I pericoli del paranormale
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Re: I pericoli del paranormale
@ l3on4rdo
Sì... però, se qualcuno degli "uomini di scienza" (i quali sono invitati a leggere i post precedenti sennò si ripeteranno sempre le medesime cose!!!) asserisce (dati alla mano?!?!?!?!?!) essere la "omeopatia = placebo", ecco che le implicazioni di una simile affermazione non sono trascurabili, eh!
Sì... però, se qualcuno degli "uomini di scienza" (i quali sono invitati a leggere i post precedenti sennò si ripeteranno sempre le medesime cose!!!) asserisce (dati alla mano?!?!?!?!?!) essere la "omeopatia = placebo", ecco che le implicazioni di una simile affermazione non sono trascurabili, eh!
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l3on4rdo
Re: I pericoli del paranormale
non ho capito che intendi.
mi spiace
(due cose non devono essere per forza uguali).
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Re: I pericoli del paranormale
Non capii se ti riferisci a me.
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Re: I pericoli del paranormale
(yes)derMarquis ha scritto:
Non capii se ti riferisci a me.
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Re: I pericoli del paranormale
Ma mica lo dissi io che debbono "per forza" essere uguali... anzi... io non dissi né che debbano essere uguali né che non lo debbano essere... stavo solo "ricordando" ciò che affermarono gli "uomini di scienza".
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Re: I pericoli del paranormale
Mi dispiace ma sei un altra volta te che non sai la definizione del concetto "omeopatia", leggi un attimo la wikipedia:Senbee ha scritto:
Tutta questa polemica deriva dal fatto che tu concepisci l'omeopatia come non è da definizione: non oltre il numero di Avogadro....
...Per omeopatia invece si intende una diluizione che va oltre il numero di Avogadro...
...Un farmaco omeopatico quindi NON contiene principio attivo
L'omeopatia può tranquillamente usare la D3 o D6 di camomilla senza cessare di esserlo.Una potenza 12D, utilizzata abbastanza comunemente in omeopatia, equivale invece ad una concentrazione nella quale la concentrazione è una parte su un milione di milioni (1012) che equivale ad esempio ad un millimetro cubo su mille metri cubi.
Numerosi preparati omeopatici sono diluiti a potenze ancora maggiori, in qualche caso sino a 30C ed oltre.
Nella pratica omeopatica le potenze C e D non sono considerate equivalenti, ovvero 1C non è ritenuto equivalente a 2D dal punto di vista terapeutico, sebbene lo sia dal punto di vista della chimica delle soluzioni.
Le critiche maggiori all'omeopatia vertono sul fatto che a potenze elevate e in particolare a partire proprio da 12C o dal 24D, le leggi della chimica provano che il prodotto finale è così diluito da non contenere più neppure una molecola della sostanza di partenza. Infatti il numero di molecole contenuto in una mole di sostanza è fissato dal numero di Avogadro che è uguale a circa 1024 molecole/mole (6,02214179(30) 1023 mol -1): mediante una diluizione 12C o una 24D della stessa mole di sostanza si raggiungerebbero quindi livelli di concentrazione che prevederebbero mediamente al più una sola molecola del farmaco
Te dovevi dire "l'omeopatia classica", non "vera". Ma è falso lo stesso:
L'omeopatia vera, quella diluitissima, non ha effetti diversi dal placebo.
CONCLUSION: The result of this replication trial is a reversal of the original study, since Arsenicum album 45x inhibited wheat shoot growth instead of enhancing it. Nevertheless, high homeopathic potencies may induce statistically significant effects in biological systems. However, the magnitude and direction of these effects seem to depend on yet unknown parameters.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1623 ... stractPlus
E certo, Lancet è chiaramente una lobby manovrata dalle case farmaceutiche e tutto il mondo scientifico che reputa Lancet autorevolissima è un complotto internazionale, perché tu hai letto su "altmedicine" che su quel sito non sono d'accordo con il metodo adottato da Lancet, che poi è il metodo scientifico.steff ha scritto: Poi sono andato a vedere il meta-studio di lancet (studio su studi) : http://www.thelancet.com/journals/lance ... 2/abstract e la critica rivolta ad esso.
