Il futuro di ubuntu-linux

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makuro
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Re: Il futuro di ubuntu-linux

Messaggio da makuro »

garak ha scritto: cedega e' tutto un punta e clicca, sia x se' stesso che x installare i giochi.
le prestazioni poi sono pari e in molti casi superiori (non e' un'emulazione)
questo è un argomento che mi interessa... potrebbe essere una ottima "bibbia" per la conversione! Se veramente le prestazioni reggono...
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inverse
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Re: Il futuro di ubuntu-linux

Messaggio da inverse »

Bella domanda, ma la risposta non è certo facile darla  :)
Dal mio punto di vista, linux ha guadagnato parecchi punti rispetto al passato, anche se non sembra i produttori hardware iniziano a dar manforte al pinguino.
Io nel mio piccolo cerco di spingere linux dove posso, per esempio installandolo nelle macchine del mio ufficio (poche per ora), consigliandolo agli amici, e facendomi carico di installazioni e aiuti post installazione  ;D
Comprando hardware di cui sono sicuro ci siano i driver, meglio se open  ;)
Forse sono piccole cose, ma se tutti iniziano a fare anche queste piccole cose, mi sà che poi non seremo più tanto pochi ad usare il pinguino
Il povero Enrico

Re: Il futuro di ubuntu-linux

Messaggio da Il povero Enrico »

Le cose che fai tu inverse non sono poi così piccole....possono impattare con il tempo,hai presente quando un aereo fa una virata? magari all'inizio è solo un alettone che si sposta di alcuni centimetri,ma quello spostamento di centimetri può fare cambiare la rotta di 180°...Io ci credo moltissimo nell'opera di apostolato...ci sono delle rivoluzioni che si fanno con il passaparola....non mollare!
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Chronos
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Re: Il futuro di ubuntu-linux

Messaggio da Chronos »

bravo inverse, anche io fo lo stesso.
Ho conosciuto ubuntu all'università, e da quando comincio a capirci qualcosa, lo propongo a chiunque abbia un pc, offrendo installazione, e aiuto, gratuitamente.
Distribuisco e masterizzo cd di ubuntu più che posso e devo dire che l'idea della live è geniale, nel senso che se dopo che gli ho descritto e caldamente invitato linux, se dopo aver detto:"Guarda, nessun problema, ti installo , se vuoi,tutto io, e se hai bisogno chiama", l'"asso" nella manica è la live, non sporca e non crea problemi.

Penso che i frutti di tanto non si vedranno immediatamente, ma la pazienza è la virtù dei forti, diceva qualcuno....
Ultima modifica di Chronos il sabato 2 settembre 2006, 23:21, modificato 1 volta in totale.
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jepessen
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Re: Il futuro di ubuntu-linux

Messaggio da jepessen »

gennaro ha scritto: Ok, ma è un sopruso! Uno vorrebbe poter continuare ad usare il suo vecchio pc ed invece è costretto a spendere una cifra considerevole perchè il computer che ha non è "Vista ready". Con linux sti problemi non si pongono perchè basta scegliere una distro leggera tra quelle disponibili. Che poi se di mio genio ho voglia di comprarmi il portatile nuovo o di aggiornare il computer vecchio lo faccio, ma deve essere una mia scelta!
Il problema è di marketing, principalmente. Se hai un computer non carrozzato per Vista, semplicemente ci lasci sopra winXP oppure win98 (ma perchè nessuno mai cita la millenium edition? (rotfl) ). Il problema è che ti convincono che appena esce la nuova versione, la vecchia è inutile e dannosa. Quando la prossima versione di office (non questa che deve arrivare adesso, ma quella successiva), sarà solo per Vista, tutti miracolosamente penseranno a come potevano fare senza, e sbaveranno per l'ultimissima versione di office perchè ha un sacco di funzioni in più... che poi tanto non useranno mai, col risultato che i computer potenti sono sempre meno sfruttati. Come possiamo sopravvivere senza la nuova animazione che fa il pulsante per centrare il testo?

