulle tue fatture devi apporre una marca da bollo da €1,81.
:o Ma esiste veramente?

Re: vita di un giovane laureato

Inviato: venerdì 24 aprile 2009, 19:41
da Italians
fede73 ha scritto: Ma che tu alla partita IVA gli dai da mangiare e da vestire? Non è mica un figlio a carico da mantenere.  ;D
No, ma ti costa uguale  (yes)

Per mantenere una partita IVA devi sostenere queste spese:

- Iscrizione alla Camera di Commercio (sono circa 80/100 euro l'anno)
- Devi pagare un commercialista
- INPS: Circa 2.800 euro all’anno (più conguaglio se hai un reddito superiore ai 13.819 euro).
- IRPEF e IRAP: la cifra è calcolata in % sul reddito (l’IRPEF è pari al 23-27% per redditi fino a 28.000 euro, l’IRAP è pari 3.90%).

Tra l'altro ti assumi il rischio di impresa e può essere aperta solo da artisti e professionisti (nel caso di lavoratore autonomo, non stiamo entrando in ambito IRES e quindi in ambito imprenditoriale).
Oltretutto sei vincolato a mantenere dei registri (art. 2214-2216-2217 cod. civ. se non erro) e se lavori a debito anche presso un'azienda non puoi neanche detrarti le spese poiché non le sostieni tu in prima persona.

Ovviamente l'IVA è andata a sostituire l'IGE (Imposta Generale sull'Entrate) ed è considerata a livello europeo per facilitare lo scambio di merci tra un paese e l'altro (poiché l'IGE era un'imposta cumulativa plurifase del 4% che creava non poche difficoltà al riguardo).

Avevo detto che il tuo amico poteva avere il domicilio in un paese a regime fiscale privilegiato, poiché mi sembra strano che si sia aperto una partita IVA gratis, così...

Oppure non ho capito bene le funzioni agevolative della partita IVA aperta dal tuo amico

(b2b)



EDIT: dimenticavo di dire che ci sono delle agevolazioni, ma riguardano la tenuta delle scritture contabili e dei registri, ma riguardo l'esonero di versamento non credo, anche perché so che invece di versare le somme trimestralmente o mensilmente è possibile farlo annualmente, ma non c'è un esonero totale, quindi mantenere una partita IVA non è gratuito...  :-\

Re: vita di un giovane laureato

Inviato: venerdì 24 aprile 2009, 20:01
da fede73
@Italians
Mi ripeto
finanziaria 2008, legge 244/07, articolo 1, comma 96 - 117
se ti interessa leggila.
-Iscrizione alla Camera di Commercio?
No non è necessaria, dipende dall'attività che svolgi.
-Devi pagare un commercialista?
No non serve, ti leggi la legge, ti impari le procedure e provvedi da te al tuo denaro; non mi fido di uno che fa i conti con i soldi degli altri.
-INPS: Circa 2.800 euro all’anno?
Oppure EMPAM, oppure un altro istituto previdenziale, se lavori devi pagare i contributi pensionistici.
-IRPEF e IRAP: la cifra è calcolata in % sul reddito?
Legge 244/07, articolo 1, comma 96 - 117, se ti interessa leggila, imposta al 20%.
-Tra l'altro ti assumi il rischio di impresa e può essere aperta solo da artisti e professionisti?
Non mi sembri molto informato, puoi aprire una partita iva anche per vendere le mozzarelle, fatti un giretto all'agenzia delle entrate, sempre se ti interessa.
-Oltretutto sei vincolato a mantenere dei registri (art. 2214-2216-2217 cod. civ. se non erro)?
Io non erro e ti dico legge 244/07, articolo 1, comma 96 - 117, il contribuente minimo non è tenuto a mantenere i registri, deve solo conservare copia delle fatture emesse.
-Oppure non ho capito bene le funzioni agevolative della partita IVA aperta dal tuo amico?
Ma di quale amico parli?  :-\ Sono io ad aver aperto tale partita iva, ogni giorno che vado finalmente a lavorare ringrazio il breve  :'( governo Prodi e l'abile ministro Bersani che hanno permesso ciò. Abito a Roma.