- di 110 studi che in maggioranza hanno positivi risultati per l'omeopatia hanno scelto 8 per tirare le conclusioni
- molti dei 110 studi esaminati non corrispondono assolutamente alla realtà omeopatica
http://altmedicine.about.com/od/alterna ... meopat.htm
- nonostante questi errori di partenza 3/4 dei 110 studi mostrano effetti positivi dell'omeopatia
Dichiarare la fine di un tipo di terapia basandosi su 8 studi scelti con criteri non trasparenti è politica, non scienza. Sembra che hanno voluto trovare in partenza il risultato che hanno trovato. Lancet vuole creare dogmi e sembra che sia riuscito.
Lancet ha scremato gli studi ovviamente togliendo tutti gl studi che si sono rivelati afflitti da errori metodologici o che confondevano i rimedi naturali spacciati per omeopatia con l'omeopatia vera e propria. Nello studio di Lancet peraltro è scritto molto bene (Sono le prime 50 pagine) il motivo, uno a uno, dello scarto degli studi.
[/quote]
Vorrei sapere cosa tu controbatti all'associazione dei medici omeopatici che dicevano nella lettera aperta:
e a questo:The study from Berne (quello di Lancet) may be statistically correct. But its validity
and practical significance could easily be seen at a
glance: Not one single qualified homoeopath would ever treat
one single patient in clinical practice as presented in any of
the 110 analysed trials! The study cannot give the slightest evidence
against homoeopathy because it does not measure real
individual (classical) homoeopathy as practised for example
by Swiss homoeopathic doctors. It confounds real homoeopathic
practice with distorted study forms that violate even
basic homoeopathic rules.
http://www.studytemple.com/forum/homoeo ... ancet.htmlThe final analysis which concluded that ‘the clinical effects of homoeopathy are placebo effects’ was based on just the eight ‘larger, higher quality’ clinical trials of homeopathy. The Lancet's press release did not mention this, instead giving the impression that the conclusions were based on all 110 trials.
The criteria for the matching of the homeopathic and conventional trials were not clearly stated, and it is evident from the numbers above that the clinical trials of homeopathy and conventional medicine were not, as claimed, well matched—the homeopathic trials were generally of better quality. And this is a crucial parameter [as Shang et al. (1) acknowledge]; it is well established that high quality trials are less likely to be positive than those of lower quality. Because of the individualization involved, it is difficult to do large-scale trials of homeopathy (again this is evident from the figures above), so the final sample is unlikely to be representative of trials of homeopathy. An example is a study that may have been included in the final eight, which looked at the use of a homeopathic medicine for prophylaxis of influenza, an indication for which it is not recommended, and obscured the identity of the homeopathic medication
A un occhio neutrale è chiaro che i ricercatori sono partiti con un preconcetto e hanno scelto gli 8 studi con molta cura e completa ignoranza delle idee dell'omeopatia. Con datamining in metastudi puoi "provare" molto.
Hai fatto un backup oggi? Ieri?? Quando???
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Re: I pericoli del paranormale
Per forza. Questa implicitamente è la dimostrazione che tutto il resto è inefficace o è placebo.manuel.delia ha scritto: I danni sono invece enormemente superiori.
Ah, certo, adesso sì che mi hai convinto che tutti gli scienziati del mondo si sono messi segretamente d'accordo!!!No, basta pensare a quali siano gli interessi in gioco (http://www.stampalternativa.it/wordpres ... i-farmaci/).
(rotfl)
Nessuno nega la sua azione psicologica, tant'è vero che sono 20 pagine che diciamo che ha gli stessi effetti del placebo.zeek ha scritto: la medicina è mezza mafia, il fatto che l'omeopatia non venga riconosciuta come medicina non dimostra assolutamente niente secondo me.
Questo post non è a favore dell'omeopatia ma contro gli interessi economici che ci sono dietro al negare la sua anche solo psicologica azione.
L'omeopatia ha gli stessi effetti del placebo.derMarquis ha scritto: Sì... però, se qualcuno degli "uomini di scienza" (i quali sono invitati a leggere i post precedenti sennò si ripeteranno sempre le medesime cose!!!) asserisce (dati alla mano?!?!?!?!?!) essere la "omeopatia = placebo", ecco che le implicazioni di una simile affermazione non sono trascurabili, eh!
Che poi, avendone gli stessi effetti, lo sia... è una conclusione che potrà essere interessante per una discussione ma che a uno scienziato non frega nulla. In medicina serve scovare rimedi che funzionino più del placebo. La natura intrinseca dei rimedi inefficaci o che hanno lo stesso effetto dei placebo, è irrilevante e non interessa alla conoscenza scientifica.
