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Re: I migliori aneddoti dai viaggi

Inviato: giovedì 2 agosto 2012, 8:42
da baioxx
a me è capitata una cosa divertente in gita in quinta superiore. Eravamo a Strasburgo e un nostro compagno di classe era in stanza che non stava tanto bene. Siccome eravamo tutti della bassa padana, e il nostro dialetto ha molte assonanze e similitudini col francese, il prof. che ci accompagnava, non conoscendo la lingua, si è rivolto all'albergatore in questo modo:
"Alùra: tì ades te vè sü e te ghe porti un tè, t'è capid?" (trad. "Allora: tu adesso vai su e gli porti un tè, hai capito?")
e lui "Oui, oui"
il prof "Si si... t'è capid un càso ti!" (trad. "Si si... non hai capito un caxxo te!")

la scena "dal vivo" era resa molto più comica dal fatto che il nostro prof. era un tipo noto per il suo equilibrio e il suo aplomb ineccepibili.

Re: I migliori aneddoti dai viaggi

Inviato: giovedì 2 agosto 2012, 10:03
da gz
eravamo in Germania e avevamo noleggiato un'auto;
un giorno siamo capitati in una città, non ricordo quale, e abbiamo parcheggiato;
al che una signora del gruppo ha pensato bene di memorizzare il nome della via per ritrovare l'auto in seguito
indicando un cartello ha detto a voce alta: "allora, ricordiamocelo tutti, abbiamo parcheggiato in Einbahnstraße"
per fortuna c'era chi conosceva il tedesco!

cosa simile a Helsinki; giravamo alla ricerca di un sobborgo e trovavamo continuamente l'indicazione per Keskusta, tanto che pensavamo di girare in tondo e tornare sempre allo stesso punto;
alla fine abbiamo intuito che Keskusta in realtà significa Centro
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Einbahnstraße = strada a senso unico

Re: I migliori aneddoti dai viaggi

Inviato: giovedì 2 agosto 2012, 10:21
da fileo
Parecchi anni fa, stavo facendo il giro dell'Irlanda con un paio di amici.
Tempo nuvoloso e nebbioso, quindi aria umida e tanta birra.
Stavamo percorrendo una strada secondaria, in mezzo ad una nebbia fittissima, il paese più vicino era abbastanza lontano e la mia vescica comincia a reclamare.
Visto che eravamo in mezzo ad una specie di deserto, fermo la macchina e mi allontano in mezzo alla nebbia.
Quando sono a metà dell'opera, la nebbia si dirada improvvisamente e scopro che la strada compie un largo giro intorno al prato, ed io sono esattamente al centro ... mentre passa un nutrito gruppo di ragazze in bicicletta, con i lunghi capelli biondi svolazzanti al vento.
Ridevano come matte mentre io ero lì, impossibilitato a nascondermi ed a nasconderlo, perché ovunque mi girassi c'era qualcuna di loro che poteva osservarmi.
Anche i miei amici si sganasciavano.
Dopo quella volta ho cercato sempre di tener duro fino al primo cesso pubblico.

Re: I migliori aneddoti dai viaggi

Inviato: giovedì 2 agosto 2012, 11:50
da vaillant
semplicemente il topic delle barzellette è stato diviso (to split = dividere) da questi messaggi ed è stato creato quindi un nuovo topic attinente ai messaggi stessi :)

Re: I migliori aneddoti dai viaggi

Inviato: giovedì 2 agosto 2012, 12:02
da mikexu
Alcuni gli autisti di tir possono anche perdere la testa quando non trovano la destinazione.