@marko782 
certo che esiste, cercati la legge che ho citato.

Re: vita di un giovane laureato

Inviato: venerdì 24 aprile 2009, 20:23
da Italians
Mi sa che ci stiamo un po' confondendo, io mi riferivo a questo post, cioè quello che ho detto fino ad ora non è riferito a te  :-\

fede73 ha scritto: .-Tra l'altro ti assumi il rischio di impresa e può essere aperta solo da artisti e professionisti?
Non mi sembri molto informato, puoi aprire una partita iva anche per vendere le mozzarelle, fatti un giretto all'agenzia delle entrate, sempre se ti interessa.
Lo so, infatti se leggi il mio post precedente sto prendendo in riferimento gli artisti e professionisti e non ho considerato i soggetti passivi che sono "soggetti" ad IRES.
-Oltretutto sei vincolato a mantenere dei registri (art. 2214-2216-2217 cod. civ. se non erro)?
Io non erro e ti dico legge 244/07, articolo 1, comma 96 - 117, il contribuente minimo non è tenuto a mantenere i registri, deve solo conservare copia delle fatture emesse.
Hmm, l'ho scritto anche prima:
dimenticavo di dire che ci sono delle agevolazioni, ma riguardano la tenuta delle scritture contabili e dei registri

Comunque io sono aggiornato fino al 2005 poi dopo non ho più preso un libro di Tributario in mano, però ora mi vado a vedere le nuove leggi, thanks ;D

Re: vita di un giovane laureato

Inviato: sabato 25 aprile 2009, 12:38
da fede73
Ci siamo un po' accavallati, comunque l'argomento è sempre contribuenti minimi.
Mi dispiace se ho avuto dei toni un po' accesi, ma l'argomento mi accalora; in passato (10 anni fa) mi sono trovato a tentare la via della libera professione: spese, tasse balzelli, multa per non aver pagato l'iva il 16 del mese, insomma il poco che guadagnavo lo spendevo di commercialista e certe volte ci andavo pure sotto.
Chiusi la partita iva e non ci pensai più.
Ma questa legge, invece, mi permette di lavorare in regola, di presentarmi ad una società come consulente (in nero non si può, fai lavoretti per sedicenti amici), di presentare una dichiarazione dei redditi, di dimostrare ad una banca che posso onorare un mutuo, etc....
Mi accaloro perché questa legge rimane sconosciuta, non se ne parla da nessuna parte e se la racconti trovi persone incredule.
C'era un ministro che nel 2001 diceva "penseremo al popolo delle partite iva", col cazzo, solo il governo Prodi ha veramente pensato al popolo delle partite iva, e quello stesso ministro di prima, ora fa il continuo peana "sui danni fatti dal governo Prodi".
Ne facessero di danni così.  :-X

Re: vita di un giovane laureato

Inviato: sabato 25 aprile 2009, 14:37
da marko782
fede73 ha scritto: Mi accaloro perché questa legge rimane sconosciuta, non se ne parla da nessuna parte e se la racconti trovi persone incredule.
E' il 5° anno di economia aziendale che faccio ed abitutato alla normale sovraburocratizzazione (esisterà come parola? ;D) italiana rimanevo abbastanza incredulo davanti a questa, in effetti, interessantissima legge. Stampo il pdf e ne parlo un pò in classe magari, grazie per le delucidazioni (yes)

ciao :)

