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Re: I pericoli del paranormale

Inviato: lunedì 24 agosto 2009, 16:19
da einstein1969
l3on4rdo ha scritto: secondo me dovresti levare piuttosto il riferimento al nano  ;D
Non e' nano!

Re: I pericoli del paranormale

Inviato: lunedì 24 agosto 2009, 16:31
da maggiorana
HOOOOOOoooo!!! sommi o esseri umani invasi di scienza. Posso chiedervi per favore di utilizzare un linguaggio un momentino piu' comprensibile a chi come me non ha potuto prendere 6 dottorati 5 master etc... e nn sa nulla di fisica quantistica o di medicina? Vi rendete conto che vi siete estraneati dalla conversazione riducendola ad un batti e ribatti a colpi di citazioni dotte e nomi altisonanti? Ok google ti aiuta sono con voi ma per favore mollate gli stereotipi accademici e scendete ad un linguaggio ed una atteggiamento propositivo fatelo per pietà. In modo che gli ignoranti come me possano capire qualcosa su quella specie di ostrogoto che utilizzate. Grazie e buona giornata

Re: I pericoli del paranormale

Inviato: lunedì 24 agosto 2009, 16:31
da carver55
derma ha scritto:
...cioè la "ragionevolezza"... se essa fosse "uguale e comune" a TUTTI, allora una cosa dovrebbe essere "e-vidente" anche senza "cognizione di causa"... dunque, o non ci si appella alla "ragionevolezza" oppure si afferma una volta per tutte che per potere parlare di una qualsivoglia "cosa", la si deve studiare fin nel profondo del suo "essere"
la scienza studia la natura e la natura non si comporta secondo gli schemi della nostra ragione  ma secondo i propri . Scrisse Feynman che dal punto di vista del buon senso la QED descrive una natura assurda e tuttavia la teoria era in accordo con i dati sperimentali.Bisogna accettare la Natura per quello che è : assurda  ;D
derma ha scritto: ... tu hai "cognizione totale" della "materia" di cui stiamo parlando?... sai TUTTO?... se sai sì più di me, ma non sai TUTTO, come puoi essere sicuro di TUTTO?... e come puoi dare "consigli" (più o meno "amichevoli") a chicchessia dicendo che si deve "STUDIARE" quando tu "ragionevolmente" non sai TUTTO... oppure sai davvero TUTTO ?!?!?!?!?!?!
mumble ,mumble ( come diceva Paperino ) . Tu capisci bene che finchè facciamo discorsi da bar va bene anche una conoscenza superficiale ma quando si mettono in dubbio osservazioni scientifiche una conoscenza profonda dell'argomento è necessaria . Profonda ,non totale . Sarebbe bello  ma è impossibile  ;D

Re: I pericoli del paranormale

Inviato: lunedì 24 agosto 2009, 16:33
da carver55
einstein1969 ha scritto:
l3on4rdo ha scritto: secondo me dovresti levare piuttosto il riferimento al nano  ;D
Non e' nano!
lo è indipendentemente dall'altezza . I nani una volta si usavano al circo per far ridere : ecco ,in questo senso , è sicuramente nano  ;D

Re: I pericoli del paranormale

Inviato: lunedì 24 agosto 2009, 16:52
da derma
carver55 ha scritto:
einstein1969 ha scritto:
l3on4rdo ha scritto: secondo me dovresti levare piuttosto il riferimento al nano  ;D
Non e' nano!
lo è indipendentemente dall'altezza . I nani una volta si usavano al circo per far ridere : ecco ,in questo senso , è sicuramente nano  ;D

In più si vocifera (da sempre?!?!?!?!) che la statura (intesa anche come "grandezza storica" ?!?!?!) dei nani sia inversamente proporzionale al loro essere membro.