Pigliatevi e configurate conky, e vedete quanta potenza di CPU usate quotidianamente; vi renderete conto che il computer è quasi sempre fermo, a parte pochi casi di uso intensivo, come editing video oppure giochi pesanti. Quindi non è necessario avere l'ultimissimo hardware, ma te lo compri perchè senza non vali. Non per niente, negli uffici i giovani che usano ancora win98 si lamentano come bestie, mentre continuano ad eseguire egregiamente il loro lavoro. Ma che importa fare bene il lavoro, se non hai almeno un dual-core? Con un core scrivete in word e con l'altro ci fate il controllo ortografico. Come potevamo fare senza?
Per la questione dei driver l'ideale sarebbe che i produttori ci dicessero come è fatto l'hardware così da permettere agli sviluppatori dei vari sistemi operativi di produrseli da se (i driver).
L'ultima cosa che faranno i produttori hardware è gridare al mondo come sono fatte le loro macchine, con specifiche e tutto quanto. Io non sono proprio per la filosofia del tutto aperto per forza. Secondo me è più giusto che i produttori hardware pensino ai driver delle loro macchine, e producessero driver closed-source ma funzionanti. Chi di voi, avendo le specifiche, si metterebbe a fare un driver a partire da zero? Se lo possono fare loro, perchè dovremmo farlo noi?

E comunque, dall'uscita dell'hardware alla nascita del driver open-source, passa sempre parecchio tempo, col risultato che si pensa che linux non funziona sull'hardware di nuova generazione perchè non ce la fa. È per questo motivo che si consiglia sempre di mettere linux su macchine non recentissime, per evitare eventuali problemi hardware.

E questo non fa una buona pubblicità all'acquirente incallito che sbava dietro il quad-sli ed a tutto il resto. Fa sembrare linux un sistema di bassa qualità al profano, perchè non funziona sull'hardware migliore, ma si ferm all'hardware di serie B. Invece fate fare i driver alle aziende, fateli uscire funzionanti e testati in contemporanea all'hardware, dite al mondo "Hey, Linux funziona già su macchine che ancora devono uscire". La gente deve convincersi che qualsiasi spesa facciano, linux è lì pronto e che non darà problemi. Da questo punto di vista, windows è molto avanti (è lo standard, è logico che lo sia).

Tuttavia, prendete hardware di ultima generazione, metteteci windows vista, metteteci ubuntu con tutti i driver funzionanti, che non diano problemi, e che spremino le schede grafiche all'estremo, che sfruttino ogni singolo ugello delle stampanti. La gente capirà che linux va più veloce di windows a parità di hardware, e comincerà a pensarci su. Noi sappiamo che linux è più efficiente di windows, paragonati sulla stessa macchina, ma lo si fa su hardware testato, e quindi con qualche mese di troppo alle spalle (nella maggior parte dei casi), ed ai bambini pacioccosi questo non interessa: vogliono vedere solo il punteggio del loro benchmark con la loro coppia di GeForce nuova fiammante, e se linux non ci riesce  a gestirle correttamente, semplicemente lo ignorano.

Proprio per la questione di marketing di prima, l'utente comune perde interesse riguardo hardware datato, quindi non gliene frega niente di come giri meglio il software in quella macchina. Andate in un negozio ed, a parità di prestazioni, vedrete che la gente preferisce hardware attuale meno potente, piuttosto che hardware datato più performante, perchè magari quando era uscito era il modello di punta. Prendete l'esempio delle GeForce3 e delle Geforce4. I modelli base delle 4 erano meno potenti delle 3, ma la gente li comprava perchè erano più attuali, anche se allo stesso prezzo potevano avere una geForce3 che faceva il doppio delle cose.

Io, in definitiva, sono per i driver closed source, ma che siano distribuiti immediatamente assieme all'hardware.
Sul futuro di linux è tutto una scommessa! In tempi di porcate tecnologiche tipo il Trusted Computing linux potrà sopravvivere solo se riuscirà ad acquisire il giusto "peso politico".
Questa è la realtà con cui dovranno sbattere la testa i mega-profeti dell'open-source: fin quando siamo pochi, facciamo quello che vogliamo con le nostre cose, non diamo fastidio a nessuno e ce ne stiamo rintanati nel nostro angolino. Ci facciamo il nostro software, ci facciamo le nostre regole.

Una volta che la questione prende piede, però, deve scontrarsi con il mondo che la circonda, e deve adeguarsi alle sue regole: possiamo far sentire la nostra voce, ma solo se diventiamo veramente i leader incontrastati (quello che è windows adesso), possiamo dettare le regole. Immaginate i grandissimi produttori hardware: da un lato vedono windows, alto ed importante quanto loro, che è d'accordo con le loro idee; dall'altro lato noi, piccoli e piccini, che pretendiamo di dire loro come devono funzionare le cose. Gli diciamo che fanno male, e che devono cambiare i loro progetti per andare a discapito loro ed a vantaggio nostro. Siate obiettivi. Quante serie probabilità ci saranno che si sacrifichino per poche persone consapevoli, quando hanno un mercato immenso davanti?

