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Digra ha scritto:
Non la vedo proprio cosi... adottare xface a dato la possibilità di installare ubuntu anche su pc più vecchi cosa sicuramente più difficile con le precedenti versioni, secondo me questo è un miglioramento tecnologico e non uno schieramento. Poi gnome e kde sono su versioni distinte questo per mantenere su un unico cd l'intero SO, cosa che non avviene con Suse e le altre, se non sbaglio anche mandriva ora sta facendo una cosa simile ad ubunto, anche questo è un miglioramento perché non mi costringe a scaricare svariati cd o un dvd per installare un SO. Per quanto riguarda Edubunto permette alle scuole di avvicinarsi al software libero fornendo dei programmi educativi rendendoli facilmente reperibili senza andare a spulciare internet in cerca dei programmi più adatti (cosa che avviene con la distro italiana QiLinux) anche questo lo vedo un miglioramento!
E la versione cristiana consente, a chi ci crede, di avere testi e programmi a tema senza andare spulciare su internet.
Non ci vedo niente di così orrido.
galfed ha scritto:
Io penso che Canonical abbia come unico scopo di diffondere il suo sistema operativo, e per questo è disposta ad avvallare ogni iniziativa che và in questo senso. Proprio come fa' Microsoft con il suo sistema operativo rilasciando i crak necessari. Certo che anche noi siamo un po' troppo idealisti, Canonical ci deve mandare a casa i cd gratuitamente, ci ha dato questo sistema operativo "superbo" gratuitamente, lavora per darcene uno nuovo ogni sei mesi, e quando cerca di perseguire il suo fine commerciale, e cioe' la diffusione di ubuntu, al fine di poter offrire assitenza tecnica a pagamento, storciamo il naso.
Cerchiamo di essere realisti, per Canonical Cristian Ubuntu è il sistema per raggiungere la comunità cristiana, e quindi nuovi possibili utenti, come lo sara' qualsiasi altra xyz ubuntu, che ne intercettra' altri. Ma sarà sempre ubuntu.
Questo servira' per diffondere Ubuntu, e per avere quindi un diverso peso con le case costruttrici di hardware, quindi driver.....ad esempio.
Non è che siamo noi ad essere un po' troppo esigenti verso Canonical?
Forse il discorso è ancora più semplice di come lo hai prospettato. Non è che Canonical persegue il fine che è dare a tutti la possibilità di accedere ai contenuti che gli interessano senza smenarsela più di tanto in ricerche su Internet ?
E se è questo per quale motivo non dovrebbe avallare una distro basata su Sword e dedicata ad un certo target ?
klaimath ha scritto:
Allora in un certo senso Ubuntu è schierata da sempre dato che ha una distribuzione basata su gnome, una su kde, una su xface e una udecational.....
C'è differenza tra una distro ubuntu che usa kde o xfce e una distro pensata per i cristiani. Una cosa è modificare la dotazione software, altra cosa è abbracciare un'ideologia che per alcuni aspetti mal si accorda con l'idea originale di ubuntu!
Maya ha scritto:
Probabilmente sin dall'inizio ho mal interpretato un pò tutti i discorsi sullo spirito di Ubuntu, sull'human circle e sui colori cioccolatosi.
Ho voluto vedere qualcosa che non c'è e che nessuno in realtà mi ha mai promesso (nono)
Io credo che lo spirito di ubuntu (e del free software in generale) possa sopravvivere solo se i suoi utenti continueranno a coltivarlo indipendentemente dalle scelte commerciali di questa o quella azienda. (yes)
Comunque non è il caso di farne una tragedia. Vogliono fare una ubuntu per i cristiani? E chi se ne importa! Tanto all'atto pratico non mi cambia nulla. Io mi scarico la mia bella versione di ubuntu e poi se voglio sono libero di installarci il pacchetto per la bibbia, quello per il corano, quello per il kamasutra......
gennaro ha scritto:
Comunque non è il caso di farne una tragedia. Vogliono fare una ubuntu per i cristiani? E chi se ne importa! Tanto all'atto pratico non mi cambia nulla.