Re: I pericoli del paranormale

Inviato: lunedì 24 agosto 2009, 16:54
da carver55
derma ha scritto: In più si vocifera (da sempre?!?!?!?!) che la statura (intesa anche come "grandezza storica" ?!?!?!) dei nani sia inversamente proporzionale al loro essere membro.
io la sapevo senza il verbo essere  (rotfl)

Re: I pericoli del paranormale

Inviato: lunedì 24 agosto 2009, 17:01
da Vral
carver55 ha scritto:
derma ha scritto: In più si vocifera (da sempre?!?!?!?!) che la statura (intesa anche come "grandezza storica" ?!?!?!) dei nani sia inversamente proporzionale al loro essere membro.
io la sapevo senza il verbo essere  (rotfl)
"...o la curiosità
di una ragazza irriverente
che si avvicina solo
per un suo dubbio impertinente:

vuole scoprir se è vero
quanto si dice intorno ai nani,
che siano i più forniti
della virtù meno apparente,
fra tutte le virtù
la più indecente. "

Re: I pericoli del paranormale

Inviato: lunedì 24 agosto 2009, 17:06
da derma
carver55 ha scritto:
derma ha scritto: In più si vocifera (da sempre?!?!?!?!) che la statura (intesa anche come "grandezza storica" ?!?!?!) dei nani sia inversamente proporzionale al loro essere membro.
io la sapevo senza il verbo essere  (rotfl)

Non lo scrissi "per caso".

Re: I pericoli del paranormale

Inviato: lunedì 24 agosto 2009, 17:09
da Senbee
l3on4rdo ha scritto: detto questo, aspetto con ansia il momento in cui in questa discussione si inizi a parlare delle proprietà terapeutiche della canapa indiana.
sarebbe bello inquadrare il discorso della sperimentazione e di tutte le cose che si sono dette a riguardo, cose piu' o meno giuste e sensate, parlando pero' di una pianta dalle innumerevoli proprietà terapeutiche, che pero' non puo' ricevere il giusto posto nella farmacologia, e negli altri campi di applicazione in cui eccelle(non mi riferisco all'uso ricreativo), perchè illegale in piu' o meno tutto il mondo.
Non affronteremo mai qui questo discorso, in quanto non inerente ai fenomeni paranormali.
Se proprio vogliamo fare un brevissimo off topic: personalmente, da quando ho letto gli studi con referee che finora sono stati fatti sul THC in comparazione con altre sostanze legalissime, sono convintamente antiproibizionista.

Re: I pericoli del paranormale

Inviato: lunedì 24 agosto 2009, 21:54
da fortran77
einstein1969 ha scritto:... Studio , ma leggo i dubbi di chi ha gia' studiato...
Fabio Marchesi - La fisica dell'Anima ha scritto: La scienza e' come un grande "contenitore" di conoscenza, divisa in scomparti spesso non comunicanti, che contiene pero' solo il sapere che riguarda i fenomeni che caratterizzano la nostra realta' spazio-temporale e che rispondono alle leggi che appaiono governarla. La scienza rifiuta a priori tutto cio' che non appartiene a questa realta', l'unica evidente e percepibile dai sensi.
L'uomo ha stabilito che un fenomeno possa essere scientificamente accettabile solo se e' osservabile, descrivibile e ripetibile. Questi schemi rigidi se da un lato dovrebbero tutelare la scienza stessa dal rischio di poter essere "contaminata" da falsita' , dall'altro le permettono di divulgare per verita' delle gravi menzogne, prodotte rispettando solo i propri interessi a danno di chi non ha la consapevolezza per accorgersi dell'inganno.
In ogni caso questi schemi rigidi rappresentano dei veri e propri limiti, entro i quali una cosa viene considerata vera e oltre i quali una cosa viene considerata falsa. Questo e' il tipico modo di interpretare la realta' da parte della mente umana, attraverso schemi, limiti, confronti e giudizi. Anche per questo motivo la conoscenza scientifica attuale difficilmente puo' rappresentare e riconoscere la verita'.
...
La scienza, grazie alla tecnologia, ha esteso la capacita' di vedere i nostri dei nostri occhi, ma rimane sempre profondamente limitata dalla necessita' che si e' imposta di osservare un fenomeno.La possibilita' che un fenomeno sia osservabile e' infatti limitata non solo dagli strumenti che la scienza ha a disposizione, ma tale scelta esclude a priori dalla possibilita' di indagine tutto cio' che non e', per sua natura, osservabile. Senza considerare che il fatto stesso di "osservare" un fenomeno lo modifica. allontanando ulteriormente cio' che si osserva dalla verita'.
Di questo libro ho letto questo:
La fisica dell'Anima" è un'opera che offre una nuova interpretazione della realtà grazie alla quale ogni esperienza umana, positiva o negativa, trova nuove, lucide e sorprendenti spiegazioni oltre ogni, apparentemente casuale, fatalismo.
È un libro a doppia azione: raffredda le menti inutilmente calde e scongela i cuori grossolanamente freddi. L'espressione chiave è "entropia costruttiva": la "tendenza" all'ordine, all'evoluzione, alla gioia e al successo che permea l'Universo e a cui ogni essere umano può accedere attraverso il rispetto consapevole degli obiettivi della propria Anima.
Mentre l'autore pare sia il massimo esperto internazionale nella "cura con la luce"....

