manuel.delia ha scritto:
I danni sono invece enormemente superiori.
Per forza. Questa implicitamente è la dimostrazione che tutto il resto è inefficace o è placebo.
Ah, certo, adesso sì che mi hai convinto che tutti gli scienziati del mondo si sono messi segretamente d'accordo!!!
(rotfl)
zeek ha scritto:
la medicina è mezza mafia, il fatto che l'omeopatia non venga riconosciuta come medicina non dimostra assolutamente niente secondo me.
Questo post non è a favore dell'omeopatia ma contro gli interessi economici che ci sono dietro al negare la sua anche solo psicologica azione.
Nessuno nega la sua azione psicologica, tant'è vero che sono 20 pagine che diciamo che ha gli stessi effetti del placebo.
derMarquis ha scritto:
Sì... però, se qualcuno degli "uomini di scienza" (i quali sono invitati a leggere i post precedenti sennò si ripeteranno sempre le medesime cose!!!) asserisce (dati alla mano?!?!?!?!?!) essere la "omeopatia = placebo", ecco che le implicazioni di una simile affermazione non sono trascurabili, eh!
L'omeopatia ha gli stessi effetti del placebo.
Che poi, avendone gli stessi effetti, lo sia... è una conclusione che potrà essere interessante per una discussione ma che a uno scienziato non frega nulla. In medicina serve scovare rimedi che funzionino
più del placebo. La natura intrinseca dei rimedi inefficaci o che hanno lo stesso effetto dei placebo, è irrilevante e non interessa alla conoscenza scientifica.
steff ha scritto:
Mi dispiace ma sei un altra volta te che non sai la definizione del concetto "omeopatia", leggi un attimo la wikipedia:
Ossignùr, ma è possibile che non vedi che tutte quelle diluizioni sono sotto il numero di Avogadro?
In quelle boccettine non c'è più una molecola di principio attivo, o comunque al massimo ce n'è una ogni cinque boccettine nel caso delle diluizioni meno potenti.
Gli effetti riscontrati sono invece relativi a diluizioni
non omeopatiche, in cui il principio attivo c'era, eccome se c'era.
Non esistono studi peer reviewed o non successivamente smentiti che affermino che diluizioni omeopatiche abbiano effetti diversi dal placebo.
L'omeopatia può tranquillamente usare la D3 o D6 di camomilla senza cessare di esserlo.
Chiamala come vuoi ma quello non ha nulla di paranormale: la camomilla poco diluita è un farmaco scientifico: c'è il principio attivo (l'azulene), e non è abbastanza diluito per scomparire.
Di omeopatico ha solo l'etichetta.
Se poi oggi gli omeopati chiamano l'omeopatia "vera" con il nome di "classica" e la medicina scientifica "omeopatia moderna" (rotfl), a me non interessa più di tanto perché, ovviamente, in presenza di principio attivo, anche un bambino capisce che non siamo più dalle parti del paranormale ma si sta discutendo di cose misurabili e quindi scientifiche.
Se vogliamo trasferire la questione su un piano prettamente linguistico, io me ne tolgo volentieri, poiché qui si parla di paranormale (principio attivo che pur se assente farebbe effetto maggiore del placebo), non di linguistica.
Te dovevi dire "l'omeopatia classica", non "vera". Ma è falso lo stesso:
CONCLUSION: The result of this replication trial is a reversal of the original study, since Arsenicum album 45x inhibited wheat shoot growth instead of enhancing it.
Nevertheless, high homeopathic potencies may induce statistically significant effects in biological systems. However, the magnitude and direction of these effects seem to depend on yet unknown parameters.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1623 ... stractPlus
Vabbè, io non sono riuscito a spiegartelo, colpa mia. Vediamo se qui capisci meglio perché quello studio dimostra proprio il contrario di quello che dici:
http://www.dcscience.net/?p=213
Vorrei sapere cosa tu controbatti all'associazione dei medici omeopatici che dicevano nella lettera aperta:
Quello che anche Lancet ha risposto: se avevano qualcosa da dire sullo studio, dovevano farlo PRIMA di accettarne le condizioni.
Come al solito si mettono d'accordo, sicuri che lo studio dia risultati positivi, e quando dà risultati negativi dicono che le condizioni erano sbagliate... Come la storia delle carte zener con Cicap del nostro amico che ha scritto prima...
Not one single qualified homoeopath would ever treat
one single patient in clinical practice as presented in any of
the 110 analysed trials! The study cannot give the slightest evidence
against homoeopathy because it does not measure real
individual (classical) homoeopathy as practised for example
by Swiss homoeopathic doctors.
Ti rendi conto?
Chiedono di togliere allo studio uno dei fattori principali del metodo scientifico: il campione significativo! Chiedono di condurre lo studio come gli omeopati credono di curare i loro pazienti: seguendo un singolo paziente e chiedendogli se sta meglio!
A un occhio neutrale è chiaro che i ricercatori sono partiti con un preconcetto e hanno scelto gli 8 studi con molta cura e completa ignoranza delle idee dell'omeopatia. Con datamining in metastudi puoi "provare" molto.
Al contrario, si evince chiaramente che gli omeopati non hanno capito una sega del metodo scientifico. Pretendono di abolire i controlli...
Si conferma la legge empirica: controlli 0 fenomeni 100, controlli 100 fenomeni 0.