Ero fermo in auto, incolonnato davanti ad un passaggio a livello di quelli dall’attesa interminabile.
Davanti a me 3 – 4 auto e subito dopo un tir enorme il cui autista era sceso con la classica bolla in mano a chiedere informazioni. Parte dalla prima auto ma non ottiene niente, la seconda e la terza niente. E’ il mio turno. L’autista si avvicina e comincia a leggere: “ffia Arosto, moppilifficcio… patarapatana” (o qualcosa del genere). Evidentemente era straniero e io gli faccio capire che non essendo del posto non potevo aiutarlo. Dall’altra parte della strada c’era un bar con della gente seduta fuori; poteva essere la sua salvezza! Infatti attraversa la strada e ripete ancora “ffia Arosto, moppilifficcio… patarapatana”. Uno degli avventori lo corregge (il solito pignolo): “Vorrai dire via Ariosto” e l’autista ancora “ffia Arosto, moppilifficcio… patarapatana”. Arriva il responso di un altro cliente del bar: “ragazzo mio, hai sbagliato tutto, ti trovi dall’altra parte della città”… Intanto le sbarre del passaggio al livello si alzano, tutti riaccendono i motori; cominciano i primi colpetti di clacson.
L’autista ormai ha 4-5 persone che gli danno assistenza e, a causa dell’incomprensione dovuta alla lingua inizia da parte di tutti un gesticolare degno dei migliori numeri di breakdance.
Lo strombazzare aumenta tanto da raggiungere un livello del tipo “la Nazionale ha vinto i mondiali di calcio”. Alcuni automobilisti scendono dall’auto e cominciano le imprecazioni; l’unica in questa sede ripetibile è “testa di c***o comprati un navigatore!!!”.
Il bello è che dall’altra corsia avevano cominciato a fluire le auto provenienti dalla direzione opposta e quindi era inimmaginabile sorpassare il tir.
Mi guardo indietro e vedo una colonna di auto da paura!
L’autista, finalmente sembra aver capito ma c’è un problema: non riesce più ad attraversare la strada in quanto il traffico proveniente dall’altra direzione aveva cominciato a scorrere velocemente. Tenta una volta e quasi lo investono; un'altra e un’altra ancora ma niente. Decide di tentare il suicidio buttandosi in mezzo alla strada, un furgone inchioda e per poco non lo mette sotto.
Finalmente si riparte.
Procediamo tutti dietro al tir che poco dopo aver attraversato il passaggio a livello si ferma ancora. E’ il panico!
Questa volta erano i vigili urbani a bloccare il camion in quanto quella strada era interdetta ai mezzi pesanti.
Tutti presi da un raptus (compreso io) hanno cominciato a forzare il traffico accelerando furiosamente in stile F1 impossessandosi dell’altra corsia (sembrava la partenza di un gran premio) e finalmente è finito l’incubo.
Penso che quel tir, a distanza di qualche mese, stia ancora vagando….

Re: I migliori aneddoti dai viaggi

Inviato: giovedì 2 agosto 2012, 13:49
da SiO2
Leggendo il post dell'Irlanda mi è tornato in mente un numero fatto da un mio amico all'aeroporto di Dublino. Questo mio amico è appassionatissimo dell'Irlanda, da più di venti anni ci va quasi tutti gli anni, alcune volte anche due volte all'anno... per cui un anno in cui capitava un bel ponte per il primo maggio siamo partiti, in quattro, per fare un giro a Dublino e dintorni.
Appena atterrati, il superesperto ha iniziato a dare sfoggio delle sue conoscenze: i bagagli li ritiriamo qui, l'uscita è da quella parte, i taxi sono proprio lì di fronte, e la Guinness qui è tutta un'altra cosa, e la casa di Bono, e l'Irlanda di qui e l'Irlanda di là e cose di questo genere... Usciamo dall'aeroporto e ci mettiamo in fila per un taxi, quando viene il nostro turno io e gli altri due saliamo dietro e lasciamo l'esperto salire davanti.
Mentre prendiamo posto sentiamo improvvisamente il taxista lanciare un "hey!" con un tono di voce alterato, alziamo lo sguardo e vediamo l'espertone che - essendosi evidentemente dimenticato che in Irlanda il volante è a destra - si stava praticamente sedendo in braccio all'Irlandese! :D
Risata fragorosa generale, applauso e esclamazioni a raffica: "grande Max!" (si chiama così) che poi è diventato un tantra in tutti i nostri viaggi non appena ne combinava mezza... (ed è uno che ne combina)