Se uno ha la convinzione di dover per forza mantenere tutto assolutamente libero, semplicemente resterà tagliato fuori dalla grande diffusione. Andare a lamentarsi come super-mega-extra-sapientoni dalle aziende hardware porta solo ad inimicarsele, cosa che io personalmente non voglio, e neanche voi. Abbiamo deciso noi l'architettura del pentium? No, ma compiliamo per il pentium perchè ci siamo adeguati. Abbiamo deciso noi il DVI? No, ma linux supporta pure il DVI. Mettiamo da parte queste inutili guerre ideologiche (basta vedere gli estremi al telegiornale, anche se spero che non arriveremo mai a tanto... (rotfl) ), per capire che invece di offendere e scontrarsi contro i produttori mondiali di hardware, bisogna parlarci, mettersi d'accordo. Vogliono fare il trusted computing? Io non sono d'accordo, e nessuno sarebbe d'accordo, se pienamente informato. Mica vanno a dichiarare ai quattro venti le limitazioni che porterà! "Si, sappiate che con il TC i vostri documenti saranno al sicuro". Non dicono che devono fare storie per farli vedere al compagno di banco etc etc. Noi ci informiano più degli utenti windows, e giustamente disdegniamo certi comportamenti, ma ciè non toglie la realtà dei fatti, e cioè che dovremmo adeguarci, se uscirà al chip fritz.

Che poi la sfida è solo tecnica, perchè dobbiamo solamente includere le funzioni opportune nel kernel (che credo già ci siano), per far funzionare un computer con il TC. È poi competenza delle applicazioni limitare o meno i dati da scambiare. Noi non ci preoccupiamo del fatto di creare documenti con linux ed openoffice che altri non potranno leggere. Ci preoccupiamo del fatto che noi non potremmo leggere cose fatte da loro. Il problema è nelle loro applicazioni, e credetemi, la gente può essere ignara di ciè e si compra tutto l'ultimissimo software, ma appena gli negate la possibiltà di scambiare un mp3, vedrete i casini che succederanno.

Chi è in minoranza non viene ascoltato: non si fermeranno per noi utenti linux perchè, consapevoli del problema, non siamo una minaccia economica per loro. Quando, invece, gli utenti windows che si scambiano mp3, film ed altro, non potranno più farlo, sorgeranno problemi. Perchè? Perchè loro sono la maggioranza!!! (Loro, gli utenti che si scambiano mp3, non gli utenti windows... quelli continuano a diminuire...)

Se tutta l'utenza non è contenta, i produttori hanno due vie: rinchiudersi e convincersi che hanno ragione loro e torto il resto del mondo, ed in questo caso gli utenti faranno voci ancora più grosse e considereranno alternative che gli facciano fare quello che vogliono (chiamatele crack, chiamatolo emule 3.13, chiamatelo linux), ma troveranno il modo di darla loro a bere. Non sembra così, perchè in teoria è difficilmente attaccabile il TC, ma dovevano esserlo un sacco di tecnologie uscite finora. Oppure possono sentire la folla, ed adeguarsi, ed allora saremo tutti più felici e contenti, e se questo significa riempire di più il loro portafogli, ci daranno ascolto, come nel caso del seriale identificativo del pentium III, che c'è ancora, ma che nessuno usa.
Un'altra cosa che mi preoccupa è la possibilità che linux giunga al grande pubblico slegandosi dai principi del software libero .... ma forse sono io che lavoro troppo di fantasia! ;D
Naturalmente sono le mie personalissime opinioni. :) Massimo rispetto per tutti, ciao.
Nel momento in cui linux diventerà veramente diffuso, le software house cominceranno a spendere soldi e fatica per creare le applicazioni per linux. A quel punto nasceranno applicazioni commerciali per molti campi, e non so quanti programmatori, scegliendo se fare quello che fanno gratis oppure venendo pagati, rimarranno fedeli all'open-source. La maggior parte sicuramente, ma ho sentito, per esempio, che alcuni widgets di superkaramba, data la loro diffusione, sono passati dal gratuito ad essere a pagamento. Non saremo noi a rinnegare il software libero... sarà il software proprietario che cercherà di sbalzarlo via. Tuttavia ammetto che questa possibiltà sia alquanto remota... Al contrario dell'altra sponda, noi siamo la comunità libera, con cui le software-house commerciali devono scontrarsi, e non il contrario. Dobbiamo essere noi il muro, e non l'ariete. E non credo che permetteremo mai che il software proprietario prenda il sopravvento. Non dal punto di vista ideologico (checcè se ne dica, c'è un pelo di barba di stallman in ognuno di noi), nè da quello pratico (pagare ??? ). Si, lo so che open non è sinomino di gratuito e tutta la solfa, ma mi avete capito... Un esempio pratico? Ve li do: apertura di Java, XaraXL trasformata in open-source, apertura dei driver dei chipset intel. Vi basta?

