E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle)

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clarintux
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Re: E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle)

Messaggio da clarintux »

Ribadisco anch'io che NON si possono fare viaggi nel tempo....
Se si potesse viaggiare nel tempo, TUTTA la materia dovrebbe farlo, anche quella di cui è fatto il tuo corpo: in un ipotetico viaggio nel tempo, non sarebbe possibile far tornare ad uno stato precedente tutta la materia dell'universo e lasciare invariata quella del tuo corpo. Gli atomi che oggi sono nel tuo corpo, nel passato potevano essere in una pianta, nel terreno, nell'aria, nei dinosauri....
Alla situazione attuale, al presente, si è arrivati tramite trasformazioni irreversibili: di sicuro NON si possono ripercorrere all'indietro.
Tutte le trasformazioni irreversibili avvengono spontaneamente nella direzione che permette un aumento dell'entropia. Ritornare indietro significherebbe far avvenire tutte le trasformazioni irreversibili (che hanno portato alla situazione attuale) all'inverso, causando una diminuzione dell'entropia.

In sostanza: ad ogni attimo di tempo corrisponde una situazione ben definita. Non è possibile viaggiare nel tempo perché non è possibile creare quella situazione ben definita.
Ti funziona tutto l'hardware con Gnu/Linux? Puoi svolgere tutte le funzioni che vuoi con Gnu/Linux? Si...allora non c'è motivo di usare altro!
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carver55
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Re: E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle)

Messaggio da carver55 »

pieddu ha scritto: Una cosa vorrei capire.
Va bene l'evoluzione e va bene che ci siano delle metodologie operative adottate per semplificare o raggiungere alcuni passaggi, ma ho la sensazione che si stia un po' lasciando il senso originale della parola in favore di un'altra dimensione.

Mi sembra di aver capito, che la meccanica quantistica è un grosso calcolo statistico.
e se fosse? da dove hai tratto la convinzione che la natura sia deterministica?
pieddu ha scritto:
La prima parte non la condivido, dato che se la fisica, non mi fa conoscere la natura, (almeno per me) non ha ragione di esistere.
Insomma, se la fisica non spiega la natura, non è più fisica. Sarà matematica, filosofia.... ma non è fisica.
credo che sia il vecchio pregiudizio cartesiano che tutto ciò che è reale è razionale e viceversa . Nessuno può garantirti che la nostra razionalità sia la chiave di interpretazione del mondo o che ci sia qualcosa di più del fatto meramente statistico: diceva Feynman che la natura è bellissima ma assurda.. assurda per noi  ;D 
pieddu ha scritto: Posso solo immaginare uno scenario di questo tipo:
Faccio l'esempio di un pipistrello e del suo "radar".
Nel suo cervello, gli impulsi riflessi sugli ostacoli si ricompongono e creano un oggetto che lui usa per cacciare. Questo oggetto virtuale, sicuramente sarà molto diverso dall'oggetto reale, ma strettamente collegato e comunque, da esso dipendente.
Ugualmente la nostra vista, in maniera analoga (anche se diversamente dal pipistrello questi impulsi non sono generati da noi), ricompone i segnali percepiti per comporre una analoga immagine virtuale, sicuramente diversa? Probabile.... ma sempre strettamente legata e dipendente all'originale.
Idem, per la fisica.
il problema è lì.. quello che ti crei con i discorsi che facciamo qui o con letture divulgative è un'immagine confusa che ha a che fare con l'originale  come la silhouette della Vergine delle Rocce ha a che fare con il quadro. Informarsi e leggere di questi argomenti è divertente e fa bene al cervello , basta non pretendere poi di "usare" quel che si è letto
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mcz
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Re: E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle)

Messaggio da mcz »