Re: I migliori aneddoti dai viaggi

Inviato: giovedì 2 agosto 2012, 14:07
da streetcross
Italiani all'estero: sempre viaggio nei Paesi Bassi, piazzetta del campeggio, su un tavolino io e i miei amici a parlare in friulano e in quello dietro un gruppo di napoletani a parlare napoletano, uno di loro si avvicina e fa :"sorry, can you borrow us a lighter?"..."here you are!" dopo dieci minuti realizziamo che ci hanno scambiati per stranieri e noi siamo stati così cretini da rispondere in inglese pur avendoli sentiti parlare in italiano e napoletano per giorni e siamo scoppiati a ridere :lol: italiani: lingua veicolare inglese :rotfl:

Re: I migliori aneddoti dai viaggi

Inviato: giovedì 2 agosto 2012, 14:14
da vaillant
Gennaio 2009, Parigi. Una mattina nell'albergo (che poi era una stamberga, ma vabbè...) mentre la fidanzata faceva la doccia e io mi stiracchiavo sul letto ancora assonnato, bussano alla porta e a stento capisco "servizio di pulizia, posso entrare a pulire la camera?"

Ora, io non ho studiato il francese, ma pensavo che alcuni termini si capissero... con fermezza le ho risposto "No. Retorn dop" con un leggero accento francese.

Non mi ha più risposto, spero non sia morta dalle risate :D

Re: I migliori aneddoti dai viaggi

Inviato: giovedì 2 agosto 2012, 15:02
da mikexu
vaillant » [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4148425#p4148425]45 minuti fa[/url] ha scritto:Gennaio 2009, Parigi. Una mattina nell'albergo (che poi era una stamberga, ma vabbè...) mentre la fidanzata faceva la doccia e io mi stiracchiavo sul letto ancora assonnato, bussano alla porta e a stento capisco "servizio di pulizia, posso entrare a pulire la camera?"

Ora, io non ho studiato il francese, ma pensavo che alcuni termini si capissero... con fermezza le ho risposto "No. Retorn dop" con un leggero accento francese.

Non mi ha più risposto, spero non sia morta dalle risate :D
"No. Retorn dop" :lol:
è una battuta degna del copione di un film comico.
Ma quella volta come ti è venuta?...e la "r" l'hai pronunciata alla francese?

Re: I migliori aneddoti dai viaggi

Inviato: giovedì 2 agosto 2012, 15:10
da SiO2
vaillant » [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4148425#p4148425]29 minuti fa[/url] ha scritto:Gennaio 2009, Parigi. Una mattina nell'albergo (che poi era una stamberga, ma vabbè...) mentre la fidanzata faceva la doccia e io mi stiracchiavo sul letto ancora assonnato, bussano alla porta e a stento capisco "servizio di pulizia, posso entrare a pulire la camera?"

Ora, io non ho studiato il francese, ma pensavo che alcuni termini si capissero... con fermezza le ho risposto "No. Retorn dop" con un leggero accento francese.

