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Re: I pericoli del paranormale

Inviato: lunedì 31 agosto 2009, 15:31
da manuel.delia
crx ha scritto:Però non ti vendono omeopatici: perché?
Presumo che abbiamo fatto i loro calcoli, stabilendo che ci guadagnano di più così. E poi, non è che se fai una cosa sporca devi "per legge" fare anche le altre. Uno può rubare senza uccidere, imbrogliare senza picchiare... si chiama specializzazione (ho usato il termine "a vaaaanvara, lo so  ;D )
crx ha scritto:a costo di farci prendere dei medicinali inutili, ma sempre efficaci di per sé
O sono inutili, o sono efficaci, ti pare? Comunque, scusa la mia visione disillusa del mondo, ma non sono d'accordo. Il vaccino, ad esempio, è solo inutile? E' come prendere un bicchiere d'acqua? http://www.vaccinazione.it/ (Associazione per i Malati Emotrasfusi e Vaccinati).

Re: I pericoli del paranormale

Inviato: lunedì 31 agosto 2009, 15:38
da clarintux
manuel.delia ha scritto:
crx ha scritto:Però non ti vendono omeopatici: perché?
Presumo che abbiamo fatto i loro calcoli, stabilendo che ci guadagnano di più così.
I loro calcoli potrebbero essere i seguenti. Ma è difficile capire quanto rende vendere l'acqua?  :-\
Ed è così difficile NON notare la NON verosimiglianza di poter ottenere risultati da una sostanza assente?
clarintux ha scritto: Da studente di chimica posso assicurarvi che preparare "acqua omeopatica" costa molto poco e rende tantissimo.
Ammesso che tutti i passaggi previsti dall'omeopatia siano effettuati veramente (perché chi assicura ai pazienti che il rimedio omeopatico non sia semplicemente acqua e basta?), con un poco di principio omeopatico puoi vendere migliaia di litri....(e non te li vendono gratis).

Penso che gli interessi di una casa farmaceutica siano proprio quelli di vendere dei prodotti. A lavorare nelle case farmaceutiche ci sono chimici. Cosa dovrebbe spingere le case farmaceutiche e soprattutto scienziati (tra cui anche chimici) a complottare contro l'omeopatia?  ???


Volete rendervi conto della truffa che è l'omeopatia? Facile:
  • Procuratevi un numero sufficiente di rimedi omeopatici simili (se non uguali) dal punto di vista della composizione chimica. Questi rimedi omeopatici dovrebbero differire SOLO per il principio omeopatico che si dice essere nella "memoria dell'acqua".
  • Trasferite i rimedi omeopatici in contenitori uguali, senza etichette che possano ricondurre al rimedio omeopatico contenuto. Applicate a questi contenitori delle etichette numerate e segnatevi le corrispondenze tra numeri e rimedi. Es.: numero 1 = rimedio omeopatico 20C di veleno di serpente;  numero 2 = rimedio omeopatico 20C di non so cos'altro, eccetera.
  • Andate da chi volete voi e fate analizzare i contenuti dei diversi contenitori numerati. Fate applicare l'analisi che preferite, l'importante è NON informare in alcun modo della corrispondenza tra i numeri e il determinato rimedio.
  • Fatevi dare i risultati. Nel bene e nel male, non fermatevi a questi risultati, ma ritornate da chi eravate andati, riproponendo nuovamente l'analisi degli stessi rimedi. Questa volta effettuate una numerazione differente. Controllate se questi nuovi risultati combaciano con quelli precedenti.
  • Per una maggiore sicurezza (e validità), effettuate gli stessi passaggi, portando ad analizzare i rimedi omeopatici da altri.
;D  Voi cosa vi aspettate?