Se una teoria si può capire solo con i calcoli, e non ha risvolti reali, a che serve? Se non mi dà nulla in termini di "vita reale" che ci dovrei fare? Come può far parte della "fisica che mi porta nel mondo reale"? Va bene il calcolo, ma se il calcolo non descrive o rappresenta un preciso fenomeno, a che serve?
Vero. Diventa filosofia; interessante al massimo, ma diversa dalla fisica.
Sotto questo aspetto, la fisica quantica è certamente fisica. Se non ci fosse, non vivresti come vivi adesso. Ovunque tu posi lo sguardo, vedi oggetti creati applicando i paradossi della fisica quantica. :)
Non c'è altro modo quindi, per spostarsi a velocità superiori a quelle della luce..... che fare salti nel tempo?
La velocità della luce è già stata superata in laboratorio, senza fare salti nel tempo. In quanto a spostarsi a velocità superiore a quella della velocità luce, ciò avviene già col teletrasporto (istantaneo), anche se attualmente limitato a singole particelle (1.012 atomi di cesio) [Teletrasporto e Teletrasporto quantistico tra luce e materia].
Ribadisco anch'io che NON si possono fare viaggi nel tempo....
Da Wikipedia:
Ecco alcuni esempi:
  • l'esperimento di Marlan Scully (che è ispirato al paradosso EPR e richiede l'utilizzo di fessure di Young) lascia supporre che su scala quantica una particella nel futuro determini il suo passato. Secondo alcuni, questo mette semplicemente in evidenza le difficoltà di qualificare la nozione di tempo all'interno della scala quantica; in ogni caso, quest'esperimento non costituisce una violazione della causalità.
  • Si è potuto registrare che nell'esperimento del fisico Lijun Wang, l'invio di pacchetti di onde attraverso una lampada al cesio a cX310 ha avuto come conseguenza l'uscita dei pacchetti di onde stessi 62 nanosecondi prima della loro entrata. Alcuni scienziati ritengono però che questo sia semplicemente dovuto ad un effetto d'ultra-rifrazione, e avanzano l'obiezione che questi pacchetti di onde, non essendo oggetti costituiti da particelle ben definite, non possono trasportare né energia né informazione dei futuri eventi, per cui non è possibile confermare in modo esaustivo che arrivino dal futuro.
  • Infine, il programma "Effetto STL" effettuato dal medico Ronald Mallett ha lo scopo ufficiale di osservare una violazione della causalità mediante il passaggio di un neutrone attraverso un cristallo fotonico che rallenta la luce. Si è potuto constatare che il neutrone riappare nel dispositivo prima di essere disintegrato. La relazione è uscita nel novembre 2006 e beneficia del sostegno di molte università degli Stati Uniti.
(Viaggio nel tempo)

Ricordo anche l'esperimento di Wheeler e di Mandel (di cui ho già parlato), fondamentali a questo riguardo.

Le principali tecnologie ipotetiche o in corso di studi per poter progettare viaggi nel tempo sono:
  • Wormhole (passato e futuro, non si avrebbe alcuna dilatazione temporale)
  • Velocità della luce raggiunta (quasi) attraverso reazioni materia/antimateria (futuro attraverso effetto di dilatazione temporale di Albert Einstein)
  • Forza di gravità (futuro attraverso effetto di dilatazione temporale di Einstein)
Ultima modifica di mcz il sabato 5 settembre 2009, 10:09, modificato 1 volta in totale.
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pieddu
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Re: E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle)

Messaggio da pieddu »

@carver, non ho problemi ad adattarmi al fatto probabilistico. Va bene così, stavo solo facendo una deduzione.

Altra cosa è distaccarsi completamente dal modo reale. Questo per me non serve a nulla.

Nell'esempio che ho fatto delle immagini virtuali del pipistrello e "nostre" speravo di cogliere un'analogia con la fisica. Allora potrei continuare a concepirla, ma sempre a stretto contatto con la realtà.

Partire dalla relatività ed ipotizzare salti nel tempo, in uno spazio che non è spazio, riferiti ad un tempo che non è il tempo, per me è inutile, se è fine a se stesso.

Altra cosa è fare esperimenti di laboratorio come quelli citati da mcz, in particolare questo, dove è chiaro che ci sono molte cose che ci sfuggono, visti i risultati.  