Caro mio, se leggi porcate scritte da cialtroni per vendere due copie e tirare su due soldi sulle tasche dei creduloni non puoi venire qui a discutere dei dettagli della fisica quantistica.
Gia'...  che dire del principio di indeterminazione?
Io potrei dirti tante cose, tu però sai cos'è? Cosa significa? Cosa comporta? Dai, fammi vedere che hai studiato, ma non citarmi novella 2000 per favore.
E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle) . Che ho gia' citato nel mio post con gli esperimenti dei fotoni gemelli e l'analogo esperimento di Lory ?
Cioè fammi capire? Sei andato a scomodare l'entanglement quantistico?? E' un fenomeno ESTREMAMENTE complesso. Il mio vicino di stanza ci lavora sopra da anni e tuttora sostiene che non ci si capisce nulla...
E' alla base del futuro quantum computing, anche se è stato più volte dimostrato, sia teoricamente che sperimentalmente, che non può essere utilizzato per violare la causalità. Viola solo la località (per fortuna, altrimenti vedremmo gli effetti che precedono le cause...).
Non si tratta di "telepatia" tra particelle, semplicemente ci sono alcuni processi che emettono due particelle in stati opposti (per rispettare le leggi di conservazione). Visto che le particelle SONO INDISTINGUIBILI, non puoi sapere quale è in un modo e quale nel suo opposto finché non le misuri, quindi quando nel misuri una automaticamente forzi l'altra a prendere lo stato opposto, facendo collassare la funzione di probabilità entangled e pertanto risultando in una sorta di interazione non-locale.

Se ti fa paura questo (che la funzione d'onda possa allungarsi tra due particelle) pensa un po' come tremeresti allo scoprire che probabilmente esistono neutrini con una funzione di probabilità di dimensioni paragonabili a quelle dell'universo... (letto su "le scienze").

Ora, visto che sei ancora ad imparare gli ABC della fisica (prima però hai ancora da disimparare tanta superstizione), non capisco come tu possa essere interessato a questioni sottili come la violazione della località... dì la verità, ti piace sciacquarti la bocca con dei paroloni di cui non capisci il significato vero? O forse sei solo enormemente superficiale? Dimmi te.
Ibidem ha scritto:Il teorema di Bell dimostra che un'esperienza di interazione avvenuta nel passato tra due particelle crea tra le stesse una forma di "collegamento" che va oltre lo spazio e il tempo.
Non solo ognuna delle particelle mantiene una memoria dell'interazione che ha avuto, ma il comportamento di ciascuna di esse continua a condizionare il comportamento dell'altra, oltre lo spazio e il tempo, indipendentemente dallo spazio o dal tempo che le separa.
Un paio di palle! E' già un casino mantenere l'entaglement su distanze microscopiche, figuriamoci vedere conseguenze macroscopiche di questo effetto, che comunque non capiresti, visto che non sai assolutamente come funziona l'entaglement quantistico.
E di Linus Carl Pauling? Che dopo ogni sua ricerca ne partivano "stranamente" altre finanziate dalle aziende farmaceutiche  con il fine di dimostrare il contrario?
Questo non so assolutamente chi sia, comunque mettiamo subito in chiaro che le aziende farmaceutiche non sono riviste scientifiche, sono delle aziende, appunto, che agiscono a scopo di lucro.