Re: I pericoli del paranormale

Inviato: lunedì 31 agosto 2009, 15:39
da derma
crx ha scritto:
manuel.delia ha scritto:
crx ha scritto:Forse perché quello che vendono funziona e l'omeopatia no? È ovvio poi che, di quello che vendono, vogliono venderne il più possibile.
Forse ti sfugge che io non sto difendendo l'omeopatia. Vuoi credere che l'industria farmaceutica pensi più al nostro bene che ai suoi guadagni? Credilo. Corri a vaccinarti per l'influenza A, già che ci sei.
Non dico questo. Dico che vogliono guadagnare come porci, e lo fanno anche a costo di farci prendere dei medicinali inutili, ma sempre efficaci di per sé. Altrimenti potrebbero, con fortissimo guadagno, vendere boccette di acqua distillata a caro prezzo e avrebbero un guadagno spropositato a costo praticamente zero.
Voglio dire che, ad esempio, ti farebbero prendere il vaccino anche se non serve (vaccinarsi è opportuno solo per alcune categorie di persone), ma il vaccino in sé serve eccome, e se ti vaccini aumenti drasticamente le probabilità di non ammalarti.
Però non ti vendono omeopatici: perché?



derMarquis ha scritto:
clarintux ha scritto: Il nesso è: Perché mai le industrie farmaceutiche (che pure saranno colme di ladri, furbi, imbroglioni...) dovrebbero pilotare le ricerche scientifiche per indirizzarle contro l'omeopatia, quando anche le stesse industrie farmaceutiche ci guadagnerebbero (con farmaci omeopatici) e non poco?

...

Perché non si adotta un nuovo combustibile che alimenti le automobili?... le case venderebbero ugualmente automobili, o meglio subirebbero (né più né meno di quanto accade e accadde) la recessione in tempo di crisi o avrebbero le tasche piene di soldi se il mercato "vola"... i petrolieri, con non poca fatica/riluttanza a dirla tutta, investirebbero fior di capitali nello sviluppo/ricerca del "nuovo combustibile", "rinnovandosi" e guadagnandoci ... eppure tutto ciò non avviene... perché mai?

...

derMarquis ha scritto:
Hyu ha scritto:
derma ha scritto: Perché non si adotta un nuovo combustibile che alimenti le automobili?... le case venderebbero ugualmente automobili, o meglio subirebbero (né più né meno di quanto accade e accadde) la recessione in tempo di crisi o avrebbero le tasche piene di soldi se il mercato "vola"... i petrolieri, con non poca fatica/riluttanza a dirla tutta, investirebbero fior di capitali nello sviluppo/ricerca del "nuovo combustibile", "rinnovandosi" e guadagnandoci ... eppure tutto ciò non avviene... perché mai?
Il confronto è sbagliato, è un discorso prettamente impiantistico:

Perché... i "farmaci ufficiali" piovono dal cielo come la manna?!?!?!

Hyu ha scritto: I petrolieri hanno già scoperto la loro gallina dalle uova d'oro: trivellano il terreno ed estraggono un oggetto che di per se ha già un valore economico. Se l'estrazione costa poco loro guadagnano tantissimo. Per ora, anche se ancora per poco, gli conviene di più investire nella ricerca di pozzi che nella ricerca di alternative.
Praticamente ti stanno già vendendo la loro acqua miracolosa, che a loro costa poco e a te molto.

E perché le "cure ufficiali" non sono una gallina dalle uova di platino?!?!?!?!

La risposta da te data per il mancato passaggio dei petrolieri dalla estrazione/raffinazione/smercio del combustibile attualmente adoperato è pari pari quella che gira nelle menti di coloro che tengono le redini del mercato farmaceutico... pari pari!!!

Hyu ha scritto: Le case farmaceutiche invece devono sintetizzare delle molecole con processi di ingegneria chimica molto complessi e costosi, devono superare dei test per entrare nel mercato, finanziare continuamente ricerca. Sicuramente fanno i loro guadagni, ma se allo stato attuale per produrre 100g di farmaco usano 100 mg di principio attivo (ad esempio), vendendo omeopatici potrebbero produrre 0.1 mg di principio attivo per gli stessi 100g, e farteli pagare uguale.


Non sono molto addentro per quanto riguarda la "chimica delle materia (e di conseguenza i processi necessari per modificare/comporre le strutture molecolari)", ma non penso che la maggior parte dei medicinali in circolazione/commercio da tempo abbia bisogno di un processo come quello da te descritto che invece presumo sia necessario per tutto ciò che è "nuovo" o ancora "non ufficialmente" reso disponibile.

