Prima di tutto un saluto... e da bravo novizio mi infilo subito in uno di quei topic a rischio flame, o almeno in un forum etero-os-users lo sarebbe
kenshemo ha scritto:
kid hai colto nel segno
Questo è il successo del sistema Windows. Se l''antitrust, invece di "sgridare" Ms su internet explorer (causa giustissima), si facesse valere e vietasse la vendita dell''so in bundle al pc Windows morirebbe in poco tempo
Fabrizio
Il rivendidore non è obbligato a vendere windows con il pc, così come non è obbligato a fare questo non mi pare corretto vietargli di vender qualsiasi prodotto. Fin qui mi pare una genuina questione di libertà, buon senso e rispetto.
Dobbiamo considerare anche che l''utente medio oggi compra un pc quasi come fosse un televisore o un frigorifero e non mi pare corretto che una volta attaccata la spina non sia in grado di svolgere nessuna delle funzioni per cui lo ha acquistato se non dopo una più o meno lunga e spesso difficoltosa procedura di installazione di un elemento base come il sistema operativo (a volte, ammettiamolo, decisamente un rompicapo).
Un rivenditore-assemblatore sceglie in genere di vendere windows solo perchè ha più mercato e gli costa meno impegno. I brand, che avrebbero certamente disponibilità di risorse per sviluppare, lo fanno semplicemente per un fattore mercato, a loro investire per promuovere qualcosa di diverso costerebbe ed avrebbero ritorni non immediati.
Essendo un operatore del settore posso dire che il cliente è assolutamente abitudinario ed istintivo: è difficile farli cambiare il modo di fare qualcosa o farlo pensare... d''altra parte, scusate, siamo animali evoluti.
Ed è proprio grazie a questo che il fattore pirateria ben manovrato, insieme al marketing ovviamente, ha fatto il successo di Microsoft.
La diffusione, abilmente concessa anche in copia, ha fatto il successo del prodotto ed innescato un fenomeno virtuoso di richiesta fino a creare un monopolio di fatto. Windows, Word, Excel, etc, sono per le aziende e l''utente medio uno standard di fatto e ora Microsoft può permettersi il lusso di chiudere il recinto.
Dobbiamo anche essere onesti fin in fondo: anche Microsoft negli anni ha apportato seri miglioramenti ai suoi prodotti, dal vero cesso che erano i win9x ad oggi la differenza in meglio non è trascurabile.
Semmai è un problema concettuale. Windows è diseducativo per missione ed usare un sistema complesso ma facile-facile senza doverne sapere niente lo rende più vulnerabile di quanto non lo sia intrisecamente.
Utilizzo tutti i giorni per necessità di lavoro, test e sviluppo sia macchine Windows 2000/XP e Windows Server che macchine Linux/BSD e non posso non ammettere che i sistemi Microsoft attuali si difendono bene se ben gestiti... mentre i pc XP dei clienti vanno giù continuamente come pere ora per un motivo ora per un''altro.
Torniamo alle abitudini...
Ho investito parecchio tempo su Linux/xBSD e software open source e lo propongo spesso ai miei clienti (considerate che sono aziende). Su fronte server non è difficile sia perchè i vantaggi sono molto più evidenti sia perchè il cliente ha un contatto indiretto con queste macchine, le usa tutto il giorno ma non si accorge che esistono.
Con il desktop è molto più difficile e l''ostilità è immediata, a prima vista, i casi in cui sono riuscito con successo si contano sulle dita di una mano. Lo stesso accade con OpenOffice su Win ma almeno qui se trovi gente di mentalità appena aperta che sia disposta a provarlo veramente poi si accorge che è "sì è vero, è meglio di office".
Ergo MS non morirà, ed a dirla tutta non mi interessa come vada, ma rilevo che molta gente vuole farsi del male svenandosi per pagare licenze di software che ti lega mani e piedi oltre che magari funzionare in modo approssimativo.
Credo che il desktop OS di Ubuntu sia stata la prima distro Linux veramente utilizzabile da un utente medio (non ultimo apprezzabilisssima ed efficace anche la scelta di non istallare 5000 programmi che fanno le medesime cose) ma di qui al successo ce ne vuole di impegno.