Il futuro di ubuntu-linux

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klaimath

Re: Il futuro di ubuntu-linux

Messaggio da klaimath »

Ikitt ha scritto: Il quale pero` puo` essere compilato (sto parlando di kernel) in una discreta varieta` di possibilita`: con o senza SMP, con o senza PREEMPT, etc. etc.
Spiegami che centrano SMP o PREEMPT con le varietà di compilazione ? Sai almeno cosa sono ?
Magari volevi dire che può essere compilato per svariate "architetture": 32/64bit, pc, ppc eccc
Ikitt ha scritto: Nell'architettura di Linux (kernel) corrente, i driver binari sono svantaggiati, e` un dato di fatto.
Non sto dicendo, si badi bene, che questo e` l'ottimo o la miglior situazione possibile, ma tant'e` e molto probabilmente tanto sara` per il prevedivile futuro.
Da cosa deduci che dei driver binari (che poi devono essere compilati lo stesso) sono svantaggiati ?
Ikitt ha scritto: Di quello di cui sono ragionevolmente convinto, invece, e` che avere le specifiche dell'hardware sia meglio *per tutti* ;)
Su questo ti do ragione. O specifiche o dei driver scritti dal produttore.

Saluti
Klaimath
Ultima modifica di klaimath il domenica 3 settembre 2006, 21:41, modificato 1 volta in totale.
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mcz
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Re: Il futuro di ubuntu-linux

Messaggio da mcz »

Palladium è un progetto a richiesta secondo me, puoi scegliere se usarlo o meno, liberissimi di farlo altrimenti in europa nn potrebbero vendere alcun hardware con tale sistema, nn mi preoccuperei troppo di questo, cmq per le aziende
Certo!
Però senza andar troppo lontano, l'anno prossimo se avrai un PC con un HD-DVD (o BlueRay) e ti verrà lo sfizio di usarlo, dovrai per forza abilitare Palladium che deciderà al posto tuo cosa ci potrai fare e ti avviserà gentilmente quando sarà giunto il momento di buttarlo e acquistarne uno nuovo.

Naturalmente nessuno ti impedisce di usare Linux e il tuo vecchio caro CD (o DVD).

Questione di scelte.
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granma
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Re: Il futuro di ubuntu-linux

Messaggio da granma »

mcz  giusto ragionamento pertroppo si devono seguire le regole del mercato,anzi sei costretto a seguirle
I cuccioli come i poeti sono puri e fragili difendiamo il loro mondo.
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Roma Roma bella t'ho dipinta io gialla come il soole rossa come il core mio
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Re: Il futuro di ubuntu-linux

Messaggio da shaitan »

klaimath ha scritto:In quest volantini era segnato un numero di telefono, non il logo di un'azienda che voleva farsi pubblcità, e spiegato che avrebbero usufruito di un pc completo di monitor, mouse, stampante, modem e collegamento a internet senza nessun tipo di impegno e gratuitamente il tutto a scopo promozionale del sistema operativo Linux.
Tieni conto che:

- la persona media, in cui io mi riconosco, butta il volantino senza leggerlo
- quando vedi che ti danno qualcosa gratis la prima cosa che pensi è: dove sta la sola?
- nel 2000 onestemente linux con o senza gnu lo conoscevano in 4. No, non intendo che lo sapevano usare in 4, ma lo conoscevano di nome. Ancora oggi vai all'unieuro e becchi il commesso che non sa neanche cosa sia, ma mediamente,soprattutto su internet c'è la consapevolezza dell'esistenza di un so alternativo a microsoft. :)
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Xander
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Re: Il futuro di ubuntu-linux

Messaggio da Xander »

granma ha scritto: mcz  giusto ragionamento pertroppo si devono seguire le regole del mercato,anzi sei costretto a seguirle
Francamente io non immagino quali saranno le conseguenze reali per i Linari all'introduzione del TC, ne come a questa situazione reagirà la comunità, però una cosa la so: mi tengo stretto il "vetusto" portatile, non sarà all' ultimo grido, ma lascia a me la facoltà di scegliere.

Non escludo interventi a case aperto, pur di tenermi lontano da quella robaccia che chiamano Progresso.  ;D
Addio e grazie per tutto il pesce..
Ikitt

Re: Il futuro di ubuntu-linux

Messaggio da Ikitt »

klaimath ha scritto: Spiegami che centrano SMP o PREEMPT con le varietà di compilazione ?
Determinano cambiamenti nell'ABI del kernel.
Sai almeno cosa sono ?
Diciamo che ne ho un'idea.
Da cosa deduci che dei driver binari (che poi devono essere compilati lo stesso) sono svantaggiati ?
Dal fatto che essendo -inevitabilmente- out of tree devono inseguire tutti i cambiamenti di API/ABI del kernel, ma questo e` il meno; da tutte le polemiche, le discussioni e quanto segue riguardo l'esportazione di simboli GPL nel kernel, con relative discussioni su se e quali i driver binari (-> NON GPL) potessero accedere;
dal fatto che e` stato esplicitamente detto che i driver binari non sono ben visti in Linux, e non sono visti come "first class citizens". C'era anche la questione che, se non altro nei primi 2.6.x se ben ricordo, i device driver non-liberi non potevano crearsi una propria workqueue per gestire le interruzioni, ma dovevano usare tutti una generica. Una scelta di design ben precisa che non andava esattamente nella direzione dell'avvantaggiare (o anche solo del trattare allo stesso modo) i driver closed source.