Ma mica i petrolieri farebbe ro pagare di meno il "nuovo/diverso" combustibile?!?!?!... mica so' "fessi", eh!... eppure continuano a puntare sul "vecchio"... perché mai?

("Chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa cosa lascia ma non sa cosa trova"... chi maneggia soldi e "potere" è, innanzi tutto, "prudente", oltre che "avido".)

Hyu ha scritto: Inoltre i petrolieri avrebbero bisogno di cambiare radicalmente tutti i loro impianti, anzi, dovrebbero proprio buttarli via (con un impianto di estrazione e raffinazione non ci fai ne idrogeno ne motori elettrici).
Le industrie farmaceutiche rimarrebbero invece strutturalmente le stesse, in un impianto che produce un medicinale iniettabile (che è già in soluzione) basterebbe aumentare la diluizione del farmaco e comprare qualche centrifuga in più. Senza stravolgere gli impianti, cioè con spese irrisorie e moltiplicando per 100 il guadagno sulla singola fiala.

Edit: avevo sbagliato a quotare



Ripeto... non conosco a fondo la "materia chimica" e le strutture dunque necessarie per trattarla... ma usando tale logica, non si spiega (almeno, io non me lo spiego) un altro "caso"... perché esista l'acqua imbottigliata, la quale ha costi alti per quanto riguarda l'imbottigliamento, la distribuzione, lo smaltimento dei contenitori etc etc... non sarebbe meglio, e per l'ambiente (e dunque in-direttamente anche per "noi") e per coloro che allo stato attuale detengono l' "esclusiva" dell'acqua "potabile" e per lo Stato stesso, che fosse "potabile"  quella che esce dal rubinetto di ogni casa (essendo, almeno nei paesi cosiddetti "sviluppati", disponibile l'acqua "corrente") avendo come risultato un minor costo per gli "oligopolisti" (anzi... "oligo-mineralisti"), per lo Stato e (forse?!?!?!?!?!) per i consumatori ?

A ogni modo, volendo da "ignorante" congetturare, penso che, nonostante vi possa essere un sicuro o probabile minor costo per quanto riguarda la produzione dei "farmaci omeopatici", tutto l' "indotto" non reputo proprio che farebbe salti di gioia se le case farmaceutiche si "convertissero"... senza considerare (ma non perciò sottovalutando) che case farmaceutiche e ospedali-farmacie-medici sono legati a doppio (e anche triplo) filo... non riesce facile pensare, ammesso che uno dei nodi di 'sti fili avesse intenzione (filantropica o lucrativa) di percorrere "nuove/altre" strade, che il "sistema" risponda entusiasticamente e segua una direzione che creerebbe al suo interno un terremoto (soprattutto economico).

Re: I pericoli del paranormale

Inviato: lunedì 31 agosto 2009, 15:40
da crx
manuel.delia ha scritto:
crx ha scritto:Però non ti vendono omeopatici: perché?
Presumo che abbiamo fatto i loro calcoli, stabilendo che ci guadagnano di più così. E poi, non è che se fai una cosa sporca devi "per legge" fare anche le altre. Uno può rubare senza uccidere, imbrogliare senza picchiare... si chiama specializzazione (ho usato il termine "a vaaaanvara, lo so  ;D )
Cioè guadagnano di più a sintetizzare un ormone che a diluire acqua con altra acqua?  ???
Scusa ma la tua non è una visione disillusa, è più una visione ingenua.

@derma: ho riproposto il "dubbio" per manuel.delia
A ogni modo, volendo da "ignorante" congetturare, penso che, nonostante vi possa essere un sicuro o probabile minor costo per quanto riguarda la produzione dei "farmaci omeopatici", tutto l' "indotto" non reputo proprio che farebbe salti di gioia se le case farmaceutiche si "convertissero"... senza considerare (ma non perciò sottovalutando) che case farmaceutiche e ospedali-farmacie-medici sono legati a doppio (e anche triplo) filo... non riesce facile pensare, ammesso che uno dei nodi di 'sti fili avesse intenzione (filantropica o lucrativa) di percorrere "nuove/altre" strade, che il "sistema" risponda entusiasticamente e segua una direzione che creerebbe al suo interno un terremoto (soprattutto economico).
Cioè pensi che se la Bayer cominciasse a produrre medicinali omeopatici, gli ospedali non gli comprerebbero più gli antibiotici? Quelli mica cambiano.