Codice: Seleziona tutto

Si è potuto registrare che 
nell'esperimento del fisico Lijun Wang, l'invio di pacchetti di onde attraverso una lampada al cesio a 
cX310 ha avuto come conseguenza l'uscita dei pacchetti di onde stessi 62 nanosecondi prima della 
loro entrata. Alcuni scienziati ritengono però che questo sia semplicemente dovuto ad un effetto 
d'ultra-rifrazione, e avanzano l'obiezione che questi pacchetti di onde, non essendo oggetti costituiti 
da particelle ben definite, non possono trasportare né energia né informazione dei futuri eventi, per cui 
non è possibile confermare in modo esaustivo che arrivino dal futuro.
Ora, non arriveranno dal futuro, per carità... ma sicuramente manca "qualcosa" per far quadrare il tutto.
Comunque questo è un esperimento ed ha un senso.

Riguardo la garanzia della razionalità e dell'interpretazione del mondo, io dico solo che perdere il contatto con la realtà non serve a nulla. Rimanere in una dimensione strettamente ed unicamente teorica potrà far bene alle meningi, ma non è fisica.
Chiaramente da profano, con il solo diploma, tanta curiosità, e molto scetticismo, condito da una bella conoscenza della natura umana...

@mcz, nessun problema su questo:

Codice: Seleziona tutto

Ovunque tu posi lo sguardo, vedi oggetti creati applicando i paradossi della fisica quantica.
posso sentirmi essere umano, pipistrello o fisico e giocare con tutte le immagini virtuali e le loro rappresentazioni possibili immaginabili.
Ultima modifica di pieddu il sabato 5 settembre 2009, 10:38, modificato 1 volta in totale.
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Re: E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle)

Messaggio da carver55 »

pieddu ha scritto: Ora, non arriveranno dal futuro, per carità... ma sicuramente manca "qualcosa" per far quadrare il tutto.
Comunque questo è un esperimento ed ha un senso.

Riguardo la garanzia della razionalità e dell'interpretazione del mondo, io dico solo che perdere il contatto con la realtà non serve a nulla. Rimanere in una dimensione strettamente ed unicamente teorica potrà far bene alle meningi, ma non è fisica.
Chiaramente da profano, con il solo diploma, tanta curiosità, e molto scetticismo, condito da una bella conoscenza della natura umana...
penso che siamo d'accordo. la mia non era una critica a te , più che altro esponevo il mio pensiero. Per quanto riguarda la fisica bisogna intendersi : ci interessa più il "perchè" o la riproducibilità ?( la quale contiene comunque una buona parte di comprensione ed è più facilmente accessibile del perchè)? Il mio pragmatismo ( materialista, positivista , etc e chi vuole aggiungere qualche altro insulto è libero di farlo  ;D ) mi spinge per la seconda
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Re: E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle)

Messaggio da mcz »

pieddu ha scritto: @mcz, nessun problema su questo:

Codice: Seleziona tutto

Ovunque tu posi lo sguardo, vedi oggetti creati applicando i paradossi della fisica quantica.
posso sentirmi essere umano, pipistrello o fisico e giocare con tutte le immagini virtuali e le loro rappresentazioni possibili immaginabili.
Non l'ho capita. ???
Intendevo dire che il computer che usi, la televisione che guardi, la strumentazione che trovi in ospedale, eccetera, è tutta figlia della fisica quantica.

Attenzione a pensare alla fisica quantica come a qualche gioco intellettuale di scienziati pazzi.
Per fare un paragone terra terra, la fisica quantica sta alla fisica classica come un mattone sta alla casa di mattoni. La casa aggiunge alle proprietà del mattone altre, proprie proprietà, ma ciò nonstante non puoi prescindere da quelle del mattone.
Il mio pragmatismo ( materialista, positivista , etc e chi vuole aggiungere qualche altro insulto è libero di farlo...
Il tuo pragmatismo è condiviso dalla stragrande maggioranza degli scienziati che non si occupano direttamente di fisica quantica. Persino Einstein, che era uno dei fondatori della fisica quantica, disse la celebre frase "Dio non gioca a dadi" per  negare i cosiddetti 'paradossi' quantici.
Ci vollero vent'anni e scienziati coraggiosi che non avevano paura di mettersi controcorrente per dimostrare che aveva torto. Ed è grazie a loro (e nonostante la maggioranza degli altri scienziati) se oggi viviamo nel mondo in cui viviamo. :)
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Re: E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle)