Non mi ha più risposto, spero non sia morta dalle risate :D
:D
Ad ogni racconto che leggo me ne viene in mente uno più o meno simile, mi sa che qui oltre ad avere lo stesso sistema operativo sul PC, abbiamo anche lo stesso S.O. nel cervello :)

Parigi, in ferie con mia moglie. Io ho studiato francese a scuola, il problema è che non usandolo si è parecchio arrugginito. Con mia moglie parlo in portoghese e quando telefono a casa dei miei parlo in piemontese. In hotel per comunicare con la tipa alla reception partivo sempre in francese, studiandomi bene la frase in anticipo ma poi, dopo qualche parola, invariabilmente mi incartavo e dovevo ripiegare sull'inglese...
Una mattina volevo chiedere se avevano una mappa della città alla reception, dove c'era una ragazza nuova, ma sbagliandomi parto a parlare in portoghese, vedo l'espressione a forma di punto interrogativo della ragazza e mi rivolgo a mia moglie in inglese (che non parla) e le dico che la tipa mi sembra un po' stordita, in quel momento chiama mia mamma e invece di parlare in piemontese le rispondo in francese di aspettare un attimo. Accorgendomi del casino che sto facendo, mi scappa un'esclamazione del tipo p...ca tr....! E a quel punto la ragazza della reception: ah siete italiani? (ovviamente in italiano)

Re: I migliori aneddoti dai viaggi

Inviato: giovedì 2 agosto 2012, 15:20
da streetcross
A proposito di francese. Il friulano pare che sia facilmente scambiabile per francese da chi non lo ha mai sentito, così a Montecarlo un sacco di italiani e non ci chiedevano informazioni stradali in francese :lol: mentre una signora del luogo sentendo tradurre mio zio dal francese al friulano gli ha detto:"ma non eravate italiani, mi prendi in giro?" :rotfl: pur non avendo viaggiato molto ho collezionato un sacco di figure di m* ne ho un sacco :lol:

Re: I migliori aneddoti dai viaggi

Inviato: giovedì 2 agosto 2012, 15:23
da fileo
1978. Appena arrivato a Barcellona, trovo una pensioncina economica, adatta agli studenti squattrinati.
Naturalmente la stanza che assegnano a me ed alla mia ragazza non ha il bagno, così vado a lavarmi nel bagno comune, portandomi appresso la chiave della stanza.
Sono davanti al lavandino, metto una mano in tasca e mi cade la chiave.
Sento il "ting" del metallo che batte sul basamento del lavandino, poi vedo la chiave attraversare come un fulmine la stanza, stretta e lunga.
L'ultimo rumore che sento è il "pluff" della chiave che si tuffa nel buco del cesso alla turca.
C..zo, sono appena arrivato, non so una parola di spagnolo ed ho già combinato un casino.
Vado dal proprietario, un omone dall'aria burbera e cerco di spiegargli, un po' in Italiano, un po' a gesti ed un po' in uno Spagnolo improbabile, cosa sia accaduto.
Il tizio sembra perspicace, o forse sono molti gli imbecilli come me che combinano una cosa del genere, fatto sta che torna subito armato di un lungo gancio di fil di ferro.
Con grande abilità pesca la chiave e, a questo punto, vengo preso da un pensiero atroce, ora il tizio prende la chiave e me la mette in mano, che faccio? se mi ritraggo schifato, magari si offende?
Con mio grande sollievo, prende un barattolo, ci lascia cadere la chiave, poi lo riempie con un potente disinfettante.
Alla fine, dopo averla abbondantemente sciacquata, me la porge.
Enorme sospiro di sollievo.

Re: I migliori aneddoti dai viaggi

Inviato: giovedì 2 agosto 2012, 15:30
da streetcross
Leggendo i commenti mi viene in mente una cosa sola:"Italians!":lol: sarebbe un titolo azzeccato Italians: i migliori aneddoti dai viaggi :) pare proprio che l'estero ci unisca tutti soprattutto nel farci riconoscere :rotfl:

Re: I migliori aneddoti dai viaggi

Inviato: giovedì 2 agosto 2012, 19:47
da streetcross
Altra sintesi di figuracce penose:

In campeggio (la cosa più bella dei campeggi è che si è "costretti" a fraternizzare e collaborare con un sacco di genti diverse spesso senza avere nemmeno una lingua in comune :-D ):