Ossignùr, ma è possibile che non vedi che tutte quelle diluizioni sono sotto il numero di Avogadro?steff ha scritto: Mi dispiace ma sei un altra volta te che non sai la definizione del concetto "omeopatia", leggi un attimo la wikipedia:
In quelle boccettine non c'è più una molecola di principio attivo, o comunque al massimo ce n'è una ogni cinque boccettine nel caso delle diluizioni meno potenti.
Gli effetti riscontrati sono invece relativi a diluizioni non omeopatiche, in cui il principio attivo c'era, eccome se c'era.
Non esistono studi peer reviewed o non successivamente smentiti che affermino che diluizioni omeopatiche abbiano effetti diversi dal placebo.
Chiamala come vuoi ma quello non ha nulla di paranormale: la camomilla poco diluita è un farmaco scientifico: c'è il principio attivo (l'azulene), e non è abbastanza diluito per scomparire.L'omeopatia può tranquillamente usare la D3 o D6 di camomilla senza cessare di esserlo.
Di omeopatico ha solo l'etichetta.
Se poi oggi gli omeopati chiamano l'omeopatia "vera" con il nome di "classica" e la medicina scientifica "omeopatia moderna" (rotfl), a me non interessa più di tanto perché, ovviamente, in presenza di principio attivo, anche un bambino capisce che non siamo più dalle parti del paranormale ma si sta discutendo di cose misurabili e quindi scientifiche.
Se vogliamo trasferire la questione su un piano prettamente linguistico, io me ne tolgo volentieri, poiché qui si parla di paranormale (principio attivo che pur se assente farebbe effetto maggiore del placebo), non di linguistica.
Vabbè, io non sono riuscito a spiegartelo, colpa mia. Vediamo se qui capisci meglio perché quello studio dimostra proprio il contrario di quello che dici:Te dovevi dire "l'omeopatia classica", non "vera". Ma è falso lo stesso:
CONCLUSION: The result of this replication trial is a reversal of the original study, since Arsenicum album 45x inhibited wheat shoot growth instead of enhancing it. Nevertheless, high homeopathic potencies may induce statistically significant effects in biological systems. However, the magnitude and direction of these effects seem to depend on yet unknown parameters.
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http://www.dcscience.net/?p=213
Quello che anche Lancet ha risposto: se avevano qualcosa da dire sullo studio, dovevano farlo PRIMA di accettarne le condizioni.Vorrei sapere cosa tu controbatti all'associazione dei medici omeopatici che dicevano nella lettera aperta:
Come al solito si mettono d'accordo, sicuri che lo studio dia risultati positivi, e quando dà risultati negativi dicono che le condizioni erano sbagliate... Come la storia delle carte zener con Cicap del nostro amico che ha scritto prima...
Ti rendi conto?Not one single qualified homoeopath would ever treat
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the 110 analysed trials! The study cannot give the slightest evidence
against homoeopathy because it does not measure real
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Chiedono di togliere allo studio uno dei fattori principali del metodo scientifico: il campione significativo! Chiedono di condurre lo studio come gli omeopati credono di curare i loro pazienti: seguendo un singolo paziente e chiedendogli se sta meglio!
Al contrario, si evince chiaramente che gli omeopati non hanno capito una sega del metodo scientifico. Pretendono di abolire i controlli...A un occhio neutrale è chiaro che i ricercatori sono partiti con un preconcetto e hanno scelto gli 8 studi con molta cura e completa ignoranza delle idee dell'omeopatia. Con datamining in metastudi puoi "provare" molto.
Si conferma la legge empirica: controlli 0 fenomeni 100, controlli 100 fenomeni 0.
Ultima modifica di Senbee il lunedì 31 agosto 2009, 14:03, modificato 1 volta in totale.
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Re: I pericoli del paranormale
No, è la dimostrazione che non hai letto quello che ho scritto.Senbee ha scritto:Per forza. Questa implicitamente è la dimostrazione che tutto il resto è inefficace o è placebo.
Non ho mai cercato di convincerti di questo. Il paragone più azzeccato che mi viene in mente è "il cane non morde la mano che gli da da mangiare".Senbee ha scritto:Ah, certo, adesso sì che mi hai convinto che tutti gli scienziati del mondo si sono messi segretamente d'accordo!!!