Re: I pericoli del paranormale

Inviato: lunedì 31 agosto 2009, 15:47
da manuel.delia
crx ha scritto:Cioè guadagnano di più a sintetizzare un ormone che a diluire acqua con altra acqua?  Huh?
Scusa ma la tua non è una visione disillusa, è più una visione ingenua.
Calcola, se puoi, il giro d'affari dell'industria del farmaco e confrontalo con quello dell'omeopatia, e poi discutiamo di chi è più ingenuo.

Re: I pericoli del paranormale

Inviato: lunedì 31 agosto 2009, 15:55
da steff
Senbee ha scritto:
L'omeopatia può tranquillamente usare la D3 o D6 di camomilla senza cessare di esserlo.
Chiamala come vuoi ma quello non ha nulla di paranormale: la camomilla poco diluita è un farmaco scientifico: c'è il principio attivo (l'azulene), e non è abbastanza diluito per scomparire.
Di omeopatico ha solo l'etichetta....
Se poi oggi gli omeopati chiamano l'omeopatia "vera" con il nome di "classica" e la medicina scientifica "omeopatia moderna" (rotfl), a me non interessa più di tanto perché, ovviamente, in presenza di principio attivo, anche un bambino capisce che non siamo più dalle parti del paranormale ma si sta discutendo di cose misurabili e quindi scientifiche.
Se vogliamo trasferire la questione su un piano prettamente linguistico, io me ne tolgo volentieri, poiché qui si parla di paranormale (principio attivo che pur se assente farebbe effetto maggiore del placebo), non di linguistica.
Se questo è la tua logica spiegami dove secondo te inizia il "rimedio=placebo". Dalle D6 (1:1'000'000)?

E sempre omeopatia è, a partire dalla  D1, questo è la definizione della parola, se per te torna comodo ignorarlo questo sono fatti tuoi ma qui fai solo confusione.

CONCLUSION: The result of this replication trial is a reversal of the original study, since Arsenicum album 45x inhibited wheat shoot growth instead of enhancing it. Nevertheless, high homeopathic potencies may induce statistically significant effects in biological systems. However, the magnitude and direction of these effects seem to depend on yet unknown parameters.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1623 ... stractPlus


Vabbè, io non sono riuscito a spiegartelo, colpa mia. Vediamo se qui capisci meglio perché quello studio dimostra proprio il contrario di quello che dici:

http://www.dcscience.net/?p=213
Scusa tanto ma quell'articolo cerca di smentire (leggi l'ultimo commento, senza risposta poi...)

 A Biostatistical Insight into the As2O3 High Dilution Effects on the Rate and Variability of Wheat Seedling Growth
M. Brizzia; L. Lazzaratob; D. Nanic; F. Borghinid; M. Peruzzic; L. Bettib
 
ma non
The effects of a 45x potency of arsenicum album on wheat seedling growth -- a reproduction trial.
Binder M, Baumgartner S, Thurneysen A.
  che ho segnalato io.
Vorrei sapere cosa tu controbatti all'associazione dei medici omeopatici che dicevano nella lettera aperta:
Quello che anche Lancet ha risposto: se avevano qualcosa da dire sullo studio, dovevano farlo PRIMA di accettarne le condizioni.
Come al solito si mettono d'accordo, sicuri che lo studio dia risultati positivi, e quando dà risultati negativi dicono che le condizioni erano sbagliate... Come la storia delle carte zener con Cicap del nostro amico che ha scritto prima...
Not one single qualified homoeopath would ever treat
one single patient in clinical practice as presented in any of
the 110 analysed trials! The study cannot give the slightest evidence
against homoeopathy because it does not measure real
individual (classical) homoeopathy as practised for example
by Swiss homoeopathic doctors.
Ti rendi conto?
Chiedono di togliere allo studio uno dei fattori principali del metodo scientifico: il campione significativo! Chiedono di condurre lo studio come gli omeopati credono di curare i loro pazienti: seguendo un singolo paziente e chiedendogli se sta meglio! :o
Lo chiedo a te se ti rendi conto, cos'è e com'è il tuo "campione significativo" , ti faccio un resoconto:

- ci sono 110 studi con placebo e omeopatia, 48 usano lo stesso rimedio  per i pazienti, cosa che NON si fa nell'omeopatia seria, 35 usano un miscuglio omeopatico  senza riguardo alla storia dell'paziente - cosa che NON si fa -, 8 testano isopatia/nosodi e 18 usano l'omeopatia classica individualizzata.