Mi ero svegliato non da molto ed eravamo in piazzetta a fare colazione, si avvicina un gruppetto di ragazze tedesche e una di loro inizia a parlarmi in inglese raccontandomi la storia della sua vita per introdurre il fatto che avevano comprato la bomboletta di gas da campeggo sbagliata, al che io un po' assopito e molto stizzito la interrompo e faccio: «And then?» La tizia si ammutolisce esterrefatta e i miei amici dietro di me iniziano a ridere come matti al che realizzo e scusandomi le dico che non eravamo interessati dato che ne avevamo fin troppe :lol: (per chi non fosse pratico "and then" è la maccheronica tradizione dell'italico «e allora?» decisamente non utilizzato in inglese dove tutt'alpiù si può dire «and so, what?» ovvero «e quindi, cosa?»)

Altra scena da campeggio: Un gruppo di ragazzi si avvicina a noi parlando in inglese con un accento italico spiccato, e dopo un po', sicuro di me li interrompo e faccio: «oh, ma siete italiani!?!» «Non, français». Giuro che sembrava di sentire degli italiani, alcune zone della lingua d'oeil parlano dialetti che potrebbero essere tranquillamente considerati dialetti italiani come alcuni spagnoli o lo stesso corso, o il monegasco (che poi tra influenze dirette da altri dialetti italiani e derivazioni identiche dal latino non è nemmeno tanto sbagliato considerarli dialetti italici, anzi direi che lo sono a tutti gli effetti)

Autogrill sperduto in mezzo ai boschi di una autobahn tedesca, ore 7 del mattino con sul groppone qualcosa come 12 ore di macchina senza dormire. Entriamo per fare colazione e non riuscendo a farsi capire in inglese, il mio amico mi chiama per provare in tedesco, e anche se me la cavo e se c'è da ordinare da mangiare/bere/benzina/vignette-pedaggio etc non ho problemi, ho un vuoto mentale assoluto dovuto alla stanchezza e non riesco a ricordami che «succo d'arancia» si dice «orangensaft» quindi, non potendo mimare l'agrume per ovvi motivi, provo di nuovo con tutte le lingue che mi vengono in mente: «orange-(en), orange-(fr), noranse (furlan), naranča(slo&hr)» ma niente da fare. Nonostante arancia sia simile in tutte le lingue, pure in tedesco, le tizie dietro al bancone paiono ( o fanno finta) di non capire (e mentre all'inizio davo la colpa alla "r" moscia del mio amico che poteva influire sulla comprensione inizio a sospettare che vogliano farci pagare lo scotto di essere italiani) quindi un po' stufo mimo la spremuta di qualcosa e finalmente le commesse si illuminano e mi indicano un punto dietro le mie spalle, allora ringrazio e faccio «oh, ragazzi è qua dentro, dobbiamo servirci da soli» mentre nel frattempo scoperchiavo un pentolone pieno di zuppa di cipolla :rotfl: in realtà era imbottigliata nello scaffale dietro, fatto sta che immagino si siano divertiti parecchio in quell'autogrill con noi poveri "italienisch")

Un'altra simile a quella capitata a montecarlo è stata in croazia, a casa di una amica della moglie del cugino di mia madre (non scherzo :lol): la tipa parlava in croato, la moglie traduceva in italiano e noi commentavamo in friulano. Ad un certo punto fa un po' stordita «nesu talijanski!» (non sono italiani!) «ne ne... friulanski» al che io inizio a ridere come un cretino perchè la basi della lingua comunque le capisco (e poi anche in friulano italiani si dice taliàns) ^_^