Re: I pericoli del paranormale

Inviato: lunedì 24 agosto 2009, 22:06
da fortran77
derma ha scritto:Per quel che riguarda il "sottolineato", invece ti dico che il dire "studia" a chi è ignorante non ha alcun senso se si segue quello che altri hanno richiamato e "consigliato", e cioè la "ragionevolezza"... se essa fosse "uguale e comune" a TUTTI, allora una cosa dovrebbe essere "e-vidente" anche senza "cognizione di causa"... dunque, o non ci si appella alla "ragionevolezza" oppure si afferma una volta per tutte che per potere parlare di una qualsivoglia "cosa", la si deve studiare fin nel profondo del suo "essere" e studiare financo "le virgole" di coloro che hanno studiato quella "quasivoglia cosa"... o una o l'altra... tu hai "cognizione totale" della "materia" di cui stiamo parlando?... sai TUTTO?... se sai sì più di me, ma non sai TUTTO, come puoi essere sicuro di TUTTO?... e come puoi dare "consigli" (più o meno "amichevoli") a chicchessia dicendo che si deve "STUDIARE" quando tu "ragionevolmente" non sai TUTTO... oppure sai davvero TUTTO ?!?!?!?!?!?!
Argomento assolutamente fallace. Nessuno sa tutto di tutti, tuttavia se tutti ci impegnamo a sapere almeno quello di cui parliamo, o averne una vaga infarinatura sufficiente per il livello di conversazione scelto, allora possiamo parlare in modo costruttivo.
Tra lo stare zitti o parlare dicendo tutte le bischerate che ci passano per la testa non ci vedi una dignitosa via di mezzo?

Scusa la domanda ma quanti anni hai? Perché una cosa così infantile la si perdona a un adolescente, nella prima adolescenza magari. Dopo diventa difficilmente giustificabile.
maggiorana ha scritto: HOOOOOOoooo!!! sommi o esseri umani invasi di scienza. Posso chiedervi per favore di utilizzare un linguaggio un momentino piu' comprensibile a chi come me non ha potuto prendere 6 dottorati 5 master etc... e nn sa nulla di fisica quantistica o di medicina? Vi rendete conto che vi siete estraneati dalla conversazione riducendola ad un batti e ribatti a colpi di citazioni dotte e nomi altisonanti? Ok google ti aiuta sono con voi ma per favore mollate gli stereotipi accademici e scendete ad un linguaggio ed una atteggiamento propositivo fatelo per pietà. In modo che gli ignoranti come me possano capire qualcosa su quella specie di ostrogoto che utilizzate. Grazie e buona giornata
Mi dispiace enormemente, ma tuttavia se le persone citano sottili cavilli della meccanica quantistica è difficile dare una risposta terra terra. In alternativa è possibile non dare risposta alcuna, del resto visto che le cose dette cadono nel vuoto pneumatico forse è meglio...

Re: I pericoli del paranormale

Inviato: lunedì 24 agosto 2009, 22:25
da bite
fortran77 ha scritto: del resto visto che le cose dette cadono nel vuoto pneumatico forse è meglio...
Sì, questo l'ho notato anch'io. Queste discussioni lunghe tendono a ripetersi in un "eterno ritorno", perché nessun essere umano sano di mente, intervenendo a pagina 1500 o giù di lì, si è letto tutte le pagine precedenti.

A parte questo, cerchiamo almeno di mantenerci su un livello formalmente decente. Se Tizio dice bischerate e Caio infantilismi, cosa peraltro possibilissima, invece di rilevarlo apertamente sarebbe più apprezzabile aiutare i lettori a rendersene conto, mostrando inequivocabilmente in che modo siano bischerate e infantilismi.