Re: vita di un giovane laureato

Inviato: sabato 25 aprile 2009, 21:37
da Kclaus
Mi accaloro perché questa legge rimane sconosciuta, non se ne parla da nessuna parte e se la racconti trovi persone incredule.
C'era un ministro che nel 2001 diceva "penseremo al popolo delle partite iva", col c***, solo il governo Prodi ha veramente pensato al popolo delle partite iva, e quello stesso ministro di prima, ora fa il continuo peana "sui danni fatti dal governo Prodi".
Ne facessero di danni così.  Lips Sealed
In effetti l'anno scorso pochi o pochissimi hanno aderito a questo tipo di regime, vuoi perché  superavano l'aliquota
dei 30.000 €, vuoi perché tutte le associazioni di categorie e tutti i commercialisti sconsigliarono la migrazione, vuoi perché
in quello stesso anno il 'mortadella' ( prodi) ha alzato del 30 % l'aliquota dello studio di settore con valore retroattivo di un
anno, così in parole povere ogni impresa/commerciante/professionista s'è trovato a pagare iva/tasse su un reddito
che non ha percepito. Questo scherzetto del 'mortadella' ( anche questo la maggioranza della gente non sa..) gli interessati
hanno versato di tasca propria dai 2000 ai 10.000 €. Ah dimenticavo, se non ti adeguavi scattava l'accertamento induttivo
dell'agenzia delle entrate  :'(.
Per par condicio, devo dire che anche il 'nano' ( berlusca ) ha l'abitudine di fregare soldi alle imprese con i vari condoni fiscali,
almeno quelli non erano obbligatori e potevi anche non aderire.

Re: vita di un giovane laureato

Inviato: domenica 26 aprile 2009, 20:53
da fede73
Kclaus ha scritto:
Mi accaloro perché questa legge rimane sconosciuta, non se ne parla da nessuna parte e se la racconti trovi persone incredule.
C'era un ministro che nel 2001 diceva "penseremo al popolo delle partite iva", col c***, solo il governo Prodi ha veramente pensato al popolo delle partite iva, e quello stesso ministro di prima, ora fa il continuo peana "sui danni fatti dal governo Prodi".
Ne facessero di danni così.  Lips Sealed
In effetti l'anno scorso pochi o pochissimi hanno aderito a questo tipo di regime, vuoi perché  superavano l'aliquota
dei 30.000 €, vuoi perché tutte le associazioni di categorie e tutti i commercialisti sconsigliarono la migrazione, vuoi perché
in quello stesso anno il 'mortadella' ( prodi) ha alzato del 30 % l'aliquota dello studio di settore con valore retroattivo di un
anno, così in parole povere ogni impresa/commerciante/professionista s'è trovato a pagare iva/tasse su un reddito
che non ha percepito. Questo scherzetto del 'mortadella' ( anche questo la maggioranza della gente non sa..) gli interessati
hanno versato di tasca propria dai 2000 ai 10.000 €. Ah dimenticavo, se non ti adeguavi scattava l'accertamento induttivo
dell'agenzia delle entrate  :'(.
Per par condicio, devo dire che anche il 'nano' ( berlusca ) ha l'abitudine di fregare soldi alle imprese con i vari condoni fiscali,
almeno quelli non erano obbligatori e potevi anche non aderire.

Non capisco alcuni tuoi passaggi:
1) Se ho un reddito inferiore ai 30000 € annui non aderisco al regime dei contribuenti minimi perché me lo sconsiglia il commercialista, del quale non mi fido, oppure me lo sconsigliano le associazioni di categoria, senza peraltro addurre motivazione?
Sono sotto i 30000 € quini aderisco, con tutti i vantaggi che ne derivano.
Se superi i 30000 € buon per te, io non arrivo a 20000.
2) I tanto vituperati studi di settore, non è obbligatorio allinearsi, tantomeno è obbligatorio pagare tasse per redditi non percepiti, se non ti allinei ti fanno il controllo fiscale, se non evadi il fisco, se veramente hai fatturato meno di quanto previsto dal tuo settore, se non hai magagne da nascondere, non vedo cosa hai da temere da un normale controllo fiscale.
3) I contribuenti minimi sono esclusi dagli studi di settore.