Questo invece è un fatto curiso, della serie «non lo sapevi?sapevilo!» accaduto al padre di una mia ex compagna liceale: si trovava in Argentina per lavoro in alcuni paesi di provincia lontano dalle grandi città (essendo di San Daniele a buon intenditor poche parole...) e ovviamente dialogava col collega tranquillamente in friulano per le strade quando ad un certo punto un poliziotto di colore si avvicina, li ferma e gli fa «Ma seso furlans?» (ma siete friulani?) passata la paura di essere fermati per niente i due rispondo in friulano e il tizio li tratta come se fossero stati due fratelli che non vedeva da anni, in poche parole gli aveva spiegato che in quei paesi la "minoranza" friulana nel corso di più di un secolo si era talmente ben integrata e mischiata che tutte le popolazioni del luogo utilizzavano come lingua franca il friulano e che alcuni paesini come il suo erano tutti madrelingua friulani, tanto che anche lui si definiva friulano d'argentina ^_^

Un episodio spettacolare avvenunto in gita delle superiori in toscana (Dio benedica i toscani, non mi sono mai diverito tanto, gente stupenda!)
Negozietto di alimentari, entro e afferro una bella bottiglia di vodka, mi metto in coda per pagare quando vedo arrivare uno dei professori... con faccia tosta e sangue freddo nasondo la bottiglia dietro la mia gamba e gesticolando con la mano libera faccio al professore che nel frattempo aveva già preso quello che voleva:«prego prego, vada lei che io devo chiedere delle informazioni». Il commesso un po' perplesso pensando che stessi rubando qualcosa sta comunque zitto e fa il conto al professore. Questo esce e lo guardo uscire dalla portata visiva, quindi tiro fuori la bottiglia ridendo e faccio «scusi quanto costa questa?» il commesso mi guarda ridendo e capendo finalmente i miei gesti mi fa«ah! Bischero!»

Un'altra in italia, anche se per me un po' all'estero dato che a Grado non parlano friulano ma gradese :-D Ora di solito quelli che parlano dialetti venotofoni non capiscono il friulano, solo che la differenza tra i dialetti della cosidetta seppur inesistente "venezia giulia" differiscono dal veneto per alcune influenze friulane e altre slave-tedesche-greche comuni al friulano e quindi qualche parola è facilmente riconoscibile. Eravamo tre amici su un trampolino galleggiante, e sentendo le due ragazze sedute vicine parlare in tedesco abbiamo iniziato a parlare tranquillamente di loro con vari apprezzamenti non del tutto eleganti (15-16 anni...) tranquilli del fatto che se una gradese avrebbe potuto anche capire qualcosa una tedesca sicuramente no. Un certo dubbio si era anche sollevato quando al commento «sì ma che peli lunghi sulle gambe» una delle due ragazze ha iniziato a scrutarsi i polpacci, ma essendo giovani e scemi abbiamo continuato imperterriti... ad un tratto la tipa seduta proprio a fianco del mio amico si volta e con tremendo accento gradese fa «sapete che ora è?» al che io che ero in piedi mi tuffo al volo, il secondo disteso rotola in acqua pure lui e il terzo col cellulare in mano rimane fregato a fare la figura di m*** :lol: vigliacchi... n.b. anche se al singolare cambia, peli è «pei» in tutte le parlate della zona, nonchè abbastanza intelliggibile da tutti i latini... non c'era dubbio...


yuk che galoppata, quasi tutte quelle che mi venivano!

Re: I migliori aneddoti dai viaggi

Inviato: giovedì 2 agosto 2012, 20:20
da hellojoker
street al di la delle vicende divertenti mi hai fatto venire voglia di venire in Friuli (non sono mai stato)

Re: I migliori aneddoti dai viaggi

Inviato: giovedì 2 agosto 2012, 20:30
da streetcross
hellojoker » [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4148749#p4148749]4 minuti fa[/url] ha scritto:street al di la delle vicende divertenti mi hai fatto venire voglia di venire in Friuli (non sono mai stato)
Siamo un sacco buffi, poi con la storia delle lingue c'è un sacco da divertirsi, nella stessa coda alla cassa può capitare di sentire parlare in 6 lingue diverse :lol: e ovviamente ognuno urla più degli altri per farsi capire meglio da tutti :rotfl:

