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Re: Questione di valori - (Migranti - Politica del respingimento alle frontiere)

Inviato: martedì 12 maggio 2009, 10:41
da ilcontegis
crx ha scritto: Ma il problema è perché e come evitarlo. E di certo sparare e chiudersi gli occhi non serve.
Quello che fanno in giappone li farà star bene, ma di certo faranno star male tutti gli altri: tu ce l'hai una Visa, vero?
Siamo tutti buoni quando si sta tra ricchi.
Mi sa che non conosci come funziona qui.
Non centra quanti soldi hai ma quanto vali.
Vuoi venire a vivere in Giappone, bene vengono accettati tutti (con visto di 3 mesi) salvo casi particolari (passato da clandestino, delinquente, senza documenti, ecc..). In questo 3 mesi hai la possibilità di muoverti dove vuoi all'interno del Giappone e di fare richiesta per un lavoro dove vuoi. Se finiti i 3 mesi hai trovato un lavoro bene, se non hai trovato nulla torni a casa.
Mi sembra una cosa giusta e imparziale verso tutti i paesi, sono tutti trattati ugualmente.

Re: Questione di valori - (Migranti - Politica del respingimento alle frontiere)

Inviato: martedì 12 maggio 2009, 11:10
da leobloom
uhm per curiosità ho provato a fare un test che mi dice se posso o no lavorare in Australia (un Paese con norme molto restrittive sull'immigrazione).

Beh, stando al risultato per ora non ci potrei entrare come immigrato abilitato nonostante abbia solo 23 anni, una laurea quinquennale e parli cinque lingue  :o

se mettessimo anche noi limiti del genere chissà che cosa succederebbe  >:(

http://www.workpermit.com/australia/poi ... ulator.htm

se volete provare anche voi  ;D

Re: Questione di valori - (Migranti - Politica del respingimento alle frontiere)

Inviato: martedì 12 maggio 2009, 12:26
da carver55
carlotux ha scritto: a rimbaud non ti nascondere dietro il razzismo ideologico, ho dietro la destra e la sinistra  ò altro, ma dimmi chi non lavora cosa

fà. perchè è povero al suo paese deve rubare in italia? deve protestare contro il suo governo come si fa noi.
ma sei italiano? da come scrivi non si direbbe o forse è solo l'ennesima prova del fallimento della scuola dell'obbligo  >:(
carlotux ha scritto: lo sai perchè la sinistra crolla sempre piu', perche non vede i problemi reali  immigrazione è delinquenza,  fanno troppo i buoni
troppo umanitari, tipo, tutti quelli che vogliono entrare entrano pure, i delinquenti sono poverini e stanno male in galera
infatti Previti non ce l'abbiamo mandato.. abbiamo preferito lasciarlo a casa così può giocare a carte con Tanzi  (rotfl)
carlotux ha scritto: ma se non c'e lavoro neanche per noi, l'operai disoccupati sono inc........ati  a bestia. le donne non si sentono piu sicure.
te forse non hai visto come era l'italia prima che venissero, io si ,  e mi vergogno di come è ridotta, uno schifo
e già..i violentatori tutti marocchini, rom , albanesi etc etc .  caz***e  qualunquismo a grappoli  >:(  E condivido il pensiero di badil , dicci com'era..può darsi che io , essendo over sessanta , non mi ricordi più tanto bene..quel che mi pare di ricordare è che si trattava di un paese bigotto , criptofascista  e piccolo borghese in mano ad una classe politica che, in quanto a corruzione , era parente stretta dell'attuale.  :(

Re: Questione di valori - (Migranti - Politica del respingimento alle frontiere)

Inviato: martedì 12 maggio 2009, 12:40
da carver55
leobloom ha scritto: uhm per curiosità ho provato a fare un test che mi dice se posso o no lavorare in Australia (un Paese con norme molto restrittive sull'immigrazione).