Aggiungo una considerazione personale: ho conosciuto diversi liberi professionisti che parlavano con molta acrimonia degli studi di settore, come ad esempio il mio ex barbiere che in 15 anni non ha mai fatto una ricevuta, però ha la villa, la barca e la bmw, ma come odiava "il mortadella" ed i suoi studi di settore; peraltro adora i condoni fiscali del "nano".
Morale della favola: chi evade il fisco non ha il diritto di esprimere pareri politici.

Re: vita di un giovane laureato

Inviato: domenica 26 aprile 2009, 22:29
da Kclaus
1) Se ho un reddito inferiore ai 30000 € annui non aderisco al regime dei contribuenti minimi perché me lo sconsiglia il commercialista, del quale non mi fido, oppure me lo sconsigliano le associazioni di categoria, senza peraltro addurre motivazione?
E' vero, non l'ho detto, se aderisci al regime dei minimi non hai più bisogno dei commercialisti ne delle associazioni di categorie
in quanto la contabilità è così semplice che puoi fare a meno, ben per te ma male per loro che perdono clienti.
2) I tanto vituperati studi di settore, non è obbligatorio allinearsi, tantomeno è obbligatorio pagare tasse per redditi non percepiti, se non ti allinei ti fanno il controllo fiscale, se non evadi il fisco, se veramente hai fatturato meno di quanto previsto dal tuo settore, se non hai magagne da nascondere, non vedo cosa hai da temere da un normale controllo fiscale.
Anche questo è vero, ma non essere congruo e coerente comporta l'accertamento fiscale da parte delle autorità le quali
ti chiederanno il perché hai fatturato di meno, se non hai una giusta e convincente giustificazione prima ti vengono a casa
e si portano via computer e documenti poi vanno alla tua banca e qui devi rendere conto di tutti i prelievi e versamenti,
e stai tranquillo che qualche errore formale in qualche registro o bolla lo trovano sempre.
E' proprio questo che si teme in un controllo fiscale.
3) I contribuenti minimi sono esclusi dagli studi di settore.
Si, così dice la legge.
Aggiungo una considerazione personale: ho conosciuto diversi liberi professionisti che parlavano con molta acrimonia degli studi di settore, come ad esempio il mio ex barbiere che in 15 anni non ha mai fatto una ricevuta, però ha la villa, la barca e la bmw, ma come odiava "il mortadella" ed i suoi studi di settore; peraltro adora i condoni fiscali del "nano".
Morale della favola: chi evade il fisco non ha il diritto di esprimere pareri politici.
Certo che se il barbiere o chiunque non fa ricevute fiscali ci sono due possibilità;
è un evasore totale e sconosciuto al fisco e quindi niente tasse iva ecc.
è un artigiano/commerciante che lavora così tanto che una volta rientrato nei parametri per non superarli non fa più
ricevute fiscali fino a fine anno.
Gli odiati condoni fiscali del nano sono stati di due tipi;
1) quelli che non rientravano negli studi di settore, e quindi avevi la possibilità di reintegrare e pagare la differenza e relative tasse. Facoltativo ma consigliabile per i motivi soprascritti. ( Guardia di finanza alle 6 di mattina)
2) quelli di tipo formale, cioè riguarda tutti gli errori commessi nella compilazione di registri/bolle/fatture/ecc.
    anche questo facoltativo ma moooolto consigliato, ( ogni errore costa 500€ )
Considerazione finale: condoni di tipo 1) non ho mai aderito perché sono stato e sono sempre congruo e coerente.
                              condoni di tipo 2) ho aderito perché qualche errore c'è sempre e non mi considero assolutamente
un evasore fiscale per questo.
Ultimissima considerazione: i miei clienti mi richiedono sempre la fattura/ricevuta e io al mio barbiere/ristorante/dentista/
idraulico/ecc richiedo la ricevuta. SE TUTTI RICHIEDESSERO LA RICEVUTA NON CI SAREBBE LAVORO NERO NE EVASIONE !

ps: scusate il grido  ;)


 

Re: vita di un giovane laureato

Inviato: lunedì 27 aprile 2009, 6:04
da mapkoz
dico la mia, per quelli a cui puo' interessare.
La dico perche' molti parlano di andare all'estero a lavorare.
Sono laureato da circa 3 anni, vivo in Cina praticamente da appena dopo la laurea (all'inizio fu una borsa di studio, poi trovai lavoro).