- di questi studi vengono scelti 8   (e purtroppo non sono riuscito di rintracciarli - se te parli delle prime 50 pagine forse hai accesso e ti sarei grato per la lista degli abstract - ma credo che nessuno lo sappia in quanto lo rilevano neanche nello studio stesso) per  affermare il concetto da qui sono partiti i ricercatori (Background
Homoeopathy is widely used, but specific effects of homoeopathic remedies seem implausible)


Si conferma la legge empirica: controlli 0 fenomeni 100, controlli 100 fenomeni 0.
Se questo tu chiami "controllo" e ti basta il tuo mondo tanto scientifico non è, mi dispiace.

'The review gave no indication of which trials were analysed nor of the various vital assumptions made about the data. This is not usual scientific practice. If we presume that homeopathy works for some conditions but not others, or change the definition of a 'larger trial', the conclusions change. This indicates a fundamental weakness in the conclusions: they are NOT reliable", said George Lewith, Professor of Health Research at Southampton University

Re: I pericoli del paranormale

Inviato: lunedì 31 agosto 2009, 16:02
da clarintux
manuel.delia ha scritto:
crx ha scritto:Cioè guadagnano di più a sintetizzare un ormone che a diluire acqua con altra acqua?  Huh?
Scusa ma la tua non è una visione disillusa, è più una visione ingenua.
Calcola, se puoi, il giro d'affari dell'industria del farmaco e confrontalo con quello dell'omeopatia, e poi discutiamo di chi è più ingenuo.
E se oltre ai farmaci che vendono, vendessero anche acqua....i guadagni non sarebbero maggiori?

Penso che chiunque (con un po' di menefreghismo verso la salute delle persone...) passi di qui e legga la discussione, penserà di poter fare un mare di soldi vendendo semplice acqua a chi crede all'omeopatia.  :o    E nessuno si accorgerebbe dell'inganno!


Ripeto: SE omeopatia dev'essere....il paziente DEVE avere il sacrosanto diritto di poter controllare i rimedi omeopatici, il sacrosanto diritto di poter sapere se il rimedio è VERAMENTE quello che è stato dichiarato.

Provate a fare il test che vi ho suggerito e vedrete che non sapranno distinguere un rimedio omeopatico dall'altro. Non è difficile prevedere che vi forniranno risultati discordanti tra loro, se ripetete il test....

Re: I pericoli del paranormale

Inviato: lunedì 31 agosto 2009, 16:04
da kapello
- ci sono 110 studi con placebo e omeopatia, 48 usano lo stesso rimedio  per i pazienti, cosa che NON si fa nell'omeopatia seria, 35 usano un miscuglio omeopatico  senza riguardo alla storia dell'paziente - cosa che NON si fa -, 8 testano isopatia/nosodi e 18 usano l'omeopatia classica individualizzata.
Una domanda: come la storia del paziente influisce sulla scelta del farmaco omeopatico?

Re: I pericoli del paranormale

Inviato: lunedì 31 agosto 2009, 16:06
da manuel.delia
clarintux ha scritto:E se oltre ai farmaci che vendono, vendessero anche acqua....i guadagni non sarebbero maggiori?
Certo, e non sarebbero ancora maggiori se trafficassero in droga?

Re: I pericoli del paranormale

Inviato: lunedì 31 agosto 2009, 16:16
da clarintux
manuel.delia ha scritto:
clarintux ha scritto:E se oltre ai farmaci che vendono, vendessero anche acqua....i guadagni non sarebbero maggiori?
Certo, e non sarebbero ancora maggiori se trafficassero in droga?
Ci sono chimici che ci lavorano (illegalmente) con la droga....
Per quale motivo gli scienziati (tra cui anche chimici) dovrebbero andare in contro agli interessi delle case farmaceutiche, quando potrebbero dare "valore" scientifico all'acqua omeopatica e guadagnarci enormemente di più ?  ???
Sarebbe anche interessante (economicamente parlando) legalizzare la vendita di droga. Una bella possibilità di lavoro, come anche l'omeopatia...