Messaggio da l3on4rdo »

bite ha scritto:
l3on4rdo ha scritto: tachioni bite.
tachioni.
E come possono i tachioni farmi viaggiare nel tempo?
mi riferivo OVVIAMENTE all'ambito della fantascienza.
come fa notare fortran non sono stati mai osservati, ma sono stati ovviamente studiati dai fisici a livello teorico, come tante altre cose che non hanno poi avuto applicazione sperimentale, perchè o non esistevano o altri motivi.

non viaggeresti nel tempo tu in senso stretto ma sarebbero violate alcune cose circa il trasporto di informazione e cose del genere.

su tutti i libri divulgativi trovi scritto che se ti sparo con una pistola a tachioni tu vieni ferito prima che io prema il grilletto.

anche su star trek ne fanno grande uso mi pare.

comunque era solo una fantascazzata.

ciao
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derma
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Re: E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle)

Messaggio da derma »

Eppure di "tachioni" in giro ne vedo un bel po', eh!
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prima o poi vedrai passare il cadavere del tuo nemico”     '\°°/'
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l3on4rdo

Re: E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle)

Messaggio da l3on4rdo »

fortran77 ha scritto:
bite ha scritto:
l3on4rdo ha scritto: tachioni bite.
tachioni.
E come possono i tachioni farmi viaggiare nel tempo?
Non è possibile. A parte che i tachioni non esistono (e se esistono ancora nessuno li ha visti), ma a parte questo piccolo trascurabile fatto state confondendo due concetti di tempo diverso.

1) Il tempo come dimensione. Si tratta di un numeretto che identifica la posizione temporale di un oggetto, ne' più ne' meno come una coordinata spaziale normale.
2) Il tempo come ordinamento degli eventi. E' come una sorta di taccuino in cui viene annotato quello che succede.

Se anche vai indietro nel "tempo come dimensione" di cento anni, vai indietro solo te! Non è che anche il resto dell'universo torna indietro. Ti ritrovi circondato dallo stesso universo che però sta su una coordinata temporale diversa, e questo influisce su alcune cose come ad esempio il cono luce etc...
In realtà mi pare (vado a memoria) che sia equivalente considerare un elettrone che viaggia avanti nel tempo o un'antielettrone che viaggia all'indietro (ma vorrei conferme da uno che ha ricordi più freschi di teoria dei campi).
Comunque so per certo che alcune particelle possono essere interpretate come il loro equivalente antisimmetrico che viaggia nel tempo a ritroso.
Come vedete non c'è niente di magico e sconvolgente, è solo una convenzione.

Non si può tornare indietro nel tempo, perché in realtà non si tratta di far tornare un tizio su una macchinetta, ma di far tornare indietro tutto l'universo che lo circonda! Un po' ambiziosetto...
Senza contare che viola una serie di cose come la seconda legge della termodinamica... che è statisticamente MOOOOLTO difficile violare.

Vorrei invitare la gente che non è addentro ai dettagli della fisica di lasciare perdere le interpretazioni "sottili" delle teorie. Per dare interpretazioni "sottili" si deve essere a conoscenza di tutti quei dettagli "sottili" che solo uno studio approfondito fornisce.
Per carità, è bene parlarne, ma senza cercare di snaturare le metafore con cui i divulgatori spiegano le teorie fisiche, che in realtà si capiscono solo con tanti conti e tanta fatica.
Non parlate di viaggi nel tempo perché l'avete visto a star trek...
prima che vieni sotto casa mia e ti fai esplodere (scherzo eh), allora, io con la mia risposta come ho scritto sopra ovviamente non ero serissimo.
stavo anche per scrivere tacchini invece che tachioni ;)

comunque sì, la cosa che hai detto su particelle e antiparticelle è vera e (tecnicamente parlando credo tra me e te e pochi altri adepti della trasformata di fourier) il fatto dipende dal segno differente che hanno i coefficienti temporali della trasformata di fourier delle soluzioni dell'equazione di dirac (i propagatori del campo per intenderci).
i segni appunto dipendono dall'energia e sono davanti alla parte temporale del prodotto scalare che sta all'esponente.
e risultano anche nelle regole di feynmann per particelle e antiparticelle, ovvero nel verso opposto che devono avere le frecce e l'ordine con cui si scrivono i termini spinoriali negli elementi di matrice.
l'equivalenza pertanto è semplicemente matematica.
quando vengono prodotti, ad esempio per decadimento di una particella neutra, una coppia elettrone positrone, non è che il positrone torni indietro nel tempo, ma produce una spirale (in presenza di un campo magnetico ovviamente) che ha la curvatura opposta, visto che questa dipende dalla carica.