E fatemi premere "Invia", che altrimenti non lo finisco più sto post...

Daniele
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Re: Il futuro di ubuntu-linux

Messaggio da Bubu »

Jepessen ha scritto:Il problema è di marketing, principalmente. Se hai un computer non carrozzato per Vista, semplicemente ci lasci sopra winXP oppure win98 (ma perchè nessuno mai cita la millenium edition?  (rotfl) ). Il problema è che ti convincono che appena esce la nuova versione, la vecchia è inutile e dannosa. Quando la prossima versione di office (non questa che deve arrivare adesso, ma quella successiva), sarà solo per Vista, tutti miracolosamente penseranno a come potevano fare senza, e sbaveranno per l'ultimissima versione di office perchè ha un sacco di funzioni in più... che poi tanto non useranno mai, col risultato che i computer potenti sono sempre meno sfruttati. Come possiamo sopravvivere senza la nuova animazione che fa il pulsante per centrare il testo?
È vero, il fenomeno della corsa al giocattolino nuovo c' è sempre stata e sempre ci sarà.
Va detto che ti danno una grossa mano nel sentirti obsoleto, ad esempio Windows '98 (ancora diffuso nonostante sia stato seguito da quel gioiellino della ME) non è più supportato da Microsoft e il problema della retrocompatibilità tra le varie versioni di MS Office è una triste realtà.
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Re: Il futuro di ubuntu-linux

Messaggio da deviltigre »

Il povero Enrico ha scritto: Mi piacerebbe vedere un po' più di ottimismo in giro ,scusate ma da quanti anni esiste la microsoft? 30 ? 40 ? dai,non è mica stata qui da sempre,non è che stiamo parlando di togliere dalla faccia della terra una religione...sappiamo tutti che è impossibile,le guerre tra le religioni ci sono state sempre ma il cristianesimo,l'ebraismo,l'islam,il buddismo eccetera continuano comunque tra alti e bassi...ma esistono da migliaia di anni...adesso  la  microsoft...dai...non dico farla sparire ma ridimensionare molto è una cosa possibile e che sta avvenendo...ricordatevi che il mondo non è solo stati unite e europa,ci sono anche america latina,africa,asia,oceania...ci sono paesi poveri nei quali linux può fiorire molto meglio di windows e sta fiorendo,date tempo al tempo,certamente non è una questione di 5 anni...ma io scommetterei tranquillamente sul sorpasso...sapete già che oggi si vendono più auto a gasolio che a benzina e il gasolio ormai costa come la benzina,lo avreste detto 15 o 20 anni fa? ma in brasile e in nuova zelanda vanno tutti a gas,sono ancora piu furbi...dai,abbiate fiducia...ah...mi raccomando: dobbiamo "tenerci su" noi,ok? Non possiamo aspettare che vengano i winzozziani a riconoscerci dei meriti. Cerchiamo di tenerci su,dai...vi voglio più orgogliosi,cavolo!
il problema sono i soldi  che la Ms fa girare..
l unico So di cui sono stato veramente soddisfatto di Ms  era Xp
daccordo qui ci sono pareri contrastanti
ma quello che volevo dire è che spesso ha sfornato So di qualità inferiori a linux ,
e comunque non all altezza di un aggiornamento e non innovativi , come Win98 e Win Me ( a mio avviso )
, ma che hanno sfondato lo stesso e il motivo è sempre là...

Ms muove l economia e favorisce i produttori hardware che ci guadagnano parecchio
ma forse è anche vero che incentivando l acquisto  di nuovo hardware favorisce anche l evoluzione...
questo non lo so , forse è un pensiero non fondato sulla realtà..
ma avete visto come si è evoluto l hardware negli ultimi anni?

probabilmente Vista non apporterà le innovazioni che ci avranno promesso , e magari sarà anche inferiore a linux che girerà su hardware più datato con maggiori performance
probabillmente Vista servirà solo a potenziare il proprio pc e a comprarne uno nuovo ... e magari è quello che Ms e le aziende vogliono.. ::)

Se linux non entra di forza nel mercato sarà difficile che possa sfondare
"ciascuna scelta si scommette  contro il destino "  -Larage-
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Re: Il futuro di ubuntu-linux