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Re: I pericoli del paranormale
Vedi, il punto è che o credi nel complotto o credi nel metodo scientifico.
Deciditi: se è tutto un complotto, non occorre che mi citi studi peer reviewed e mi fai ragionamenti. Nel complotto ci si crede e basta, perché l'assenza di prove è paradossalmente la prova stessa del complotto. "C'è un complotto internazionale per nascondere l'esistenza dell'asino che vola" "Ma non ci sono foto di asini che volano" "..appunto!!!"
Se invece non credi nel complotto e ti affidi al metodo scientifico allora mi devi citare solo studi peer reviewd e ragionamenti scientifici, non limitarti a citarne UNO mal interpretato e una serie di pareri del tutto privi di referee di medici omeopatici.
È un atteggiamento intellettualmente schizofrenico, non so se te ne rendi conto.
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Se invece non credi nel complotto e ti affidi al metodo scientifico allora mi devi citare solo studi peer reviewd e ragionamenti scientifici, non limitarti a citarne UNO mal interpretato e una serie di pareri del tutto privi di referee di medici omeopatici.
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Re: I pericoli del paranormale
Anche il mio ex-meccanico mi ha fregato un sacco di soldi: posso dunque asserire che la meccanica non è una scienza, che non è vero che i meccanici aggiustano le macchine e che è tutto un complotto internazionale della corporazione dei meccanici per guadagnare alle spalle nostre.manuel.delia ha scritto: Più in generale, non condivido un'opinione che mi pare circoli in questo post, ovvero che per quanto riguarda la medicina NON tradizionale si possano trovare ciarlatani e non (diciamo, persone più o meno serie), mentre per quanto riguarda la medicina tradizionale la serietà è data per scontata, dimenticando, appunto, quali siano gli interessi economici in gioco. Se da una parte ci può essere un ciarlatano che "ruba" anche 1.000 € a botta per cure inesistenti, dall'altra ci sono delle industrie che, nonostante le pubblicità rassicuranti che vediamo in televisione, non sono interessate tanto a curarci, quanto a vendere i loro prodotti, fatturando ben più di qualunque ciarlatano.
Comunque ancora qualcuno deve rispondere: perché le case farmaceutiche sono così schifose da voler uccidere il mondo intero per il proprio lucro, ma non si mettono a vendere boccette di acqua dist... ops... farmaci omeopatici? Che c'è, glielo impedisce il loro rigoroso senso morale?
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Il mio nome è Bond. Valence Bond. - Se non fai parte della soluzione, fai parte del precipitato.
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Re: I pericoli del paranormale
Senbee ha scritto:L'omeopatia ha gli stessi effetti del placebo.derMarquis ha scritto: Sì... però, se qualcuno degli "uomini di scienza" (i quali sono invitati a leggere i post precedenti sennò si ripeteranno sempre le medesime cose!!!) asserisce (dati alla mano?!?!?!?!?!) essere la "omeopatia = placebo", ecco che le implicazioni di una simile affermazione non sono trascurabili, eh!
Che poi, avendone gli stessi effetti, lo sia... è una conclusione che potrà essere interessante per una discussione ma che a uno scienziato non frega nulla. In medicina serve scovare rimedi che funzionino più del placebo. La natura intrinseca dei rimedi inefficaci o che hanno lo stesso effetto dei placebo, è irrilevante e non interessa alla conoscenza scientifica.
Allora... per la "medicina ufficiale" "l'omeopatia ha gli stessi effetti del placebo"... dunque...
- la "medicina ufficiale" usa/adotta la omeopatia quando ritiene che l' "effetto placebo" possa contribuire alla guarigione?
- la omeopatia cura patologie curate anche dalla "medicina ufficiale"?
- se alcune patologie sono curabili sia ricorrendo alla omeopatia sia alla "medicina ufficiale", come viene spiegato il fatto che una medesima patologia può avere due diverse metodologie di trattamento?
- tutto ciò che la "medicina ufficiale" non riesce a curare, indipendentemente dal fatto che sia curabile o dichiarato curabile dalla omeopatia o da qualsivoglia altra "disciplina/filosofia", come viene consideratodalla "medicina ufficiale", come viene "classificato" ?