Beh, stando al risultato per ora non ci potrei entrare come immigrato abilitato nonostante abbia solo 23 anni, una laurea quinquennale e parli cinque lingue  :o

se mettessimo anche noi limiti del genere chissà che cosa succederebbe  >:(

http://www.workpermit.com/australia/poi ... ulator.htm

se volete provare anche voi  ;D

Codice: Seleziona tutto

If your current occupation, or an occupation in which you have engaged in for several years, is not found on the Skilled Occupations List (SOL), 
then you can not apply for permanent residency to Australia under the Skilled categories.
perchè non sei nelle liste di quelli che cercano  ;)

Io sono totalmente d'accordo che l'immigrazione va disciplinata e non va consentita un'immigrazione selvaggia che non possiamo sostenere. Alle cannoniere ( che non hanno mai risolto nulla ) vanno affiancate iniziative nei paesi di partenza dei migranti per incanalare e selezionare il flusso ed ,in più , rompere gli stivali all'Europa perchè ci dia una mano se non vogliono ritrovarseli tutti alle frontiere di Francia,Germania etc. Ma il tono profondamente e schifosamente razzista nonchè populista ed elettoralistico con cui vengono portate avanti le politiche di contrasto all'immigrazione mi fa vomitare.

Re: Questione di valori - (Migranti - Politica del respingimento alle frontiere)

Inviato: martedì 12 maggio 2009, 12:50
da Senbee
ilcontegis ha scritto: Vuoi venire a vivere in Giappone, bene vengono accettati tutti (con visto di 3 mesi) salvo casi particolari (passato da clandestino, delinquente, senza documenti, ecc..). In questo 3 mesi hai la possibilità di muoverti dove vuoi all'interno del Giappone e di fare richiesta per un lavoro dove vuoi. Se finiti i 3 mesi hai trovato un lavoro bene, se non hai trovato nulla torni a casa.
Mi sembra una cosa giusta e imparziale verso tutti i paesi, sono tutti trattati ugualmente.
È certamente la soluzione migliore.

Fu proposta anche in Italia, pubblicizzata in campagna elettorale 2001 e poi regolarmente fatta naufragare durante l'approvazione della Bossi-Fini, su esplicita contrarietà della Lega.

Riguardo al Giappone però ho una critica: dovreste farci il favore di rispedire a casa (cioè in Italia) un certo Delfo Zorzi, latitante, sotto processo per strage.

Re: Questione di valori - (Migranti - Politica del respingimento alle frontiere)

Inviato: martedì 12 maggio 2009, 12:53
da leobloom
so bene di non essere nella lista dei "ricercati"  ;D è questa la follia, se avessimo anche noi una barriera del genere sai quanti stranieri neppure sfiorerebbero le coste italiche  :o ?

Francia e germania hanno flussi migratori di altra portata. Proprio riguardo alla Germania l'altra sera qui (austria) hanno mostrato un documentario sugli immigrati irregolari e onesti. Gli autori hanno criticato duramente il governo che non sa fare altro che rimpatriare con la forza chiunque sia irregolare, senza differenze.

Qui in Austria i flussi sono fortissimi per via della posizione geografica, i problemi ci sono ma non si vedono, non riescono ancora ad ottenere il tam tam mediatico del nostro studio aperto, eppure se parli con la gente per strada anche qui c'è molto odio per lo straniero.

Re: Questione di valori - (Migranti - Politica del respingimento alle frontiere)

Inviato: martedì 12 maggio 2009, 12:58
da - pod -
leobloom ha scritto: uhm per curiosità ho provato a fare un test che mi dice se posso o no lavorare in Australia (un Paese con norme molto restrittive sull'immigrazione).
il test che hai fatto non è per vedere se puoi lavorare o meno in Australia, ma per vedere se puoi ottenere una residenza permanente australiana.
Che sono due cose diverse.

Per ottenere la seconda devi avere almeno lavorato un tot. anni in Australia ed avere un tot reddito.
Immagino che tu possa lavorare in Australia, e per fare questo ti servirà un visto/permesso di soggiorno a scopo lavorativo.