Comunque, seguo abbastanza poco gli sviluppi del kernel. Casomai cerco qualche fonte piu` precisa.
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mcz
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Re: Il futuro di ubuntu-linux

Messaggio da mcz »

si devono seguire le regole del mercato
Il mercato siamo noi.
Inutile accettare Palladium e poi piangere il morto quando ci accorgiamo che ci hanno fregati.
O ci pensiamo prima, oppure non protestiamo dopo.
and.greko
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Re: Il futuro di ubuntu-linux

Messaggio da and.greko »

Sono contento che una domanda così semplice abbia dato vita a una interessante discussione....
Vuol dire che c'è molta gente che realmente crede in un futuro dell'informatica legato all'open source... :D
Comunque anchio credo che microsoft windows è ancora + diffuso (e lo sarà ancora per un bel po'!) perchè è un sistema pronto all'uso e comandi base sono abb. semplici e la gente impara quelli ed è soddisfatta... Ma anche Ubuntu (per esempio) è così ma pochi se ne sono resi conto... per di + è gratis e "personalizzabile"....
klaimath

Re: Il futuro di ubuntu-linux

Messaggio da klaimath »

shaitan ha scritto:
klaimath ha scritto:In quest volantini era segnato un numero di telefono, non il logo di un'azienda che voleva farsi pubblcità, e spiegato che avrebbero usufruito di un pc completo di monitor, mouse, stampante, modem e collegamento a internet senza nessun tipo di impegno e gratuitamente il tutto a scopo promozionale del sistema operativo Linux.
Tieni conto che:

- la persona media, in cui io mi riconosco, butta il volantino senza leggerlo
- quando vedi che ti danno qualcosa gratis la prima cosa che pensi è: dove sta la sola?
- nel 2000 onestemente linux con o senza gnu lo conoscevano in 4. No, non intendo che lo sapevano usare in 4, ma lo conoscevano di nome. Ancora oggi vai all'unieuro e becchi il commesso che non sa neanche cosa sia, ma mediamente,soprattutto su internet c'è la consapevolezza dell'esistenza di un so alternativo a microsoft. :)
Hai perfettamente ragione ma tieni presente che sti cappero di volantini venivano dati dopo che la gente aveva già visto il pc in funzione e dopo che aveva chiesto il volantino per almeno 2 volte :P

Era cmq solo un modo per dire che spesso anche a dare le cose perfettamente funzionanti la gente non viene dietro.

Saluti
Klaiamth
klaimath

Re: Il futuro di ubuntu-linux

Messaggio da klaimath »

Ikitt ha scritto:
klaimath ha scritto: Spiegami che centrano SMP o PREEMPT con le varietà di compilazione ?
Determinano cambiamenti nell'ABI del kernel.
Sai almeno cosa sono ?
Diciamo che ne ho un'idea.
Da cosa deduci che dei driver binari (che poi devono essere compilati lo stesso) sono svantaggiati ?
Dal fatto che essendo -inevitabilmente- out of tree devono inseguire tutti i cambiamenti di API/ABI del kernel, ma questo e` il meno; da tutte le polemiche, le discussioni e quanto segue riguardo l'esportazione di simboli GPL nel kernel, con relative discussioni su se e quali i driver binari (-> NON GPL) potessero accedere;
dal fatto che e` stato esplicitamente detto che i driver binari non sono ben visti in Linux, e non sono visti come "first class citizens". C'era anche la questione che, se non altro nei primi 2.6.x se ben ricordo, i device driver non-liberi non potevano crearsi una propria workqueue per gestire le interruzioni, ma dovevano usare tutti una generica. Una scelta di design ben precisa che non andava esattamente nella direzione dell'avvantaggiare (o anche solo del trattare allo stesso modo) i driver closed source.

Comunque, seguo abbastanza poco gli sviluppi del kernel. Casomai cerco qualche fonte piu` precisa.
Ok ora ho capito cosa intendevi dire e mi scuso per il tono un pelo aggressivo.

