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Il lato psicologico di GNU/Linux
Inviato: mercoledì 29 aprile 2009, 16:55
da VeonIlongamor
Un aspetto che viene un po' tralasciato, ma per me fondamentale, è come mi fa sentire il sistema operativo che sto usando. Insomma... cosa mi trasmette questo sistema? E non dite che tanto è una macchina, cosa vuoi che trasmetta, pacchetti via internet? Intendo che rimane impressa, comunque, "la mano" chi sviluppa e crea il software. C'è una traccia comune che lega tutti gli sviluppatori.
La grossa differenza sta nelle intenzioni di chi ha fatto tutto questo.
Ok, io non sono bravo, ma vale la regola "dimmi come (o anche cosa) programmi e ti dirò chi sei". Perché usando altri sistemi mi sento diversamente? No, non intendo che con un altro sistema il pc andava lento, e poi dovevo installare 1000 driver, e poi si avvia piano... cioè, quanto bene stai con il tuo sistema operativo?
Re: Il lato psicologico di GNU/Linux
Inviato: mercoledì 29 aprile 2009, 16:58
da supercar
VeonIlongamor ha scritto:
Un aspetto che viene un po' tralasciato, ma per me fondamentale, è come mi fa sentire il sistema operativo che sto usando. Insomma... cosa mi trasmette questo sistema? E non dite che tanto è una macchina, cosa vuoi che trasmetta, pacchetti via internet? Intendo che rimane impressa, comunque, "la mano" chi sviluppa e crea il software. C'è una traccia comune che lega tutti gli sviluppatori.
La grossa differenza sta nelle intenzioni di chi ha fatto tutto questo.
Ok, io non sono bravo, ma vale la regola "dimmi come (o anche cosa) programmi e ti dirò chi sei". Perché usando altri sistemi mi sento diversamente? No, non intendo che con un altro sistema il pc andava lento, e poi dovevo installare 1000 driver, e poi si avvia piano... cioè, quanto bene stai con il tuo sistema operativo?
mi sento spaventosamente diverso!!!!
nessuno dei miei conoscenti sa cosa sia linux, mi sento una bestia rara...sono preoccupato

Re: Il lato psicologico di GNU/Linux
Inviato: mercoledì 29 aprile 2009, 17:08
da citizen70043399
iscritto
Re: Il lato psicologico di GNU/Linux
Inviato: mercoledì 29 aprile 2009, 17:29
da VeonIlongamor
nessuno dei miei conoscenti sa cosa sia linux, mi sento una bestia rara...sono preoccupato

Ahahah bella questa (rotfl)
Come ti capisco
Re: Il lato psicologico di GNU/Linux
Inviato: mercoledì 29 aprile 2009, 17:33
da The Wise Dj
VeonIlongamor ha scritto:
Un aspetto che viene un po' tralasciato, ma per me fondamentale, è come mi fa sentire il sistema operativo che sto usando. Insomma... cosa mi trasmette questo sistema? E non dite che tanto è una macchina, cosa vuoi che trasmetta, pacchetti via internet? Intendo che rimane impressa, comunque, "la mano" chi sviluppa e crea il software. C'è una traccia comune che lega tutti gli sviluppatori.
La grossa differenza sta nelle intenzioni di chi ha fatto tutto questo.
Ok, io non sono bravo, ma vale la regola "dimmi come (o anche cosa) programmi e ti dirò chi sei". Perché usando altri sistemi mi sento diversamente? No, non intendo che con un altro sistema il pc andava lento, e poi dovevo installare 1000 driver, e poi si avvia piano... cioè, quanto bene stai con il tuo sistema operativo?
A me basta che posso rigirarmi il mio ubuntu come un calzino e farne quello che mi aggrada =)
(Io parlo ora del lato grafico eheh =) )
Oh no!
Nautilus non ha i bottoni stilosi (windows-style)!
No prob, prendi questo file, aggiungici questo e voilla =)
Re: Il lato psicologico di GNU/Linux
Inviato: mercoledì 29 aprile 2009, 22:34
da supercar
vi confesso un segreto ....
sono completamente negato con linux, ma mi sento terribilmente figo a (42 anni e una famiglia

) soltanto per le tre o quattro cose che ho imparato a fare con questo SO
vi sembra poco psicologicamente parlando non avere a che fare con la scadenza dell'ennesimo antivirus, antispy, antitroia ????
adesso vivo felice ... felice di sapere che il mio pc non esploderà e che non è più in pericolo (rotfl)
non avere proprio idea di quanto sia pericoloso andare in giro senza l'antivirus!!!
non soffro più il trauma del GENUINE AVANTAGE ....semplicemente non ho sensi di colpa per la mia copia di W..... (scusate mi commuovo a nominarlo