Re: Questione di valori - (Migranti - Politica del respingimento alle frontiere)

Inviato: martedì 12 maggio 2009, 13:03
da carver55
leobloom ha scritto: ...eppure se parli con la gente per strada anche qui c'è molto odio per lo straniero.
e dove sarebbe la novità? ;D Jörg Haider non abitava lì? a parte che la madre dei cretini è sempre incinta e non ha una nazionalità ben definita.. :(

Re: Questione di valori - (Migranti - Politica del respingimento alle frontiere)

Inviato: martedì 12 maggio 2009, 14:38
da leobloom
- pod - ha scritto:
leobloom ha scritto: uhm per curiosità ho provato a fare un test che mi dice se posso o no lavorare in Australia (un Paese con norme molto restrittive sull'immigrazione).
il test che hai fatto non è per vedere se puoi lavorare o meno in Australia, ma per vedere se puoi ottenere una residenza permanente australiana.
Che sono due cose diverse.

Per ottenere la seconda devi avere almeno lavorato un tot. anni in Australia ed avere un tot reddito.
Immagino che tu possa lavorare in Australia, e per fare questo ti servirà un visto/permesso di soggiorno a scopo lavorativo.
certamente ma non rientrerei nei lavoratori con abilità specifiche, l'unico visto che permette davvero di fare qualcosa in Australia. Altrimenti dovrei avere un lavoro e farlo al massimo per un anno, che mi piaccia o no, altrimenti dovrei andarmene (working holiday visa).

C'è di peggio ad Haider...

Re: Questione di valori - (Migranti - Politica del respingimento alle frontiere)

Inviato: martedì 12 maggio 2009, 15:13
da cristian_c
Tutte le falle giuridiche
della "svolta" Maroni


La svolta nella gestione dell'immigrazione e degli arrivi via mare, secondo il ministro dell'Interno Maroni, starebbe in un nuovo modello, tutto italiano, fondato su quello che lui stesso ha definito "il principio del respingimento". Ma, quando riguarda richiedenti asilo, non è ancora chiaro a quali leggi o convenzioni faccia riferimento.

Il testo unico
Forse si tratta del Testo unico sull'immigrazione del 1998, che all'articolo 10 parla espressamente del respingimento e recita: "La polizia di frontiera respinge gli stranieri che si presentano ai valichi di frontiera senza avere i requisiti richiesti per l'ingresso nel territorio dello Stato". Lo stesso articolo, però, dice anche che le norme "non si applicano nei casi previsti dalle disposizioni vigenti che disciplinano l'asilo politico, il riconoscimento dello status di rifugiato, ovvero l'adozione di misure di protezione temporanea per motivi umanitari". Perciò il Testo unico nazionale rimanda al principio universale del "non respingimento" dei richiedenti asilo, proprio l'opposto di quello invocato da Maroni e contemplato invece dal diritto europeo e internazionale.

Le convenzioni internazionali
A vietare tassativamente il respingimento di rifugiati o richiedenti asilo sono gli obblighi internazionali che nascono, nello specifico, dalla Convenzione sui Rifugiati del 1951 e dal Protocollo del 1967, dalla Convenzione Internazionale sui diritti civili e politici, dalla Convenzione Onu contro la tortura, dalla Convenzione europea sulla protezione dei diritti umani.
Il ministro leghista ha detto che "il respingimento alle frontiere è previsto dalle normative europee" senza precisare quali e senza considerare che tutto il sistema normativo europeo in materia d'asilo si basa sulla convenzione di Ginevra. Quindi, di nuovo, sul principio del non respingimento. Tra l'altro, la convenzione europea sui diritti umani vieta "la tortura, il trattamento disumano e degradante" e la Corte di Strasburgo per i diritti umani applica questo divieto anche nei contesti di respingimento ed espulsione. E neanche si può circoscrivere la questione alle acque di competenza. L'obbligo di non-respingimento non comporta alcuna limitazione geografica - secondo le convenzioni - e si applica a tutti gli agenti statali nell'esercizio delle loro funzioni all'interno o all'esterno del territorio nazionale.
A questo proposito, il diritto è ancora più preciso: nel caso di richiedenti asilo che affrontano un viaggio via mare, il non-respingimento si applica all'interno delle 12 miglia di acque territoriali, così come nelle acque contigue, in mare aperto e nelle acque costiere di paesi terzi. Praticamente senza limitazioni.