Perché un chimico (che guadagnerebbe di più dalla "validità" scientifica dell'omeopatia) dovrebbe dire che l'omeopatia è una bufala ?  ???

Re: I pericoli del paranormale

Inviato: lunedì 31 agosto 2009, 16:19
da derma
Pensare che un misero "ingranaggio" del tremendo/mastodontico/intricatissimo "meccanismo" possa cambiare le dinamiche consolidate (leggi "comode") e sicure (leggi "soldi sicuri e facili"), è davvero "fantascienza"... anzi, è un film "hollywoodiano", 'na americanata!!!

Re: I pericoli del paranormale

Inviato: lunedì 31 agosto 2009, 16:21
da manuel.delia
clarintux ha scritto:Ci sono chimici che ci lavorano (illegalmente) con la droga....
Per quale motivo gli scienziati (tra cui anche chimici) dovrebbero andare in contro agli interessi delle case farmaceutiche, quando potrebbero dare "valore" scientifico all'acqua omeopatica e guadagnarci enormemente di più ?  Huh?
Sarebbe anche interessante (economicamente parlando) legalizzare la vendita di droga. Una bella possibilità di lavoro, come anche l'omeopatia...

Perché un chimico (che guadagnerebbe di più dalla "validità" scientifica dell'omeopatia) dovrebbe dire che l'omeopatia è una bufala ?
Perdonami, ma forse non ci capiamo. Stai cercando di convincermi che l'omeopatia non funziona? No, perché, ripeto, io non sto sostenendo che l'omeopatia funziona.

Re: I pericoli del paranormale

Inviato: lunedì 31 agosto 2009, 16:25
da clarintux
manuel.delia ha scritto:
clarintux ha scritto:Ci sono chimici che ci lavorano (illegalmente) con la droga....
Per quale motivo gli scienziati (tra cui anche chimici) dovrebbero andare in contro agli interessi delle case farmaceutiche, quando potrebbero dare "valore" scientifico all'acqua omeopatica e guadagnarci enormemente di più ?  Huh?
Sarebbe anche interessante (economicamente parlando) legalizzare la vendita di droga. Una bella possibilità di lavoro, come anche l'omeopatia...

Perché un chimico (che guadagnerebbe di più dalla "validità" scientifica dell'omeopatia) dovrebbe dire che l'omeopatia è una bufala ?
Perdonami, ma forse non ci capiamo. Stai cercando di convincermi che l'omeopatia non funziona? No, perché, ripeto, io non sto sostenendo che l'omeopatia funziona.
Beh....di cos'altro stavamo parlando?  Perché se tu dici che le case farmaceutiche hanno interessi economici, mi sembra che questo sia chiaro a TUTTI: non ho MAI detto che le case farmaceutiche siano sante e organizzazioni di beneficenza. Ma come ce li hanno loro, ce li hanno anche (e anche molto di più) quelli che preparano rimedi omeopatici....

Re: I pericoli del paranormale

Inviato: lunedì 31 agosto 2009, 16:32
da manuel.delia
clarintux ha scritto:Ma come ce li hanno loro, ce li hanno anche (e anche molto di più) quelli che preparano rimedi omeopatici....
Quel "e anche molto di più" stona in un discorso che sembrava anche sensato.

Re: I pericoli del paranormale

Inviato: lunedì 31 agosto 2009, 16:35
da derma
E tu pensi che coloro che (magari) vogliono speculare spacciando rimedi omeopatici ("validi" o meno che siano) possano combattere in termini di numero e potere contro coloro che hanno a che fare (a vario titolo) con la "medicina ufficiale" ?!?!?!?!?!?!