Messaggio da bassman73 »

mah, sta di fatto che linux continua a diffondersi ;D
capisco chi x motivi di lavoro ha bisogno di hardware o software particolare, ma x chi ha meno esigenze particolari (tralasciamo gli sb*roni da "ultima scheda grafica appena uscita") se si vuole usare linux grossi problemi non ci sono se non eventualmente x hardware che magari si ha già... io ad esempio ho preso il notebook da poco, il momento che dovrò prendere una stampante, be' se mi funziona bene, sennò me la faccio cambiare, e così x qualsiasi cosa avrò bisogno (è da quando uso ubuntu che faccio così :P)
alla fine dei conti il fenomeno dell'opensource si è evoluto spontaneamente, senza forzature, e quindi secondo me le cose andranno dove devono (molto zen ;D)
chi cerca un SO fatto bene è libero di passare a linux senza neanche tantissime competenze
chi x necessità particolari ha bisogno resta sempre il dual boot (spero non mi serva mai x forza) ma secondo me la possibilità di non doverci più ricorrere si fa sempre più alta
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Re: Il futuro di ubuntu-linux

Messaggio da gennaro »

jepessen ha scritto: Chi di voi, avendo le specifiche, si metterebbe a fare un driver a partire da zero?
Non parlavo di noi poveri utenti comuni ma degli sviluppatori di linux!
jepessen ha scritto: Se lo possono fare loro, perchè dovremmo farlo noi?
I produttori non possono certo rilasciare i driver per diecimila differenti piattaforme, al massimo per le piu diffuse. Se un'azienda vuole rendere le proprie periferiche liberamente utilizzabili sotto ogni SO un po di informazioni potrebbe anche rilasciarle, non dico tutte ma almeno quelle essenziali per scrivere un driver decente. Allora si che avranno la soddisfazione del cliente che potrà utilizzare quella periferica come gli pare e dove gli pare!
Sono cosciente che non è na cosa che può avvenire così da un giorno all'altro ma con processo graduale ci si potrebbe anche arrivare.
jepessen ha scritto: E comunque, dall'uscita dell'hardware alla nascita del driver open-source, passa sempre parecchio tempo, col risultato che si pensa che linux non funziona sull'hardware di nuova generazione perchè non ce la fa. È per questo motivo che si consiglia sempre di mettere linux su macchine non recentissime, per evitare eventuali problemi hardware.
Il modello open source proprio per la sua natura partecipativa permette di produrre software in tempi da record! Il rallentamneto semmai è dovuto proprio al fatto che i produttori non rilasciano le specifiche, ed allora il povero sviluppatore che deve fare? Il reverse engeenering? E li ci vuole tempo.

Per quanto riguarda la diffusione di linux non dobbiamo fare solo proselitismo ma anche informazione! Spingere le persone a farsi domande sul TC, sul monopolio Microsoft, sulle licenze, sul software libero .... la possibilità di un cambiamneto sta anche nella consapevolezza aquisita dagli utenti.
Che poi ultimamente installare linux vada anche di moda..... vabè anche questo è un modo per avvicinare la gente a certe tematiche.

Ribadisco il massimo rispetto per tutti! :D Ciao.
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Re: Il futuro di ubuntu-linux

Messaggio da jepessen »

gennaro ha scritto: Non parlavo di noi poveri utenti comuni ma degli sviluppatori di linux!

I produttori non possono certo rilasciare i driver per diecimila differenti piattaforme, al massimo per le piu diffuse. Se un'azienda vuole rendere le proprie periferiche liberamente utilizzabili sotto ogni SO un po di informazioni potrebbe anche rilasciarle, non dico tutte ma almeno quelle essenziali per scrivere un driver decente.
I driver per linux non sono per diecimila piattaforme, ma per una sola, appunto per linux. Una volta creata, fare il deb oppure l'rpm è cosa di pochi minuti (lo facciamo pure noi con alien). Potrebbero sorgere problemi fra la versione a 32 ed a 64 bit, perchè si rivolgono ad architetture diverse, ma per windows a 64 bit lo fanno questo lavoro, e potrebbero farlo anche per linux. I problemi sarebbero esattamente gli stessi.
Il modello open source proprio per la sua natura partecipativa permette di produrre software in tempi da record! Il rallentamneto semmai è dovuto proprio al fatto che i produttori non rilasciano le specifiche, ed allora il povero sviluppatore che deve fare? Il reverse engeenering? E li ci vuole tempo.
Non importa qual'è la causa: se ci vuole tempo a sviluppare un driver, linux non funzionerà con hardware superrecente. E dato che, per motivi di mercato, la vedo molto difficile vedere case che rilasciano specifice hardware, il problema rimane. Quando la Intel ha rilasciato i driver open-source del suo chipset, ha rilasciato il driver, e non la specifica hardware. Ci si potrebbe comunque arrivare, ma solo studiandosi mooolto bene ogni singola riga di codice, e comunque non è la stessa cosa.
Per quanto riguarda la diffusione di linux non dobbiamo fare solo proselitismo ma anche informazione! Spingere le persone a farsi domande sul TC, sul monopolio Microsoft, sulle licenze, sul software libero .... la possibilità di un cambiamneto sta anche nella consapevolezza aquisita dagli utenti.
Che poi ultimamente installare linux vada anche di moda..... vabè anche questo è un modo per avvicinare la gente a certe tematiche.
Tuttavia, se la gente in futuro comprerà hardware TC, e linux non lo supporterà, consapevolezza e moda lasceranno il posto alla necessità di veder acceso il monitor. Per questo io sono convinto che linux dovrebbe supportarlo.