L'accordo con la Libia
Inoltre, il rinvio diretto di un rifugiato o di un richiedente asilo verso un paese nel quale teme di essere perseguitato non rappresenta l'unica forma di respingimento. Anche il rinvio indiretto verso un paese terzo - la Libia in questo caso - che potrebbe successivamente rimandare la persona verso il paese di temuta persecuzione, costituisce respingimento. Così facendo, entrambi i paesi sarebbero ritenuti responsabili, cioè sia la Libia che l'Italia. E non risulta che nell'accordo bilaterale con il governo libico l'Italia abbia preteso garanzie del rispetto dei diritti umani, compreso il diritto d'asilo, per le persone che vengono riportate a Tripoli in seguito al pattugliamento delle coste libiche.

Tutto questo dimostrerebbe che il principio di respingimento di Maroni non trova alcun fondamento nel diritto nazionale, in quello europeo e in quello internazionale quando si tratta di persone che chiedono protezione. Pertanto non potrebbe essere applicato per rimandare indietro quei migranti che arrivano via mare e che, nel 75 per cento dei casi, sono richiedenti asilo.


è il motivo per cui questa 'svolta' può essere letta solo in negativo

@bite,
però avresti dovuto far notare che ci saranno dei motivi precisi per cui la popolazione carceraria sia in gran parte costituita da stranieri e tossicodipendenti.

Questo non è dovuto mica al fatto che gli italiani siano solo un popolo di santi, poeti e navigatori.

Sappiamo benissimo che gli stranieri hanno una protezione giuridica infinitamente inferiore a quella degli italiani, tant'è che ci si affida nella maggior parte dei casi ad avvocati d'ufficio.

Ulteriori problemi derivano dalla norma sulla recidiva e dalla pressochè totale mancanza di applicazione delle misure alternative al carcere (come confermano i dati, molto noti agli esperti del settore), le quali dimostrano una drastica diminuzione della recidiva (di chi gode di misure alternative, solo una piccolissima percentuale torna a delinquere).

Le misure alternative sono un toccasana e perfette nel caso di piccoli reati (quelli che determinano la maggior parte dei detenuti attuali), d'altra parte invece le norme sulla recidiva non fanno altro che aggravare i problemi di sovraffollamento delle carceri, ma sopratutto paralizzano il sistema giudiziario di processi spesso inutili che tolgono risorse ad indagini importanti tese invece a contrastare le grandi organizzazioni criminali.

Molti di questi reati sono legati a leggi ideologiche come la bossi-fini e la fini-giovanardi, che invece di risolvere problemi, ne creano di nuovi e aggravano quelli già esistenti.

È poi ovvio che gli stranieri, in media, possano usufruire degli arresti domiciliari in misura molto minore degli italiani, per evidenti motivi.

Avresti fatto bene a far notare anche che la popolazione carceraria non è statica, ma è in continuo movimento: ogni giorno entrano ed escono dal carcere tantissime persone, che quindi non sono sempre le stesse. Ovviamente chi vi entra per la maggior parte sono persone che scontano condanne lievi (mi pare 6-8 mesi in media).

E vorrei aggiungere anche che più del 50% di chi è detenuto nelle carceri italiane è in attesa di giudizio, quindi parliamo di custodia cautelare e di presunti innocenti. Questo per chi non ha una famiglia o un background alle spalle mina la stessa possibilità di difendersi adeguatamente in un aula di tribunale.
Molti non vengono neanche informati di cosa sono accusati. E la mancanza cronica di interpreti e mediatori culturali si fa maledettamente sentire.