In questo paese sono pagato bene, e tutto sommato ho una vita che mi piace. Sono rispettato dagli espatriati di altre nazionalita', che quando vedono che sul lavoro e nella vita sono un tipo tosto evitano molto attentamente di fare battute tipo "italiano pizza mandolino".

E qui finisce la parte bella.

I problemi sono che all'estero la politica di assunzione/licenziamento e' differente rispetto a quella italiana, e' piu' facile perdere il lavoro, non esiste la cassa integrazione, non c'e' welfare DI NESSUN TIPO e (almeno in Cina) i soldi che guadagni qui non li puoi spendere all'estero perche' agli stranieri difficilmente fanno una carta visa o mastercard.

...e aggiungete che i nostri rappresentanti in ambasciata mi hanno (con scuse ignobili) impedito di votare per due volte.

considerate anche questo tipo di situazioni quando parlate di andare all'estero.

Re: vita di un giovane laureato

Inviato: lunedì 27 aprile 2009, 10:42
da sp27
Beh ci sono posti all'estero più vicini (come km, come modo di vivere, come politica) della Cina!
Comunque complimenti, makpoz, per la tua coraggiosa scelta!!!

Grazie a tutti quelli che stanno parlando della  legge 244/07, articolo 1, comma 96 - 117 - finanziaria 2008 di cui non sapevo nulla!!

Buona giornata

Re: vita di un giovane laureato

Inviato: lunedì 27 aprile 2009, 17:22
da fede73
Kclaus ha scritto: ...
Ultimissima considerazione: i miei clienti mi richiedono sempre la fattura/ricevuta e io al mio barbiere/ristorante/dentista/
idraulico/ecc richiedo la ricevuta. SE TUTTI RICHIEDESSERO LA RICEVUTA NON CI SAREBBE LAVORO NERO NE EVASIONE !

ps: scusate il grido  ;)
Ex barbiere proprio perché quella volta gli chiesi la ricevuta....  ;D

Re: vita di un giovane laureato

Inviato: martedì 28 aprile 2009, 0:27
da giosimar
Kclaus ha scritto:
Mi accaloro perché questa legge rimane sconosciuta, non se ne parla da nessuna parte e se la racconti trovi persone incredule.
C'era un ministro che nel 2001 diceva "penseremo al popolo delle partite iva", col c***, solo il governo Prodi ha veramente pensato al popolo delle partite iva, e quello stesso ministro di prima, ora fa il continuo peana "sui danni fatti dal governo Prodi".
Ne facessero di danni così.  Lips Sealed
In effetti l'anno scorso pochi o pochissimi hanno aderito a questo tipo di regime, vuoi perché  superavano l'aliquota
dei 30.000 €, vuoi perché tutte le associazioni di categorie e tutti i commercialisti sconsigliarono la migrazione, vuoi perché
in quello stesso anno il 'mortadella' ( prodi) ha alzato del 30 % l'aliquota dello studio di settore con valore retroattivo di un
anno, così in parole povere ogni impresa/commerciante/professionista s'è trovato a pagare iva/tasse su un reddito
che non ha percepito. Questo scherzetto del 'mortadella' ( anche questo la maggioranza della gente non sa..) gli interessati
hanno versato di tasca propria dai 2000 ai 10.000 €. Ah dimenticavo, se non ti adeguavi scattava l'accertamento induttivo
dell'agenzia delle entrate  :'(.
Per par condicio, devo dire che anche il 'nano' ( berlusca ) ha l'abitudine di fregare soldi alle imprese con i vari condoni fiscali,
almeno quelli non erano obbligatori e potevi anche non aderire.
da pagatore di irpef, quindi dipendente, mi girano un po' i globi all'idea degli studi di settore ed alla mancanza di un qualsiasi sistema degno di nota per avere un modo "equo" di calcolare le tasse per chi ha la partita iva.