io comunque queste discussioni non le prendo troppo seriamente. nel senso che mi pare ovvio che si stia un po' svalvolando nell'iperspazio.

un'ultima cosa.
viaggiando ipoteticamente nel tempo, puoi anche avere accesso a zone del cono luce di altri e quindi in realtà quello a cui vai non è semplicemente il tuo passato.
per capirci, hai presente che il cono luce è diviso in tre zone, presente futuro e altrove o altroquando o che dir si voglia a seconda di chi l'ha disegnato.
beh, tu con delle trasformazioni proprie di lorentz puoi accedere a questa regione detta altroqualcosa.
e in pratica puoi modificare il tuo spaziotempo, nel senso di presente e passato.
puoi anche, come sicuramente saprai, fare in modo che due eventi coincidano spaziotemporalmente e cose di questo tipo.
quindi il tuo "universo" lo modifichi eccome.

altra cosa poi sono le distorsioni temporali causate da un buco nero massivo massivo, ma massivo in modo assurdo  ;D
solo che non mi va di entrare nei dettagli e rimando i curiosi alla lettura del libro
il caso e l'armonia (ora vado a mangiare poi edito il messaggio con il nome intero del libro)

ciao
edit
Il caos e l'armonia
Bellezza e asimmetrie del mondo fisico
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Re: E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle)

Messaggio da pieddu »

@mcz
mcz ha scritto: Non l'ho capita. ???
Intendevo dire che il computer che usi, la televisione che guardi, la strumentazione che trovi in ospedale, eccetera, è tutta figlia della fisica quantica.
Mi sono lasciato prendere la mano......  ;D
Sono completamente d'accordo.
mcz ha scritto: Ci vollero vent'anni e scienziati coraggiosi che non avevano paura di mettersi controcorrente per dimostrare che aveva torto. Ed è grazie a loro (e nonostante la maggioranza degli altri scienziati) se oggi viviamo nel mondo in cui viviamo. :)
Qui sono un po' meno d'ccordo. Anche se questa teoria funziona, e cioè la parte statistica e probabilistica (a forza di sentirvi tento di usare i vostri vocaboli  ;)) si può scendere ancora in dettaglio. Credo che la funzione d'onda sia costituita da particelle.



@carver55
La seconda è quella indispensabile, ma la prima è il "motore" della seconda. Io direi che vanno a braccetto ed il massimo è quando una è il coronamento dell'altra.
Ma siamo sui dettagli, fondamentalmente siamo tutti d'accordo.
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Re: E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle)

Messaggio da fortran77 »

pieddu ha scritto:Se una teoria si può capire solo con i calcoli, e non ha risvolti reali, a che serve? Se non mi dà nulla in termini di "vita reale" che ci dovrei fare? Come può far parte della "fisica che mi porta nel mondo reale"? Va bene il calcolo, ma se il calcolo non descrive o rappresenta un preciso fenomeno, a che serve?
No, aspetta un momento... il calcolo descrive esattamente un preciso fenomeno fisico.
Faccio un esempio: per capire l'ingegneria edile si devono fare i conti di statica. Senza tali conti non si può capire "ad occhio" se il ponte di Calatrava sta in piedi o meno. D'altra parte tali conti hanno un preciso risvolto! Se sono sbagliati il ponte crolla!
Ora capisco che nella fisica delle particelle i fenomeni siano più sottili e meno intuibili di un ponte, tuttavia non per questo sono meno reali (la fisica, come tutte le scienze sperimentali, si fa partendo da dei dati e finendo sempre in altri dati verificabili e verificati). Anzi, a maggior ragione richiedono di entrare nella sottigliezza dell'argomento studiando tutti i dettagli.
Non c'è altro modo quindi, per spostarsi a velocità superiori a quelle della luce..... che fare salti nel tempo?
La velocità della luce è già stata superata in laboratorio, senza fare salti nel tempo. In quanto a spostarsi a velocità superiore a quella della velocità luce, ciò avviene già col teletrasporto (istantaneo), anche se attualmente limitato a singole particelle (1.012 atomi di cesio) [Teletrasporto e Teletrasporto quantistico tra luce e materia].
NO! E' stato dimostrato sia teoricamente che sperimentalmente che non è possibile trasmettere informazione a velocità superiori della luce. Nello specifico non è possibile usare l'entanglement quantistico (quello che tu chiami rozzamente "teletrasporto") per spedire informazione alcuna. In questo modo si viola la località, non la causalità, che sono due cose diverse.