Ed adesso una bella lavata di denti... ;)

Daniele
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Re: Il futuro di ubuntu-linux

Messaggio da gennaro »

jepessen ha scritto: I driver per linux non sono per diecimila piattaforme, ma per una sola, appunto per linux.
Intendevo piattaforme che non usano il kernel linux ma altri kernel liberi! :D
Ciao.
Ikitt

Re: Il futuro di ubuntu-linux

Messaggio da Ikitt »

jepessen ha scritto: I driver per linux non sono per diecimila piattaforme, ma per una sola, appunto per linux.
Il quale pero` puo` essere compilato (sto parlando di kernel) in una discreta varieta` di possibilita`: con o senza SMP, con o senza PREEMPT, etc. etc.
Nell'architettura di Linux (kernel) corrente, i driver binari sono svantaggiati, e` un dato di fatto.
Non sto dicendo, si badi bene, che questo e` l'ottimo o la miglior situazione possibile, ma tant'e` e molto probabilmente tanto sara` per il prevedivile futuro.
Di quello di cui sono ragionevolmente convinto, invece, e` che avere le specifiche dell'hardware sia meglio *per tutti* ;)
[...]ma per windows a 64 bit lo fanno questo lavoro, e potrebbero farlo anche per linux.[...]
In effetti NON lo fanno, o lo fanno molto meno, per windows a 64 bit :)
[...]Quando la Intel ha rilasciato i driver open-source del suo chipset, ha rilasciato il driver, e non la specifica hardware.[...]
Intel rilascia anche le specifiche, integralmente o in versione quasi integrale (esempio: chipset/controllori SATA).
shaitan
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Re: Il futuro di ubuntu-linux

Messaggio da shaitan »

jepessen ha scritto: Tuttavia, se la gente in futuro comprerà hardware TC, e linux non lo supporterà, consapevolezza e moda lasceranno il posto alla necessità di veder acceso il monitor. Per questo io sono convinto che linux dovrebbe supportarlo.
Linux (il kernel) è stato il primo a supportare il chip fritz e le sue fantastiche, possibili, features :|
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Re: Il futuro di ubuntu-linux

Messaggio da mcz »

Tuttavia, se la gente in futuro comprerà hardware TC, e linux non lo supporterà
Se con TC intendi Trusted Computing (= Palladium), allora tutta la serie di Kernel 2.6.** è in grado di supportarlo (basta caricare il modulo).

Il problema è un altro: con Palladium il tuo PC diventa più sicuro nel senso che tu ne perdi completamente il controllo. Controllo che passa nelle mani dei produttori e delle Majors.
Dubito che chi è abituato a Linux lo possa accettare.
E credo che molti che oggi usano Windows faranno il gran salto proprio a causa del Palladium.

E già che ci siamo tieni presente che con Vista a 32bit non potrai utilizzare i BlueRay e gli HD-DVD.
Con Vista 64bit li potrai utilizzare solo e soltanto se i loro produttori avranno la cortesia di venderti i drivers necessari. In quanto all'hardware in generale è un bel problema per Vista: attualmente la grande maggioranza dei dispositivi non ha drivers per il nuovo sistema operativo MS. Li faranno certamente (?), ma ci vorrà tempo.

Ergo, l'installazione di Vista comporta, oltre alla spesa per il sistema operativo, l'aggiornamento di tutto il PC. Un costo piuttosto elevato. Altro incentivo al cambiamento.

Il problema di base, che frena la crescita di Linux, è la distribuzione. Se vai in un qualsiasi negozio è praticamente impossibile trovare un PC con Linux preinstallato, anche se iniziano (almeno in America) a essere offerti.
La svolta decisiva potrebbe avvenire dalla diffusione di Linux presso le Istituzioni. I primi timidi passi in Europa già ci sono. Di più si vede in America latina, Africa e Asia.
andrea314
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Re: Il futuro di ubuntu-linux

Messaggio da andrea314 »

infatti proprio x questo un mese fa ero convinto che avrei corso per provare Vista, però dopo aver installato
k/ubuntu sul portatile, riflettendoci bene ho pensato, mi devo mettere un pc sotto con gli attributi grossi x
farlo girare bene e a che scopo mi sono chiesto tanto il 99% del tempo lo passo sul mio portatile e ubuntu...