Re: Questione di valori - (Migranti - Politica del respingimento alle frontiere)

Inviato: martedì 12 maggio 2009, 17:55
da giasone.argo
sto rispondendo a tutti, prima non potevo farlo, in estate quando uscivo la sera con la famiglia a prendere un gelato ho bere qualcosa , si girava per la città tranquilli è non c'era quel degrado che si vede ora. qui si parla che fuggono dalla miseria, è vero
ma il problema rimane, non ce lavoro manco per noi, è arrivano ha migliaia, domanda come faranno ha campare? ditelo voi
che lo sapete meglio di me, voi dite che ci sono solo 20.000 carcerati  extra comunitari, sapete quanto costa un carcerato?
costa 120.000 euro l'anno calcolate per 20.000,  è non basta, i tribunali costano il biglietto aereo per spedirli pure il mantenimento
nei centri di accoglienza pure, viene fuori una cifra enorme, che se utilizzata in altra maniera ci sarebbe soldi per la ricerca
ci sarebbe soldi per i disoccupati, per case popolari ecc. ecc.  se dici le cose che vedi, tutti ti accusano di essere cattivo,
di essere razzista è altro , badil è fortunata a vivere in un paesino, perchè nei grandi centri la situazione è brutta, ma il
problema rimane, che lavoro faranno quelli che vengono? buoni si ma bischeri no. (b2b)

Re: Questione di valori - (Migranti - Politica del respingimento alle frontiere)

Inviato: martedì 12 maggio 2009, 18:16
da cristian_c
carlotux ha scritto:
sto rispondendo a tutti, prima non potevo farlo, in estate quando uscivo la sera con la famiglia a prendere un gelato ho bere qualcosa , si girava per la città tranquilli è non c'era quel degrado che si vede ora. qui si parla che fuggono dalla miseria, è vero
ma il problema rimane, non ce lavoro manco per noi, è arrivano ha migliaia, domanda come faranno ha campare? ditelo voi
che lo sapete meglio di me, voi dite che ci sono solo 20.000 carcerati  extra comunitari, sapete quanto costa un carcerato?
costa 120.000 euro l'anno calcolate per 20.000,  è non basta, i tribunali costano il biglietto aereo per spedirli pure il mantenimento
nei centri di accoglienza pure, viene fuori una cifra enorme, che se utilizzata in altra maniera ci sarebbe soldi per la ricerca
ci sarebbe soldi per i disoccupati, per case popolari ecc. ecc.  se dici le cose che vedi, tutti ti accusano di essere cattivo,
di essere razzista è altro , badil è fortunata a vivere in un paesino, perchè nei grandi centri la situazione è brutta, ma il
problema rimane, che lavoro faranno quelli che vengono? buoni si ma bischeri no. (b2b)
un funzionario americano nel 1912 diceva le stesse cose degli italiani, per non parlare di cosa dicevano i tedeschi.
Anche in Svizzera si dibatteva della cosa (yes)

Re: Questione di valori - (Migranti - Politica del respingimento alle frontiere)

Inviato: martedì 12 maggio 2009, 18:26
da Senbee
carlotux ha scritto:   sto rispondendo a tutti, prima non potevo farlo, in estate quando uscivo la sera con la famiglia a prendere un gelato ho bere qualcosa , si girava per la città tranquilli è non c'era quel degrado che si vede ora.
In realtà i crimini sono molti meno di un tempo. Gli omicidi sono addirittura scesi del 70% in 20 anni.
Hai la sfiga di vivere in una zona che è peggiorata, ma se guardiamo il dato generale le condizioni sono migliorate, moltissimo.
qui si parla che fuggono dalla miseria, è vero
ma il problema rimane, non ce lavoro manco per noi, è arrivano ha migliaia, domanda come faranno ha campare? ditelo voi
che lo sapete meglio di me,
È molto semplice: trovando un lavoro.
Se no lo trovano, li si rispedisce a casa.
Se a casa non possono andare (guerre, carestie, persecuzioni) li si gestisce a livello di UE esattamente come si fa per i senzatetto nostrani. Oltretutto quest'ultima categoria numericamente è insignificante (meno dell'1% dell'immigrazione).

