urbo83 ha scritto:
Quello che mi schifa un attimo è il mantenimento del nome ubuntu e il benestare della casa madre di ubuntu nonostante la distribuzione sia dichiarametamente destinata ad un tot di persone ("The goal of Ubuntu Christian Edition is to bring the power and security of Ubuntu to Christians") e non a tutta l'umanità.
Per me potevano mettere direttamente i deb della bibbia, del corano o di siddharta nei repos ufficiali di ubuntu, questo non mi avrebbe dato fastidio, tanto non li avrei scaricati.
Condivido. L'essenza del mio discorso è questa. Un metapacchetto che installasse passi della bibbia e altri ammennicoli religiosi lo avrei potuto anche accettare, ma una Ubuntu semiufficiale destinata solo ad un certo gruppo (sia esso religioso, sportivo, politico) lo trovo in antitesi col senso stesso di Ubuntu.
emmedi ha scritto:
Magari il cristianesimo non ha nulla a che spartire con l'informatica ma con la filosofia GNU c'è una grande comunanza di valori.
A tal proposito ti invito a leggere il materiale presente su
http://www.eleutheros.it/.
Ricordo anche che è stato lo stesso Richard M. Stallman ad attingere alla religione per la creazione del progetto GNU.
Anche io, pur non essendo credente, sposo alcuni concetti del cristianesimo come "non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te stesso". Ma questo non significa che io prediliga un amico cristiano ad uno buddista o ateo. Ispirarsi e creare una distro a sfondo religioso sono due cose molto diverse: la prima è una questione personale, la seconda ha ricadute sulla collettività.
bodom_lx ha scritto:
Ho bevuto come un pazzo, ed i primi 2-3 posts di questo topic mi stanno facendo esplodere dal ridere.. no dai ubuntu per cristiani no,vero?
Domani mattina,se non sarò pieno di mal di testa,leggo tutto bene e scrivo qualcosa di più serio..
però la cosa comincia un attimo a schifarmi
Se leggi l'altra pagina, anche io ho continuato a sperare fosse uno scherzo. Poi però mi sono dovuto arrendere all'evidenza dei fatti: qualche pezzo grosso di Ubuntu ha deciso che una religione può usare nome, logo e distro. Dal mio punto di vista, il senso universale e unificante di Ubuntu viene meno. E crea un pericoloso precedente.
Maya ha scritto:
Ora cito te perché non sono assolutamente per nulla d'accordo, cascasse il mondo, con questa affermazione
Che il kernel e l'ambaradam sia sempre quello è ovvio, ma l'approccio filosofico secondo me è ben diverso tra le quasi infinite distribuzioni esistenti. E personalmente è la cosa che mi interessa di più (yes)
Esatto, l'interpretazione dei principi del software libero variano da distro a distro. Ma prima d'ora non mi era mai successo di vedere una distribuzione che pubblicamente si schierasse con una religione in particolare. Cioè, che la Canonical fosse legata al mondo cristiano e cattolico era abbastanza nell'aria, solo che mai avrei pensato di vedere questo legame ammesso pubblicamente. Ora, in pratica, si apre uno scenario curioso: se la Canonical darà a tutti (mussulmani, ebrei, gente di sinistra, gente di destra, gay, punk, surfisti) l'uso della distro, del logo e del nome per creare una distribuzione rivolta solo agli accoliti di un certo ambiente, il mondo Ubuntu si ritroverà frazionato come il mondo esterno invece di essere uno solo e uguale per tutti. Se invece non darà lo sfruttamento di logo, nome e distro ad alcuni, dimostrerà che predilige alcuni utenti rispetto ad altri; cioè contravverrà comunque a quanto predicato. E' questo che mi rattrista.
klaimath ha scritto:
GNU/Linux identifica un kernel scritto da uno studente genialissimo che un giorno di tanti anni fa ha dato vita, per divertirsi e passione, a quello che oggi sarebbe forse il miglior sistema operativo esistente se i suoi stessi utilizzatori non si perdessero in sterili discussioni per qualsiasi cosa.
Sarebbe il migliore anche se i suoi utenti non si perdessero in sterili differenziazioni in base al credo o - in futuro - magari alla razza. GNU, che è venuto secoli prima di Linux, è nato perchè Stallman non aveva modo di modificare alcuni software del MIT per farli funzionare meglio. C'era una divisione di classi, cioè Stallman (e gli altri del gruppo) non facevano parte di coloro che detenevano il copyright per mettere le mani sul software. Una cosa che il cicciotto padre di GNU non apprezzò, mettendosi di buzzo buono a creare un sistema operativo poi reso celebre dall'entrata del kernel linux, un sistema che mette tutti sullo stesso piano e da a tutti la stessa libertà senza stare a giudicare la propria utenza. E ora qualcuno pretende di ri-dividere in chiave religiosa ciò che si era riusciti a unire? Un controsenso, secondo me. Ma un controsenso pericoloso.
klaimath ha scritto:
Possiamo non concordare con lui, e decisamente l'idea di questa distro da fastidio anche a me, ma non per questo me la prendo con Ubuntu, torno a Gentoo, mi metto a dire che la Ubuntu ha sbagliato ad autorizzare l'utilizzo del logo e del marchio o peggio, come ho velatamente letto, che questo stravolge i principi del Open Source.
Ma è così. Se la scelta è stata permessa dal direttivo di Ubuntu è mio diritto prendermela con Ubuntu per far notare che sta stravolgendo il concetto di libertà espresso dal software libero. Se si arriva a rispettare chi decide di usare l'informatica per veicolare differenze religiose, a maggior ragione pretendo di essere rispettato io che sto cercando di salvaguardare il senso dell'informatica stessa.
klaimath ha scritto:
Stando a questi presupposti se per caso domani dovessi decidere di fare una distribuzione finalizzata solamente alla grafica tridimensionale e mancante di qualsiasi cosa non attinente alla materia sarei considerato uno che limita la libertà di parola o va contro i principi del Open Source?
No, perchè la grafica è informatica. E' attinente. Saresti considerato uno che sfrutta il senso del software libero se facessi una distribuzione in bergamasco che si rivolge al solo popolo bergamasco (dico per dire, non si offendano gli amici di bergamo). E questo semplicemente perchè il bergamasco non ha niente a che vedere con l'informatica e non aggiunge nulla di valido alla comunità.
Maya ha scritto:
Uso Ubuntu da un pochetto più di un anno e devo dire che mi sono sempre trovata molto bene per quel che riguarda la qualità del sistema operativo (yes)
Sono passata ad Ubuntu anche perché mi piacevano i concetti di universalità che yosoyviejo ha citato, insomma l'idea di qualcosa che sia per tutti, che possa essere utile ed anche divertente.
Nell'ultimo periodo però, e lo dico a malincuore, mi ritrovo (al di là di questo caso specifico) a pensarla proprio come l'utente dal nome impossibile, ma come cavolacci si pronuncia yosoyviejo...
Non so, è che sento tanto odore di aria fritta e marketing, e sinceramente non mi piace neanche un pò (nono)
Debbo concordare, è una delusione (o un sospetto) che mi sembra abbastanza diffusa.
P.S. Il mio nick è spagnolo, mica greco antico.