)
Re: Il lato psicologico di GNU/Linux
Inviato: mercoledì 29 aprile 2009, 22:41
da The Wise Dj
supercar ha scritto:
vi sembra poco psicologicamente parlando non avere a che fare con la scadenza dell'ennesimo antivirus, antispy, antitroia ????
Senza contare: NO DEFRAMMENTAZIONI, programmi a GRATIS

Re: Il lato psicologico di GNU/Linux
Inviato: mercoledì 29 aprile 2009, 23:36
da VeonIlongamor
È un sottile filo, a volte quasi invisibile, che intercorre tra il semplicemente non avere troppi fastidi (così mi sentivo prima, a pensarci dopo) e lo stare bene, cioè sentirsi a proprio agio, sorridente e tranquillo. È stato così che la prima volta ho acceso il pc dopo l'installazione. Sì, mi sentivo un po' idiota. Ma come, a volte, conoscendo una persona ricevi una sensazione piuttosto che un'altra, e "a pelle" pensi "mah... sarà" oppure "simpatico/a!" etc etc così ho ricevuto la stessa sensazione dai sistemi operativi. La definirei la sensazione "che il sistema collabori con te", invece che "si fa i cavoli suoi e non dargli troppo le spalle"
Re: Il lato psicologico di GNU/Linux
Inviato: mercoledì 29 aprile 2009, 23:54
da ubuntuXever
(good) Ottimo Topic VeonIlongamor!
Bè non posso negare che mi fa sentire figo! Nessuno che conosco bene lo sa usare, ma ne conosco bene i vantaggi rispetto alla
controparte...
Niente defrag, spyware, virus, Genuine I Miei Stivali, Codici Matrix non meglio identificati....
Vado avanti???? (rotfl)
Re: Il lato psicologico di GNU/Linux
Inviato: giovedì 30 aprile 2009, 2:09
da supercar
qualche settimana fa un collega mi disse: "usi Linux"??? "ma allora se AVANTI!!!"
quelle parole dette al bar pieno di altri colleghi mi hanno fatto sentire un vero figo!!! ancora più figo di quelli che hanno la mela sul loro pc..
e da quel giorno io mi sento semplicemente ..."AVANTI" ...esattamente non so "AVANTI" a che cosa, ma ho capito che un certo tipo di utenza W.....(l'innominabile) ci ammira per il coraggio incosciente di provarci a stare AVANTI.
già ...è proprio così che definirei il mio lato psicologico su GNU/Linux nel mio computer.... semplicemente AVANTI
qualcun'altro mi dice che ci sarebbe persino un modo per far andare veloce W.......(l'innominabile) (rotfl)
e giacchè io mi vedo AVANTI allora mi giro indietro e gli chiedo di spiegarmi come si fa, ma ahimè non riesco neanche a sentirlo perchè già sono TROOOOOPPO AVANTI....
ma intanto fra me e me penso che io con Linux non riesco fare un minkia senza il forum di Ubuntu che mi spiega tutti i "sudo"
...... si suda con i "sudo" penso, ma quando ci sei riuscito ti senti uno veramente in gamba....proprio MOOOLTO AVANTI ....
entri ne forum e ti senti parte di un gruppo di bravi mascalzoni che ti prende e ti spinge AVANTI dove non importa chi sei e cosa sai fare , ma se sei arrivato fino quì è già il frutto di un pensiero libero.
ecco ragazzi io mi sento proprio così quando parte il mio Ubuntu...un'anima libera
Re: Il lato psicologico di GNU/Linux
Inviato: giovedì 30 aprile 2009, 2:51
da IL BaK
Utilizzando oggi Linux per prima cosa la sensazione è quella di avere il controllo sullo strumento che si utilizza... E poi di partecipare in qualche modo ad un processo di crescita e condivisione collettiva... Questo è straordinario... Pensare che finalmente non è il denaro a decidere cosa e quanto puoi fare, ma c'è gente che è ancora felice di confrontarsi e mettere a disposizione il proprio tempo e le proprie idee... Rassicurante...
Secondariamente è appagante vedere che la gente, dalla mia esperienza o dai miei "racconti" sul blog o tramite il sito del gioco, arrivano ad incuriosirsi a questo sistema... Ho fatto un pò di fruttuosa "propaganda linuxiana" ed i nuovi "adepti" che ne sono venuti fuori sono tutti entusiasti del cambiamento... Penso sia il modo più facile e reale di dare una mano a tutto questo...