Re: I pericoli del paranormale

Inviato: lunedì 24 agosto 2009, 23:46
da Bubu
einstein1969 ha scritto:
l3on4rdo ha scritto: secondo me dovresti levare piuttosto il riferimento al nano  ;D
Non e' nano!
È vero: è diversamente alto  (yes)

Re: I pericoli del paranormale

Inviato: lunedì 24 agosto 2009, 23:55
da derma
fortran77 ha scritto:
derma ha scritto:Per quel che riguarda il "sottolineato", invece ti dico che il dire "studia" a chi è ignorante non ha alcun senso se si segue quello che altri hanno richiamato e "consigliato", e cioè la "ragionevolezza"... se essa fosse "uguale e comune" a TUTTI, allora una cosa dovrebbe essere "e-vidente" anche senza "cognizione di causa"... dunque, o non ci si appella alla "ragionevolezza" oppure si afferma una volta per tutte che per potere parlare di una qualsivoglia "cosa", la si deve studiare fin nel profondo del suo "essere" e studiare financo "le virgole" di coloro che hanno studiato quella "quasivoglia cosa"... o una o l'altra... tu hai "cognizione totale" della "materia" di cui stiamo parlando?... sai TUTTO?... se sai sì più di me, ma non sai TUTTO, come puoi essere sicuro di TUTTO?... e come puoi dare "consigli" (più o meno "amichevoli") a chicchessia dicendo che si deve "STUDIARE" quando tu "ragionevolmente" non sai TUTTO... oppure sai davvero TUTTO ?!?!?!?!?!?!
Argomento assolutamente fallace. Nessuno sa tutto di tutti, tuttavia se tutti ci impegnamo a sapere almeno quello di cui parliamo, o averne una vaga infarinatura sufficiente per il livello di conversazione scelto, allora possiamo parlare in modo costruttivo.
Tra lo stare zitti o parlare dicendo tutte le bischerate che ci passano per la testa non ci vedi una dignitosa via di mezzo?

Scusa la domanda ma quanti anni hai? Perché una cosa così infantile la si perdona a un adolescente, nella prima adolescenza magari. Dopo diventa difficilmente giustificabile.

Ovviamente (?!?!?!?!), le minchionerie che tu dici avere qualcuno scritto sono giudicate "da te" minchionerie, giusto?... oppure sei il rappresentante del TUTTO in Terra?

Scostumato, non si chiede l'età ad una donna!!!... e poi, perché mai mi dovrei giustificare?... e con chi?... commisi "atto di lesa maestà", per "caso" ?!?!?!?!



@ bite

Come disse/dice Qualcuno, "l'eterno ritorno del ritorno all'Eterno"... purtroppo non c'è davvero via d'uscita... si nasce e si "crede", giammai si immagina o si riesce ad immaginare il "nulla".


Mah!

Re: I pericoli del paranormale

Inviato: lunedì 24 agosto 2009, 23:58
da einstein1969
fortran77 ha scritto:
einstein1969 ha scritto:... Studio , ma leggo i dubbi di chi ha gia' studiato...
Fabio Marchesi - La fisica dell'Anima ha scritto: La scienza ... grazie alla tecnologia, ha esteso la capacita' di vedere i nostri dei nostri occhi, ma rimane sempre profondamente limitata dalla necessita' che si e' imposta di osservare un fenomeno.La possibilita' che un fenomeno sia osservabile e' infatti limitata non solo dagli strumenti che la scienza ha a disposizione, ma tale scelta esclude a priori dalla possibilita' di indagine tutto cio' che non e', per sua natura, osservabile. Senza considerare che il fatto stesso di "osservare" un fenomeno lo modifica. allontanando ulteriormente cio' che si osserva dalla verita'.
Di questo libro ho letto questo:
La fisica dell'Anima" è un'opera che offre una nuova interpretazione della realtà grazie alla quale ogni esperienza umana, positiva o negativa, trova nuove, lucide e sorprendenti spiegazioni oltre ogni, apparentemente casuale, fatalismo.
È un libro a doppia azione: raffredda le menti inutilmente calde e scongela i cuori grossolanamente freddi. L'espressione chiave è "entropia costruttiva": la "tendenza" all'ordine, all'evoluzione, alla gioia e al successo che permea l'Universo e a cui ogni essere umano può accedere attraverso il rispetto consapevole degli obiettivi della propria Anima.
Mentre l'autore pare sia il massimo esperto internazionale nella "cura con la luce"....