E' vero, all'atto pratico non cambia nulla. Però, per me, si crea una situazione imbarazzante: io vengo da Debian e se ho optato per Ubuntu (su alcuni pc) è per le poche facilitazioni che il mantenimento di Ubuntu garantisce rispetto a Debian. Fu un passaggio non facile, perchè vedevo molto male questo background commerciale di Ubuntu, gli investimenti milionari di Shuttleworth e l'aura filo-religiosa della Canonical. Cose che secondo me non erano attinenti eticamente con il software libero. Tuttavia, apprezzando lo sforzo, provai Ubuntu e mi piacque. Ora però questa svolta, che all'atto pratico non cambia nulla, rappresenta qualcosa che per me forse è diventato inaccettabile; non che voglia passare per l'integralista dell free software duro e puro, ma questo concedere lo sfruttamento del nome, del logo e del software a fini religiosi proprio non mi va giù. Il passo è fin troppo breve tra questo e altre vicinanze poco informatiche e molto politiche. Io ho abbracciato il software libero non perchè tutti potessero essere liberi di usarlo per veicolare messaggi religiosi, partitici o propagandistici. Io ho abbracciato il software libero perchè è libero. Non solo "libero di" ma anche "libero da". Ecco perchè temo che quest'ultima trovata sia la famosa goccia che farà traboccare il mio vaso. Mi sa che è venuta l'ora di tornare a mamma Debian e alla sua spartana, efficiente e atea visione del software. Si torna a casa Debian, dove informatica e religione sono due cose lontane anni-luce. Ciao.
yosoyviejo ha scritto:
Ecco perchè temo che quest'ultima trovata sia la famosa goccia che farà traboccare il mio vaso. Mi sa che è venuta l'ora di tornare a mamma Debian e alla sua spartana, efficiente e atea visione del software. Si torna a casa Debian, dove informatica e religione sono due cose lontane anni-luce. Ciao.
Guarda, capisco perfettamente il tuo punto di vista e l'eventuale scelta di abbandonare Ubuntu. Ti chiedo però, e lo chiedo anche agli altri utenti che stanno maturando le tue stesse decisioni, di aspettare. Tutti, me compreso, penso vogliano sentire Canonical in proposito anche perché finora abbiamo letto solo informazioni provenienti da un mulino (christianubuntu, appunto).
Inoltre vorrei aggiungere e sottolineare che questo forum si è sempre mantenuto al di sopra di qualsiasi differenza religiosa-politica-razziale-sessuale-etc-etc... e che così sarà in futuro. Ciò che ci accomuna saranno sempre principi del software Free e Open Source e soprattutto la voglia di aiutarci, come già potete vedere in ogni topic.
Ti chiedo, vi chiedo, solo un po' di pazienza e di rimandare eventuali decisioni fino a quando non si saprà esattamente come stanno le cose. Allora potrete fare le vostre scelte e nessuno potrà dire niente, positive o negative che siano (ma spero positive :'( )
Grazie
"L'importante è credere sempre in noi stessi." - Babbo Natale - Il mio Flickr
Ubuntu per religioni o politiche, o gruppi musicali, o per categorie sociali, o per gruppi di lavoratori, non fa altro che enfatizzare la questione che porta, l'essere veramente liberi, a riconoscersi spontaneamente in un gruppo piuttosto che in un altro.
Guardate quante distro Linux ci sono. Esse rappresentano la testimonianza dell'innata voglia dell'uomo di raggruppare persone che la pensano allo stesso modo, che si riconocono in idoli e raffigurazioni precise e condivise.
Ubuntu ha fatto la stessa cosa con noi tutti (anche se io non lo uso, mi sento bene tra voi). Ci ha raggruppato, ci ha coinvolti e ci ha dato delle direttive iniziali che, giocoforza (la storia testimonia ciò in ogni singola civiltà) sono cambiate, o si sviluppano, o si stravolgono o, spero di no, vengono tradite.
Questa distro per cristiani, pur partendo da basi comuni è l'espressione della voglia di radunare le persone sotto un unico credo o progetto od obiettivo. C'è della buona fede, ma sono le persone singole che possono vederci invece della malafede.
Ogni gruppo di persone cerca appoggi per consolidare la propria presenza e chi gliela offre, si aspetta che ci sia un ritorno.
Canonical ha fatto così, non ci vedo nulla di peccaminoso.
Quando abbiamo abbracciato Linux ci siamo sentiti spontaneamente attratti dal gruppo costtuito intorno alla distro preferita, se fossimo veramente anarchici (parola spesso confusa con liberi) non parteciperemmo a nessun forum, cambieremmo distro ad ogni tirata di culo, vagheremmo come anime in pena (la pena di una libertà dissociativa) e considereremmo tutto come un affronto alla nostra anarchia. Ma noi non siamo così!
Ci piace raggrupparci, ci piace criticare iniziative che sospettiamo mettere in pericolo il nostro gruppo.