Non scommetterei tanto sul fatto che uno "scienziato/ricercatore/medico" non sia interessato a capire perché e come un "metodo" risulti avere medesima efficacia rispetto ad un altro considerato "ufficiale"... se di "ricerca/dubbio/scienza" stiamo parlando, allora ogni "cosa" che dà un risultato seguendo un altro "modo" è degno di "studio" e "comprensione" sennò non si deve dire che la "voglia di ricerca" è ciò che anima gli "uomini di scienza".
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Re: I pericoli del paranormale
crx ha scritto: ...
Comunque ancora qualcuno deve rispondere: perché le case farmaceutiche sono così schifose da voler uccidere il mondo intero per il proprio lucro, ma non si mettono a vendere boccette di acqua dist... ops... farmaci omeopatici? Che c'è, glielo impedisce il loro rigoroso senso morale?
Non penso proprio che le case farmaceutiche siano così stupide da volere (almeno non intenzionalmente!!!) uccidere il mondo intero, ci perderebbero... moooooooooooooolto più remunerativo è invece fornire qualcosa che crei una "dipendenza"... "pusher docet" !!!
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Re: I pericoli del paranormale
Vedi, il punto è che o credi in un mondo fatto di palle di vetro, di rose e confetti, o credi nell'opportunismo della natura umana.Senbee ha scritto:Vedi, il punto è che o credi nel complotto o credi nel metodo scientifico.
Deciditi: se è tutto un complotto, non occorre che mi citi studi peer reviewed e mi fai ragionamenti. Nel complotto ci si crede e basta, perché l'assenza di prove è paradossalmente la prova stessa del complotto. "C'è un complotto internazionale per nascondere l'esistenza dell'asino che vola" "Ma non ci sono foto di asini che volano" "..appunto!!!"
Magari spiega tu perché le aziende farmaceutiche, unico caso nel panorama capitalista, non sarebbero interessate agli utili.crx ha scritto:Comunque ancora qualcuno deve rispondere: perché le case farmaceutiche sono così schifose da voler uccidere il mondo intero per il proprio lucro, ma non si mettono a vendere boccette di acqua dist... ops... farmaci omeopatici? Che c'è, glielo impedisce il loro rigoroso senso morale?
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Re: I pericoli del paranormale
Forse perché quello che vendono funziona e l'omeopatia no? È ovvio poi che, di quello che vendono, vogliono venderne il più possibile.manuel.delia ha scritto:Magari spiega tu perché le aziende farmaceutiche, unico caso nel panorama capitalista, non sarebbero interessate agli utili.crx ha scritto:Comunque ancora qualcuno deve rispondere: perché le case farmaceutiche sono così schifose da voler uccidere il mondo intero per il proprio lucro, ma non si mettono a vendere boccette di acqua dist... ops... farmaci omeopatici? Che c'è, glielo impedisce il loro rigoroso senso morale?
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Re: I pericoli del paranormale
Se il risultato è indistinguibile da un placebo, allora è inutile prenderlo in considerazione. È come cercare di vedere se l'acqua fresca cura l'influenza. Certo, entro i limiti dell'effetto placebo. Ma incaponirsi a trovare correlazioni molecolari tra l'acqua e il virus non lo trovi tempo perso?derMarquis ha scritto: Non scommetterei tanto sul fatto che uno "scienziato/ricercatore/medico" non sia interessato a capire perché e come un "metodo" risulti avere medesima efficacia rispetto ad un altro considerato "ufficiale"... se di "ricerca/dubbio/scienza" stiamo parlando, allora ogni "cosa" che dà un risultato seguendo un altro "modo" è degno di "studio" e "comprensione" sennò non si deve dire che la "voglia di ricerca" è ciò che anima gli "uomini di scienza".
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Re: I pericoli del paranormale
Forse ti sfugge che io non sto difendendo l'omeopatia. Vuoi credere che l'industria farmaceutica pensi più al nostro bene che ai suoi guadagni? Credilo. Corri a vaccinarti per l'influenza A, già che ci sei.crx ha scritto:Forse perché quello che vendono funziona e l'omeopatia no? È ovvio poi che, di quello che vendono, vogliono venderne il più possibile.