Se non lo capisci non ti preoccupare... è una di quelle cose per cui prima bisogna fare i conti (ma è stato dimostrato anche sperimentalmente, quindi forse c'è anche modo di dimostrarlo con la pratica, magari con un laboratorio attrezzato e qualche milione di euro).

Comunque ti basti sapere che ad oggi non esiste meccanismo noto o ignoto che riesca a far si che gli effetti precedano le cause e che l'universo si evolva a ritroso nel tempo. Anzi ci sono dei solidi argomenti per dire che dovrebbe proprio essere impossibile.
Inoltre, per tornare indietro nel tempo, dovresti ripristinare uno stato precedente di TUTTO L'UNIVERSO, quindi come capisci un compito un tantino fuori dalla portata anche di una divinità solo un pelino meno che onnipotente e onniscente. Non basta dire "signor Sulu ci porti alla velocità warp!".
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Re: E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle)

Messaggio da fortran77 »

l3on4rdo ha scritto:altra cosa poi sono le distorsioni temporali causate da un buco nero massivo massivo, ma massivo in modo assurdo  ;D
solo che non mi va di entrare nei dettagli e rimando i curiosi alla lettura del libro
Ho sentito una conferenza questa settimana dove un tale dimostrava che esiste un altro orizzonte degli eventi OLTRE il consueto raggio di Swartzchild... come se a qualcuno fregasse di sapere cosa c'è in un posto dove non puoi vedere.
C'è gente che fa conti assurdi cercando di descrivere roba indescrivibile come l'interno di un buco nero... mah... matematici...
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Re: E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle)

Messaggio da derma »

E a che mizzica serve mandare in orbita i telescopi spaziali, allora?!?!?!?!?!?!... e chi glielo dice mo' a Margherita Hack che alla gente gliene po' frega' de meno della Astronomia?!?!?!?!?!
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Re: E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle)

Messaggio da l3on4rdo »

fortran77 ha scritto:
l3on4rdo ha scritto:altra cosa poi sono le distorsioni temporali causate da un buco nero massivo massivo, ma massivo in modo assurdo  ;D
solo che non mi va di entrare nei dettagli e rimando i curiosi alla lettura del libro
Ho sentito una conferenza questa settimana dove un tale dimostrava che esiste un altro orizzonte degli eventi OLTRE il consueto raggio di Swartzchild... come se a qualcuno fregasse di sapere cosa c'è in un posto dove non puoi vedere.
C'è gente che fa conti assurdi cercando di descrivere roba indescrivibile come l'interno di un buco nero... mah... matematici...
valli a capire...l'importante è che converge  ;D
non ti racconto la conferenza di un filosofo all'università da me...che parlava di viaggi nel tempo delle particelle di bose (mai capito che minchia fossero...)
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Re: E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle)

Messaggio da l3on4rdo »

derma ha scritto:


E a che mizzica serve mandare in orbita i telescopi spaziali, allora?!?!?!?!?!?!... e chi glielo dice mo' a Margherita Hack che alla gente gliene po' frega' de meno della Astronomia?!?!?!?!?!
quello cui si riferisce fortran sono le pippe filosofiche su che minchia ci sia dentro un buco nero.
è un po' come la le teorie delle stringhe.

tanto sai che non sarà mai possibile verificarle. quindi puoi dire tutte le minchiate che preferisci.

mah
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Re: E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle)

Messaggio da mcz »