Io avevo risposto che mi sembravano tutte cazzate, poi ci ho riflettuto.
Linux offre libertà, anche quella di usare una distro per identificare un gruppo, e allora? Se non ci riconosciamo in quel gruppo, pace e ammen!
Soffriamo, ingiustamente, perchè Canonical offre supporto a quel gruppo e temiamo che si disperda? Abbiamo diritto a chiedere ch non lo faccia? No! E allora basta.
Con Linux ognuno può avere il suo posto di rilievo nella società, vogliamo impedirglielo?
Diceva il poeta :
"Quant'è bella ubuntezza
che si fugge tuttavia
chi vol esser lieto sia,
che di Linux v'è certezza!"
Ma sti qua, fare dei repo e basta era troppo intelligente (come già fatto notare da qualcuno qualche post sopra di me)? Si evitavano simili discussioni, a maggior ragione col fatto che GNU/Linux e religione penso che abbiano proprio poco a che fare.
Adesso contatto la Canonical e gli chiedo se posso usare il loro logo per fare una distro pagana (rotfl)
Come diceva il detto... ah si:
Scherza con i Fanti, ma lascia stare i Sistemi Operativi!
E' ovvio che ognuno poi usa quello che gli interessa di più e nessuno costringe ad usare nulla, ma quello che mi chiedo io è: ma ce ne era davvero bisogno [di questi tempi]?
PS: ma vi siete curati lo shop?? http://www.cafepress.com/wwjdwordwear/1104646
Che bello, mai più senza un Tux con il simbolo di una religione... così, giusto per creare qualche stizza in più tra diverse persone.
Paradossalmente non ho una firma nello spazio in cui dovrei avere una firma
Non discuto che chi abbia concepito questo progetto possa averlo fatto con le migliori intenzioni, ma a questo punto, come già ha detto qualcuno, si va a creare un pericolosissimo precedente. E, per mia indole, non amo che in questo contesto - tradizionalmente "libero" - possano fare irruzione idee, convinzioni, orientamenti e preferenze che poco hanno a che fare con i Sistemi Operativi e l'informatica in generale.
Sinceramente anche io sto seriamente pensando - seppur a malincuore - di lasciare questa distro con cui mi trovo bene (spero non questa community che mi piace molto), ma accolgo il consiglio di sephiroth01 e attendo che si diradi un po' la nebbia.
yosoyviejo ha scritto:
ma questo concedere lo sfruttamento del nome, del logo e del software a fini religiosi proprio non mi va giù. Il passo è fin troppo breve tra questo e altre vicinanze poco informatiche e molto politiche.
Su nome e logo posso anche concordare con te ma sul software proprio no. Parli come se Ubuntu fosse padrona di qualcosa quando in raltà è padrona, forse, solamente del nome e del logo.
Dire che Ubuntu crea un precedente perchè concede lo sfruttamento del software (quale software? fai un esempio di software propietario Ubuntu concesso ad altri) ad una distribuzione filo-religiosa significa non avere una grande considerazione non solo della distribuzione ma anche del software libero in generale.
Ti faccio un esempio pratico.
Se Microsoft decidesse di fare un Windows Crhistian Edition si potrebbe dire che avalla determinate posizioni religiose in quanto è propietaria del codice sorgente, del logo, del marchio e detiene in esclusiva i diritti di sfruttamento dei suoi prodotti e come tale ne può fare l'uso che meglio crede.
Nel caso di Ubuntu ciò non ha valore perchè Ubunto non detiene il Copyright dei software che distribuisce ne è titolare di alcun diritto di sfruttamento su di essi.
Saluti
Klaimath
Ultima modifica di klaimath il domenica 6 agosto 2006, 16:14, modificato 1 volta in totale.
fabbrone ha scritto:
Certe volte mi chiedo se usiamo un S.O. per efficienza, sicurezza, estetica, costi di gestione o per ideologia......
Ho riflettuto seriamente per quasi un anno prima di passare da Windows a GNU/Linux, e trovo che le idee che ne sono alla base sono altrettanto (se non più) importanti della dotazione di software a corredo della singola distribuzione.
Il che non significa necessariamente abbracciare un'ideologia, ma può significare a volte NON accettare passivamente certe scelte.
Credo che con la vostra forma mentis potete fare bella e buona compagnia agli integralisti (religiosi, atei ecc..) che girano in tutto il mondo cercando di fare fuori quelli che non la pensano come loro ...