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Re: I pericoli del paranormale
crx ha scritto:Se il risultato è indistinguibile da un placebo, allora è inutile prenderlo in considerazione. È come cercare di vedere se l'acqua fresca cura l'influenza. Certo, entro i limiti dell'effetto placebo. Ma incaponirsi a trovare correlazioni molecolari tra l'acqua e il virus non lo trovi tempo perso?derMarquis ha scritto: Non scommetterei tanto sul fatto che uno "scienziato/ricercatore/medico" non sia interessato a capire perché e come un "metodo" risulti avere medesima efficacia rispetto ad un altro considerato "ufficiale"... se di "ricerca/dubbio/scienza" stiamo parlando, allora ogni "cosa" che dà un risultato seguendo un altro "modo" è degno di "studio" e "comprensione" sennò non si deve dire che la "voglia di ricerca" è ciò che anima gli "uomini di scienza".
No... se l'inquinamento è causato da una sostanza X, capire cosa produce tale sostanza vale la pena ... eccome!!!... se un meccanico per aggiustare una automobile adotta un "metodo" e vi riesce, ed un altro ugualmente riesce adottando un metodo "diverso", ecco che il capo-officina (intelligente!!!) vuole vederci "chiaro" indagando per "capire" quale dei due metodi comporta meno rischi, richiede minor tempo, è più affidabile etc etc... liquidarlo dicendo "l'importante è che funzioni" è proprio di colui che guarda al "profitto" a breve termine e non gli importa alcunché del "cliente"... anzi se si rompe nuovamente la automobile è contento poiché ciò porterà altri soldi nelle sue tasche.
Ultima modifica di Anonymous il lunedì 31 agosto 2009, 15:00, modificato 1 volta in totale.
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Re: I pericoli del paranormale
Non dico questo. Dico che vogliono guadagnare come porci, e lo fanno anche a costo di farci prendere dei medicinali inutili, ma sempre efficaci di per sé. Altrimenti potrebbero, con fortissimo guadagno, vendere boccette di acqua distillata a caro prezzo e avrebbero un guadagno spropositato a costo praticamente zero.manuel.delia ha scritto:Forse ti sfugge che io non sto difendendo l'omeopatia. Vuoi credere che l'industria farmaceutica pensi più al nostro bene che ai suoi guadagni? Credilo. Corri a vaccinarti per l'influenza A, già che ci sei.crx ha scritto:Forse perché quello che vendono funziona e l'omeopatia no? È ovvio poi che, di quello che vendono, vogliono venderne il più possibile.
Voglio dire che, ad esempio, ti farebbero prendere il vaccino anche se non serve (vaccinarsi è opportuno solo per alcune categorie di persone), ma il vaccino in sé serve eccome, e se ti vaccini aumenti drasticamente le probabilità di non ammalarti.
Però non ti vendono omeopatici: perché?
S = k ln W
Il mio nome è Bond. Valence Bond. - Se non fai parte della soluzione, fai parte del precipitato.
Non c'è peggior sordo di chi non sente.
Il mio nome è Bond. Valence Bond. - Se non fai parte della soluzione, fai parte del precipitato.
Non c'è peggior sordo di chi non sente.
Re: I pericoli del paranormale
Da studente di chimica posso assicurarvi che preparare "acqua omeopatica" costa molto poco e rende tantissimo.
Ammesso che tutti i passaggi previsti dall'omeopatia siano effettuati veramente (perché chi assicura ai pazienti che il rimedio omeopatico non sia semplicemente acqua e basta?), con un poco di principio omeopatico puoi vendere migliaia di litri....(e non te li vendono gratis).
Penso che gli interessi di una casa farmaceutica siano proprio quelli di vendere dei prodotti. A lavorare nelle case farmaceutiche ci sono chimici. Cosa dovrebbe spingere le case farmaceutiche e soprattutto scienziati (tra cui anche chimici) a complottare contro l'omeopatia? ???
Volete rendervi conto della truffa che è l'omeopatia? Facile:
Voi cosa vi aspettate?
Ammesso che tutti i passaggi previsti dall'omeopatia siano effettuati veramente (perché chi assicura ai pazienti che il rimedio omeopatico non sia semplicemente acqua e basta?), con un poco di principio omeopatico puoi vendere migliaia di litri....(e non te li vendono gratis).
Penso che gli interessi di una casa farmaceutica siano proprio quelli di vendere dei prodotti. A lavorare nelle case farmaceutiche ci sono chimici. Cosa dovrebbe spingere le case farmaceutiche e soprattutto scienziati (tra cui anche chimici) a complottare contro l'omeopatia? ???