Allora la mia decisione è semplice Vista attenderà finchè nn rimuovono il supporto x XP ovviamente come programmatore
e tecnico nn posso nn avere windows installato da qualche parte, come credo gran parte di noi...
per ora mi serve x giocarci soprattutto
;D ;D
e il pc potente cmq c'è l'ho proprio x i giochi, assemblato da me a prezzi bassi...

Palladium è un progetto a richiesta secondo me, puoi scegliere se usarlo o meno, liberissimi di farlo altrimenti
in europa nn potrebbero vendere alcun hardware con tale sistema, nn mi preoccuperei troppo di questo, cmq per le aziende
secondo me è un bene tutto sommato, x il semplice fatto che almeno gli impiegati, quelli che smanettano sui pc e navigano
su siti poco sicuri nn rischiano di infettare l'azienda intera magari installando il cd di casa scaricato chissà dove..
(b2b) (b2b)

Linux avrà un futuro roseo solo se si distinguerà da windows, guardate nei server li si distingue da windows è il mercato ne è sufficientemente pieno...

questa è la strada da seguire, deve abbandonare progetti inutili come le xgl che hanno come unico scopo di esistere solo il farsi bello diciamo..
il progetto cairo invece mi sembra una strada da seguire e incoraggiare...
Mandrake
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Re: Il futuro di ubuntu-linux

Messaggio da Mandrake »

l'università di trento ti da la possibilita di acquistare un pc con sisitema linux installato..
qualcosa si stamuovendo..io ai miei amici ho installato linux e anche i miei familiari, si stanno abituando
piano piano.. dobbiamo essere pazienti e vedremo che un giorno il mondo cambierà
"Si tratta soltanto di un hobby, non sarà mai grande e professionale come GNU"
(Linus Torvalds nel 1991 parlando della sua creazione, il sistema operativo gratuito Linux)
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Xander
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Re: Il futuro di ubuntu-linux

Messaggio da Xander »

Da quel che ho capito documentandomi un po' in giro "Palladium" ha la possibilità di esser attivato o meno, ma nel lungo periodo se non lo hai attivato non potrai condividere files o compiere determinate azioni che richiedono le sicurezze del TC. ( ad esempio siti home banking presto potrebbero utilizzar questo tipo di protezione).

Dunque la "libertà" nell' attivazione è uno specchietto per le allodole grande quanto tutto il consorzio TC.

Dunque continuo a preoccuparmi.

Ma potrei sbagliarmi.

Xgl sarà un' amenità ma è un bel vedere, il che non guasta, se non succhia risorse in maniera esagerata..
Addio e grazie per tutto il pesce..
klaimath

Re: Il futuro di ubuntu-linux

Messaggio da klaimath »

In questi giorni mi sono trovato ad usare una scassatissima macchina con installata niente meno che la beta di Svista ... pardon Vista.

Dico scassatissima per le martellate che gli ho dato ad ogni crash :) equamente ripartite, come forza e numero, a seconda della gravità del crash ... segue un esempio dei criteri di valutazione.

- Crasch al boot = 2 martellate a tutta forza, 4 bestemmie e la speranza che non si ripeta il crash al avvio sucessivo con in aggiunta la minaccia, unica cosa capace di terrorizzare Finestre al punto da non andare in crasch, di installare linux sullo stesso hd.

Tralasciando le risate e il fatto che in famiglia mi hanno preso per pazzo a ridere come un demente davanti al monitor, posso dire di essermi reso conto di una cosa alla quale non avevo mai fatto caso per il semplice motivo che questo Finestre Vista, nel senso che è volato a Vista dalle Finestra alla fine del test, è stato il primo Finestre che ho installato negli ultimi 8 anni.

Di cosa mi sono reso conto ?

In definitiva del fatto che siamo tutti utonti (termine generico con il quale solitamente vengono definiti, a ragion veduta secondo me, gli utenti di Finestre) dato che seppur in modo diverso "combattiamo" ogni giorno con i nostri pc che per un motivo o per l'altro ci fanno girare le balle e dannare l'anima.

Dico questo perchè in definitiva il sistema operativo perfetto, quello che sa esattamente cosa vogliamo e quello che vogliamo/dobbiamo fare (ma noi lo sappiamo ?) non esiste e sicuramente non esisterà mai.