e siccome mi hanno sbagliato il cud, ed ho dichiarato 5000 euro in meno rispetto all'anno precedente, l'agenzia delle entrate mi ha anche fatto un accertamento, neanche potessi evadere avendo uno stipendio fisso.

l'unico modo per battere l'evasione è dare la detrazione per certe spese.
io vado dal dentista? bene, per 2-3 anni le spese del dentista sono in detrazione totale.
chiunque vada dal dentista richiede la ricevuta, sai quanto guadagna quel dentista ed A QUEL PUNTO calcoli lo studio di settore.

Ripeti la stessa cosa per altri settori, ed in pochi anni hai il quadro perfetto di quanto quella pletora di commercianti-liberiprofessionisti-medici-piccoliimprenditori guadagnano.

banale-

Re: vita di un giovane laureato

Inviato: martedì 28 aprile 2009, 2:43
da euJi
in erasmus in germania.
sto pensando di venire qui a fare la specialistica....
xo mi fa rabbia...troppa rabbia!

Re: vita di un giovane laureato

Inviato: martedì 28 aprile 2009, 11:17
da ziocane
Ok, spero che il discorso leggi e evasione fiscale sia concluso. Nel caso apriamo un altro topic di approfondimento. Torniamo in topic per favore...

Re: vita di un giovane laureato

Inviato: mercoledì 29 aprile 2009, 9:35
da ziocane
Un mio amico, Beppe: ha fatto ingegneria ambientale in 6 anni (se vi pare tanto guardatevi la media nazionale), è uscito con 106/110, ha iniziato la preparazione dell'esame di stato dopo 4 mesi dalla laurea e l'ha superato. Poi avrebbe avuto la possibilità di tornare nella regione d'origine (Calabria) dove, grazie a spintarelle, avrebbe ottenuto un lavoro. Non l'ha fatto. Ha spedito centinaia di curriculum. Fortunatamente dopo 12 mesi ha vinto un corso di formazione con successivo stage in azienda pagato una pipa di tabacco (di 20 persone vincitrici del corso solo 2 sono state inquadrate a norma di legge). Ieri dopo 18 mesi dalla laurea ha trovato lavoro, un contratto di sei mesi in una ditta: a 500 euro al mese...
Che si mettano una mano nella coscienza...

Re: vita di un giovane laureato

Inviato: mercoledì 29 aprile 2009, 11:22
da pirate_887
ziocane ha scritto: Un mio amico, Beppe: ha fatto ingegneria ambientale in 6 anni (se vi pare tanto guardatevi la media nazionale), è uscito con 106/110, ha iniziato la preparazione dell'esame di stato dopo 4 mesi dalla laurea e l'ha superato. Poi avrebbe avuto la possibilità di tornare nella regione d'origine (Calabria) dove, grazie a spintarelle, avrebbe ottenuto un lavoro. Non l'ha fatto. Ha spedito centinaia di curriculum. Fortunatamente dopo 12 mesi ha vinto un corso di formazione con successivo stage in azienda pagato una pipa di tabacco (di 20 persone vincitrici del corso solo 2 sono state inquadrate a norma di legge). Ieri dopo 18 mesi dalla laurea ha trovato lavoro, un contratto di sei mesi in una ditta: a 500 euro al mese...
Che si mettano una mano nella coscienza...
E poi ci sono veline e troniste che vanno al Parlamento Europeo.
Il mondo sta girando al contrario.  >:( >:(

http://www.youtube.com/watch?v=R-ezL-TB ... annel_page