Ti consiglio Udine, Palmanova (casuccia mia, monumento nazionale e unica città stellata al mondo a nove punte simmetriche) Aquileia (la città e il museo con più resti Romani al mondo dopo Roma nonchè antica capitale di noi aquile) Cividale (città per metà longobarda e per metà romana, davvero bella) e Lignano Sabbiadoro per la movida... poi quando hai finito di annoiarti entra in un bar di paese e osserva i friulani mentre si pasciono di vino :rotfl: ci puoi fare un documentario come sulle tribù indigene della papuasia)
In maniera del tutto disinteressata ti sconsiglio di andare oltre frontiera, Trieste non ha niente di interessante :rotfl: (scherzo trieste è bella...sono i triestini che danno fastidio, li trovi ovunque! :lol: ma ricordati la propusnica... ^_^ )

Re: I migliori aneddoti dai viaggi

Inviato: giovedì 2 agosto 2012, 21:37
da SiO2
streetcross » [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4148725#p4148725]oggi, 19:47[/url] ha scritto: Questo invece è un fatto curiso, della serie «non lo sapevi?sapevilo!» accaduto al padre di una mia ex compagna liceale: si trovava in Argentina per lavoro in alcuni paesi di provincia lontano dalle grandi città (essendo di San Daniele a buon intenditor poche parole...) e ovviamente dialogava col collega tranquillamente in friulano per le strade quando ad un certo punto un poliziotto di colore si avvicina, li ferma e gli fa «Ma seso furlans?» (ma siete friulani?) passata la paura di essere fermati per niente i due rispondo in friulano e il tizio li tratta come se fossero stati due fratelli che non vedeva da anni, in poche parole gli aveva spiegato che in quei paesi la "minoranza" friulana nel corso di più di un secolo si era talmente ben integrata e mischiata che tutte le popolazioni del luogo utilizzavano come lingua franca il friulano e che alcuni paesini come il suo erano tutti madrelingua friulani, tanto che anche lui si definiva friulano d'argentina ^_^
Vero, In Argentina ci sono diversi posti dove si parlano dialetti italiani, esportati nell'800 / primi '900 dai nostri emigranti. In Brasile invece so di posti nello stato del Rio Grande del Sud, del Santa Catarina e nello stato di San Paolo dove si parla un dialetto veneto che si è un po' mescolato col portoghese, che chiamano "talian".
Il marito della sorella di mia moglie ha studiato medicina in Italia, poi si è trasferito in Brasile per specializzarsi in chirurgia estetica, e in seguito è rimasto per il praticantato e qualche anno di lavoro in un ospedale di San Paolo. Ogni tanto gli portavano qualcuno che parlava solo talian perché facesse da interprete. Peccato che lui è romano e non capiva una cippa :D

Re: I migliori aneddoti dai viaggi

Inviato: giovedì 2 agosto 2012, 21:47
da mikexu
hellojoker » [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4148749#p4148749]oggi, 20:20[/url] ha scritto:street al di la delle vicende divertenti mi hai fatto venire voglia di venire in Friuli (non sono mai stato)
Vacci al più presto. Io ci ho vissuto un anno della mia vita per il servizio militare. Magari sarà perchè sono veneto e in certe parti del Friuli mi sentivo come a casa (a Trieste si parla un "quasi veneziano" più verace che in certe zone del veneto orientale dove non si parla nè friulano e nè tantomeno veneto e questo lo può confermare streetcross) Comunque anche altri ragazzi che venivano da altre parti d'Italia si sentivano come a casa in quanto il Friuli ha un qualcosa di magico a prescindere...