Caro mio, se leggi porcate scritte da cialtroni per vendere due copie e tirare su due soldi sulle tasche dei creduloni non puoi venire qui a discutere dei dettagli della fisica quantistica.
Gia'...  che dire del principio di indeterminazione?
Io potrei dirti tante cose, tu però sai cos'è? Cosa significa? Cosa comporta? Dai, fammi vedere che hai studiato, ma non citarmi novella 2000 per favore.
E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle) . Che ho gia' citato nel mio post con gli esperimenti dei fotoni gemelli e l'analogo esperimento di Lory ?
Cioè fammi capire? Sei andato a scomodare l'entanglement quantistico?? E' un fenomeno ESTREMAMENTE complesso. Il mio vicino di stanza ci lavora sopra da anni e tuttora sostiene che non ci si capisce nulla...

Se ti fa paura questo (che la funzione d'onda possa allungarsi tra due particelle) pensa un po' come tremeresti allo scoprire che probabilmente esistono neutrini con una funzione di probabilità di dimensioni paragonabili a quelle dell'universo... (letto su "le scienze").

Ora, visto che sei ancora ad imparare gli ABC della fisica (prima però hai ancora da disimparare tanta superstizione), non capisco come tu possa essere interessato a questioni sottili come la violazione della località... dì la verità, ti piace sciacquarti la bocca con dei paroloni di cui non capisci il significato vero? O forse sei solo enormemente superficiale? Dimmi te.
Ibidem ha scritto:Il teorema di Bell dimostra che un'esperienza di interazione avvenuta nel passato tra due particelle crea tra le stesse una forma di "collegamento" che va oltre lo spazio e il tempo.
Non solo ognuna delle particelle mantiene una memoria dell'interazione che ha avuto, ma il comportamento di ciascuna di esse continua a condizionare il comportamento dell'altra, oltre lo spazio e il tempo, indipendentemente dallo spazio o dal tempo che le separa.
Un paio di palle! E' già un casino mantenere l'entaglement su distanze microscopiche, figuriamoci vedere conseguenze macroscopiche di questo effetto, che comunque non capiresti, visto che non sai assolutamente come funziona l'entaglement quantistico.
E di Linus Carl Pauling? Che dopo ogni sua ricerca ne partivano "stranamente" altre finanziate dalle aziende farmaceutiche  con il fine di dimostrare il contrario?
Questo non so assolutamente chi sia, comunque mettiamo subito in chiaro che le aziende farmaceutiche non sono riviste scientifiche, sono delle aziende, appunto, che agiscono a scopo di lucro.

Non te la prendere troppo... Non serve essere pluri laureati per poter intraprendere una discussione. Io non ce l'ho con la scienza, anzi. Sono le persone che usano la scienza/conoscenza per arrogarsi il diritto di offendere la vita delle altre persone che mi preoccupano... I pericoli del paranormale sono minimi rispetto al pericolo creato dalla cecita' di alcune persone che mettono in secondo piano la sacralita'/dignita' della vita. La conoscenza senza la dovuta saggezza non serve a nulla ai fini della vita.
bryan wilson ha scritto: Tuttavia, gli stessi individuiche sono costretti a comportarsi razionalmente sono esseri con esigenze ed obiettivi non razionali. Il sistema al quale contribuiscono diventa nel suo complesso immensamente e incommensurabilmente piu' razionale di quanto essi stessi siano. Il risultato finale e' che l'uomo, con le sue arbitrarie inclinazioni umane, si sente alienato di fronte all'ordine crescentemente razionale che egli stesso ha creato.
e per quanto riguarda la parte "paranormale" , credo che debba essere esercitato il massimo discernimento morale ed etico in relazione alle applicazioni irrazionali delle religioni et simili. Cioe' non permettere mai che gli elementi inevitabilmente irrazionali dei fini religiosi giustifichino il perseguimento di fini totalmente non spirituali come la vittoria militare sui nemici, l'aumento del proprio prestigio o del proprio potere, o anche le conquiste sessuali.