Re: I pericoli del paranormale

Inviato: lunedì 31 agosto 2009, 16:46
da steff
kapello ha scritto:
- ci sono 110 studi con placebo e omeopatia, 48 usano lo stesso rimedio  per i pazienti, cosa che NON si fa nell'omeopatia seria, 35 usano un miscuglio omeopatico  senza riguardo alla storia dell'paziente - cosa che NON si fa -, 8 testano isopatia/nosodi e 18 usano l'omeopatia classica individualizzata.
Una domanda: come la storia del paziente influisce sulla scelta del farmaco omeopatico?
Ti racconto una mia prima visita di 30 anni fa (omeopata classico): Quasi per un ora  buona mi chiedeva delle cose. Tipo se metto i piedi fuori della coperta, se mi piace più il salato che il dolce a colazione, malattie d'infanzia, malattie di famiglia, di cosa sono morti i nonni, se sogni molto o poco  e molto altro che non mi ricordo. Ne viene fuori un "profilo", in quale s'inseriscono anche gli effetti o non effetti dei rimedi man mano.

Nessun omeopata serio ti da un rimedio senza questo, e per gli stessi sintomi non tutti ricevano lo stesso e neanche nella stessa potenza.

Visto questo è solo logico (e non cattiveria o aversione contro i controlli) che il classico studio alla doppio cieca con placebo non è facile da realizzare.

Per il discorso sugli guadagni: Se con aiuto di magari Lancet e ricercatori dello stile di Egger la WHO  riesce di dichiarare una pandemia o di raccomandare un vaccino contro il cancro all'utero... questi sì che sono guadagni certi.

Re: I pericoli del paranormale

Inviato: lunedì 31 agosto 2009, 17:05
da kapello
Ne viene fuori un "profilo", in quale s'inseriscono anche gli effetti o non effetti dei rimedi man mano.
Vediamo se ho capito: la cura omeopatica si basa sui sintomi e su di un profilo. Entrambi questi dati contribuiscono ad una diagnosi con conseguente prescrizione. La prescrizione viene "aggiustata" un po' alla volta, in base alle risposte del paziente alla terapia.

Ma non esiste una diagnosi "certa"?

Esempio: se a uno viene la dissenteria in medicina gli viene prescritto un imodium e gli intestini si placano.

In omeopatia?

Re: I pericoli del paranormale

Inviato: lunedì 31 agosto 2009, 18:04
da clarintux
derMarquis ha scritto:

E tu pensi che coloro che (magari) vogliono speculare spacciando rimedi omeopatici ("validi" o meno che siano) possano combattere in termini di numero e potere contro coloro che hanno a che fare (a vario titolo) con la "medicina ufficiale" ?!?!?!?!?!?!
Dici a me?

Guarda....proviamo a fare questo ragionamento:

1) Esistono scienziati senza scrupoli, imbroglioni e interessati solo ai loro interessi (giusto?).
2) Questi scienziati fanno di tutto per i loro interessi, quindi si sforzano di dare "validità" scientifica all'oggetto del loro interesse (giusto?).
3) Non tutti gli scienziati sono così (e, volendo, forse questi non sono la maggioranza). Quindi non tutti saranno d'accordo sulla "validità" di quella determinata cosa.

Chi sono questi scienziati imbroglioni? A voi la sentenza.

Vi suggerisce niente il fatto che l'esperimento di Benveniste veniva condotto SEMPRE e SOLO dallo stesso operatore? ....e che NON funzionava SE condotto da altri?....e che NON ha funzionato davanti al CICAP?
Vi suggerisce niente il modo di operare di Masaru Emoto ?

Ma poi....dove e quando e come, nella vostra vita, avete avuto esperienze con cose come la "memoria dell'acqua", l'acqua che legge la frase scritta su un foglio, il potenziamento di una sostanza tramite diluizione (fino a scomparsa della sostanza stessa), il fatto che se il caffè tiene svegli....allora in "concentrazioni omeopatiche" cura l'insonnia, il fatto che diluire 2 volte 1:10 sia diverso da diluire una volta 1:100, e così via....?  ???
Avete avuto esperienze del genere?