Re: Il lato psicologico di GNU/Linux
Inviato: giovedì 30 aprile 2009, 13:43
da VeonIlongamor
Be', AVANTI a qualcosa probabilmente ci siamo (il computer

). È vero, in qualche modo trasmette anche una sensazione di esplorazione, sperimentazione. Tipo i pionieri. La fame del nuovo.
Anche a me piace un sacco questa sensazione.
Re: Il lato psicologico di GNU/Linux
Inviato: giovedì 30 aprile 2009, 18:15
da borgio3
Quando viaggio in questo forum e sono in ospedale, i miei colleghi mi chiedono che cos'è Ubuntu.
Io rispondo solo : "E' un sistema operativo!"
Questo li mette subito in avaria e ne sono contento.
Non riesco a capire se non sanno cosa sia un sistema operativo o se sono convinti che Windows non sia un sistema operativo (del tipo "Vabbè tu usi un sistema operativo, ma io uso Windows!").
In ogni caso non dico altro. Non se lo meritano!
Ciao :-)
Re: Il lato psicologico di GNU/Linux
Inviato: giovedì 30 aprile 2009, 18:23
da elisa ind
Ragazzi, usare Linux è FIGO, non solo perché lo è di se, ma perché si fa parte di una famiglia che da altre parti non c'è. Avete mai visto una comunity come questa per win..(non riesco a nominarlo :P)? Non c'è. Lasciamo stare poi tutti i vantaggi, di quelli se ne parla una sacco già in altri topic.
Se dovessi dire come mi sento quando uso il mio SO potrei paragonarmi a una donna senza Burqa in un villaggio talebano (rotfl) (rotfl)
Re: Il lato psicologico di GNU/Linux
Inviato: giovedì 30 aprile 2009, 19:28
da basty82
Per quel che mi riguarda, Ubuntu mi ha fatto sentire "a mio agio" col PC, cosa che in precedenza non era mai avvenuta, specie con Vista (che ho usato per un breve periodo), e questo perché:
1) mi permette di fare ciò che voglio e di conoscere tutto ciò che succede sul mio PC (niente processi bislacchi in background o aggiornamenti che mi obbligano a riavviare, pena dover premere il pulsante "annulla" ogni 4 minuti, manco fosse "Lost")
2) mi permette di lavorare rimanendo nella piena legalità (molti dicono: "tanto nessuno controlla", ma è una questione di principio)
3) è basato su una filosofia decisamente interessante, al contrario dell'ottica commerciale dei s.o. closed source.
Re: Il lato psicologico di GNU/Linux
Inviato: giovedì 30 aprile 2009, 20:04
da Ale11
è il mio primo messaggio in questo bellissimo forum (yes)
e non potevo non cominciare a scrivere da questo thread...credo che sia qualcosa cha accomuna tutti noi

(io sono proprio un novellino...)ma vorrei imparare ad usare Ubuntu in modo da staccarmi eefinivamente da ......
un saluto a tutti

Re: Il lato psicologico di GNU/Linux
Inviato: giovedì 30 aprile 2009, 20:10
da elisa ind
Ale11 ha scritto:
ma vorrei imparare ad usare Ubuntu in modo da staccarmi eefinivamente da ......
bravo, inizia col non nominarlo, sei sulla buonissima strada
benvenuto (good)
Re: Il lato psicologico di GNU/Linux
Inviato: giovedì 30 aprile 2009, 20:52
da L0r3nz0
qualcun'altro mi dice che ci sarebbe persino un modo per far andare veloce W.......(l'innominabile) Rotfl
formattarlo
sono convinti che Windows non sia un sistema operativo
ed hanno ragione (rotfl) sarebbe un insulto nei confronti dei sistemi operativi
Benvenuto Ale11 (b2b)
Re: Il lato psicologico di GNU/Linux
Inviato: giovedì 30 aprile 2009, 21:43
da pirate_887
Quando uso Windows mi sento prigioniero.
I programmi si bloccano spesso e volientieri, prendi virus a volontà e mi sento come se ogni mia azione venga osservata.
Invece Linux mi fa sentire libero (privacy, sicurezza ecc..) e ho la sensazione che chi sviluppa tale sistema ha il mio modo di vedere il mondo.
W Linux! W Ubuntu! (b2b)
Re: Il lato psicologico di GNU/Linux
Inviato: giovedì 30 aprile 2009, 22:24
da borgio3
Io non vedo le ragioni per scagliarsi contro Windows.....oggi.
Quando avevo cominciato ad usare un Mac e mi sentivo come un uomo con un occhio solo in un mondo di ciechi, sputavo addosso a Windows in ogni occasione.
Poi ho iniziato ad usare Linux e mi sono finalmente sentito un uomo con due occhi in un mondo di ciechi ed ho visto veramente la loro disgrazia. Sono poveri uomini che non potendo vedere, ascoltano, annusano, brancolano, tentennano, inciampano e il loro mondo non fa che allungargli degli ostacoli e dei limiti. Essendo ciechi hanno percorsi forzati.
Io no.
Non mi viene più di incazzarmi con quello li, ne sono così distante (a dicembre fanno sei anni lontano da Windows) che provo solo pace.
Usare Linux mi da serenità, la consapevolezza psicologica che io so dove voglio e posso andare e fare, vedere e creare, scegliere e sbagliare.
Windows non è un nemico da combattere, è solo un mondo senza luce....per uomini che non riescono a vedere.
Ciao :-)