Re: I pericoli del paranormale

Inviato: martedì 25 agosto 2009, 0:11
da fortran77
derma ha scritto:Ovviamente (?!?!?!?!), le minchionerie che tu dici avere qualcuno scritto sono giudicate "da te" minchionerie, giusto?... oppure sei il rappresentante del TUTTO in Terra?
Non rappresento il TUTTO, ma mi sento in dovere di parlare quando il poco che so viene messo alla berlina.
Inoltre ritengo personalmente offensivo che la memoria di uomini illustri che hanno dedicato la loro vita al progresso della conoscenza dell'umanità venga offesa da delle persone che non hanno nemmeno... ma mi fermo qui, sennò mi bannano davvero, e a ragione.

In ogni caso ne ammazza più l'omeopatia che gli errori della medicina... un mio conoscente è morto perché tentava di curare problemi cardiaci (operabili) con l'omeopatia (aveva sfiducia nella medicina "ufficiale"). Ora, di questo tizio non me ne importa nulla, ma pensa se capitasse ad un tuo caro.
L'ignoranza è pericolosa, e il sonno della ragione genera sempre mostri.
einstein1969 ha scritto:Non te la prendere troppo... Non serve essere pluri laureati per poter intraprendere una discussione. Io non ce l'ho con la scienza, anzi. Sono le persone che usano la scienza/conoscenza per arrogarsi il diritto di offendere la vita delle altre persone che mi preoccupano... I pericoli del paranormale sono minimi rispetto al pericolo creato dalla cecita' di alcune persone che mettono in secondo piano la sacralita'/dignita' della vita. La conoscenza senza la dovuta saggezza non serve a nulla ai fini della vita.
Quindi parliamo d'altro? Cambiamo argomento? Stai parlando immagino di esseri umani generici, perché in alcun modo i guru della new-age sono rispettosi della sacralità della vita più di uno scienziato. Anzi, semmai i primi se ne fregano della sacralità della tua vita perché ti forniscono rimedi inefficaci per malanni reali...
bryan wilson ha scritto:Tuttavia, gli stessi individuiche sono costretti a comportarsi razionalmente sono esseri con esigenze ed obiettivi non razionali. Il sistema al quale contribuiscono diventa nel suo complesso immensamente e incommensurabilmente piu' razionale di quanto essi stessi siano. Il risultato finale e' che l'uomo, con le sue arbitrarie inclinazioni umane, si sente alienato di fronte all'ordine crescentemente razionale che egli stesso ha creato.
Eh già, infatti fugge nell'irrazionalità delle superstizioni appena può. D'altra parte l'evoluzione si compie facendo due passi in avanti e un passo indietro... o più probabilmente cento in avanti e novantanove indietro...
Continuiamo nel nostro incerto ondeggiare verso il progresso dell'umanità, confidando in quelli che spingono in avanti (come gli scienziati) e sperando che quelli che spingono indietro si stanchino.

Re: I pericoli del paranormale

Inviato: martedì 25 agosto 2009, 0:30
da carver55
fortran77 ha scritto: Continuiamo nel nostro incerto ondeggiare verso il progresso dell'umanità, confidando in quelli che spingono in avanti (come gli scienziati) e sperando che quelli che spingono indietro si stanchino.
speranza vana temo..godono di un ricambio continuo e abbondante ;D