Inoltre, NON c'è un modo per distinguere un rimedio omeopatico di veleno di serpente da un altro rimedio. Come si fa? Allo stesso modo, NON c'è un metodo per distinguere un rimedio omepatico da acqua: con un'analisi chimica NON si può distinguere. Dobbiamo proporre davvero il pendolino?
No...perché se mi dite che dobbiamo proporre queste cose, io mi metto a proporre la mia urina come medicinale miracoloso. Prima lo facevano: si bevevano l'urina degli stregoni....
Forse sono sempre gli interessi di scienziati/CICAP/industrie farmaceutiche....che hanno abolito queste cure? Beh....se la pensate così....comincio a raccogliere le mie urine. Fatemi sapere!!!  ;)
E sappiate che le mie urine NON possono essere contraffatte: con un'analisi si capisce se sono autentiche...

Re: I pericoli del paranormale

Inviato: lunedì 31 agosto 2009, 19:32
da Hyu
Ma l'acqua ha una memoria selettiva?
Perché leggo in giro che i farmaci omeopatici non danno effetti collaterali, quindi praticamente l'acqua si ricorda solo la parte buona del principio attivo e non quella cattiva.

Questa storia mi ricorda tanto l'aria di napoli veduta da totò.
kapello ha scritto:
Ne viene fuori un "profilo", in quale s'inseriscono anche gli effetti o non effetti dei rimedi man mano.
Vediamo se ho capito: la cura omeopatica si basa sui sintomi e su di un profilo. Entrambi questi dati contribuiscono ad una diagnosi con conseguente prescrizione. La prescrizione viene "aggiustata" un po' alla volta, in base alle risposte del paziente alla terapia.

Ma non esiste una diagnosi "certa"?

Esempio: se a uno viene la dissenteria in medicina gli viene prescritto un imodium e gli intestini si placano.

In omeopatia?
Quei preamboli servono per far sentire il paziente al sicuro, speciale, tutelato, in modo da aumentare l'effetto del placebo (e farlo tornare). La cura tanto possono deciderla anche tirando il dado: è acqua fresca, e loro lo sanno.

Re: I pericoli del paranormale

Inviato: lunedì 31 agosto 2009, 20:58
da steff
kapello ha scritto:
Ne viene fuori un "profilo", in quale s'inseriscono anche gli effetti o non effetti dei rimedi man mano.
Vediamo se ho capito: la cura omeopatica si basa sui sintomi e su di un profilo. Entrambi questi dati contribuiscono ad una diagnosi con conseguente prescrizione. La prescrizione viene "aggiustata" un po' alla volta, in base alle risposte del paziente alla terapia.

Ma non esiste una diagnosi "certa"?

Esempio: se a uno viene la dissenteria in medicina gli viene prescritto un imodium e gli intestini si placano.

In omeopatia?
In omeopatia ci sta che due con sintomi molto simili di dissenteria ricevono due rimedi diversi, o diverse potenze. Poi come nella medicina clinica se il paziente si sente meglio non ritorna, se invece dice: m'ha fatto nulla anzi sto peggio se ne prende atto e si prova di trovare uno che cura. Non fanno miracoli né l'una né l'altra.
Hyu ha scritto: Ma l'acqua ha una memoria selettiva?
Perché leggo in giro che i farmaci omeopatici non danno effetti collaterali, quindi praticamente l'acqua si ricorda solo la parte buona del principio attivo e non quella cattiva.
Ho già detto che la storia della memoria dell'acqua NON è un buon approccio per cercare di capire. Ma  è la dinamizazzione è diverso come processo di un semplice mescolamento o contatto.


Quei preamboli servono per far sentire il paziente al sicuro, speciale, tutelato, in modo da aumentare l'effetto del placebo (e farlo tornare). La cura tanto possono deciderla anche tirando il dado: è acqua fresca, e loro lo sanno.
Secondo te sono tutti imbroglioni i decine di migliai (forse centinai di migliai se si guard l'India...) di dottori di medicina che prescrivono omeopatia? Ma va.

In fondo è sempre questo il discorso: i fenomeni del  mondo in cui viviamo e che percepiamo si possono spiegare tutti con la materia e le sue leggi? La vita è un meccanismo, solo molto complicato? O c'è qualcosa che agisce dentro la materia,  che fa la differenza tra un cadavere (che obbedisce alle leggi della materia) e una pianta, una animale e l'uomo? Qui si dividono le anime. Io non posso capire come uno può credere che la materia sia tutto, e molti qui non possono capire il contrario.

Forse qualcuno ha notato: in omeopatia non ci sono brevetti. E' Gnu.