Linux non soffre di gravi problemi di progettazione, non è debole come Finestre, ma manca moltissimo di supporto ufficiale (driver, programmi professionali di buon livello, giochi ecc...).
Finestre ha tutto il supporto di questo mondo ma è una ciofeca (n.d.r. non il piede di Gattuso) che solo sotto minaccia armata riesce a funzionare in modo appena passabile.

Sono solamente 2 modi di vedere l'informatica ma entrambi hanno pregi e difetti e dire definitivamente quale sia il migliore e quale sia il peggiore è abbastanza difficile. Al massimo si può dire che il migliore è quello con cui ognuno si trova meglio (non so come mai ma ho la netta sensazione che sia Linux :P).

Per quel che riguarda i giochi non solo c'è Cedega che fa discretamente bene il suo sporco lavoro ma ci sono anche alcuni giochi, pochi, di buon livello nativi per linux; vi linko un paio di indirizzi nel caso non li conosceste.

http://www.darwinia.co.uk/
http://www.planeshift.it
http://www.dreamcatchergames.com

Saluti
Klaimath
Ultima modifica di klaimath il domenica 3 settembre 2006, 20:31, modificato 1 volta in totale.
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granma
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Re: Il futuro di ubuntu-linux

Messaggio da granma »

Se alla gente dai un sistema funzionante gratis ti seguira' sempre
I cuccioli come i poeti sono puri e fragili difendiamo il loro mondo.
Dai diamanti non nasce niente ,dal letame nascono i fior
Roma Roma bella t'ho dipinta io gialla come il soole rossa come il core mio
klaimath

Re: Il futuro di ubuntu-linux

Messaggio da klaimath »

granma ha scritto: Se alla gente dai un sistema funzionante gratis ti seguira' sempre
Non sempre è vero e ti racconto un'esperienza che ho avuto qualche anno fa.

Circa 6 anni fa (5 o 6) partecipai ad una manifestazione alla stazione Leopolda di Firenze che era un mix di LinuxDay + TecnologyDay + MusicTecnologyDay ecc. In pratica era una minifestazione dedicata alle tecnologie della durata di 3 giorni.

Io partecipai assieme al Plug e al Flug e, poichè a quel tempo ero admin c/o un piccolo provider della mia città, avevo la possibilità di offrire alcune cose che dopo chiarirò.

Prima di proseguire una piccola precisazione. Per quella manifestazione scelsi di installare SuSE 6 e qualcosa (mi pare 6.2) in quanto a quel tempo era sul serio una delle poche distro che una volta installate erano già pronte a fare tutto. Fatalità volle che lo stand accanto al nostro fosse quello della SuSE. Non sto scherzando. Accanto a noi era posto lo stand SuSE e poichè era una stand commerciale provate a immaginare i tecnici e i programmatori con il tesserino SuSE attaccato alla camicia dove stazionavano fissi. Aggiungete anche il fatto che portai un pc che a quel tempo era ipertecnologico con impianto dolby sorround, monitor a 19 pollici ecc e il quadro della questione è completo; sti tecnici/programmatori SuSE se non erano al bar, al bagno o a pomiciare da qualche parte con qualche ragazza erano fissi al mio pc.

Da qua nacque un amicizia che alla fine del primo giorno mi spinse a chiamare il titolare della ditta per cui lavoravo e fargli la seguente domanda:

Ti andrebbe bene se assemblassimo un pò di macchine con la tonnellata (nel senso che se non era una tonnellata di roba era 999Kg) di roba che abbiamo di sotto e le noleggiamo gratuitamente con SuSE installata sopra a scopo promozionale di Linux ?

La risposta fu SI e aggiunse anche che nel caso eventuali, possibili, probabili accordi con SuSE li avrebbe presi lui; ma non se ne fece nulla.

Dopo quel si mi fiondai a casa della mia ragazza e preparai dei volantini (non avevo con me la stampante e casa mia era troppo lontana) che distribui alle persone. In quest volantini era segnato un numero di telefono, non il logo di un'azienda che voleva farsi pubblcità, e spiegato che avrebbero usufruito di un pc completo di monitor, mouse, stampante, modem e collegamento a internet senza nessun tipo di impegno e gratuitamente il tutto a scopo promozionale del sistema operativo Linux. Ovviamente era anche precisato che avrebbero potuto farci tutto quello che normalmente facevano con un pc con Windows.

Dei 30 pc preparati ne "noleggiammo" solo 2 e posso garantirti che facevano proprio tutto senza nessuna eccezione.

Saluti
Klaimath
Ultima modifica di klaimath il domenica 3 settembre 2006, 21:31, modificato 1 volta in totale.
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