Re: I migliori aneddoti dai viaggi

Inviato: giovedì 2 agosto 2012, 22:02
da streetcross
SiO2 » [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4148831#p4148831]9 minuti fa[/url] ha scritto:
streetcross » [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4148725#p4148725]oggi, 19:47[/url] ha scritto: Ogni tanto gli portavano qualcuno che parlava solo talian perché facesse da interprete. Peccato che lui è romano e non capiva una cippa D
Come no, "italienisch tutti ucuali!" :D come il turista che chiede «O sole mio» al gondoliere :lol:

@mikexu mi sento commosso da un lato e mi scatta una fibrillazione ventricolare dall'altra :lol:
in certe zone del veneto orientale dove non si parla nè friulano e nè tantomeno veneto e questo lo può confermare streetcross
confermo, questo perchè comunque il veneto orientale e il friuli occidentale sono zone molto imbastardite, a pordenone (città) abitavano un sacco di veneti da secoli e nelle campagne venete invece ci abitavano i friulani, e senza contare che un pezzo di veneto orientale in realtà sarebbe Friuli ma lo stato italiano decise di moncarlo (arriverebbe addirittura fino dentro all'attuale trentino guardando a nord, dove effettivamente si parla ancora friulano, prima di arrivare ai paesi che parlano ladino, lingua madre del friulano e tranquillamente intelliggibile da noi) ... risultato, nessuno parla più le lingue originarie, è una delle poche zone dove si parla quasi sempre italiano per davvero o al massimo dialetti abbastanza blandi e intelliggibili a tutti :D
il Friuli ha un qualcosa di magico a prescindere...
questo perchè «il Friuli è un piccolo compendio dell'universo» (cit. Ippolito Nievo) :p

Re: I migliori aneddoti dai viaggi

Inviato: venerdì 3 agosto 2012, 1:15
da idgold
se Street è friulano io sono veneto di madre istriana, quindi il triestino-istriano l'ho ascoltato da sempre da lei e da tutti i parenti della sua parte, ora, da alcuni anni, vado con moglie e figli al mare in isola croata, il primo anno, alla fine della vacanza, al momento di partire cercavo dove buttare il sacco della spazzatura e cosi ho tentato di chiedere al padrone di casa dove buttarla: "ehm, la spazzatura ... garbage ... where? .... " insomma cercavo nelle mie scarse conoscenze il modo di farmi capire senza riuscirci, quando all'improvviso l'ispirazione: "le scovaze, dove buto le scovaze?" il croato si illumina e in perfetto istriano mi risponde "dame qua le scovaze, le buto via mi". In seguito ho scoperto che non era nemmeno istriano o dalmata ma era di Zagabria.

Ho anche un paio di aneddoti sull'Irlanda e sull'ospitalità della sua gente: un giorno non trovavamo il posto dove dovevamo dormire e così ci fermammo a chiedere indicazioni ad un passante, accorgendoci troppo tardi che costui era ubriaco fradicio e che voleva salire in auto per accompagnarci, non riuscendo ormai a dirgli di no lo facemmo salire in auto ma le ragazze con noi iniziarono a ridacchiare ... ad un certo punto punto questo si voltò verso i posti posteriori e disse "why girls are laughing?" (perchè le ragazze ridono?) e dovemmo inventarci un poche di balle per minimizzare e salvare la situazione.
Quel viaggio in Irlanda avvenne una decina di giorni dopo la fine dei mondiali di calcio di Italia 90, e quando si veniva riconosciuti come italiani era tutto un "italia schillaci...". Una sera, in un pub di un paesino c'era un gruppo che suonava musica irlandese, e anche gli avventori cantavano, e alla fine si rivolsero verso di noi, che stavamo tranquilli con le nostre birre ad un tavolo, e ci dissero: "voi che siete spagnoli, cantateci qualcosa ...." rapido consulto, e dopo avere spiegato che eravamo italiani cantammo (mi vergogno ancora) "quel mazzolin di fiori" .... non vi dico il successo, applausi, pacche sulle spalle, risate, pinte di Guinness come piovesse, una serata indimenticabile ....