Umanità per gli altri è il significato della parola ubuntu
ubuntu non significa anarchia, libertà dalla religione o dalle proprie idee, compreso le vostre, oppure libertà di fare quello che si vuole.
Io a differenza di molti di voi sono cristiano fino al midollo delle ossa e utilizzare ubuntu e pubblicizzarla come una distribuzione realizzata con lo spirito di amare il prossimo non mi crea nessuno scandalo. Mi scandalizzano solamente le persone che sotto una maschera di libertà cercano di imporre agli altri le proprie idee anarchiche che con ubuntu non hanno nulla a che fare ...
ricordatevi che Umanità per gli altri è il significato della parola ubuntu.
Chi realizza una versione cristiana non fa altro che condividere l'idea di principio che guida ubuntu. A chi non va può tranquillamente crearsi la sua distro anarchica, atea e & Co. ...
Papias, per quanto mi rigurada il discorso non è riferito al caso specifico di religione cristiana o no, il discorso è:
che centra la religione con una distribuzione?
Riusciamo a tenere separate almeno queste due cose o doviamo mescolare sempre tutto?
Faccio un esempio: la pasta è un alimento, se un giorno fanno la pasta cristiana non ti viene da chiederti che cavolo centra la pasta con la religione??
Che poi la facciano pure, a me non tange, ma la domanda è lecita
Paradossalmente non ho una firma nello spazio in cui dovrei avere una firma
scusa papias, c'è bisogno di personalizzare le cose? non sei d'accordo con loro? bene, dicci come la pensi te, e basta.
dare dell'integralista aiuta meglio a capire? Se hai delle opinioni interessanti sull'argomento vabene, quelle che ti sei fatto sulle persone non ci interessano e portano solo a flames inutili.
Chiedo a tutti di rimanere in topic, e in particolare a yosoyviejo di non replicare a queste cose.
Nel caso non si fosse capito, non vorrei chiudere questo thread...ma se si continua su questo tono ci metto un secondo.
@ papias: credo che la prospettiva in cui si è argomentato fino ad ora sia proprio quella opposta: proprio per evitare integralismi sarebbe opportuno non far confluire certe idee in campi a cui tali idee non appartengono.
Già in questo momento tu stai marcando una differenza: io non ho proprio intenzione di mettermi a discutere sulle mie scelte etiche, perché non vedo che attinenza possano avere con questo contesto.
NevidS ha scritto:
Papias, per quanto mi rigurada il discorso non è riferito al caso specifico di religione cristiana o no, il discorso è:
che centra la religione con una distribuzione?
Riusciamo a tenere separate almeno queste due cose o doviamo mescolare sempre tutto?
Faccio un esempio: la pasta è un alimento, se un giorno fanno la pasta cristiana non ti viene da chiederti che cavolo centra la pasta con la religione??
Che poi la facciano pure, a me non tange, ma la domanda è lecita
Credo che prima di tutto bisogna capire che cosa significa religione per me e per te ... dopo possiamo capire se la pasta può essere messa in rapporto con la religione...
@ papias : tra l'altro, indicare gli altri come integralisti e quant'altro (insomma, con epiteti negativi) non so quanto sia cristiano...
Per tornare on topic, mi schiero dalla parte di yosoyviejo riguardo i dubbi su questa versione in deriva religiosa.. e adotto l' atteggiamento proposto da sephiroth01..
Sia mai che si legittimi il KKK ed una KKKUbuntu perchè anche loro devono avere libertà d'espressione..
papias ha scritto:
Credo che con la vostra forma mentis potete fare bella e buona compagnia agli integralisti (religiosi, atei ecc..) che girano in tutto il mondo cercando di fare fuori quelli che non la pensano come loro ...
ricordatevi che Umanità per gli altri è il significato della parola ubuntu.
Chi realizza una versione cristiana non fa altro che condividere l'idea di principio che guida ubuntu. A chi non va può tranquillamente crearsi la sua distro anarchica, atea e & Co. ...
Non so perchè ma io leggo tutto il contrario della famosa frase di ubuntu, ti contraddici da solo.
Non mi interessa entrare in un dibattito religioso, ma se uno non crede in una religione non è certo anarchico, si chiama laicità, come dovrebbe essere lo stato italiano (e di fatto non lo è), o qualsiasi altra repubblica o stato, così come un software non vedo cosa c'entri con la religione, il software è laico, chi usa il software può esser quello che vuole.
Vorrei proprio vedere se un giorno realizzassero una distro islamica con il corano e quant'altro, cosa direbbero gli "altri" credenti.