...è un po' come la le teorie delle stringhe...tanto sai che non sarà mai possibile verificarle. quindi puoi dire tutte le minchiate che preferisci.
Non è affatto vero che non sarà mai possibile verificarla (la teoria delle stringhe). Il fatto che oggi non abbiamo strumenti abbastanza potenti per vedere le stringhe non significa affatto che non sia possibile averne in un futuro più o meno lontano.
In secondo luogo normalmente le teorie si possono verificare anche per via induttiva: se quello che prevedono effettivamente si verifica, è probabile che siano vicine al vero. :)

@fortran77
E' stato dimostrato sia teoricamente che sperimentalmente che non è possibile trasmettere informazione a velocità superiori della luce. Nello specifico non è possibile usare l'entanglement quantistico (quello che tu chiami rozzamente "teletrasporto") per spedire informazione alcuna
Hai perfettamente ragione. ringraziando Dio (in cui tu non credi) vi sono comunque fisici che non ti badano. Ed è grazie a loro che è stato fatto il primo teletrasporto di materia (non fotoni, ma atomi: "in cui una informazione quantistica integrata ad un impulso luminoso viene trasportata in un oggetto macroscopico [un insieme di 1012 atomi di cesio]") e che è stato costruito il primo prototipo di computer quantico. ;D
...non esiste meccanismo noto o ignoto che riesca a far si che gli effetti precedano le cause e che l'universo si evolva a ritroso nel tempo. Anzi ci sono dei solidi argomenti per dire che dovrebbe proprio essere impossibile.
Hai anche qui perfettamente ragione. E anche qui ringrazio Dio (in cui tu non credi) per aver fatto sì che molti fisici non ti abbiano dato ascolto. E quanto dimostrato nell'esperimento di Mandel è già applicato in medicina. Per tua conoscenza (per quel che può servire):

"Nel 1951 John Stewart Bell dimostrò l’esistenza della famosa simmetria CPT (Charge Parity and Time reversal symmetry), anche nota come simmetria del tempo, secondo la quale si osserva, nel microcosmo, una perfetta simmetria di tutti i processi relativamente al verso del tempo (Nambu, 1985).
La simmetria CPT è una ulteriore conferma sperimentale ed empirica del fatto che le leggi del microcosmo sono governate dalla duplice soluzione dell’energia, dal duplice verso del tempo e dalla duplice causalità (Taylor, 2001).
Al contrario, per quanto riguarda il livello macroscopico, nel 1982 l’astrofisico Frautschi dimostrò che, in un universo in espansione come il nostro, l’entropia può solo aumentare e che per questo motivo le leggi della fisica classica mostrano un’asimmetria a favore dell’entropia.
Questa ipotesi era stata inizialmente avanzata da Wheeler e Feynman nel 1949, mentre nel 1927, Sir Arthur Eddington (1882-1944) aveva dimostrato che “l'entropia è la freccia del tempo”, nel senso che essa obbliga gli eventi fisici a muoversi dal passato verso il futuro.
Nel macrocosmo l’esperienza sensibile e comune del tempo è quindi quella di eventi che fluiscono incessantemente dal passato verso il futuro, con cause collocate nel passato.
Questa contrapposizione microcosmo/macrocosmo suggerisce l’esistenza di un duplice livello di descrizione della realtà:
- quello della fisica classica (macrocosmo), nel quale il tempo fluisce dal passato verso il futuro e la causalità è di tipo meccanico;
- quello della fisica quantistica (microcosmo), nel quale il tempo è simmetrico ed unitario e la causalità può fluire in entrambi i versi: dal passato verso il futuro e dal futuro verso il passato (energia negativa, vedi Sintropia).
La duplice soluzione dell’energia creò non pochi problemi ai fisici degli anni ’30.
L’energia a segno negativo e le onde che si propagano a ritroso nel tempo erano infatti considerate inaccettabili e assurde, nonostante le continue verifiche sperimentali che confermavano la loro effettiva esistenza. Per questo motivo, nel 1934, Heisenberg suggerì di rimuovere la soluzione negativa utilizzando un espediente messo a punto dallo stesso Dirac, per semplificare i calcoli, noto come “sottrazione di ordine zero”.
Operando in questo modo, si toglieva dall’equazione l’energia associata allo spin delle particelle (cioè p), della quale non si teneva più conto nei calcoli. Heisenberg utilizzò questo artificio per affermare l’inesistenza degli stati negativi, dando vita a quello che oggi è noto come Modello Standard della Fisica (SM), in contrapposizione al Modello non Standard (NSM) che riconosce l’energia –E.
...
Nel primo esperimento EPR si è stimato che la velocità di trasmissione superava di almeno venti volte la velocità della luce nello spazio vuoto.
In un recente esperimento, effettuato a Ginevra da Nicolas Gisin (Baggott, 2003), si è osservata una velocità che, secondo le stime più conservative, è di almeno 20.000 volte superiore a quella della luce e in base alle stime non conservative è di almeno 30 milioni di volte superiore alla velocità della luce.
Questi risultati mostrano che la trasmissione del segnale non è avvenuta tramite le proprietà dell’energia positiva, ma tramite le proprietà dell’energia negativa, dimostrando in questo modo l’effettiva esistenza dell’energia a segno negativo teorizzata dall’equazione energia/momento/massa.".
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kapello
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Re: E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle)