Volete rendervi conto della truffa che è l'omeopatia? Facile:
- Procuratevi un numero sufficiente di rimedi omeopatici simili (se non uguali) dal punto di vista della composizione chimica. Questi rimedi omeopatici dovrebbero differire SOLO per il principio omeopatico che si dice essere nella "memoria dell'acqua".
- Trasferite i rimedi omeopatici in contenitori uguali, senza etichette che possano ricondurre al rimedio omeopatico contenuto. Applicate a questi contenitori delle etichette numerate e segnatevi le corrispondenze tra numeri e rimedi. Es.: numero 1 = rimedio omeopatico 20C di veleno di serpente; numero 2 = rimedio omeopatico 20C di non so cos'altro, eccetera.
- Andate da chi volete voi e fate analizzare i contenuti dei diversi contenitori numerati. Fate applicare l'analisi che preferite, l'importante è NON informare in alcun modo della corrispondenza tra i numeri e il determinato rimedio.
- Fatevi dare i risultati. Nel bene e nel male, non fermatevi a questi risultati, ma ritornate da chi eravate andati, riproponendo nuovamente l'analisi degli stessi rimedi. Questa volta effettuate una numerazione differente. Controllate se questi nuovi risultati combaciano con quelli precedenti.
- Per una maggiore sicurezza (e validità), effettuate gli stessi passaggi, portando ad analizzare i rimedi omeopatici da altri.
Ultima modifica di Anonymous il lunedì 31 agosto 2009, 15:21, modificato 1 volta in totale.
Ti funziona tutto l'hardware con Gnu/Linux? Puoi svolgere tutte le funzioni che vuoi con Gnu/Linux? Si...allora non c'è motivo di usare altro!
Linux User #494997
Linux User #494997
Re: I pericoli del paranormale
Faccio notare una semplice incongruenza linguistica, che però potrebbe portare delle incomprensioni. Con la locuzione "medicina tradizionale" si indica di solito la stessa cosa che viene anche definita "medicina alternativa", in contrapposizione alla "medicina scientifica" se così vogliamo denominarla (che poi sarebbe "medicina" e basta).
Un'altra considerazione: è ovvio che le industrie farmaceutiche guardino ai propri guadagni; nel momento in cui smettessero di farlo, smetterebbero di esistere, per come è strutturato il mondo. Guardare ai propri guadagni non è necessariamente male; può diventarlo, specialmente in assenza di un controllo, e nel caso delle industrie farmaceutiche lo è diventato, in maniera documentabile su episodi del passato, e la situazione potrebbe non essere diversa oggi.
Questo riconoscimento di un dato di fatto è molto diverso dal sostenere che le industrie farmaceutiche affossino nuove scoperte.
E' un po' il vecchio discorso delle energie "magiche" che si producono dal nulla. Perché mai le multinazionali dell'energia dovrebbero affossare l'auto che va ad acqua, ad aria o ad orgone? Si metterebbero semplicemente nel nuovo business (e non citatemi Brecht per favore, non sto parlando di teatro).
Quello che possono affossare le industrie farmaceutiche, ed è capitato, sono magari gli effetti collaterali di un loro farmaco, o il fatto che è poco utile, e così via.
Grave, ma diverso dal censurare una nuova scoperta.
Un'altra considerazione: è ovvio che le industrie farmaceutiche guardino ai propri guadagni; nel momento in cui smettessero di farlo, smetterebbero di esistere, per come è strutturato il mondo. Guardare ai propri guadagni non è necessariamente male; può diventarlo, specialmente in assenza di un controllo, e nel caso delle industrie farmaceutiche lo è diventato, in maniera documentabile su episodi del passato, e la situazione potrebbe non essere diversa oggi.
Questo riconoscimento di un dato di fatto è molto diverso dal sostenere che le industrie farmaceutiche affossino nuove scoperte.
E' un po' il vecchio discorso delle energie "magiche" che si producono dal nulla. Perché mai le multinazionali dell'energia dovrebbero affossare l'auto che va ad acqua, ad aria o ad orgone? Si metterebbero semplicemente nel nuovo business (e non citatemi Brecht per favore, non sto parlando di teatro).
Quello che possono affossare le industrie farmaceutiche, ed è capitato, sono magari gli effetti collaterali di un loro farmaco, o il fatto che è poco utile, e così via.
Grave, ma diverso dal censurare una nuova scoperta.
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