Saluti
Klaimath
chris70
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Re: Il futuro di ubuntu-linux

Messaggio da chris70 »

Premetto che non ho letto tutti i commenti (tempus fugit) e non entro nel merito dello sviluppo di drivers etc.etc di cui non capisco nulla, però nel mio piccolo ho riscontrato un interessamento sorprendente, soprattutto nell'utente diciamo "medio", esasperato dalle per lui incontrollabili pestilenze che lo obbligano a portare il PC in assistenza ogni tre mesi, e così ce ne sono tanti... basta pronunciare le paroline magiche "gratis", "niente virus", "nessun problema con documenti word e excel" che strabuzzano gli occhi increduli, poi basta dare qualche dimostrazione e si convincono del tutto...
Fatto sta che ormai Ubuntu ha colonizzato i PC di quasi tutti i miei amici e migliori conoscenti (qualcuno tra i più intraprendenti ha puntato su SuSe, debbo dire fantastica anche lei, yast poi... :)), e chi non ha migrato sta aspettando solo che glielo faccia io perchè non è o non si sente in grado, cosa che faccio molto volentieri perchè credo valga la pena.

E qualcosa si muove anche sul fronte dei rivenditori, se è vero che Essedi propone macchine con Kubuntu preinstallata su hardware testato a (credo) -100 neuro rispetto alla stessa macchina con winz...

Riguardo all'impatto che avrà Vista non posso commentare con cognizione di causa, ma la mia impressione è che il famoso utente medio parta ormai piuttosto sfiduciato nei confronti delle novità di ziobill, che obbligano più che altro a continui upgrades hardware, e che la propaganda del TC=pc-finalmente-sicuro venga vista come l'ennesima sòla; insomma di strada bisognerà farne ancora parecchia, ma non sono pessimista, a me sembra in discesa (le ultime parole famose? :D)...
fedeli alla linea, anche quando la linea non c'è
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Re: Il futuro di ubuntu-linux

Messaggio da mcz »

Una buona notizia ogni tanto non guasta.

Karstadt (l'equivalente della nostra Standa in Germania) ha deciso di passare a Linux tutta la sua infrastruttura POS (SUSE Linux Enterprise Server).
L'operazione tocca 6.800 casse in 210 filiali.
http://www.pro-linux.de/news/2006/10176.html
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Re: Il futuro di ubuntu-linux

Messaggio da coobox »

LA tua è pura utopia  ;D
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iceseyes
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Re: Il futuro di ubuntu-linux

Messaggio da iceseyes »

and.greko ha scritto: Sono contento che una domanda così semplice abbia dato vita a una interessante discussione....
Vuol dire che c'è molta gente che realmente crede in un futuro dell'informatica legato all'open source... :D
Comunque anchio credo che microsoft windows è ancora + diffuso (e lo sarà ancora per un bel po'!) perchè è un sistema pronto all'uso e comandi base sono abb. semplici e la gente impara quelli ed è soddisfatta... Ma anche Ubuntu (per esempio) è così ma pochi se ne sono resi conto... per di + è gratis e "personalizzabile"....
Secondo me, il motivo per cui windows è ancora (e probabilmente lo sarà ancora per un po') il sistma operativo più usato è legato al fatto che in linux non esiste ancora una vera suite di programmi multimediali professionali o semiprofessionali: parlo di software come photoshop e cubase che molta gente utilizza. Per non parlare dei giochi che per farli girare è necessario ricorrere ad emulatori. In linux esistono troppi window manager con le loro peculiarità (gnome, kde, motif, xfce...) e quindi aziende come Adobe difficilmente si mettono a produrre software perchè che toolkit devono utilizzare, e come possono risolvere problemi come la calibrazione del colore?

In conclusione, il problema no è linux di per se, che orma è abbastanza semplice da usare, almeno da un punto di vista base, ma alle software house come adobe che effettivamente producono software che alla gente "comune" serve e di cui per linux esistono solo delle pallide limitazioni. Bisogna convicere la gente a produrre software professionale per linux altrimenti il futuro del pinguino lo vedo ostico!
Ci sono solo 10 tipi di persone al mondo: chi capisce il binario e chi no!
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mcz
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Re: Il futuro di ubuntu-linux

Messaggio da mcz »

...parlo di software come photoshop e cubase che molta gente utilizza.
E' vero soltanto in parte.
Per la musica esistono molti programmi ad alto livello (Lmms è simile a Cubase) utilizzati anche da professionisti.
Per la grafica idem. Gimp ha ben poco da invidiare a Photoshop (forse soltanto i menu che sono obiettivamente poco chiari, ma che possono essere sostituiti con gimpshop).
Krita sta raggiungendo Gimp e lo supererà in breve tempo.
Per quel che riguarda la calibrazione colore è supportata anche in Linux.
Sempre considerando solo programmi gratuiti.

Certo chi è abituato ad usare un programma quando cambia deve per forza di cose imparare un nuovo modo di lavoro, nuovo layout dei menu, nuova interfaccia, ecc.. Ma se ci riesce risparmia svariati milioni di vecchie, care lirette.
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