Messaggio da kapello »

Comunque non capisco perchè denigrare tanto chi fa filosofia. L'importante è avere l'onestà intellettuale di ammettere che è pura filosofia, magari ben articolata, molto raffinata, comunque semplice filosofia.
Cosa c'è di sbagliato in questo?
Secondo me l'origine della genialità sta proprio lì: se ci si limita sempre a tenere in considerazione solo ciò che è già verificato e compreso non si faranno progressi. Se si ha una viva e logica immaginazione si potrebbe incorrere nell'incidente di pensare qualcosa che dopo successive verifiche e magari un notevole progresso scientifico, risulti esatto.

Prendiamo ad esempio l'aereoplano: 1000 anni fa chi immaginava che l'uomo potesse volare veniva definito folle. Ma è grazie alla sua follia che centinaia di anni dopo l'uomo ha volato.
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Re: E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle)

Messaggio da derma »

l3on4rdo ha scritto:
derma ha scritto:


E a che mizzica serve mandare in orbita i telescopi spaziali, allora?!?!?!?!?!?!... e chi glielo dice mo' a Margherita Hack che alla gente gliene po' frega' de meno della Astronomia?!?!?!?!?!
quello cui si riferisce fortran sono le pippe filosofiche su che minchia ci sia dentro un buco nero.
è un po' come la le teorie delle stringhe.

tanto sai che non sarà mai possibile verificarle. quindi puoi dire tutte le minchiate che preferisci.

mah


Quindi se incontro Andrea Bocelli che discute di pittura gli posso dire "Ma che stupidaggini dici?!?!?!?... ma apri gli occhi, ignorante!!" , giusto?
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Re: E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle)

Messaggio da mcz »

Comunque non capisco perchè denigrare tanto chi fa filosofia. L'importante è avere l'onestà intellettuale di ammettere che è pura filosofia, magari ben articolata, molto raffinata, comunque semplice filosofia.
Magari tutte le filosofie dessero effetti pratici come questa.
La realtà è che con la fisica quantica il 'materialismo' imperante da quattrocento anni si è sciolto come neve al sole. e questo non piace a moltissimi scienziati che ne avevano fatto una ragione di vita (per non parlare di chi scienziato non è).

La cosa di per sé ha ben poca importanza. tanto, magari un po' più a rilento, ci sono sempre e comunque scienziati che vanno avanti. :)
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Re: E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle)

Messaggio da derma »

kapello ha scritto: Comunque non capisco perchè denigrare tanto chi fa filosofia. L'importante è avere l'onestà intellettuale di ammettere che è pura filosofia, magari ben articolata, molto raffinata, comunque semplice filosofia.
Cosa c'è di sbagliato in questo?
Secondo me l'origine della genialità sta proprio lì: se ci si limita sempre a tenere in considerazione solo ciò che è già verificato e compreso non si faranno progressi. Se si ha una viva e logica immaginazione si potrebbe incorrere nell'incidente di pensare qualcosa che dopo successive verifiche e magari un notevole progresso scientifico, risulti esatto.

Prendiamo ad esempio l'aereoplano: 1000 anni fa chi immaginava che l'uomo potesse volare veniva definito folle. Ma è grazie alla sua follia che centinaia di anni dopo l'uomo ha volato.

Già!
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