Non è difficile, no? In Italia invece si sta facendo il contrario. Chi ha il lavoro lo rispediscono a casa. Chi non ha il lavoro e non fa nulla resta qui (la polizia non ha soldi e quindi non fa controlli), chi non ha il lavoro ma non può tornare perché sarebbe ucciso viebne lo stesso rispedito a casa a forza, in barba a ogni diritto inalienabile dell'Uomo.
voi dite che ci sono solo 20.000 carcerati  extra comunitari, sapete quanto costa un carcerato?
costa 120.000 euro l'anno calcolate per 20.000,  è non basta, i tribunali costano il biglietto aereo per spedirli pure il mantenimento
Se si introduce il reato di immigrazione, i carcerati extracomunitari da 20.000 diventano teoricamente 800.000.
Che figata questa legge, eh?
nei centri di accoglienza pure, viene fuori una cifra enorme,
Quella cifra è pagata dall'UE. I centri di accoglienza servono per identificare gli immigrati, in modo che si possa capire chi si può rispedire a casa e chi no.
O sei d'accordo con il dare in pasto al machete donne e bambini?

Re: Questione di valori - (Migranti - Politica del respingimento alle frontiere)

Inviato: martedì 12 maggio 2009, 18:39
da zaffo
Nel calcio la percentuale di extracomunitari è molto alta,sono quasi la meta',quindi il problema non sono gli extracomunitari,ma
gli extracomunitari poveri.

Re: Questione di valori - (Migranti - Politica del respingimento alle frontiere)

Inviato: martedì 12 maggio 2009, 19:54
da giasone.argo
se vi canditate io voterò per voi, ho visto che avete le soluzioni al problema  (b2b) (b2b)

Re: Questione di valori - (Migranti - Politica del respingimento alle frontiere)

Inviato: martedì 12 maggio 2009, 19:58
da cristian_c
carlotux ha scritto: se vi canditate io voterò per voi, ho visto che avete le soluzioni al problema  (b2b) (b2b)
carlotux, perchè non ti candidi tu? (non sto scherzando...)
Perchè se tu decidessi di farlo e fossi anche eletto ti accorgeresti che non si può governare con gli slogan.

Avrei un altro bel mucchio di cose da scrivere per affrontare le questioni poste dall'autore del topic, però prima aspetto una delle incursioni di paolo.  ;D
Sempre che il topic rimanga in piedi fino a quel momento  :P

Re: Questione di valori - (Migranti - Politica del respingimento alle frontiere)

Inviato: martedì 12 maggio 2009, 20:08
da giasone.argo
cristian_c ha scritto:
carlotux ha scritto: se vi canditate io voterò per voi, ho visto che avete le soluzioni al problema  (b2b) (b2b)
carlotux, perchè non ti candidi tu? (non sto scherzando...)
Perchè se tu decidessi di farlo e fossi anche eletto ti accorgeresti che non si può governare con gli slogan.

Avrei un altro bel mucchio di cose da scrivere per affrontare le questioni poste dall'autore del topic, però prima aspetto una delle incursioni di paolo.  ;D
Sempre che il topic rimanga in piedi fino a quel momento  :P



sono troppo analfabeta per fare il politico, è poi dico sempre la verità il che è peggio, mi salterebbero tutti addosso destra,

sinistra, centro, ecc.ecc.  ai ragione non si governa con gli slogan (vedremo come finirà) (b2b)

Re: Questione di valori - (Migranti - Politica del respingimento alle frontiere)

Inviato: martedì 12 maggio 2009, 20:51
da carver55
carlotux ha scritto: sono troppo analfabeta per fare il politico,
Non ti buttare giù..non è un gran handicap.. se ce l'hanno fatta Cota,Bossi,Borghezio&C direi che hai ottime possibilità  :P
carlotux ha scritto: è poi dico sempre la verità
questo invece è altaaaamente opinabile  ;D

Re: Questione di valori - (Migranti - Politica del respingimento alle frontiere)

Inviato: martedì 12 maggio 2009, 20:56
da zaffo
le ultime prese di posizione di berlusconi,no a alla societa' multietnica, vogliono solamente deviare l'attenzione della gente riguardo ai suoi problemi di natura ormonale.

Re: Questione di valori - (Migranti - Politica del respingimento alle frontiere)

Inviato: martedì 12 maggio 2009, 21:05
da giasone.argo
non solo dico la verità, ma sono anche onesto, questo è l'andicap peggiore per fare il politico (voi ne conosciete uno onesto?)