Re: I pericoli del paranormale

Inviato: martedì 25 agosto 2009, 0:32
da einstein1969
fortran77 ha scritto:
einstein1969 ha scritto:Non te la prendere troppo... Non serve essere pluri laureati per poter intraprendere una discussione. Io non ce l'ho con la scienza, anzi. Sono le persone che usano la scienza/conoscenza per arrogarsi il diritto di offendere la vita delle altre persone che mi preoccupano... I pericoli del paranormale sono minimi rispetto al pericolo creato dalla cecita' di alcune persone che mettono in secondo piano la sacralita'/dignita' della vita. La conoscenza senza la dovuta saggezza non serve a nulla ai fini della vita.
Quindi parliamo d'altro? Cambiamo argomento? Stai parlando immagino di esseri umani generici, perché in alcun modo i guru della new-age sono rispettosi della sacralità della vita più di uno scienziato. Anzi, semmai i primi se ne fregano della sacralità della tua vita perché ti forniscono rimedi inefficaci per malanni reali...
Parlo di esseri umani, non faccio distinzione. Sono tutti uguali nella loro diversita'. Il bene e male e' insito ovunque. Sei tu che fai distinzione in altro modo...
bryan wilson ha scritto:Tuttavia, gli stessi individuiche sono costretti a comportarsi razionalmente sono esseri con esigenze ed obiettivi non razionali. Il sistema al quale contribuiscono diventa nel suo complesso immensamente e incommensurabilmente piu' razionale di quanto essi stessi siano. Il risultato finale e' che l'uomo, con le sue arbitrarie inclinazioni umane, si sente alienato di fronte all'ordine crescentemente razionale che egli stesso ha creato.
Eh già, infatti fugge nell'irrazionalità delle superstizioni appena può. D'altra parte l'evoluzione si compie facendo due passi in avanti e un passo indietro... o più probabilmente cento in avanti e novantanove indietro...
Continuiamo nel nostro incerto ondeggiare verso il progresso dell'umanità, confidando in quelli che spingono in avanti (come gli scienziati) e sperando che quelli che spingono indietro si stanchino.
Negando tutto, neghi anche la tua parte irrazionale che non necessariamente e' malvagia e non ti porta indietro...

Re: I pericoli del paranormale

Inviato: martedì 25 agosto 2009, 0:36
da derma
fortran77 ha scritto:
derma ha scritto:Ovviamente (?!?!?!?!), le minchionerie che tu dici avere qualcuno scritto sono giudicate "da te" minchionerie, giusto?... oppure sei il rappresentante del TUTTO in Terra?
Non rappresento il TUTTO, ma mi sento in dovere di parlare quando il poco che so viene messo alla berlina.
Inoltre ritengo personalmente offensivo che la memoria di uomini illustri che hanno dedicato la loro vita al progresso della conoscenza dell'umanità venga offesa da delle persone che non hanno nemmeno... ma mi fermo qui, sennò mi bannano davvero, e a ragione.

In ogni caso ne ammazza più l'omeopatia che gli errori della medicina... un mio conoscente è morto perché tentava di curare problemi cardiaci (operabili) con l'omeopatia (aveva sfiducia nella medicina "ufficiale"). Ora, di questo tizio non me ne importa nulla, ma pensa se capitasse ad un tuo caro.
L'ignoranza è pericolosa, e il sonno della ragione genera sempre mostri.

...

Se qualcuno "il poco che sai" lo mise, secondo te, alla berlina, non fui io... dunque...!!!

Tu hai un concetto di "offesa" che rasenta il "dispotismo"... non si può dunque, sempre secondo te, dire quello che si vuole riguardo a delle persone che tu (e magari non solo tu)  giudichi essere (state) uomini illustri?... e che è?!?!?!?!... 'na casta?!?!?!?!... sono degli "intoccabili (brahamini)" ?!?!?!?!... 'nnamo bbbbbene!!!

A dirla tutta, la ragione "sveglia" mostri che nulla hanno da invidiare a quelli generati quando essa dorme.

L'ignoranza è pericolosa tanto quanto la pretesa di avere la "verità matematica".

Re: I pericoli del paranormale

Inviato: martedì 25 agosto 2009, 0:38
da derma
carver55 ha scritto:
fortran77 ha scritto: Continuiamo nel nostro incerto ondeggiare verso il progresso dell'umanità, confidando in quelli che spingono in avanti (come gli scienziati) e sperando che quelli che spingono indietro si stanchino.
speranza vana temo..godono di un ricambio continuo e abbondante ;D

Suggerisco 'na "democraticissima" profilassi... ovviamente, applicata su base "scientifica"... ci mancherebbe, eh!